Tag: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

GMMR, Mons. Maffeis: “la Parola del Signore ci aiuta nella ricerca della vera patria”

26 Settembre 2022 - (foto diocesi Perugia-Città della Pieve) Perugia - In una gremita chiesa parrocchiale di San Donato all’Elce di Perugia, domenica 25 settembre, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Ivan Maffeis, ha presieduto la celebrazione eucaristica della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato promossa a livello diocesano dall’Ufficio Migrantes in collaborazione con le cappellanie delle comunità afro anglofona e francofona, latinoamericana, romena e ucraina. «Cara gente, il Vangelo non intende spaventarci, ma scuoterci, inquietarci, provocarci a riconoscere che, come scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata del Migrante e del Rifugiato, “il senso ultimo del nostro viaggio in questo mondo è la ricerca della vera patria”» ha detto nell'omelia mons. Maffeis - sottolineando che «in questa ricerca è luce la parola del Signore che parla nelle Sacre Scritture, nella Chiesa, negli eventi, nei fratelli, a partire dai tanti Lazzaro che stanno alla nostra porta: poveri, migranti, sfollati, rifugiati, vittime della tratta, della miseria, dello sfruttamento, della guerra. La giustizia domanda ogni sforzo per includerli, riconoscendo e valorizzando quanto ciascuno di loro può portare alla crescita sociale, economica ed ecclesiale della nostra società. Riflettiamo, pensiamo, confrontiamoci; ma non fermiamoci alle parole: “Nei momenti cruciali della storia, chi ha saputo lasciare una buona impronta lo ha fatto perché ha tradotto gli ideali, i desideri, i valori in opere concrete”, ha detto ieri (24 settembre, n.d.r.) Papa Francesco intervenendo ad Assisi». Terminata la celebrazione si è tenuto un incontro, nel salone parrocchiale, introdotto da Liana Paci, direttrice dell’Ufficio Migrantes , coordinato da Andrea Morante, giovane operatore del Centro internazionale di accoglienza “Don Elio Bromuri”. Paci ha ricordato il valore umano e cristiano dell’accoglienza-integrazione non soltanto dal punto di vista sociale, ma anche spirituale di quanti lasciano il proprio Paese di origine e arrivano in Italia. Al riguardo ha auspicato un maggiore coinvolgimento delle parrocchie anche attraverso il supporto di un referente dei migranti, volontario e motivato, in ciascun consiglio pastorale parrocchiale. Mons. Maffeis è intervenuto dopo aver ascoltato alcune testimonianze: dal giovane egiziano cristiano coopto, accolto dal progetto diocesano per richiedenti protezione internazionale, alla donna ucraina e le sue figlie fuggite dalla guerra, aiutate da connazionali e dalla Caritas, dalla badante che ha perduto il lavoro a seguito della pandemia alla donna del Camerun accolta fin dal suo arrivo da una famiglia perugina, all’operatrice di una realtà laica impegnata nell’accoglienza di stranieri in gravi difficoltà. L’arcivescovo Maffeis ha ringraziato per le «tante testimonianze sofferte, perché – ha commentato – ci hanno ricordato le non poche responsabilità che ricopriamo come singoli e come istituzioni. Preghiamo il Signore affinché dia a ciascuno fiducia, perché non si senta mai abbandonato ed abbia sempre il coraggio di alzarsi, di chiedere e di dare il suo contributo». (Foto Diocesi Perugia-Città della Pieve)  

