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Mons. Perego agli operatori dello spettacolo viaggiante: “testimoni del Vangelo in questo tempo che vede la Chiesa in cammino, in sinodo”

19 Novembre 2021 - Padova – Si conclude, questa mattina a Padova, il convegno nazionale Migrantes sulla pastorale per lo spettacolo viaggiante. Al centro il tema “la Chiesa tra i viaggianti. Ieri gli oltre 30 partecipanti provenienti da altrettante diocesi italiane hanno visitato Bergantino, la “città delle giostre” e incontrato i rappresentati delle istituzioni e i lavoratori delle diverse aziende del settore. “E’ una gioia incontrare voi, cari operatori e operatrici del mondo dello spettacolo viaggiante, soprattutto in questo luogo, Bergantino, dove si respira dappertutto, grazie alle numerose imprese di attrazioni, l’aria della gioia che portate nelle feste, nelle sagre, nei nostri paesi, ancora segnati dalla tristezza e dal lutto di una pandemia che non è ancora finita”, ha detto al termine della giornata mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, durante la celebrazione eucaristica.  Una pandemia che ha – ha aggiunto – “limitato pesantemente le relazioni e che, per questo, ha segnato gravemente anche la vita e il lavoro di un mondo, come il vostro, che vede al centro l’incontro, le relazioni”. “Care sorelle, cari fratelli, riconosciamo il tempo presente come il tempo in cui Dio continua a visitarci e ci regala la strada della salvezza. Mettiamoci – ha detto ancora mons. Perego - in cammino con i nostri fratelli e sorelle del mondo dello spettacolo viaggiante, con lo stile del Buon samaritano”. E’ questa dedizione, questa prossimità, questa responsabilità, da sperimentare nei luoghi e con le persone e le famiglie del mondo dello spettacolo viaggiante, che “fa di noi i testimoni del Vangelo in questo tempo che vede la Chiesa in cammino, in sinodo”, ha quindi concluso il presule: “S. Giorgio, patrono di questa comunità di Bergantino, che ha saputo lottare con il male e vincerlo, ci aiuti nel cammino di ogni giorno, pieno di insidie, di compromessi, di omissioni, ma anche ricco delle gioie e delle speranze che il mondo dello spettacolo viaggiante, con semplicità e libertà, sanno regalare”.  

La Chiesa tra i viaggianti: da ieri il convegno nazionale a Padova

18 Novembre 2021 -

Padova - Una trentina di operatori impegnati nella pastorale dello Spettacolo Viaggiante, provenienti da ogni parte d’Italia, si ritroveranno questa mattina a Bergantino (RO), la “città delle giostre”, per una giornata “di ascolto e testimonianze” con il mondo delle giostre e del circo. L’iniziativa all’interno del convegno nazionale “La chiesa tra i viaggianti” – aperto ieri pomeriggio a Padova e promosso dalla Fondazione Migrantes - pensato soprattutto per chi inizia il suo servizio in questo mondo o semplicemente “nutre interesse per esso, come occasione per approfondirne la conoscenza”, ha detto il direttore generale dell’organismo pastorale, don Gianni De Robertis: l’emergenza legata al Covid-19 ha evidenziato, anche in questo settore “molti problemi e interrogativi nuovi; per fronteggiarli è ancora più necessario il confronto diretto delle varie esperienze”. Il loro lavoro – ha scritto in un messaggio il card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – «ci permette di riscoprire la spiritualità del settimo giorno perché circensi e lunaparkisti sono capaci di offrire a noi spettatori una sosta dal quotidiano che riposa il fisico, ma anche la mente e lo spirito, necessaria per ricaricarsi in un mondo che invece pretende di vivere incessantemente senza riposo». Gli «amici» dello spettacolo viaggiante – ha aggiunto il porporato -rappresentano «un’opportunità unica per ogni comunità cristiana che trovano sul loro cammino e il vostro compito è proprio costruire ponti tra queste due realtà». Il card. Turkson ringrazia «gli amici» per «farci comprendere la forza dell’annuncio», le mamme e le nonne che sono tra loro «catechiste coraggiose e instancabili» e esorta a «cercare sempre un contatto” al di là dello spettacolo per «diventare scambio fecondo di esperienze e fede» e poi la «condivisione della mensa eucaristica», sotto lo chapiteau o sulla pista dell’autoscontro. Ad aprire il convegno ieri il saluto del direttore della Migrantes, don De Robertis e una relazione sul tema affidata a don Mirko Dalla Torre della Consulta Migrantes per la pastorale dei fieranti e dei circensi. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Luigi Bressan, delegato della conferenza episcopale Triveneta durante la quale ha evidenziato il bisogno di «sostenere la loro dimensione religiosa, ma anche le problematiche sociali». Oggi a Bergantino concluderà la giornata il Presidente della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo Mons. Gian Carlo Perego mentre domani mattina a presiedere la liturgia conclusiva sarà Mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova. (Raffaele Iaria)

