Primo Piano

Tv2000: tre docu-film dedicati al mese missionario

16 Ottobre 2019 -

Roma - In occasione del mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco, Tv2000 trasmette tre documentari ambientati in diversi parti del mondo e dedicati alla missione. ‘Una corsa della vita’ , di Rosario Sardella, che racconta i progetti del Cuamm- Medici con l’Africa in Sierra Leone, in onda domenica 20 ottobre in seconda serata.  

“Seminare il futuro”, anche questo diretto da Rosario Sardella, dedicato all’impegno dell’associazione giacomogiacomo Onlus nelle baraccopoli di Nairobi in Kenya, in onda lunedì 21 ottobre in seconda serata. 

“La scelta”, documentario in due parti diretto da Andrea Salvadore, in onda sabato 26 e domenica 27 ottobre in seconda serata, sulla vita delle bambine di strada salvate dalle suore di Madre Teresa e portate a Barasat, a pochi chilometri da Calcutta. Il documentario è il terzo capitolo di un racconto cominciato con “Le bambine di Calcutta” e ‘Le bambine di Calcutta crescono’.​

 

Taranto: tra i migranti sbarcati anche una donna incinta di 2 gemelli

16 Ottobre 2019 -

Taranto - C’è anche una donna incinta di due gemelli, tra i 176 migranti dell’Ocean Viking, sbarcati oggi a Taranto. I volontari di Medici senza frontiere e della Sos Mediterranée decidono di chiamarla con un nome di fantasia: Farfuma. “Ha perso il marito”, ci racconta Luisa Albera, project staff Sos Mediterranée, traducendo in italiano l’inglese del medico Juna Paolo Manuel Sanchez e del coordinatore del progetto Berger Jay. Farfuma, “in un bombardamento in un centro di detenzione libico e nella confusione, è riuscita a fuggire”. Con lei “altre tre donne in attesa, 3 bambini fino a 5 anni, 2 tra i 5 ed i 12 anni, 8 fino ai 16 anni, 23 tra i 16 ed i 20”, in tutto in 22 non accompagnati da un adulto. “La prima imbarcazione l’abbiamo trovata di notte vicino ad una piattaforma petrolifera. Era alla deriva già da un giorno, senza possibilità di utilizzare il motore, per cui senza grandi speranze di arrivare da nessuna parte. La seconda era un gommone, partito da più di un giorno ed era molto difficile pensare con quel mezzo raggiungere terra”. Niente curdi o siriani tra i salvati. I 176 sono tutti provenienti dall’Africa subsahariana. “Le condizioni generali sono buone – rassicurano dall’equipaggio – ma è ovvio che va considerato che si tratta di persone che presentano sul corpo segni di tortura e di colpi di arma da fuoco e, per quanto concerne le donne, violenze fisiche”. Tra tutti, colpisce la storia di un quindicenne completamente solo. “È riuscito a scappare da un centro di detenzione in Libia dopo due anni di prigionia”, concludono.

 

 

Ue: il punto sulle migrazioni

16 Ottobre 2019 - Bruxelles - Il documento approvato oggi dalla Commissione europea sulla situazione delle politiche migratorie elenca una serie di risultati ottenuti dal 2015 in poi: “quando è scoppiata la crisi migratoria, l’Ue ha agito in modo rapido e determinato – vi si legge – per far fronte a sfide eccezionali applicando soluzioni comuni a livello europeo. Negli ultimi quattro anni sono state gettate le basi per una forte politica collettiva dell’Ue in materia di migrazione e oggi sono in atto nuovi strumenti e nuove procedure che permettono un coordinamento e una cooperazione efficaci”. L’Ue, sempre secondo la Commissione, “è meglio attrezzata per fornire sostegno operativo e finanziario agli Stati membri sotto pressione, gestire le frontiere esterne e lavorare in partenariato con i Paesi terzi. Tuttavia è necessario impegnarsi ancora per completare questo lavoro e rendere la politica migratoria dell’Unione veramente adeguata alle esigenze future, efficace e resiliente”. Fra le “ulteriori iniziative e misure” da assumere, appaiono nel testo i seguenti capitoli: “misure urgenti per migliorare la situazione nel Mediterraneo orientale” (Grecia); “maggiore solidarietà nelle operazioni di ricerca e soccorso”, che al momento gravano quasi interamente sull’Italia; “accelerare le evacuazioni dalla Libia”.

Centro Astalli: dolore e cordoglio per le vittime del mare ritrovate a Lampedusa

16 Ottobre 2019 - Roma - Il Centro Astalli esprime “dolore” per la notizia del ritrovamento di corpi senza vita a poche miglia da Lampedusa”. “Senza sosta ci appelliamo a istituzioni nazionali e sovranazionali perché si ponga fine all'ecatombe di migranti diretti in Europa”, evidenzia p.  Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli: “si ritorni alla civiltà dei diritti umani e della solidarietà. È inaccettabile – aggiunge - che indifferenza e cinismo ci lascino inerti davanti all'orrore. Serve un nuovo umanesimo della solidarietà che ispiri governanti e società civile a perseguire il bene di tutti e prendersi cura del mondo". Salvare vite umane è “imperativo morale, politico e civile”, e per questo il Centro Astalli chiede “subito canali umanitari, vie legali d'ingresso che pongano fine a viaggi mortali e al traffico di migranti, e l'evacuazione immediata dalla Libia”.

