Primo Piano

L’appello del capitano della nave Talia: “senza cibo e acqua, in condizioni pessime, fateci sbarcare”

7 Luglio 2020 -
Roma - “I migranti che abbiamo salvato sono in pessime condizioni di salute, non abbiamo più cibo, acqua, siamo tutti molto stanchi. Abbiamo veramente bisogno di aiuto. Spero che Malta faccia sbarcare il prima possibile queste persone. Facciamo appello a tutti: per favore, per favore aiutateci!”. È un appello disperato quello di Mohammad Shaaban, capitano della nave Talia, che il 3 luglio ha salvato in mare 52 persone dopo aver ricevuto un Sos da un aereo della Ong Sea-Watch. In un video arrivato questa notte al Sir il capitano racconta che il suo mercantile stava viaggiando dalla Libia verso la Spagna e ha ricevuto la segnalazione di una imbarcazione in difficoltà nella zona Sar maltese anche se più vicina a Lampedusa (a circa 60 miglia nautiche). Per cui hanno salvato le persone e invertito la rotta verso Lampedusa. “Le persone erano in condizioni pessime – dice il comandante, di nazionalità siriana -. Abbiamo proceduto verso Lampedusa ma l’Italia ha rifiutato questi migranti. Abbiamo chiamato Malta e abbiamo proseguito verso le acque territoriali di Malta. Poi è arrivata una tempesta e siamo stati costretti, per evitare onde altissime, a spostare i migranti sul ponte 6 che usiamo per il trasporto degli animali, ma è un luogo sporco non adatto alle persone”. Il comandante Shaaban ha confidato che sta valutando di chiedere lo “stato di emergenza” e sbarcare a Malta nonostante il no delle autorità. Da ieri sta girando anche una drammatica foto di un membro dell’equipaggio della nave Talia che tiene in braccio un migrante ridotto pelle e ossa, ribattezzata dai media “la pietà del mare”.

Viminale: da inizio anno sbarcate 7.554 migranti sulle coste italiane

7 Luglio 2020 - Roma - Sono finora 7.554 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dal 1 gennaio ad oggi. Il dato è infatti aggiornato alle 8 di questa mattina dal ministero degli Interni. Degli oltre 7.500 migranti sbarcati in Italia, 1.695 sono di nazionalità tunisina (23%). Gli altri provengono da Bangladesh (1.292, 17%), Costa d’Avorio (777, 10%), Algeria (489, 7%), Sudan (459, 6%), Marocco (350, 5%), Guinea (245, 3%), Somalia (233, 3%), Mali (168, 2%), Egitto (168, 2%) a cui si aggiungono 1.678 persone (22%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Tv2000 la Messa per l’anniversario della visita a Lampedusa

7 Luglio 2020 - Roma - La Messa di Papa Francesco, in occasione dell’anniversario della visita a Lampedusa (8 luglio 2013), celebrata nella cappella di Santa Marta sarà trasmessa in diretta da Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) mercoledì 8 luglio ore 11. Alla celebrazione, come ha detto ieri il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni,  parteciperà solo il personale della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Ragazzi in Gambia

 Milano - Una striscia di terra estremamente sottile si estende verso l’interno del Senegal meridionale per circa cinquecento chilometri. Prende il nome di Repubblica del Gambia e a un primo sguardo alla mappa del continente africano poteva addirittura sfuggire alla vista. Fino a domenica, quando due calciatori gambiani del Bologna ne hanno aumentato la popo-larità stendendo l’Inter a San Siro con un gol a testa. I tiri di Musa Juwara e Musa Barrow che hanno gonfiato la rete di Samir Handanovic simboleggiano la crescita del calcio gambiano, la cui nazionale ha ben figurato nel gruppo di qualificazione per la Coppa d’Africa 2019 in cui gli Scorpioni hanno fermato sul pari i futuri campioni continentali dell’Algeria sia all’andata che al ritorno. Il Gambia (o la Gambia, entrambe le varianti sono accettate) conta molti rappresentanti nei campionati dilettantistici italiani e nei settori giovanili delle società professionistiche. Ben nove militano nelle prime squadre di club di Serie A, B e C: non male per una popolazione di poco più di due milioni di abitanti, di cui circa 23 mila vivono in Italia. Tra loro, ovviamente, Juwara (classe 2001) e Barrow (1998): il destino ha unito le loro strade ma il successo dei due gioiellini del Bologna è il risultato di due percorsi differenti. Il primo, Juwara, è l’esponente più brillante di ragazzi minorenni che negli anni

