Tag: Spettacolo Viaggiante

Migrantes Toscana: ieri incontro con il Card. Lojudice

17 Giugno 2021 - Siena - Ieri mattina i direttori Migrantes delle diocesi della Toscana si sono ritrovati a Siena con il vescovo delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Toscana, il card. Paolo Lojudice. Durante l'incontro l’impegno di collaborazione con le Caritas diocesane e regionale e con gli uffici missionari, delle iniziative sulla prossima Giornata Mondiale del Migrantes e del Rifugiato che si celebrerà il prossimo 26 settembre e sull'importanza del direttore Migrantes in tutte le diocesi della regione. Durante l'incontro anche il tema dei circhi e lunapark che in questo tempo di pandemia hanno avuto molte difficoltà. A Siena, come ha ricordato il Card. Lojudice, la diocesi è stata molto presente accanto al circo Vassallo. Lo stesso porporato è andato diverse volte a trovarli. Anche ieri ha avuto un incontro con i lavoratori di questo circo.  

Migrantes: dal 5 luglio il Corso di formazione per i nuovi direttori

17 Giugno 2021 - Roma - Si svolgerà a Roma, dal 5 al 9 luglio il Corso di formazione per i nuovi direttori e collaboratori degli uffici Migrantes. Il corso è destinato principalmente ai nuovi Direttori Migrantes regionali e diocesani e i loro collaboratori, i cappellani etnici di recente nomina che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane e i missionari per gli italiani all’estero di nuova nomina che devono perfezionare il proprio “Attestato provvisorio” rilasciato dalla CEMi (Commissione Episcopale per le Migrazioni), ma anche religiosi, religiose, laici impegnati nel volontariato e interessati alle migrazioni, seminaristi, juniores e tutti coloro che desiderano aggiornarsi sulle nostre materie di operatività quotidiana.  

Migrantes Latina: campus estivo su circo e volontariato

14 Giugno 2021 - Latina - L'Ufficio Diocesano Migrantes della diocesi di Latina-Sezze-Priverno, a partire dall'esperienza di condivisione vissuta in questo lungo tempo di emergenza con le famiglie dei circensi presenti sul territorio, promuove un Campus estivo per i giovani dai 16 ai 25 anni, sul tema “Circo e volontariato”, dal 5 all'11 luglio presso la Parrocchia “Stella Maris” di Latina Lido. “Sono invitati i giovani, e gli educatori dei nostri gruppi parrocchiali e delle associazioni che lavorano con i giovani”, spiega il direttore Migrantes, Angelo Raponi. Per info 07734068012

