Tag: Rapporto Immigrazione 2018-2019

Migrantes Calabria: domani presentazione Rapporto Immigrazione a Cosenza e Lamezia

7 Novembre 2019 - Lamezia - Si svolgeranno venerdì 8 novembre in Calabria due incontri in tema di migrazioni a partire dalla nuova edizione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, organizzati dall'Ufficio Migrantes regionale. Il primo, dalle 11.00 alle 13.00, si svolgerà presso l'Università della Calabria a Rende con interventi di Sabina Licursi e Giorgio Marcello, docenti dell’Università della Calabria; di don Giacomo Tuoto, vicario episcopale della diocesi di Cosenza-Bisignano; Simone Varisco, della Fondazione Migrantes moderati da Pino Fabiano, direttore dell'Ufficio Migrantes regionale della Calabria. Nel pomeriggio incontro a Lamezia Terme con interventi del vescovo Mons. Giuseppe Schillace e di Varisco seguiti da alcune esperienze di integrazione sociale e lavorativa in Calabria. Conclude don Nino Pangallo, delegato Caritas Calabria.

Rapporto Immigrazione: la fede degli stranieri in Italia

27 Settembre 2019 -

Roma - Gli studi e il buon senso evidenziano come la fede sia un’importante sostegno emotivo e psicologico nelle diverse fasi del processo migratorio, soprattutto laddove questo si svolge con grave rischio per l’incolumità personale dei migranti e delle loro famiglie. Secondo le più recenti stime, al 1° gennaio 2019 i cittadini stranieri musulmani residenti in Italia risultano 1 milione e 580 mila (+2% rispetto al 2018), mentre, nel loro complesso, i cittadini stranieri cristiani residenti in Italia si stimano in 2 milioni e 815 mila (-4% rispetto al 2018) e mantengono ancora il ruolo di principale appartenenza religiosa tra gli stranieri residenti in Italia. In fortissima crescita, riferisce il Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes presentato a Roma questa mattina,  risultano gli stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione. Fra i cristiani, si ipotizza risiedano in Italia 1 milione e 560 mila ortodossi, 977 mila cattolici, 183 mila evangelici, 16 mila copti e 80 mila fedeli di altre confessioni cristiane. Principali comunità straniere musulmane risultano quella marocchina e quella albanese, mentre fra i cattolici troviamo quella romena e quella filippina. Di particolare rilievo è la Chiesa copta in Italia, che presenta la vitalità di una minoranza cristiana che nel mondo sperimenta ancora persecuzione e discriminazione.

Rapporto Immigrazione: oltre 20mila i detenuti stranieri in Italia

27 Settembre 2019 -

Roma - Al 31 dicembre 2018 i detenuti stranieri presenti negli istituti penitenziari italiani sono 20.255, su un totale di 59.655 persone ristrette (33,9%). L’incidenza della componente straniera sulla popolazione carceraria totale appare sostanzialmente stabile. Pressoché immutata è anche la presenza femminile, con 962 donne recluse, pari al 4,5% dei detenuti di origine straniera. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

La nazione più rappresentata è il Marocco (3.751 detenuti). Seguono, distanziate, Albania (2.568) e Romania (2.561). Nelle sezioni femminili spiccano, invece, le detenute provenienti da Romania (227) e Nigeria (204), le quali, da sole, rappresentano il 44% delle recluse straniere. La componente straniera si colloca nelle fasce più giovani della popolazione carceraria. I dati evidenziano la maggiore presenza di detenuti con un’età compresa tra i 30 e i 34 anni e confermano che le porte dei penitenziari si aprono prima per gli stranieri rispetto che per gli italiani: basti dire che in carcere due ragazzi su tre con un’età compresa tra i 18 e i 20 anni non sono cittadini italiani (66%). Nel complesso, le pene inflitte denotano una minore pericolosità sociale degli immigrati. Le statistiche relative alle tipologie di reato confermano quelli contro il patrimonio come la voce con il maggior numero di ristretti. Le più recenti emergenze investigative, però, evidenziano il carattere sempre più pervasivo delle organizzazioni criminali straniere che operano in Italia. Persiste il rischio di una sovra rappresentazione della popolazione carceraria straniera, con gli immigrati che beneficiano in maniera più blanda delle misure alternative al carcere rispetto agli autoctoni, a cominciare dalla detenzione domiciliare. L’assistenza religiosa in carcere, infine, “contribuisce a prevenire fondamentalismi di matrice confessionale”. Sul fronte opposto, appaiono in sensibile aumento i reati di discriminazione e di odio etnico, nazionale, razziale e religioso dei quali sono vittime i cittadini stranieri.