GMMR, Migrantes Crema: ieri messa internazionale presieduta da mons. Gianotti

26 Settembre 2022 -
Crema - “La presenza dei immigrati e rifugiati rappresenta non solo una grande sfida, ma anche soprattutto un’opportunità di crescita culturale e spirituale per tutti”. Con queste parole riferite al Messaggio di Papa Francesco, Enrico Fantoni (Ufficio Migrantes della diocesi di Crema) ha introdotto la messa internazionale in cattedrale ieri sera, domenica 25 settembre alle 18.30, presieduta dal vescovo  Daniele Gianotti. Presenti molti immigrati di varie nazioni, alcuni in costumi tipici, tra cui anche padre Viorel, della comunità cattolica di liturgia bizantina. “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati – ha continuato Fantoni – significa per la Chiesa e per la società rendere percorribile il cammino dell’integrazione, che diventa cammino di interazione, dove c’è vero scambio e ascolto dell’altro, dove le identità si confrontano” e ci si arricchisce a vicenda. La liturgia è stata accompagnata dal coro multietnico che ha eseguito canti in lingua Lingala della Repubblica democratica del Congo. Nella sua omelia mons. Gianotti s’è rifatto al messaggio del Papa per la 108ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato: “Un messaggio che guarda al futuro. Guarda al futuro – ha continuato – anche la parabola del ricco epulone e Lazzaro. Il ricco e Abramo possono parlarsi, ma la distanza tra loro è un abisso insuperabile. Questa distanza insuperabile rappresenta ciò che Dio non vuole. Egli vuole la salvezza di tutti. Per questo ha dato suo Figlio e dona sempre lo spirito Santo. Questo futuro lo prepariamo oggi, costruendo un’umanità fraterna”. “Il male più grave del ricco – ha continuato mons. Gianotti – è l’insensibilità. Il rischio è anche nostro: di fronte ai drammi rischiamo di chiudere occhi e cuore. Corriamo il rischio di approfondire sempre più l’abisso. E invece il Vangelo ci invita a quella terra nuova dov’è nessuno deve essere escluso. La presenza dei migranti – ha concluso – rappresenta una opportunità di crescita culturale e spirituale per tutti e per costruire un mondo migliore. Noi credenti lavoriamo ogni giorno per superare questo abisso che ancora ci separa”. La celebrazione è proseguita con la preghiera dei fedeli: s’è pregato in francese per il lavoro, in inglese per i giovani, in spagnolo per la famiglia, in ucraino per la pace, in portoghese per l’ecumenismo, in italiano per la Chiesa locale.

GMMR, mons. Erbì: i migranti “non sono i destinatari della nostra carità ma hanno un contributo importante da dare alla nostra società e alla Chiesa”

26 Settembre 2022 - Iglesias – “Il cuore del messaggio di papa Francesco per questa Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sta in quella preposizione che si trova al centro del titolo del messaggio: ‘Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati’. Il Papa ci invita così a un cambio di prospettiva: dal ‘per’ al ‘con’. Purtroppo, anche fra molte persone di buon cuore, è ancora il ‘per’ che domina, come se i migranti e i rifugiati fossero incapaci di qualunque contributo”. Lo ha detto mons. Walter Erbì, Nunzio Apostolico in Liberia, presiedendo, nella cattedrale di Iglesias, la celebrazione nazionale per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato promossa dalla Fondazione Migrantes in Sardegna. Con mons. Erbì il direttore Migrantes della Sardegna, padre Stefano Messina.  Migranti e rifugiati – ha detto il presule – “non sono i destinatari della nostra carità, non vengono a mani vuote, ma hanno anch’essi un contributo importante da dare alla nostra società e alla Chiesa…”. Passare dal “per” al “con” significa – ha aggiunto – “smettere di considerare i migranti e i rifugiati come elementi passivi e iniziare invece a valorizzarli come protagonisti, in contemporanea, della loro e della nostra storia.  I migranti e i rifugiati non sono corpi senza nome, che hanno bisogno di una ìstruttura’ che assegni loro un ‘QRcode’ per dare loro un’identità. Sono persone, ciascuno di loro ha già un’identità, ha già un nome, porta già con sé una ricchezza da condividere e da mettere a frutto insieme a noi…”. Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati “non è un impegno del futuro, è l’impegno di oggi! Non aspettiamo domani! Non aspettiamo anche noi, come l’uomo ricco del Vangelo, che sia troppo tardi! Questa Giornata che il Santo Padre Francesco ha voluto per la Chiesa intera sia, per ciascuno di noi, con i nostri fratelli e le nostre sorelle che hanno sperimentato l’essere migranti o rifugiati, un’occasione propizia per iniziare a costruire, insieme, il nostro futuro comune”. Mons. Erbì ha detto, nella sua omelia, che in Sardegna “abbiamo un testimone e un Patrono che ci aiuta in questo nostro cammino, col suo esempio e la sua intercessione: è S. Antioco. Rifugiato dei primi secoli, arrivato in questa terra di Sardegna a causa della persecuzione. Da lui è iniziata nel nostro territorio la diffusione del Vangelo. Con la sua sofferenza e la sua coerenza ci ha dato la possibilità di conoscere il Crocifisso Risorto e di diventare, nella carità, Popolo di Dio. Ha condiviso con i nostri padri la fede in Cristo e resta per la nostra Chiesa un punto di riferimento per la testimonianza evangelica e per l’impegno di fraternità con tutti”.  (Raffaele Iaria)    

