Primo Piano

Sant’Egidio: 1000 giovani europei ad Auschwitz

18 Luglio 2019 - Roma - A 80 anni dallo scoppio della seconda guerra mondiale, 1000 giovani provenienti da 16 Paesi europei saranno a Cracovia, dal 19 al 21 luglio, per partecipare all’incontro “A Global Friendship to live Together in Peace”. In un tempo caratterizzato dalla reviviscenza di pregiudizi antisemiti e razzisti, dalla diffusione di slogan e atteggiamenti intolleranti e dalla crescita, specie tra i giovani, di movimenti nazionalisti, sovranisti e xenofobi in tutta Europa, il movimento dei Giovani per la Pace - legato alla Comunità di Sant’Egidio e impegnato, ogni giorno, nelle periferie con i bambini in difficoltà, i senza dimora, gli anziani soli - promuove un grande incontro internazionale per lanciare un messaggio di unità e pace. I giovani, studenti universitari e delle scuole superiori, faranno memoria dell’orrore della seconda guerra mondiale, dell’abisso della Shoah e del Porrajmos (lo sterminio di Rom e Sinti), convinti che continui a essere un riferimento decisivo per il futuro dell’Europa, per costruire una civiltà del convivere e società inclusive. Ascolteranno la testimonianza di Lidia Maksymowicz, sopravvissuta da bambina al campo di sterminio di Auschwitz Birkenau e vittima di esperimenti medici nazisti. Sabato 20 luglio, la visita al museo del campo di Auschwitz e una marcia silenziosa nel campo di sterminio di Birkenau, con la deposizione di corone di fiori al monumento memoriale delle vittime del lager, saranno l’espressione dell’impegno a contrastare ogni forma di violenza e razzismo.

Le pietre, lo sgombero e il censimento

18 Luglio 2019 - Assisi - San Francesco aiutaci a comprendere. Pietre ai braccianti foggiani impegnati a lavorare per un futuro di speranza, censimento per le minoranze etniche, rom in primo luogo, che spesso vivono in condizioni abitative a dir poco precarie, sgombero per i non graditi. La foto del bimbo coi libri in mano, il suo sguardo arrabbiato e avvilito mi fa soffrire. San Francesco ci sei necessario, non voglio giudicare ma aiutaci a comprendere che cosa sta accadendo alla nostra fragile umanità... (P. Enzo Fortunato)

Faim: lingua “fondamentale risorsa” per la diffusione della cultura italiana nel mondo

18 Luglio 2019 - Il Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo (Faim)  sottolinea oggi “l’importanza della lingua italiana quale fondamentale risorsa per la diffusione della cultura, della storia di emancipazione civile e sociale, del “buen vivir” italiano apprezzato nel mondo”.  Un ruolo decisivo in questo lungo processo durato oltre cento anni è stato – si legge in un messaggio inviato al presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi -  in occasione del Congresso internazionale che inizia oggi in Argentina -  e viene svolto dalle migliaia di associazioni italiane che nel “mantenere e diffondere la nostra lingua hanno rafforzato il legame con l’Italia e hanno tutelato la nostra identità in ogni paese di emigrazione, integrandola con le altre culture incontrate e consentendo che anche oggi che si possa continuare a parlare di italianità e di italiani nel mondo”. Per il Faim “la promozione della lingua italiana è un obiettivo unificante sia sul versante dell’emigrazione che dell’immigrazione del nostro paese” e il Congresso della Dante Alighieri rappresenta “una occasione per riflettere su quanto bisogna ancora fare e, nello stesso tempo, per individuare i mezzi e le risorse per coinvolgere al meglio le nostre comunità e i nostri giovani all’estero, affinché possano tornare ad essere protagonisti della propria crescita individuale e collettiva, per contribuire allo sviluppo del nostro Paese e della cooperazione tra l’Italia e i paesi di arrivo”. (R.I.)