Card. Tukson: circensi e lunaparkisti sono capaci di offrire una sosta dal quotidiano

17 Novembre 2021 - Padova - Il lavoro degli operatori dello spettacolo viaggiante «ci permette  di riscoprire la spiritualità del settimo giorno perché circensi e lunaparkisti sono capaci di offrire a noi spettatori una sosta dal quotidiano che riposa il fisico, ma anche la mente e lo spirito, necessaria per ricaricarsi in un mondo che invece pretende di vivere incessantemente senza riposo». Lo ha scritto, in un messaggio, il card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ai partecipanti al convegno nazionale della pastorale per lo spettacolo viaggiante che si è aperto oggi pomeriggio a Padova su iniziativa della Fondazione Migrantes. Per loro il lunapark e il circo sono «una famiglia allargata, complicata, ma solida e solidale, che lavora, suda e soffre all’unisono, per raccogliere insieme i frutti del suo lavoro, la soddisfazione dell’applauso, le risate dei bambini sulla giostra», ha scritto: gli «amici» dello spettacolo viaggiante rappresentano «un’opportunità unica per ogni comunità cristiana che trovano sul loro cammino e il vostro compito è proprio costruire ponti tra queste due realtà». Il card. Tukson ringrazia «gli amici» per «consentirci di riscoprire l’accoglienza nei loro confronti, in particolare in un tempo infrasettimanale, che per noi è quello della quotidianità ma che per loro è quello del riposo: in tal modo, ci aiutano a dare un senso diverso e più ricco anche al nostro tempo». E ancora grazie – scrive il card. Tukson - per «farci comprendere la forza dell’annuncio» e alla le mamme e le nonne che sono tra loro «catechiste coraggiose e instancabili» e l’esortazione a «cercare sempre un contatto» con le comunità che le ospitano, che vada al di là dello spettacolo per diventare scambio fecondo di esperienze e di fede». Il responsabile del Dicastero vaticano ricorda, in questo tempo di pandemia, come tanti di loro hanno accolto gratuitamente medici e infermieri presso le proprie giostre o hanno offerto spettacoli a famiglie in difficoltà. Lo stesso porporato ha accompagnato un circo all’ospedale pediatrico Gesù Bambino di Roma. E poi il suggerimento alla «condivisione della mensa eucaristica», sotto lo chapiteau o sulla pista dell’autoscontro «che ci fa riscoprire ancora di più ‘fratelli tutti’ perché figli e figlie dell’unico Padre celeste che ci accoglie nella gioia del suo amore senza fine, fino alla fine dell’eternità». Il convegno nazionale Migrantes sul tema “La Chiesa tra i viaggianti” si è aperto con il saluto del direttore generale della Fondazione  Migrantes, don Gianni De Robertis e una relazione sul tema affidata a don Mirko Dalla Torre della Consulta Migrantes per la pastorale dei fieranti e dei circensi. Domani la visita a Bergantino “la città delle giostre” e l’incontro con le istituzioni locali e i lavoratori per mettersi uno scambio di esperienze e testimonianze. (Raffaele Iaria)