Il tema migranti al Sinodo dei Vescovi

16 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - Da oggi a domani mattina si svolgerà una nuova tornata di Circoli minori all’interno del Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia, riuniti in vaticano. Le loro relazioni saranno, poi,  presentate all’assemblea nel pomeriggio di domani. Ieri, durante il dibattito i 173 Padri Sinodali si sono nuovamente, tra i tanti temi, soffermati sui migranti, “trapiantati nelle città e sradicati dai contesti di provenienza”, come si legge in una nota preparata dal Vatican News. “Nella città, luogo di contrasti politici, sociali, economici, del vuoto esistenziale e dell’individualismo esasperato, l’indigeno è un sopravvissuto. Essere presenti con il Vangelo è un dovere. Dunque – hanno sottolineato i presuli - la città è anche luogo di missione e santificazione. La raccomandazione è quella di promuovere una pastorale specifica che consideri gli indigeni protagonisti”. Considerata poi l’importanza data alla terra nella Bibbia è stato ribadito “la gravità dello strappare un popolo dal proprio territorio. La difesa dei territori è la pietra miliare per il bioma dell’Amazzonia e degli stili di vita dei popoli tradizionali”. Per questo è stata raccomandata una “difesa intransigente” dei popoli indigeni: “il diritto alla loro cultura, alla loro teologia e alla loro religione è una ricchezza da salvaguardare nell’interesse di tutta l’umanità”.

MCI di Limburg: lascia don Vito, arriva don Gregorio

16 Ottobre 2019 - Francoforte - Non è stato un congedo facile quello di don Vito Lupo alla sua ultima messa da parroco domenica 29 settembre a Limburg, due giorni dopo la festa per l’80° compleanno e dopo 47 anni di ininterrotta presenza alla guida della Missione Cattolica Italiana di Limburg/Wetzlar. La guida della MCI è passata dal primo ottobre al nuovo missionario, don Gregorio Milone, che domenica 29 settembre si è congedato dalla sua Comunità di Esslingen/Wernau, domenica 6 ottobre ha tenuto la sua prima messa a Limburg, dove è stato ufficialmente introdotto dalla Diocesi domenica 13 ottobre. Anche la sede della Missione Cattolica Italiana sta cambiando: dallo storico stabile al Mühlberg 12, dietro il duomo, viene trasferita vicino alla Curia diocesana, dove sarà pienamente operativa verso la fine del mese. A don Lupo un “grande grazie” da parte della delegazione delle MCI in Germania , oltre che per il lavoro pastorale, anche per la sua voluminosa opera di dottorato, la storia delle Missioni Cattoliche Italiane in tedesco, punto di riferimento per ogni ulteriore ricerca. A don Gregorio, che oltre alle MCI di Esslingen/Wernau (al momento rette dal decano), ha lasciato anche la carica di Coordinatore della Zona Sud, “i migliori auguri per questa nuova sfida pastorale”, sottolinea il delegato nazionale p. Tobia Bassanelli.  

La Sapienza: un incontro sul tema della ricerca sulle migrazioni

16 Ottobre 2019 - Roma – La ricerca sulle migrazioni internazionali è un ambito di ricerca relativamente recente, che risale a soli 50 anni fa. Qualche pioniere, francese e americano, aveva già affrontato l’argomento in precedenza, in quei due grandi paesi di immigrazione con un passato migratorio anteriore rispetto a molti altri nuovi paesi di immigrazione attuali, ma la maggior parte delle ricerche è iniziata a metà degli anni ‘70 e all’inizio degli anni ‘80. Le serie di cifre esistevano, ma erano poco diffuse al grande pubblico. Invece la rappresentazione delle migrazioni attraverso dati statistici, grafici, analisi demografiche, mappature e storia migratoria è il risultato di una più recente suddivisione nelle varie discipline e di un approccio ormai multidisciplinare. Oggi risulta importante, nel dialogo tra gli scienziati e il pubblico nonché i politici, la questione della dimensione visiva e quantificata come strumento di comunicazione. Con queste premesse si discuterà del tema lunedì 21 ottobre, in una giornata di Studi all’Università la Sapienza di Roma insieme agli studiosi francesi Virginie Baby-Collin (Università di Aix-Marseille), Sophie Bouffier (Università di Aix-Marseille), Hervé Le Bras (EHESS) e Philippe Rekacewicz (Le Monde diplomatique). L’iniziativa rientra nel ciclo “Mondo Macchia Vivente. Omaggio a Leonardo”, un ciclo di 30 dialoghi italo-francesi organizzati dall’Ambasciata di Francia in Italia e Institut français Italia in programma fino a dicembre, in ben 10 città italiane.    