GMMR, Migrantes Frosinone-Veroli-Ferentino: sussidio per la riflessione e la preghiera

25 Settembre 2022 - Frosinone - La Chiesa celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato dal 1914. È sempre stata un' occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Ogni anno questa giornata mondiale viene celebrata l' ultima domenica di settembre; quindi, nella domenica odierna. Il titolo scelto dal Santo Padre per il suo messaggio annuale è "Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati" ed evidenzia l' impegno che tutti siamo chiamati a mettere in atto per costruire un futuro che risponda al progetto di Dio senza escludere nessuno. Il Santo Padre ci invita infatti a crescere insieme come Chiesa consapevoli che molti migranti e rifugiati cattolici stanno rivitalizzando le comunità ecclesiali che li accolgono. Come si legge in un passaggio del messaggio di papa Francesco: "Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati significa anche riconoscere e valorizzare quanto ciascuno di loro può apportare al processo di costruzione. Mi piace cogliere questo approccio al fenomeno migratorio in una visione profetica di Isaia, nella quale gli stranieri non figurano come invasori e distruttori, ma come lavoratori volenterosi che ricostruiscono le mura della nuova Gerusalemme, la Gerusalemme aperta a tutte le genti (cfr Is 60,10-11)". Il messaggio si conclude con un invito rivolto in particolare ai giovani ma che rappresenta una esortazione per ciascun credente: "Se vogliamo cooperare con il nostro Padre celeste nel costruire il futuro, facciamolo insieme con i nostri fratelli e le nostre sorelle migranti e rifugiati. Costruiamolo oggi! Perché il futuro comincia oggi e comincia da ciascuno di noi. Non possiamo lasciare alle prossime generazioni la responsabilità di decisioni che è necessario prendere adesso, perché il progetto di Dio sul mondo possa realizzarsi e venga il suo Regno di giustizia, di fraternità e di pace". Nella diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, gli organismi Migrantes e Caritas diocesana hanno preparato e distribuito alle parrocchie un pieghevole per stimolare la riflessione sui temi della Giornata e proponendo alcune intenzioni per la preghiera dei fedeli, al fine di sensibilizzare le comunità parrocchiali durante la celebrazione della Messa.

Papa Francesco: impegniamoci a mettere al centro i rifugiati

25 Settembre 2022 - Città del Vaticano - "Oggi ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Rinnoviamo il nostro impegno per l'edificazione di un futuro che metta al centro anche migranti, rifugiati, sfollati e vittime della tratta. Il Regno di Dio si costruisce insieme con loro". E' quanto scrive, un tweet, papa Francesco.

GMMR, mons. Perego, da Matera e dalla tavola eucaristica un messaggio forte per costruire il futuro con i migranti.

25 Settembre 2022 - Matera - Da Matera papa Francesco ha "coniugato la parabola del ricco epulone e di Lazzaro con la mensa dei ricchi da cui sono esclusi i poveri, che sono anche i migranti che fuggono da miseria, sfruttamento e guerra". Lo dice oggi mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes dopo le parole del Pontefice pronunciate durante la preghiera mariana dell'Angelus da Matera dove si è svolto il Congresso Eucaristico Nazionale. "Da Matera e dalla tavola eucaristica - ha detto mons. Perego - è venuto un messaggio forte per costruire il futuro con i migranti".

GMMR, Migrantes Acireale: celebrazione a Randazzo

25 Settembre 2022 - Acireale - Anche nella diocesi di Acireale, in comunione con 'tutte le chiese, rettorie e santuari del mondo, oggi la celebrazione della  Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il tema di quest' anno è 'Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati' - si legge in una nota della diocesi - e 'si inserisce bene nel Cammino Sinodale della Chiesa che tutti noi stiamo vivendo'. La giornata si svolgerà, in particolare, nella città di Randazzo. Già lunedì 19 settembre, in preparazione a questa ricorrenza, ha avuto luogo la veglia di preghiera nella parrocchia San Martino. In particolare si è pregato per la pace in Ucraina. Domenica 25 settembre, informa don Lucio Cannavò, direttore dell' Ufficio Migrantes della diocesi, sarà celebrata una Santa Messa, alle ore 18.30 nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù.