Migrantes: da oggi a Padova il convegno su “La Chiesa tra i viaggianti”​

17 Novembre 2021 - Padova - La Fondazione Migrantes chiama a confronto gli operatori per la pastorale dello spettacolo viaggiante dopo un duro periodo vissuto a causa della pandemia. Da oggi – e fino al 19 - a Padova il convegno nazionale “La chiesa tra i viaggianti” pensato soprattutto per chi inizia il suo servizio in questo mondo o semplicemente “nutre interesse per esso, come occasione per approfondirne la conoscenza. Inoltre, chi lavora con la Gente del Viaggio, ha la necessità di condividere le proprie riflessioni anche con colleghi che operano in luoghi molto lontani: ciò è fondamentale, sia perché siamo in pochi, e se ci confrontiamo solo coi più vicini, potremmo essere costretti a un soliloquio, sia perché ci troviamo ad operare con persone mobili che vivono simultaneamente in contesti differenti, che è necessario confrontare criticamente”, spiega il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis. L’emergenza legata al Covid-19 ha evidenziato, anche in questo settore, aggiunge don De Robertis, “molti problemi e interrogativi nuovi; per fronteggiarli è ancora più necessario il confronto diretto delle varie esperienze”. Al convegno sono previste varie presenze: mons. Luigi Bressan, Vescovo incaricato per la Migrantes del Triveneto che questa sera presiederà una liturgia eucaristica, don Mirko Dalla Torre della Consulta nazionale per la pastorale dei fieranti e dei circensi; mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Presidente della Fondazione Migrantes, Claudio Cipolla, vescovo di Padova. Il convegno prevede anche, per domani, una visita alla “città” delle giostre, Bergantino e alle sue aziende. Occasione per mettersi “in ascolto di alcune testimonianze di fieranti e circensi”. (Raffaele Iaria)

Rom e sinti: questa sera un film per raccontare oltre i pregiudizi

15 Novembre 2021 - Città del Vaticano – Un film per raccontare rom e sinti oltre i pregiudizi. Questa sera il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in collaborazione con Aurora Vision e l’Associazione AIZO Rom e Sinti Onlus, presenta, presso la sala della Filmoteca vaticana a Palazzo San Carlo, il film “Portami a vedere la notte”, di Lia e Alberto Beltrami. La pellicola, un documentario di circa 50 minuti girato prevalentemente nei campi rom di Torino, racconta la vita di Carla Osella, della Compagnia di Sant’Orsola Figlie di Sant’Angela Merici, e fondatrice di AIZ O. “Portami a vedere la notte” è la storia di una quotidianità fatta ancora di discriminazioni e pregiudizi. Ma — si legge in un comunicato degli organizzatori dell’evento — è anche la storia di esperienze di vita positive di chi, uscito dai campi, ha potuto affermarsi come artista e imprenditore, superando gli steccati dell’ignoranza e della logica dello scarto. Alla presentazione interverranno il cardinale Peter Kodwo Appiak Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, Carla Osella, orsolina, e Lia Beltrami. Modera l’evento Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale dei media vaticani. “La pastorale per gli itineranti, le popolazioni rom e sinti, e quindi anche i nomadi, i giostrai, i lavoratori del circo — spiega il cardinale Turkson — è parte della missione del nostro Dicastero. Patrocinando questo film, che racconta con delicatezza storie di vita, una vita semplice pur nelle tante difficoltà e chiusure che ancora queste popolazioni devono subire, vogliamo dare voce ai tanti che nella Chiesa si spendono ogni giorno per gli ultimi, nelle periferie esistenziali. E Carla è una preziosa testimonianza in questo senso». Il docufilm è realizzato con il patrocinio del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e la collaborazione di Fondazione Migrantes e AIZO.  