scorsi hanno attraversato la rotta migratoria del Mediterraneo Centrale per cercare maggior fortuna in Europa. Un reddito pro capite di 2,892 dollari – che relega il Gambia al 159° posto della classifica annuale del Fondo Monetario Internazionale – e, fino al 2017, l’oppressione del regime di Yahya Jammeh sono le ragioni principali dietro al desiderio di abbandonare il paese. Tra i partenti figurano anche Bakary Jaiteh (1996), rifugiato politico transitato per le giovanili della Roma, Ebrima Darboe (2000), centrocampista dei giallorossi convocato per la prima volta da Paulo Fonseca per la sfida di campionato contro il Milan dello scorso 27 ottobre, e Kalifa Manneh (1998), da tre anni al Catania in Serie C. Il secondo, Barrow, è invece una delle scoperte di Luigi Sorrentino, avvocato e rappresentante di calciatori che dal 2012 viaggia regolarmente in Gambia alla ricerca di talenti. Otto anni fa portò in Italia Ali Sowe (1994), il primo gambiano a esordire in Serie A nel 2013 con la maglia del Chievo Verona, squadra a cui approderà un anno più tardi anche Lamin Jallow (1995), attaccante oggi in forza alla Salernitana. A viaggiare spesso con Sorrentino è l’ex responsabile del settore giovanile del Chievo Maurizio Costanzi, passato nel 2014 all’Atalanta. Motivo per cui Musa Barrow ed Ebrima Colley (2000), cugino alla lontana di Omar Colley (1992) della Sampdoria, sono di proprietà della società bergamasca. Nel corso del tempo Sorrentino ha stretto dei rapporti solidi con l’Hawks FC e il Real di Banjul, i due club della capitale gambiana che vantano il maggior numero di promesse, e sottolinea come il movimento calcistico del piccolo paese dell’Africa Occidentale sia “in forte espansione”. Il Gambia, circondato dal Senegal e offuscato dal blasone dei Leoni della Teranga, condivide con il paese vicino molti gruppi etnici, tradizioni e la religione predominante, l’islam. Il presente ci racconta che l’obiettivo è avvicinarsi anche alla sua produzione di talento calcistico. (Alex Cizmic - Avvenire)

Migrantes: prosegue il corso di pastorale migratoria

7 Luglio 2020 -

Roma - E’ stato il card. Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli a concludere, ieri sera, la prima giornata dei lavori del corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” della Fondazione Migrantes . All’incontro partecipano circa 40 persone provenienti dalle diverse diocesi italiane e dalle Missioni cattoliche Italiane in Europa. Il Corso di formazione si rivolge anzitutto ai nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani e ai loro collaboratori, ai cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero, di nuova nomina. Ad aprire l’edizione 2020 del corso il saluto di don Gianni De Robertis e una introduzione di mons. Guerino Di Tora,  rispettivamente direttore generale e presidente della Fondazione Migrantes mentre alla biblista,  sr. Elizangela Schaves Dias delle Scalabriniane è stato affidata la prima relazione sul tema “Il forestiero nella Sacra Scrittura”.

Questa mattina i lavori proseguiranno con gli interventi di Simone Varisco della Fondazione Migrantes che traccerà un quadro sulla storia dell’organismo pastorale mentre don De Robertis illustrerà lo statuto della Fondazione. nel pomeriggio Caterina Boca si soffermerà su “Cittadinanza e integrazione: politiche migratorie in Italia” e Marco Omizzolo si soffermerà su “le condizioni dei migranti e l’impegno per la giustizia”. In serata uno spettacolo di Vincenzo Sorrentino”.

R.I.

Focsiv: oggi incontro su accoglienza migranti per “generare una nuova Italia”

7 Luglio 2020 - Roma - Oggi sulla piattaforma digitale di Zoom  l’evento finale nazionale del progetto “Generiamo una Nuova Italia: i giovani impegnati per una piena accoglienza ed integrazione degli immigrati”, organizzato da Focsiv in partenariato e collaborazione con 17 Soci della Federazione. Durante l’incontro saranno presentati da diverse testimonianze i risultati raggiunti e sarà l’occasione per riflettere sull’impegno di Focsiv e dei partner in merito al lavoro da mettere in campo, nel presente e nel futuro, per contrastare i fenomeni di marginalità e di esclusione sociale e per promuovere la cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle scuole, e lo sviluppo delle associazioni e delle reti associative del Terzo settore. Le nuove esigenze sorte nella fase attuativa del progetto, come conseguenza del lockdown, sono state comunque compatibili ed idonee alla realizzazione di quanto previsto e hanno permesso di conseguire i risultati, coinvolgendo 180 scuole secondarie di secondo grado distribuite su tutto il territorio nazionale italiano, 2 docenti in media per ogni scuola e oltre 10.000 studenti, tra i quali molti ragazzi delle nuove generazioni con storie di migrazioni familiari alle spalle, spiegano i promotori.  