Ruffini: “altro importante passo in avanti nella definizione dell’assetto del Dicastero”

18 Luglio 2019 -
Città del Vaticano - “Con le nomine di oggi viene compiuto – e attraverso la valorizzazione di risorse interne – un altro importante passo in avanti nella definizione dell’assetto del Dicastero per la Comunicazione”. Così Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, commenta le nomine ufficializzate oggi per la direzione della Sala Stampa vaticana e la vice-direzione editoriale del Dicastero. “La Sala Stampa ha un nuovo direttore, Matteo Bruni, che conosce perfettamente la macchina e che si è fatto negli anni apprezzare per le sue capacità umane e professionali” mentre “la Direzione editoriale, dopo la nomina del direttore avvenuta a dicembre, ha ora due vice direttori di grandissima professionalità, sensibilità e competenza”. “Alessandro Gisotti e Sergio Centofanti – prosegue il prefetto – contribuiranno, sotto la guida del direttore Andrea Tornielli, a migliorare sempre di più l’offerta integrata dei nostri media, dove entrambi sono cresciuti”. “Ad Alessandro Gisotti, che ha guidato ad interim per più di sei mesi la Direzione della Sala Stampa e che passa il testimone a Matteo Bruni, va un mio grazie particolare”, aggiunge Ruffini, sottolineando come “quelli appena trascorsi sono stati mesi molto impegnativi. E nonostante avesse comunicato già all’inizio del suo mandato la propria disponibilità a svolgere il ruolo di direttore solo per un periodo limitato di tempo, nonostante dunque il poco tempo a disposizione ed una agenda fitta di appuntamenti importanti che richiedevano il massimo sforzo di comunicazione, Gisotti ha svolto il suo servizio con dedizione assoluta e professionalità, fornendo anche un intelligente contributo alla nuova definizione organizzativa della Direzione”. “La direzione della Sala Stampa, che si completerà con il vice direttore, vede ora la sua nuova struttura quasi definita. Sono sicuro che Matteo Bruni – conclude Ruffini – saprà guidarla con competenza, saggezza, lungimiranza e spirito di squadra, contribuendo al suo assetto definitivo con l’obiettivo di fornire il migliore servizio possibile a una corretta informazione”.

Gisotti: nella Chiesa e nella Santa Sede l’informazione conta e deve contare sempre di più

18 Luglio 2019 - Città del Vaticano -  “Sono grato al Santo Padre per il privilegio che mi ha dato di poter essere il suo portavoce in un periodo così intenso del Pontificato e di offrirmi ora l’opportunità di continuare a servirlo come Vice-Direttore Editoriale dei media vaticani. Gli sono grato per avermi sempre sostenuto come un padre. Ringrazio il Papa, il Prefetto del Dicastero per la Comunicazione e i Superiori della Segreteria di Stato per aver rispettato la mia scelta - comunicata all’inizio del mandato e successivamente confermata - di svolgere questo ruolo tanto importante per un tempo limitato. Un tempo che permettesse, pur in presenza di un’agenda fitta di avvenimenti, di portare la Sala Stampa ad un nuovo assetto, come da comune impegno preso sei mesi fa con il Prefetto Paolo Ruffini”. Così il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa  Sede, Alessandro Gisotti, nominato oggi Vice direttore del Dicastero per la comunicazione e che, quindi, dal 22 luglio, lascia l’incarico a Matteo Bruni, chiamato da Papa Francesco alla direzione della Sala Stampa della Santa Sede. “Come dichiarato al momento della mia nomina, il 31 dicembre scorso – sottolinea Gisotti - ho assunto l’incarico con spirito di servizio, cosciente del momento eccezionale e inedito per la Sala Stampa, a causa delle improvvise dimissioni del suo Direttore e della sua Vice-Direttrice. In questo semestre così impegnativo - anche e soprattutto per la mia famiglia - ho avuto il sostegno totale del Prefetto Paolo Ruffini e dei miei colleghi della Sala Stampa ai quali va tutta la mia gratitudine. Particolarmente positivo per me è stato anche il rapporto con i colleghi giornalisti. Un rapporto – aggiunge - contraddistinto dal rispetto reciproco, pur in momenti di inevitabile confronto. In tale contesto, mi piace ricordare - tra le iniziative realizzate durante la mia direzione – l’intitolazione della sala di lavoro dei giornalisti della Sala Stampa al Direttore Joaquín Navarro-Valls. Un segno per sottolineare che, nella Chiesa e nella Santa Sede, l’informazione conta e deve contare sempre di più. Sono sicuro che Matteo Bruni saprà dirigere al meglio la straordinaria squadra della Sala Stampa. A lui vanno non solo i miei migliori auguri di successo, ma anche la mia disponibilità a collaborare”. A Gisotti il ringraziamento della nostra redazione per la collaborazione  e gli auguri di un proficuo lavoro. (R.Iaria)  