GMMR, Papa Francesco: i migranti vanno accolti e integrati

25 Settembre 2022 - Matera - "Rinnoviamo l'impegno per edificare il futuro secondo il disegno di Dio: un futuro in cui ogni persona trovi il suo posto e sia rispettata; in cui i migranti, i rifugiati, gli sfollati e le vittime della tratta possano vivere in pace e con dignità. Perché il Regno di Dio si realizza con loro, senza esclusi". Lo ha detto papa Francesco all'Angelus recitato da Matera ricordando che oggi si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.  "È anche grazie a questi fratelli e sorelle - ha aggiunto il Pontefice che a Matera ha concluso il Congresso Eucaristico Nazionale - che le comunità possono crescere a livello sociale, economico, culturale e spirituale; e la condivisione di diverse tradizioni arricchisce il Popolo di Dio. Impegniamoci tutti a costruire un futuro più inclusivo e fraterno. I migranti vanno accolti, accompagnati, promossi e integrati". (Raffaele Iaria)

GMMR, Migrantes La Spezia-Sarzana-Brugnato: oggi celebrazione con il vescovo mons. Palletti

25 Settembre 2022 -

La Spezia - «Costruire il futuro con i migranti e con i rifugiati»: è questo il tema dell’odierna giornata mondiale dedicata alle persone migranti ed ai rifugiati, che la Chiesa celebra in ogni parte del mondo. L’intera umanità, del resto, è ormai direttamente interessata a fenomeni anche profondi di migrazioni e di spostamenti di popoli, per le ragioni più diverse. Anche l’Italia lo è, e la provincia della Spezia, in particolare nella sua città capoluogo, è divenuta ormai da anni luogo di accoglienza e di integrazione. Per questo motivo saranno numerose le comunità di origine non italiana che si ritroveranno, oggi pomeriggio alle 17, per la celebrazione diocesana della giornata, fissata quest’anno nella chiesa parrocchiale salesiana di Nostra Signora della Neve, in viale Garibaldi.

L’iniziativa è promossa dall'Ufficio Migrantes della diocesi affidato alla guida di padre Gianluigi Ameglio, superiore del convento francescano di Gaggiola e parroco della parrocchia del porto mercantile, e dalla Caritas, con il suo responsabile don Luca Palei. Alla celebrazione, presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, parteciperanno come concelebranti anche altri sacerdoti, a cominciare da quelli della comunità salesiana, e saranno presenti anche diaconi permanenti. Tra i sacerdoti concelebranti ancora una volta sarà alla Spezia padre Volodymir Lyupak, cappellano della comunità ucraina da tempo presente in città ed ora accresciuta di numero in seguito all’arrivo di vari profughi da un Paese tuttora martoriato dalla guerra. Tra le altre comunità presenti, che animeranno la Messa con canti e preghiere delle loro tradizioni, ci saranno quelle dei dominicani, degli albanesi, dei senegalesi e di altri paesi africani, oltre a migranti che interverranno a titolo personale. (fonte Avvenire)

GMMR, Lamorgese: occorrono “politiche mirate a promuovere l’inclusione dei migranti e dei rifugiati”

25 Settembre 2022 - Roma - “Come ricordato da papa Francesco, siamo chiamati alla costruzione di un nuovo progetto di comunità globale da cui nessuno deve essere escluso, perché tutti possono contribuire alla crescita dell’Umanità. In tale prospettiva occorre definire adeguate strategie di governo del complesso fenomeno della migrazione di popoli in fuga da guerre, persecuzioni, calamità naturali e da condizioni di vita di estrema povertà”. Lo scrive il Ministro  dell’Interno Luciana Lamorgese in un messaggio inviato alla Fondazione Migrantes in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Per affrontare questa “sfida epocale – ha aggiunto Lamorgese – è necessario orientare l’azione politica in un’ottica di collaborazione con altri Stati, operando nella cornice delle politiche comunitarie e promuovendo partenariati con i paesi di origine e di transito dei migranti, al fine di sviluppare meccanismi virtuosi in grado di incidere sulle cause delle migrazioni”.  Per Lamorgese occorrono “politiche mirate a promuovere l’inclusione dei migranti e dei rifugiati, favorendone la piena partecipazione alla vita sociale, economica e culturale del Paese. Tale approccio – conclude – riconoscendo la ricchezza della diversità e l’apporto che i migranti e i rifugiati possono assicurare alla crescita del paese, valorizza la migrazione come opportunità e potrà porre le basi per costruire una società coesa e sicura in cui tutti possono vivere in pace e dignità”.