Migrantes: presentato a mons. Cipolla il convegno nazionale sulla pastorale dello spettacolo viaggiante

12 Novembre 2021 - Padova - È stato presentato al vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla e al responsabile diocesano per la pastorale delle migrazioni, don Gianromano Gnesotto, il prossimo incontro Nazionale per Pastorale dello Spettacolo Viaggiate che si terrà a Padova dal 17 al 19 novembre p.v. Sotto le cupole della Basilica del Santo si incontreranno nella “Tre Giorni” gli operatori pastorali che operano nell’annunciare il Vangelo tra i circensi e lunaparkisti in tutta Italia. Giorni intensi di formazione e di riflessione, ma soprattutto di ascolto della Gente del Viaggio. Il saluto del direttore generale della Fondazione Migrantes don Giovanni De Robertis, e della responsabile del Vaticano per il settore pastorale dei fieranti e dei circensi, Alessandra Silvi, daranno inizio alla “Tre Giorni”. La proposta di riflessione di don Mirko Dalla Torre, membro della Consulta Nazionale della Pastorale dello Spettacolo Viaggiante sulla presenza della Chiesa nella vita dei fratelli del Circo e del Luna Park, sarà il tema della prima giornata e avvierà poi, i lavori di gruppo. L’Eucarestia presieduta da mons. Luigi Bressan, vescovo delegato per la Migrantesi Triveneta concluderà il pomeriggio di lavoro. Bergantino, il paese della giostra in provincia di Rovigo, nella giornata di giovedì 18 novembre, diventerà luogo di incontro e di testimonianza con il mondo delle giostre e del Circo. La Parrocchia di Bergantino accoglierà, per la celebrazione della S. Messa presieduta da mons. Gian Carlo Perego, vescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes i partecipanti provenienti da Padova. Nella giornata conclusiva del Convegno, sarà don Antonio Salone, della diocesi di Avezzano, ad aiutare gli operatori pastorali a riflettere sulle “Sagre e fiere parrocchiali, luoghi di accoglienza dei viaggianti”. “Il Mio augurio è quello che, questo incontro nazionale -come sottolinea don Giovanni De Robertis- possa portare frutti abbondanti a beneficio di chi lavora per portare gioia e festa a tutti noi”.  

 

Migrantes: a Padova il convegno della pastorale dello spettacolo viaggiante

11 Novembre 2021 - Roma - “La chiesa tra i viaggianti”. È questo il tema dell’incontro nazionale per gli operatori della pastorale del Circo e del Luna Park che si svolgerà a Padova dal 17 al 19 novembre. L’incontro è pensato soprattutto per chi inizia il suo servizio in questo mondo o semplicemente “nutre interesse per esso, come occasione per approfondirne la conoscenza. Inoltre, chi lavora con la Gente del Viaggio, ha la necessità di condividere le proprie riflessioni anche con colleghi che operano in luoghi molto lontani: ciò è fondamentale, sia perché siamo in pochi, e se ci confrontiamo solo coi più vicini, potremmo essere costretti a un soliloquio, sia perché ci troviamo ad operare con persone mobili che vivono simultaneamente in contesti differenti, che è necessario confrontare criticamente”, spiega il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis aggiungendo che  l’emergenza legata al Covid-19 ha evidenziato, anche in questo settore, “molti problemi e interrogativi nuovi; per fronteggiarli è ancora più necessario il confronto diretto delle varie esperienze. Per tutti questi motivi, anche in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, ritengo molto positiva l’occasione fornita da questo incontro, che mi auguro darà frutti abbondanti a beneficio di chi lavora per portare gioia a tutti noi, ma anche a favore della comunità tutta”. Il convegno si aprirà il 17 pomeriggio con una introduzione di don De Robertis e un saluto della responsabile del settore dei Viaggianti del Dicastero per lo Sviluppo Umano, Alessandra Silvi. Seguirà una relazione su “La Chiesa tra e con la Gente del Viaggio” affidata a don Mirko Dalla Torre della Consulta nazionale Migrantes per la pastorale dello Spettacolo Viaggiante. La prima giornata si concluderà con una celebrazione eucaristica presieduta da mons. Luigi Bressan, Vescovo incaricato per la Migrantes Triveneta. Il 18 visita alla “città” delle giostre, Bergantino e alle sue aziende. Nel pomeriggio “In ascolto di alcune testimonianze di fieranti e circensi” e la Messa presso la Chiesa parrocchiale di Bergantino, presieduta da mons. Gian Carlo Perego Presidente della Fondazione Migrantes. L’ultima giornata si aprirà con la Messa presieduta da mons. Claudio Cipolla, Vescovo di Padova. Seguirà una relazione su “Sagre e fiere parrocchiali, luoghi di accoglienza dei viaggianti?” affidata a don Antonio Salone della Diocesi di Avezzano. (Raffaele Iaria)    