Santa Sede: Matteo Bruni nuovo direttore della Sala Stampa

18 Luglio 2019 - Città del Vaticano – Matteo Bruni è il nuovo direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal prossimo 22 luglio. Lo ha nominato questa mattina Papa Francesco in sostituzione di Alessandro Gisotti, finora direttore “ad interim”. Bruni, nato il 23 novembre 1976 a Winchester in Gran Bretagna lavora dal luglio 2009 presso la Sala Stampa della Santa Sede, dove ha seguito le operazioni di accreditamento dei giornalisti e la gestione delle comunicazioni operative alla stampa in qualità di coordinatore della Sezione Accrediti. Dal 2013 ha assunto la responsabilità dell’organizzazione e dell’accompagnamento della stampa ammessa al volo papale in occasione dei viaggi internazionali del pontefice. All’inizio del 2016 è divenuto Coordinatore del settore Media Operations e Accrediti della Sala Stampa della Santa Sede, in tale ruolo ha coordinato la partecipazione della stampa ai diversi eventi del Giubileo della Misericordia. È impegnato da tempo, in ambito ecclesiale, in progetti di cooperazione umanitaria e in programmi di sostegno agli anziani. Nella stessa giornata il Papa ha anche nominato Sergio Centofanti e Alessandro Gisotti Vice- Direttori della Direzione Editoriale del Dicastero per la Comunicazione, sempre a  far data dal 22 luglio 2019. A Bruni, Centofanti e Gisotti  gli auguri di un proficuo lavoro. (Raffaele Iaria)  

Società Dante Alighieri: da oggi l’83 congresso internazionale in Argentina

18 Luglio 2019 - Roma – Si terrà da oggi a sabato 290 luglio a Buenos Airese, in Argentina, l’83° Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri sul tema “Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce”. Un titolo che apre all’incontro tra i due Paesi, con la partecipazione del Presidente della Repubblica Argentina Mauricio Macri e del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che hanno inviato ai congressisti i loro video messaggi di saluto. Tra le molte autorità italiane e argentine, oggi saranno presenti la Vice Presidente della Repubblica Argentina Gabriela Michetti, il Ministro argentino dell’Istruzione, della Cultura, della Scienza e della Tecnologia Alejandro Oscar Finocchiaro e il Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Ricardo Antonio Merlo. Il Sistema Italia sarà rappresentato attraverso il programma governativo “Vivere all’Italiana”, con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il Forum Italia-Argentina. “Occorre creare sempre più una rete di simpatia attorno all’Italia e al mondo italiano” dichiara il Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi. “Italsimpatia significa connettere pezzi d’Italia facendo sistema, creando sinergie e progetti concreti per promuovere l’identità italiana. Abbiamo il desiderio di ascoltarci e dialogare su un orizzonte internazionale, dove la Dante si presenta come uno strumento rinnovato per promuovere il mondo in italiano e il Sistema Italia nel mondo”. Al centro dei lavori congressuali ci saranno la promozione della cultura e la diffusione della lingua italiane, la crescita e lo sviluppo dell’Italia con le sue industrie culturali: editoria, cinema e audiovisivo, restauro e smart cities. In collaborazione con Rai Teche, in esclusiva per i congressisti, sarà inoltre proiettata un’ampia intervista ad Andrea Camilleri, scomparso ieri all’età di 94 anni. In evidenza il valore della buona comunicazione per l’immagine positiva dell’Italia grazie alla presenza del giornalista argentino Luis Novaresio, recentemente insignito dell’onorificenza di “Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia”, e dell’italiano Ferruccio De Bortoli, che interverrà con la lectio magistralis “L’eterna giovinezza del libro di carta (e delle librerie, luoghi di incontro e di socialità)”. Saranno inoltre condivise le migliori pratiche della rete Dante per la promozione linguistica e culturale. Ieri una anticipazione del Congresso con una giornata di formazione per i docenti di italiano organizzata dal PLIDA della Società Dante Alighieri. Sotto l’insegna dell’italiano che unisce, nella mattinata conclusiva di sabato 20 luglio si terrà la tavola rotonda “Da Dante a Borges”, una conversazione tra il Segretario Generale della Dante Alessandro Masi, la Presidente della Fondazione e del Museo Borges Maria Kodama e il Presidente della Fondazione Sur Juan Javier Negri.  Il 21 luglio, il Presidente Andrea Riccardi inaugurerà la mostra Lucio Fontana. Los Orígenes, nella sede del Museo Castagnino di Rosario, la città di origine dell’artista celebrato nel mondo per i suoi “tagli” e per lo Spazialismo. L’esposizione, realizzata con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e con la collaborazione del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e del Comitato della Dante di Rosario, si potrà visitare fino al 21 agosto 2019.