Consiglio d’Europa: un manuale sul ricongiungimento familiare dei minori rifugiati

6 Luglio 2020 - Bruxelles - Il Rappresentante speciale della Segretaria generale per le migrazioni e i rifugiati del Consiglio , l'Ambasciatore Drahoslav Štefánek, ha lanciato il manuale "Ricongiungimento familiare per i minori rifugiati e migranti - Norme giuridiche e prassi promettenti". Il manuale si concentra sul ricongiungimento delle famiglie con bambini e presta particolare attenzione ai minori non accompagnati, separati, rifugiati e migranti. L'obiettivo è quello di promuovere il dibattito negli Stati membri sulle soluzioni potenziali o esistenti per far fronte alle difficoltà e agli ostacoli incontrati nel ripristino dei legami familiari. "In assenza di accordi per un reinsediamento durevole, il ricongiungimento familiare offre un modo legale in grado di decongestionare le strutture di accoglienza nei paesi in prima linea e promuovere procedure di asilo efficienti in tutto il continente. È uno strumento essenziale per garantire il rispetto dei diritti e dell'interesse superiore del minore", ha affermato il Rappresentante speciale.

Migrantes: da oggi il corso “linee di pastorale migratoria”

6 Luglio 2020 - Roma - Con un saluto di don Gianni De Robertis e una introduzione di mons. Guerino Di Tora – rispettivamente direttore generale e presidente della Fondazione Migrantes -  si è aperto a Roma il Corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” 2020. All’incontro partecipano circa 40 persone provenienti dalle diverse diocesi italiane e dalle Missioni cattoliche Italiane in Europa. Il Corso di formazione si rivolge anzitutto ai nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani e ai loro collaboratori, ai cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero, di nuova nomina. La partecipazione è obbligatoria per la validità della nomina stessa e al termine sarà rilasciato un attestato. La prima relazione è stata affidata alla biblista,  sr. Elizangela Schaves Dias delle Scalabriniane che si è soffermata sul tema “Il forestiero nella Sacra Scrittura”.

Mci Olanda: è morto p. Tommaso De Jong. Mercoledì i funerali

6 Luglio 2020 - Roma – Si svolgeranno mercoledì 8 luglio, alle ore 11,00 nella Pauluskerk di Amsterdam, i funerali di p. Tommaso De Jong, responsabile della Missione Cattolica Italiana in Olanda. A causa delle norme per il Covid  i funerali, fanno sapere alla Missione Cattolica,  si svolgeranno in modo privato e familiare. Alla celebrazione sarà presente un membro del Consiglio Pastorale in rappresentanza di tutta la comunità italiana. “Il buon Dio ha scelto come termine della tua vita terrena un giorno particolare, quello della memoria della Beata Vergine Maria delle Grazie. La madre nella quale ogni Sacerdote si affida durante la sua vita terrena, fiducioso che ogni nostra richiesta presentata al Divin Figlio sia esaudita”, scrive don Marcello Panarella. “Noi della Missione Cattolica Italiana in Olanda inaspettatamente abbiamo ricevuto questa triste notizia della tua dipartita. Siamo addolorati ma grati al Signore che ci ha donato la gioia di averTI per circa un trentennio come reggente della Missione Cattolica Italiana in Olanda”, aggiunge il sacerdote. P. Tommaso, nato ad Amsterdam 21 settembre 1932, è stato ordinato sacerdote il 16 luglio del 1961. Ha prestato il suo servizio pastorale in Italia a Roma (Tor de Cenci) e a Padova. Nel 1983 è ritornato in Olanda e ha ricevuto il mandato per la cura pastorale delle comunità italiane ivi residenti: prima in quella di Amsterdam e poi, nel 1991, di tutte e tre le comunità cristiane che fanno da punto di riferimento per gli italiani: L'Aia, Leida e Amsterdam. “Tanti momenti hanno arricchito la sua vita – aggiunge don Marcello - durante gli anni di presenza nella MCIO, ma allo stesso tempo hanno arricchito anche noi che abbiamo condiviso parte del cammino”. La Fondazione Migrantes è vicina alla famiglia e alla comunità italiana in Olanda.

Viminale: da inizio anno sbarcate 7.368 persone sulle nostre coste

6 Luglio 2020 - Roma - Sono 7.368 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dal 1 gennaio 2020 ad oggi. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni questa mattina sul proprio sito ed è aggiornato alle 8 di oggi. Degli oltre 7.200 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 1.695 sono di nazionalità tunisina (23%). Gli altri provengono da Bangladesh (1.292, 18%), Costa d’Avorio (777, 11%), Algeria (489, 7%), Sudan (459, 6%), Marocco (350, 5%), Guinea (245, 3%), Somalia (230, 3%), Mali (168, 2%), Egitto (161, 2%) a cui si aggiungono 1.502 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.