Migrantes Caltanissetta: messa al circo

10 Novembre 2021 - Caltanissetta - Nei giorni scorsi a Caltanissetta, Messa sotto lo Chapiteau del circo Greca Orfei con amici "vecchi e nuovi", scrive l'Ufficio Migrantes diocesano aggiungendo che è stata una occasione di condivisione per celebrare la fede e l'amicizia. "Parole bellissime" - scrive la Migrantes diocesana - quelle del Vicario Generale della diocesi di Caltanissetta don Onofrio Castelli che ha utilizzato "alcune immagini del mondo del circo per parlare di fiducia (i trapezisti si lasciano andare nelle mani del compagno di volo), di radici (non è una residenza anagrafica che ci dà stabilità, ma è nell'amore che devono affondare le nostre radici), di dominio di sé (come il domatore impara a domare Tigri e leoni, così anche noi siamo chiamati a dominare i nostri istinti, la paura, la rabbia....) e infine meraviglioso parallelismo tra il tabernacolo che significa tenda e il tendone del circo che oggi è diventato "casa" di Dio".

Il card. Bassetti al Luna Park per testimoniare l’amicizia e la vicinanza agli operatori dello spettacolo viaggiante

6 Novembre 2021 - Perugia - “Cari amici, cari fratelli e sorelle del Luna Park, che gioia rivedervi! L’anno scorso, in questa stagione, ero giunto alla fine. Proprio in questi giorni, dopo la festa d’Ognissanti, il Covid mi aveva colpito in maniera violenta ed aggressiva, ma sono qui anche per le vostre tante preghiere”. Così l' arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, all’omelia della celebrazione eucaristica sulla pista di un autoscontro al Luna Park di Pian di Massiano di Perugia, ieri davanti alle famiglie degli operatori dello spettacolo viaggiante nel capoluogo umbro ogni anno, tra i mesi di ottobre e novembre, eccetto nel 2020 a causa della pandemia. Diverse di queste famiglie hanno trascorso il periodo più critico del lockdown nel capoluogo umbro ricevendo sostegno umano e materiale dalla vicina parrocchia San Giovanni Battista di Ferro di Cavallo, e dalla  diocesi. Un aiuto che è stato ricambiato da queste famiglie nel raccogliere delle offerte per le opere della Caritas a favore di persone in difficoltà, oltre ad aver ospitato i bambini delle famiglie del Villaggio della Carità di Perugia in alcune delle 124 attrazioni del Luna Park. Anche lo scorso anno, nel periodo più difficile della pandemia, avevano portato dei giochi per i bambini più bisognosi. Ad accompagnare il cardinal il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli e l’incaricato diocesano Migrantes della pastorale dei circensi, fieranti e operatori dello spettacolo viaggiante e parroco di Ferro di Cavallo don Francesco Medori. Parole di viva gratitudine per