Rapporto Immigrazione: oltre 800 mila gli alunno stranieri nelle classi italiane

27 Settembre 2019 -

Roma - Nell’anno scolastico 2017/2018 gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono 841.719 (9,7% della popolazione scolastica totale), in aumento di 16 mila unità rispetto all’anno scolastico 2017/2018. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

I dati riportati nello studio dei due organismo della CEI, attestano, inoltre, che ben il 63,1% degli alunni con cittadinanza non italiana è nato in Italia. Il settore della scuola primaria è ancora quello che registra il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana. L’incidenza degli alunni stranieri sul totale della popolazione scolastica varia in modo significativo in ragione della maggiore capacità attrattiva nei confronti delle famiglie straniere di alcune regioni e province. È ancora la Lombardia a registrare il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana (213.153). Seguono Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte e Toscana. Sebbene l’aumento degli alunni stranieri rimanga un trend costante, procede a ritmo rallentato da oltre sei anni, anche a causa della crisi economica, che ha portato molte famiglie immigrate in Italia a spostarsi verso i Paesi del Nord Europa o a fare ritorno al Paese d’origine, mentre la crescita, seppure limitata, è sostenuta da una nuova tipologia di allievi, i minori stranieri non accompagnati, di cui non si conoscono i dati esatti nelle iscrizioni scolastiche. Il loro aumento, con gli arrivi via mare, “pone nuove questioni organizzative e didattiche alle scuole”, si legge nel testo.

Rapporto Immigrazione: flessione delle acquisizione di cittadinanza in Italia

27 Settembre 2019 -

Roma - Nel corso del 2017 sono stati celebrati 27.744 matrimoni con almeno uno dei coniugi straniero (+14,5% del totale dei matrimoni), in aumento rispetto al 2016 (+8,3%). Nel 55,7% dei casi si tratta dell’unione di uomini italiani con donne straniere. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna raccolgono il 37,4% del totale nazionale dei matrimoni misti. Nel 2018 sono 65.444 i bambini nati da genitori entrambi stranieri (14,9% del totale delle nascite), in calo rispetto al 2017 (-3,7%), anche per effetto della diminuzione dei nuovi arrivi, e quindi dei flussi femminili in entrata, con il risultato che la popolazione straniera residente in Italia si presenta “invecchiata” rispetto al passato. I dati al 31 dicembre 2018 relativi alle acquisizioni di cittadinanza attestano una flessione rispetto all’anno precedente (-23,2%), con 112.523 acquisizioni di cittadinanza di cittadini stranieri residenti.

Rapporto Immigrazione: il lavoro dei migranti in Italia

27 Settembre 2019 -

Roma - Dai microdati RCFL-ISTAT al primo semestre 2018 la popolazione immigrata in età da lavoro è di 4.102.645 persone con 15 anni di età ed oltre. Risulta occupato il 64,3% dei cittadini stranieri comunitari e il 58,7% dei cittadini extra-UE. Gli occupati stranieri sono cresciuti rispetto al primo semestre 2017 (+2,5%), dato superiore a quello degli occupati italiani (+1,6%).

E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

La distribuzione degli occupati stranieri nelle diverse attività economiche conferma la segregazione occupazionale degli immigrati. I lavoratori stranieri si concentrano, in particolare, nel settore dei servizi collettivi e personali (stranieri: 26,1%; italiani: 5,6%), nell’industria in senso stretto (stranieri: 18,1%; italiani: 20,2%), nel settore alberghiero e della ristorazione (stranieri: 10,6%; italiani: 5,9%) e nelle costruzioni (stranieri: 9,6%; italiani: 5,5%). Parallelamente, persiste negli stranieri il fenomeno dell’over-education, con lavoratori che svolgono attività non adeguate alla propria formazione. Gli infortuni sul lavoro in Italia registrano un lieve calo, ma aumentano per gli stranieri, a dimostrazione della loro maggiore vulnerabilità. Secondo i dati Unioncamere, le imprese di cittadini non comunitari al 31 dicembre 2017 sono 374.062, in aumento rispetto al 2016 (+2,1%). La regione con il maggior numero di questo tipo di imprese è la Lombardia (71.478, pari al 19,1% del totale nazionale), seguita da Lazio (43.264, 11,6%) e Toscana (36.578, 9,8%). È però la Campania la regione nella quale si registra l’aumento più cospicuo (+6,2%). Nel 2018 il volume delle rimesse monetarie inviate dall’Italia ammonta a 6,2 miliardi di euro. Nella classifica regionale degli invii delle rimesse dall’Italia, nel 2018 si colloca al primo posto la Lombardia, con 1,4 miliardi di euro (23,5% del totale nazionale delle rimesse inviate), seguita dal Lazio (953 milioni di euro, 15,4% del totale nazionale). Nel 2018, per la prima volta, il Bangladesh assume il primato tra i Paesi di destinazione (11,8% del totale delle rimesse inviate dall’Italia), seguito dalla Romania (11,6%).

Rapporto Immigrazione Caritas Italiana-Fondazione Migrantes: in Italia oltre 5milioni di immigrati

27 Settembre 2019 -

Roma - L’Italia, con 5.255.503 cittadini stranieri regolarmente residenti (8,7% della popolazione totale residente in Italia) si colloca al terzo posto nell’Unione Europea. Diminuiscono gli ingressi per motivi di lavoro, mentre aumentano quelli per motivi di asilo e protezione umanitaria.

