L’incontro dei cappellani delle comunità anglofone africane in Italia
(foto: "La Vita Casalese")[/caption]
Si premia l’Italia che funziona, quella del merito e del talento, della competenza e della passione. È la tredicesima edizione del "Premio Eccellenza Italiana" a Washington DC e gli applausi confermano la meraviglia rispetto alla Bellezza del Paese, la curiosità e l’emulazione rispetto allo stile di vita, la gratitudine e l’ammirazione rispetto alla generosità, l’apertura mentale, la disponibilità e diciamo pure la bravura dei nostri imprenditori e professionisti.
L’Italia che piace viene raccontata tutti gli anni a Washington DC, capitale del mondo, nel significativo National Press Club sede della stampa nazionale americana che si distingue per difesa di libertà di stampa, dialogo internazionale e approfondimenti costanti sulle tematiche mondiali.
Iniziativa della Fondazione E-novation che su idea del suo presidente Massimo Lucidi ogni anno chiama a raccolta tante realtà associative del Paese per creare un riconoscimento forte autorevole che parta dal basso e sappia sviluppare Networking e Netreputation. Tra i premiati, in una sessione romana del Premio, presso il Senato della Repubblica, anche Delfina Licata, responsabile dell'area Studi e Ricerche della Fondazione Migrantes. (fonte: Agenparl)
Per gli operatori dei media che intendono essere presenti, È NECESSARIO accreditarsi presso la Sala stampa della Santa Sede, entro giovedì 15 ottobre 2026, seguendo le istruzioni della pagina linkata: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html
Con il contributo dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, sarà allestita una mostra dei disegni di Francesco Piobbichi, che costituiscono l’apparato iconografico del Rapporto.
Al termine dell'incontro sarà offerto un rinfresco.
Per gli operatori dei media che intendono essere presenti, È NECESSARIO accreditarsi presso la Sala stampa della Santa Sede, entro giovedì 15 ottobre 2026, seguendo le istruzioni della pagina linkata: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html

La pubblicazione, in uscita il 30 ottobre 2026, è il risultato di una ricerca che integra analisi statistiche e interviste biografiche (200 interviste: 100 giovani di 18-34 anni e i rispettivi nonni o nonne con cui i giovani hanno una relazione significativa). La prima parte ricostruisce quantitativamente il cambiamento demografico e sociale. La seconda dà voce a giovani e anziani, mettendo a confronto esperienze, bisogni, rappresentazioni dell’età e modi di vivere la fede.
Dalle biografie dei nonni e dei loro nipoti è emerso un quadro che Cristina Pasqualini, professoressa associata di Sociologia all’Università Cattolica di Milano e co-curatrice del volume, ha riassunto così: «Giovani e anziani riconoscono più libertà e possibilità rispetto al passato, ma ci ricordano anche quanto contino la stabilità e le relazioni. Nessuna generazione è migliore delle altre: ciascuna va compresa nel proprio tempo, ascoltando ciò che ha guadagnato e le difficoltà che incontra».
Il programma completo del Festival.
Info: migrantes.asti@gmail.com
(fonte: diocesitivoliepalestrina.it)
(Generata con IA)[/caption] 👉 Per partecipare è richiesta la registrazione, entro il 5 ottobre 2026, scrivendo a segreteria@migrantes.it.
L’Italia contemporanea sta vivendo una delle più profonde trasformazioni della propria storia recente. L’invecchiamento della popolazione, la persistente denatalità, la crescente mobilità interna e internazionale, l’aumento delle acquisizioni di cittadinanza, la diffusione di forme sempre più articolate di appartenenza culturale e territoriale e il progressivo allungamento della vita stanno modificando gli equilibri demografici, sociali e culturali del Paese. Comprendere tali trasformazioni significa interrogarsi non soltanto sui cambiamenti delle strutture sociali, ma anche sul modo in cui essi incidono sulle biografie individuali, sulle relazioni e sui legami che tengono insieme la società. (dall'Introduzione del volume).