Spettacolo Viaggiante: riapre il Luna Park di Ostia

8 Giugno 2021 - Roma - Grandi manovre da grande evento. Questo si percepisce passando davanti al Luna Park di Ostia, situato in piazza della Stazione Vecchia. Finalmente riaprirà i battenti il prossimo 19 giugno, dopo circa un anno e mezzo di fermo a causa della pandemia. Questa struttura accoglierà di nuovo il suo festoso pubblico con molte novità come le montagne russe, il dondolino, il barcone, il music box. Un’attesa gioiosa che si percepisce ascoltando la voce di chi vive all’interno di questa realtà che non è solo un luogo di lavoro ma è ben altro: una comunità formata da una decina di famiglia e da due suore. Tutti abitano nelle roulottes situate in uno spazio ben preciso dell’area. Una comunità portata all’attenzione del grande pubblico proprio per la presenza di suor Annamelia e suor Genevieve dell’ordine delle Piccole Sorelle di Gesù di Charles de Foucauld, che si occupano della pastorale dello spettacolo viaggiante. Le due religiose hanno ricevuto, nel 2015, la visita di papa Francesco, in occasione di una visita pastorale alla vicina parrocchia di S. Maria Regina Pacis. “Un ricordo indimenticabile di cui tutti parlano ancora e, anzi, auspicano una nuova visita”, racconta suor Genevieve: “ed è una grande soddisfazione sapere che finalmente si riapre.  Da molto tempo aspettavamo questo giorno. Perché bisogna pensare che se è chiuso non c’è lavoro e non entrano soldi e si fa molta fatica per andare avanti”. La presenza delle due Piccole Sorelle in questo Luna Park risale ad una decina d’anni fa e oramai sono parte integrante della grande famiglia di questa oasi del divertimento di Ostia. “Sono le nostre protettrici e noi proteggiamo loro, è uno scambio”, dice Ginetto Pugliè il proprietario del Luna Park, costruito dal padre. Lui aveva sette anni quando i suoi genitori, papà toscano e mamma emiliana, si stabilirono nella cittadina del litorale laziale. Da allora sono passati cinquant’anni e un momento come questo non era mai stato vissuto da quanti vi lavorano al suo interno, racconta. È stato un anno molto difficile che ha lasciato molto strascico – ribadisce - sia psicologico che economico. E c’è chi non c’è la fatta ma diciamo che c’è stata tanta solidarietà.  Abbiamo fatto il possibile. Io mi sono mosso anche a livello sindacale”. “Tutti aspettiamo con trepidazione il giorno dell’apertura”, continua Ginetto: le nuove attrazioni provengono da fuori. È stato un momento di solidarietà, i proprietari delle nuove attrazioni vivono facendo feste patronali e fiere che ancora sono bloccate. E’ un aiuto reciproco, loro vengono dalla Campania, zona di Napoli e Caserta. Hanno investito spostando queste strutture e noi abbiano messo lo spazio a disposizione dando molto risalto a queste novità. A fargli da eco c’è Massimo Mascia che, da due anni, appoggia il lavoro del proprietario: “Il parco si è rinnovato totalmente la riapertura dovrebbe essere il 15 giugno, ma si riaprirà il 19 che è sabato. Le persone dovranno essere seguite affinché non ci sia assembramento. All’interno del luna park il percorso è lo stesso: si entra al centro e si esce dall’altra parte a destra”. Tutti sono ansiosi di ripartire e il giorno della riapertura è molto atteso, una boccata di ossigeno “perché – commenta Mascia - un anno e mezzo senza lavoro è stato molto duro.  Ci sono stati degli aiuti da parte della Chiesa, della Fondazione Migrantes, della Caritas, anche grazie all’intervento delle suore, ma le famiglie devono vivere del proprio lavoro”.  Non ci sarà una apertura speciale, una inaugurazione, per non fare assembramento: “Senza spingere troppo - dice Mascia - si seguirà il solito orario dalle 15 alle 24, considerando che il coprifuoco dovrebbe essere sospeso. Noi ci atterremo a questo”. Ma i visitatori del Luna Park troveranno un’altra novità, racconta suor Genevieve: “al centro dell’area lo scorso 9 maggio, il giorno della festa della mamma, è stata posta una bella e grande statua della Madonna”.  Per capirci - dice la suora – “quella della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa. l’hanno voluta tutti i lunaparkisti. È la madonna che protegge tutto questo settore”. La statua è stata benedetta alla presenza di don Giovanni De Robertis, Direttore della Fondazione Migrantes, e mons. Pierpaolo Felicolo, responsabile Ufficio Fondazione Migrantes di Roma e del Lazio.  (NDB – R.I.)        

Ascoli Piceno: prime Comunioni e Cresime per 7 ragazzi del circo Madagascar

28 Maggio 2021 - Ascoli Piceno – Prime Comunioni e Cresime per sette ragazzi del Circo Madagascar. Si svolgerrano oggi pomeriggio nella chiesa dei Santi Simone e Giuda a Monticelli. Il circo è fermo da 7 mesi nella periferia del quartiere ascolano. A presiedere la celebrazione mons. Domenico Pompili, amministratore apostolico “sede vacante” di Ascoli Piceno. I ragazzi, Connor, Nathan, Tracy, Nicole, Kimberly, Ryan e Christian, si sono preparati per questo importante appuntamento seguiti da Linda Schiavi, Sandro Ciaffoni ed Emidio Luzi, tre catechisti della parrocchia. Oltre al grande significato in sé l’evento odierna suggella il rapporto di solidarietà che si è venuto a creare tra la comunità ascolana e queste famiglie.