“Mare Sicuro”: l’impegno della Guardia Costiera in un volume di Annachiara Valle

18 Luglio 2019 - Roma - Come ogni anno riparte l’iniziativa Mare sicuro con la quale la Guardia costiera è impegnata, lungo ottomila chilometri di coste italiane, più i laghi Maggiore e di Garda, a garantire la sicurezza dei villeggianti. Un lavoro che si svolge tutto l’anno, ma che ha nei mesi estivi la massima concentrazione con l’impiego di oltre tremila persone, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei. Un impegno che la giornalista di “Famiglia Cristiana”, Annachiara Valle racconta nel volume “Mare sicuro” attraverso storie esemplari che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare (bagnanti, diportisti e chiunque si trovi in difficoltà), a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica. Il volume sarà presentato lunedì mattina, 22 luglio, a Roma presso la Libreria San Paolo di Via della Conciliazione. Interverranno Cosimo Nicastro, capotano di Vascello e capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, il direttore di “Famiglia Cristiana”, don Antonio Rizzolo e l’autrice Annachiara Valle.

Creato

18 Luglio 2019 - Roma - “Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto”. È l’amara constatazione di Papa Francesco che, nel Messaggio per la Quaresima 2019, invitava i cristiani ad una vera “conversione”, sottolineando lo stretto legame tra Casa comune, umanità e poveri. In questo numero della newsletter che ci accompagna nei mesi estivi e ci prepara alla Giornata nazionale per la custodia del Creato, in programma il primo settembre, abbiamo scelto di mettere al centro della riflessione l’ecologia, in quella prospettiva “integrale” indicata dal Papa. Facendo riferimento al dramma, spesso dimenticato, dei profughi ambientali e alle potenzialità della terra, elemento da cui trarre sostentamento e su cui far fiorire dignità, inclusione e pace. (don Leonardo Di Mauro, don Francesco Soddu, don Giuseppe Pizzoli, don Gianni De Robertis e don Bruno Bignami)  

Sassoli: basta far morire povera gente in mare

18 Luglio 2019 - Strasburgo -  “La voce del Parlamento e le decisioni del Parlamento, specie quando sono così a grande maggioranza devono essere rispettate di più”. È il presidente David Sassoli a rivendicare con fermezza, in conferenza stampa a margine dell’incontro con il premier finlandese Antti Rinne, un ruolo più incisivo per il Parlamento. Il riferimento è alla gestione dei flussi dei migranti e alla riforma dell’accordo di Dublino che è stata votata in emiciclo il 16 dicembre del 2017 e poi “messa in un cassetto”, ha segnalato Sassoli. “Su Dublino il Parlamento ha indicato delle linee di riforma per consentire all’Europa di avere strumenti per intervenire”. Perché “se si dice che chi arriva in Italia, in Grecia, in Spagna, a Malta, a Cipro, arriva in Europa, è evidente che l’Europa ha la possibilità di organizzare la propria presenza e il proprio intervento”. Da Sassoli quindi l’invito al Consiglio di riprenderla, e lo dico “non da presidente, ma con tutto il Parlamento”. Se “l’Europa non ha gli strumenti” per intervenire, ogni volta è “solo un’emergenza”. Occorre invece “programmare un intervento sulle migrazioni”, con tempi e visione. (Sir)