il cardinale e la Chiesa perugina sono state espresse dal “portavoce” del Luna Park, Enzo La Scala, che rinsaldano un lungo e forte legame di amicizia tra Bassetti e “la grande famiglia dello spettacolo viaggiate”, così definita dallo stesso presule. “Chi ha avuto il Covid – ha proseguito  il cardinale nell’omelia – ha sperimentato, come me, l’angoscia di non poter respirare e la vita è davvero il respiro, l’ossigeno... Sono con voi per ringraziare insieme il Signore dello scampato pericolo, ma anche per pregare per tutti coloro che non ce l’hanno fatta, per i grandi disagi che tutti abbiamo affrontato, ma particolarmente voi, per il vostro stile di vita nomade perché alle difficoltà di tutti si sono aggiunte quelle della vostra condizione di vita. Quanto avete sofferto, ho letto anch’io alcuni vostri messaggi, ma avete sofferto con dignità, perché un uomo, un cristiano non rinuncia mai, in nessuna situazione, alla sua dignità. La nostra dignità deriva dall’essere figli di Dio come ci ricorda san Paolo. Possiamo dire che il Signore è stato nostro padre e che è fedele e si è ricordato di noi”. “Ci conosciamo con qualcuno di voi da 27 anni, da quando ero vescovo di Massa Marittima e ci vedevamo a Follonica e poi ad Arezzo e oggi a Perugia. Cari amici dello spettacolo viaggiante la vita è più forte della morte, la speranza non ci abbandona mai ed eccoci qui, ancora una volta. Quest’anno anch’io sono salito su una vostra giostra (big apple subway, n.d.r.). L’ultima volta fu nel 1968, quando avevo 26 anni ed ero rettore del Seminario Minore di Firenze, e oggi l’ho voluto fare per sperimentare la gioia di allora e dare un segno di testimonianza, perché fare divertire la gente, soprattutto i bambini, è il dovere più grande che abbiamo. I nostri bambini con la pandemia si sono intristiti e hanno bisogno di recuperare energie vitali, di stare insieme e questo è molto bello”. “E’ una grazia che siate potuti ripartire con dignità dopo il difficile periodo del Covid. Quante persone abbiamo conosciuto e incontrato nella vita che a causa della pandemia non ci sono più e oggi sentiamo la loro mancanza. La nostra fede ci dice che vivono in Dio, la nostra fede ci dice che ogni lacrima sarà consolata. Beati quelli che piangono, beati i miti. Per il mondo i beati sono i prepotenti, i più forti, ma queste persone vincono le battaglie ma non le guerre della vita, perché queste le vincono i miti che conquisteranno il mondo. Continuiamo a volerci bene, ad aiutarci, ad essere solidali, a tenerci per mano come fratelli, perché la vita è una cordata come quando ci si trova a scalare una montagna, con un cuor solo e un’anima sola, come ci chiedono gli Atti degli Apostoli”.