Mons. Perego sui migranti: serve uno scatto di umanità e di solidarietà

28 Maggio 2021 - Roma – Mons. Gian Carlo Perego ringrazia i vescovi italiani che lo hanno chiamato alla presidenza della Commissione Episcopale per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes durante l’ultima Assemblea svoltasi a Roma. In questo – ha detto oggi in una intervista a VaticanNews – il presule ha “visto un'attenzione dell'episcopato italiano al tema delle migrazioni come uno dei temi che stanno attraversando non solo l'opinione pubblica, ma anche la coscienza e la vita delle nostre comunità cristiane. Quindi, farmi ritornare, penso che sia stato anche un segno anche per dire di riprendere a rafforzare un cammino, che già era avvenuto, in un tempo nuovo, in un tempo in cui il cammino della Chiesa, che è un cammino sinodale, deve incontrare il cammino anche degli uomini, soprattutto degli uomini migranti che soffrono e che sono in una situazione ancora più difficile, come vediamo dalle immagini tutti i giorni”. In questi giorni c’è una ripresa degli sbarchi che – ha spiegato – “sono quattro volte meno rispetto al 2014-2015, quando arrivavano 150-170mila persone, oggi ne vediamo 35mila, che però  segnalano un disinteresse a riprendere il discorso, soprattutto,  di revisione di Dublino e di responsabilità comune dell'Europa, e su questo la Chiesa italiana è preoccupata. Non si possono abbandonare le persone in mare, vedere morire delle persone. D’altra parte, però, è importante che si arrivi a delle decisioni, da una parte, di redistribuzione dei migranti e dei richiedenti asilo su tutto il territorio europeo, dall'altra a una politica rinnovata con i Paesi al di là del Mediterraneo”. E parlando delle foto, che hanno fatto il giro del mondo, di bambini vittime del mare il neo presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes sottolinea che sono  morti della “indecisione, sono i morti del rinvio”. Occorre “uno scatto non solo di umanità, ma anche di politica, nel senso di come ce lo ricorda il Papa nella Fratelli tutti, nel capitolo V, una politica  che sia attenta al rispetto della dignità della persona, della vita delle persone e che cerchi, effettivamente, di considerare ogni persona un fratello, quindi una politica che sia certamente di solidarietà e non, invece, di ignoranza di questi problemi”. Nell’intervista mons. Perego allarga lo sguardo a tutti i mondi della mobilità: “oltre che ai volti dei richiedenti asilo e degli immigrati in Italia, delle diverse comunità, delle famiglie dei lavoratori e di chi cerca cittadinanza, i volti dei nostri cittadini italiani che vanno all'estero. Penso soprattutto ai più giovani, che si trovano in una situazione di difficoltà in alcuni Paesi, come  quella in cui si trovano gli italiani in Inghilterra da quando è uscita dall’Unione europea. Guarda poi anche a quegli altri piccoli mondi che hanno vissuto drammaticamente la realtà della pandemia, come il mondo dei circensi, dei fieranti e dello spettacolo viaggiante che si sono trovati con i tendoni chiusi, con le attività e le attrazioni chiuse per oltre un anno con la vita fortemente segnata. Fortunatamente – ha aggiunto - c'è stato un buon contributo da parte della Conferenza Episcopale Italiana, grazie all’8 per mille gestito da Migrantes e da Caritas a favore anche di queste imprese e di queste famiglie, circa 80mila persone”. E parlando del prossimo Sinodo, di cui si è parlato nell’Assemblea dei vescovo, ha detto che “l'icona più bella” del sinodo, che “significa camminare insieme, è l’icona dei migranti e, quindi, credo che, anche dalla storia dei migranti, dalla loro esperienza, potrà venire un grosso contributo all’esperienza di una Chiesa in cammino, affinché la Chiesa sia in cammino”.  

Ente Circhi: la gioia per la nomina di mons. Perego a Presidente Migrantes

27 Maggio 2021 - Roma - Per il mondo del circo italiano mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio è “un grade faro e un prezioso amico”. Lo si legge in un post pubblicato dall’Ente Nazionale Circhi. Nella sua esperienza di uomo di fede vissuta insieme agli ultimi, dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1984 e incardinato nella diocesi di Cremona, fra i diversi impegni assunti, dal 2009 al 2017 è stato Direttore Generale della Fondazione Migrantes. Nel corso di questa responsabilità, il presidente dell'Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni e tutto il mondo del circo “hanno potuto conoscere e apprezzare le doti umane e spirituali di mons. Perego. Basti dire che le due udienze in Vaticano che hanno richiamato la gente del viaggio attorno a due papi della statura di Benedetto XVI e Francesco, nel 2012 e nel 2016, sono state organizzate, preparate e vissute insieme a mons. Perego alla direzione della Fondazione Migrantes. Ma la sua vicinanza ai circensi non si è limitata a queste pur importantissime, ed anzi memorabili, occasioni. Tanti sono stati i momenti di confronto, collaborazione e sostegno. I suoi messaggi per la Giornata mondiale del circo sono sempre stati dei punti di luce e di estrema chiarezza”. “Con miopia non si favorisce l’istallazione del Circo nelle zone più accessibili delle città; si penalizza il Circo con animali senza distinzione per chi – come è nella migliore tradizione circense – costruisce una relazione ammaestrativa straordinaria con gli animali, che indica rispetto, cura”, scrisse ad esempio nel 2017 come ricorda l’ENC. Ieri i vescovi hanno eletto mons. Perego alla presidenza della Commissione CEI per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, che succede a mons. Guerino Di Tora al quale “va il ringraziamento dell'Ente Nazionale Circhi per il lavoro svolto. “Sincere felicitazioni a mons. Perego e salutiamo con molta gratitudine la sua elezione. Con lui da ormai molti anni ci sentiamo in profonda sintonia, sostenuti e accolti da un vero padre che non dimentica nessuno e che ha ben compreso l'autentico Dna della gente del circo”, dichiara Buccioni.  