Quell’abbraccio in fondo al mare

16 Ottobre 2019 -

Lampedusa - Dramma a poche miglia da Lampedusa. Il barcone naufragato lo scorso 7 ottobre potrebbe aver provocato molte più vittime. A una sessantina di metri di profondità ieri è stato individuato il barchino su cui viaggiavano i naufraghi. Accanto, i corpi di dodici persone. Fra loro c’è anche una donna abbracciata a un bambino. I ritrovamenti sono stati effettuati grazie ai robot dei sommozzatori della guardia costiera, a poca distanza dove si era consumato il terribile naufragio. Nella tragedia di fronte all’isola persero la vita 13 donne. Ma ora il terribile ritrovamento. «Il barchino è stato individuato grazie a un sonar – spiega il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, che conferma i ritrovamenti – a quelle profondità i sommozzatori possono stare davvero pochi minuti». Oggi riprenderanno le ricerche. «Il piano è di mandare giù i sommozzatori per portare su un cadavere alla volta – spiega il procuratore – Ci vorranno almeno tre giorni». E ha aggiunto: «Gli uomini della Guardia costiera ci hanno messo non solo la professionalità ma anche il cuore...».

MCI: concluso il Convegno Nazionale in Germania

15 Ottobre 2019 - Francoforte - Sono stati una quarantina gli operatori pastorali delle Comunità di lingua italiana in Germania e Belgio che hanno partecipato al Convegno Nazionale del 2019, tenuto a Bergisch Gladbach (Kardinal Schulte Haus) nei giorni 16-19 settembre, sul tema “Sale della terra”. Il relatore Mario Guzzi ha saputo analizzare con acutezza la grave crisi antropologica in atto nel mondo di oggi, da lui vista come una crisi di crescita. Per cui ha saputo proporre con altrettanta convinzione come questa situazione di crisi a tutti i livelli deve essere affrontata dal cristiano, senza lasciarsi prendere da uno sterile scoraggiamento. Occorre reagire con estrema fiducia e speranza, in modo da dare pienamente spazio al mondo nuovo seminato da Gesù nel credente. Sotto la guida di p. Adam, il pomeriggio del mercoledì è stato dedicato alla visita a Colonia, chiuso in serata con la cena nella nuova sede provvisoria della Missione e con la successiva serata di fraternità, a cura di Tonino Caponegro e di sr. Nancy. La relazione del Delegato, dei Coordinatori di Zona, dei lavori di gruppo ed il dibattito conclusivo hanno fatto emergere alcune linee operative concrete che uno specifico successivo documento proporrà alle Comunità. (p.Tobia Bassanelli)  

Passaparola: 15 anni per il mensile italiano in Lussemburgo

15 Ottobre 2019 - Lussemburgo – 5400 giorni con voi. Questo il titolo, sul numero di ottobre della rivista in lingua italiana in Lussemburgo e Francia, “PassaParolaMagazine” che compie quindici anni di vita. La testata è stata fondata, infatti, nel 2004 da  Maria Grazia Galati e Paola Cairo, autrici tra l’altro della guida  in lingua italiana “Lussemburgo da Vivere”. La rivista, aderente anche alla federazione Italiana settimanali Cattolici (Fisc) realizza, anche, dal 2008, il format radiofonico VoicesbyPassaParola, in onda sulle frequenze nazionali di Radio Ara. “Non l'avremmo di certo mai immaginato. Sognato, quello sì. Sperato, pure. Immaginato: mai! In quel lontano autunno del 2004, quando ci siamo trovate fra le mani il numero 0 di PassaParola Magazine, mai avremmo immaginato di poter raggiungere quota 15 anni”, scrivono le due fondatrice nell’editoriale che apre il giornale. “La chiamiamo ‘tappa’, certo, non traguardo. Perché dalle ‘tappe’ si riparte con due punti a favore: il grande bagaglio di esperienze, soddisfazioni, fatiche, delusioni, successi, incontri, progressi (e ci fermiamo qui) e la grande voglia di non fermarci, fare meglio, con entusiasmo, ottimismo e coraggio”, aggiungendo anche, al coraggio, “un pizzico di follia”: “è senza dubbio l'elisir magico che ci ha permesso di festeggiare oggi i nostri primi 180 mesi di vita. Abbiamo deciso di festeggiare questo compleanno facendo, però, un passo indietro, lontane da amarcord e auto-celebrazioni. E lasciando la parola a chi ci conosce da sempre, ci segue con fedeltà, ci stima e ci sostiene: collaboratori, colleghi, abbonati, amici e sponsor”. Per questo nel numero anche alcuni messaggi di auguri di persone che vivono all’estero e di alcuni collaboratori storici. Auguri alla testata e a tutta la redazione anche da “Migrantesonline” (R.Iaria)