Il card. Bassetti al  Luna Park di Perugia il 5 novembre

28 Ottobre 2021 - Perugia - “Venerdì 5 novembre, alle ore 11, il nostro pastore, il cardinale Gualtiero Bassetti, ritornerà al Luna Park di Pian di Massiano per il suo tradizionale incontro annuale con gli amici dello spettacolo viaggiante, che per un mese (da ottobre a novembre, n.d.r.) allietano la città di Perugia con le loro numerose attrazioni”. Ad annunciarlo è don Francesco Medori, incaricato diocesano Migrantes per la pastorale con i circensi, fieranti e operatori dello spettacolo viaggiante, parroco di San Giovanni Battista in Ferro di Cavallo di cui Pian di Massiano insiste sul territorio di questa parrocchia. “E’ un tradizionale appuntamento, quello del nostro pastore con le famiglie dei giostrai – prosegue il sacerdote –, che purtroppo si è interrotto lo scorso anno a causa della pandemia. Il cardinale è ben lieto di rivivere questo incontro di comunione che culminerà con la celebrazione eucaristica sulla pista di un autoscontro. Anche questo è un segno che contribuisce ad un ritorno, seppur graduale, alla vita normale”. “Il Luna Park (a Perugia più noto come “baracconi”) fa parte della storia della città e dà lavoro a tante famiglie – commenta don Medori –, che hanno trascorso molti mesi di inattività; una situazione per queste persone anomala e di grande sofferenza perché non sono abituate a stare ferme, senza lavorare. Diverse famiglie sono rimaste a Perugia nella fase acuta della pandemia, permettendoci, a livello pastorale, una loro maggiore conoscenza. La nostra Chiesa non ha fatto mancare loro il sostegno spirituale aiutandole anche materialmente”. “Come comunità parrocchiale – ricorda sempre il parroco – abbiamo cercato di trascorrere più tempo con i giostrai nel dedicare loro degli incontri di preghiera e di catechismo per i bambini, oltre le S. Messe, come quella di Natale, celebrate anche nel loro ‘villaggio roulottes’ a Pian di Massiano. Lo stesso cardinale Bassetti ha incontrato in parrocchia queste famiglie esprimendogli solidarietà e vicinanza. Abbiamo fatto in modo di non farle sentire sole in un periodo di grande difficoltà”. “Attendiamo con grande gioia il ritorno al Luna Park del cardinale e per tutti noi sarà occasione per esprimergli la nostra gratitudine per l’amicizia che ha dimostrato a tante delle nostre famiglie nel difficilissimo periodo del lockdown”, dice Enzo La Scala, “portavoce” del Luna Park, che aggiunge: “Bassetti, essendo un amico, si è comportato lealmente d’amico e per questo lo ringraziamo fin d’ora. La sua presenza tra noi è motivo di ulteriore incoraggiamento a proseguire la strada, che è per noi la vita. Senza la sua vicinanza sarebbe una strada in salita e per questo vogliamo celebrare la S. Messa con un amico, oltre che con un sacerdote”. Queste famiglie hanno tanto ricevuto ed altrettanto hanno donato. Basti pensare al gesto di generosità riservato ai giovani di alcuni centri umbri per persone con disabilità, ospitati, la scorsa settimana, in alcune delle loro attrazioni. È stata una mattinata di gioia e di allegria per diversi ragazzi dell’Istituto Don Guanella, della Comunità di Capodarco, di Villa Nazzarena e del Centro Speranza; un’iniziativa all’insegna della solidarietà e della socialità riproposta da anni in collaborazione con il Comune di Perugia, che quest’anno ha assunto un significato particolare essendosi tenuta dopo il lockdown. Significativo è anche il bel rapporto di amicizia nato tra i bambini del Luna Park e quelli delle famiglie ospitate al “Villaggio della Carità” della Caritas di Perugia, che sono stati invitati ai “baracconi”. “Siamo contenti di essere nuovamente a Perugia e di poter dire – afferma con voce commossa Enzo La Scala –: la gente ha ripreso a vivere, perché gli uomini hanno bisogno di vivere, perché la pandemia aveva messo una ‘pietra’ su tutto quello che era la vita normale. Anche con il nostro lavoro contribuiamo al ritorno alla normalità, a spostare questa ‘pietra’, che è possibile solo con i vaccini e con il rispetto delle regole, per ripartire con la vita bella che il Signore ci ha dato”. Le famiglie del Luna Park di Perugia sono 120, titolari di 90 aziende, per complessive 350 persone di cui 150 minori. “Questo testimonia – evidenzia sempre Enzo La Scala – che molte delle nostre famiglie sono giovani, sono davvero tanti i nostri bambini, il nostro futuro... Siamo un paese che si muove con 124 attrazioni di giostre istallate. Queste rappresentano i colori e le luci di Perugia nell’accoglierci ogni anno e per un mese ci sentiamo perugini”.