6 Novembre 2026 - Si è aperta a Modena, l’XI edizione del Festival della Migrazione, dedicata quest’anno al tema “Donne migranti. Vite in movimento, tra diritti, cittadinanza, lavoro e culture”. Il Festival è promosso da Fondazione Migrantes della Cei, Associazione Porta Aperta e Università di Modena e Reggio Emilia.
La serata inaugurale ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo ecclesiale, dell’università, del volontariato e dei soggetti che sostengono la manifestazione. Dopo i saluti istituzionali, il pubblico ha assistito ad “Assedi: un diario di guerra”, conferenza scenica di e con Lucia Goracci, giornalista e inviata Rai.
A introdurre la serata è stato Paolo Seghedoni, direttore del Festival, che ha ricordato la crescita dell’iniziativa: un progetto sempre più diffuso, che nell’edizione 2026 coinvolge 13 province e 6 regioni e che proseguirà, oltre la chiusura del 15 novembre, con ulteriori iniziative. Modena resta il cuore della manifestazione, nata proprio in città dalla collaborazione tra Fondazione Migrantes e Porta Aperta.
Per mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, i numeri aiutano a comprendere la portata dei fenomeni, ma non bastano a raccontarli: «Dietro ai numeri ci sono volti, persone, storie, cammini». Felicolo ha ricordato il contributo delle donne migranti alla vita delle famiglie e al sistema di welfare, accanto alle vulnerabilità che possono incontrare: la distanza dagli affetti, le difficoltà di accesso ai servizi e alla cittadinanza sociale, le discriminazioni, l’isolamento e la violenza. Le donne, ha aggiunto, possono essere «autentici ponti» tra culture e mondi che si incontrano.
Il programma completo e l’agenda delle proposte del Festival sono disponibili su www.festivalmigrazione.it.
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Mons. Pierpaolo Felicolo[/caption]
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(foto: Sara Meliti)[/caption]