“Il Circo a scuola”: un ciclo di appuntamenti dei circensi nelle scuole di Rieti

25 Maggio 2021 - Rieti - Su iniziativa dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba, è partita, in questi giorni, “Il Circo a scuola”, un ciclo di appuntamenti che coinvolge le scuole di primo grado, pubbliche e private di Rieti. Clown e giocolieri si recheranno nelle strutture scolastiche aderenti all’iniziativa per regalare sorrisi e momenti di serenità ai bambini. “Il Circo ha offerto subito grande disponibilità verso la Città di Rieti che ha mostrato interesse e vicinanza alla fragile realtà del mondo circense in questo particolare momento storico – spiega l’assessore Giovanna Palomba – Ringrazio, Athos Adami, responsabile del Circo Rolando Orfei che da molti mesi ormai è a Rieti, costretto all’inattività a causa della pandemia e delle conseguenti restrizioni, per aver immediatamente sposato la nostra idea. Questa iniziativa è un segnale di ripresa e di nuovo inizio anche per gli operatori del Circo. Ringrazio gli artisti per la loro sensibilità e capacità di donare, da sempre, tanti momenti di felicità”.

I circhi contro i sindaci: «Ostacolano la ripartenza»

18 Maggio 2021 - Roma - Il mondo del circo si è dovuto fermare a causa della pandemia ma, nonostante le direttive governative permettano la riapertura, stenta a riprendere quota. A causa dello scontro con le amministrazioni locali l'intero settore sta vivendo una situazione di stallo. «Dal punto di vista della legge, dal 26 aprile, possiamo ricominciare a lavorare nelle zone gialle. Qualche timida riapertura c'è stata, ma il problema di fondo proviene dai comuni, che si divertono a interpretare delle direttive del governo - accusa l’'Ente Nazionale Circhi - se i sindaci si attaccano a questioni inverosimili, è difficile ripartire». Gli aiuti dal governo sono stati esigui, ricorda il presidente dell’ENC, Antonio Buccioni, ma in questi mesi di chiusura la solidarietà di realtà come la Fondazione Migrantes, la Caritas Italiana, Coldiretti e Protezione civile «non ha fatto mancare un solo pasto ad animali e personale». «Mettere in moto un complesso medio grande ha spese altissime» ricorda Paride Orfei, membro della storica famiglia circense, che chiede maggiori certezze al governo. «È vero che c'è la possibilità di riaprire ora, ma non la certezza di rimanere aperti - aggiunge - si vedrà la luce nel momento in cui le istituzioni ci diranno 'riapriamo e non chiudiamo mai più'. Ecco perché molti aspettano l'evolversi della situazione, per poi ripartire con certezze» conclude. “Il circo attira molta gente in un paese», rimarca Buccioni aprendo ad un dialogo con gli assessori locali, rincuorandoli poi sulla controversa tematica degli animali: «Stanno benissimo, in questo periodo c'è stato più tempo per curarli.».

Spettacolo Viaggiante: il 5xmille per la casa di assistenza di Scandicci

14 Maggio 2021 - Scandicci - A Scandicci, in provincia di Firenze, esiste una casa per gli anziani dello spettacolo viaggiante e dei circhi equestri. Una iniziativa voluta da don Dino Torregiani - pioniere della pastorale in questo settore - e da Semiramide Cerchi, madre del Gratta, celebre clown a cui Firenze ha dedicato anche una piazza. Oggi appartiene ad una associazione in parte religiosa e in parte formata da gente dello spettacolo viaggiante. La casa oggi è affidata a mons. Piergiorgio Saviola, già responsabile della pastorale per lo spettacolo viaggiante della Fondazione Migrantes e già direttore generale dell'organismo pastorale della CEI. Si può contribuire anche attraverso il 5X1000 con codice 00745690354. 5permille1