E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

Dal 2014 la perdita di cittadini italiani risulta l’equivalente di una grande città come Palermo (677 mila persone): una perdita compensata, nello stesso periodo, dai nuovi cittadini per acquisizione di cittadinanza (oltre 638 mila) e dal contemporaneo aumento di oltre 241 mila unità di cittadini stranieri residenti. Pur tenendo conto della diminuzione della natalità straniera (-3,7% nel 2018), sempre più simile a quella della popolazione autoctona, perdura – evidenzia il Rapporto -  il contributo degli immigrati alla riproduzione demografica dell’Italia.

Al 1° gennaio 2019 le comunità straniere più consistenti sono quella romena (1.206.938 persone, pari al 23% degli immigrati totali), quella albanese (441.027, 8,4% del totale) e quella marocchina (422.980, 8%). La popolazione straniera sul territorio italiano risiede prevalentemente nelle regioni più sviluppate del Nord (57,5%) e in quelle del Centro (25,4%), mentre nel Mezzogiorno (12,2%) e nelle Isole (4,9%) appare decisamente più contenuta, sebbene in crescita. Le regioni nelle quali risiede il maggior numero di cittadini stranieri sono la Lombardia (1.181.772 cittadini stranieri residenti, pari all’11,7% della popolazione totale residente), il Lazio (683.409, 11,6%), l’Emilia-Romagna (547.537, 12,3%), il Veneto (501.085, 10,2%) e il Piemonte (427.911, 9,8%). Le province nelle quali risiede il maggior numero di cittadini stranieri sono Roma (556.826, 12,8%), Milano (470.273, 14,5%), Torino (221.842, 9,8%), Brescia (157.463, 12,4%) e Napoli (134.338, 4,4%).

Migrantes Porto Santa Rufina: le celebrazioni per la GMMR

26 Settembre 2019 - Porto Santa Rufina - Domenica ricorre la 105 ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “Non si tratta solo di migranti” è il tema scelto da Papa Francesco per quest' anno. Con il pontefice concelebreranno i vescovi del Lazio nella Messa in piazza San Pietro alle 10.30. In diocesi di Porto santa Rufina celebrazione nella parrocchia della Natività di Maria Santissima nel pomeriggio. Dopo l' accoglienza alle 15, il programma si aprirà con una presentazione delle comunità che vivono nel territorio di Porto-Santa Rufina. Attraverso le parole, la musica e la danza i migranti racconteranno la loro storia e le loro tradizioni. Alle 17.30 si presenterà una retrospettiva sulla storia delle migrazioni con l' intervento di suor Maria Grazia Pennisi della Migrantes diocesana. Alle 19 il vescovo, Mons. Gino Reali presiederà la Messa. Per chiudere la giornata le comunità migranti offriranno ai partecipanti i prodotti gastronomici tipici dei loro paesi d' origine. (Enzo Crialesi, direttore Migrantes diocesi Porto-Santa Rufina.)

GMMR: domenica 29 settembre la celebrazione con Papa Francesco in piazza San Pietro

26 Settembre 2019 -   Roma -  “Non si tratta solo di migranti”: questo il tema scelto da papa Francesco, per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 29 settembre 2019. I migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata.”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata. Quest’anno la celebrazione principale della Chiesa Italiana sarà presieduta da Papa Francesco in Piazza San Pietro alle ore 10.30. La Chiesa Italiana chiama a raccolta in Piazza san Pietro tutti i fedeli. In vista della giornata il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha inviato una lettera a tutti i vescovi italiani. “Sappiamo bene – scrive – quanto questo tema oggi sia spesso affrontato in maniera divisiva, persino nelle nostre comunità. Il fenomeno migratorio rischia di essere il capro espiatorio di paure e insicurezze, di un malessere sociale che ha cause ben diverse”. La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “riveste una valenza importante per tutti” scrive il porporato invitando i vescovi a partecipare alla messa che il papa Francesco celebrerà in piazza San Pietro. “Un’occasione per stringerci a lui ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo coraggioso magistero. Concretamente, se ognuna delle nostre Chiese inviasse a Roma un gruppo, contribuiremmo a offrire un segno di comunione attorno al successore di Pietro”. Per informazioni e biglietti per la S. Messa in Piazza San Pietro si prega di rivolgersi alla Fondazione Migrantes: segreteria.direzione@migrantes.it

Exodus: lunedì la chiusura della mostra di Safet Zec

26 Settembre 2019 - Roma – La presentazione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes sarà anche uni degli ultimi appuntamenti durante la mostra “EXODUS”  di Safet Zec, in esposizione presso la Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita a Roma. Zec, rifugiato dalla Bosnia, ha esposto, da febbraio prossimo, un ciclo di grandi opere pittoriche ispirate al tema delle migrazioni. La mostra si concluderà il 30 settembre: in questo periodo è stata accompagnata da un vasto programma di incontri tematici  promossi dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas Italiana e dalla Caritas di Roma.