Tag: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

GMRR: un convegno su “Emigrazione di ieri, immigrazione di oggi”

18 Settembre 2020 -  

Migrantes Gaeta: lunedì un webinar con il Direttore Migrantes don Giovanni de Robertis

11 Settembre 2020 - Gaeta - Si intitola “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare gli sfollati interni“. E’ il webinar organizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali e Ufficio Migrantes della diocesi di Gaeta in vista della Giornata Mondiale del prossimo 27 settembre. Andrà in onda lunedì 14 settembre alle ore 19.30 sulla pagina Facebook della diocesi. I lavori saranno introdotti da  don Maurizio Di Rienzo, direttore Ucs Gaeta, e saluterà gli ospiti Mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta. Modera il webinar Maria Giovanna Ruggieri, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes. Due saranno gli ospiti che dialogheranno insieme: don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes, e Angela Caponnetto, giornalista Rai e autrice del libro “Attraverso i tuoi occhi” (edizioni Piemme).  

Migrantes Asti: per la GMRR il festival “Sconfinare”

11 Settembre 2020 - Asti - In occasione della 106ª Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il prossimo 27 settembre, l’Ufficio Migrante di Asti promuove il “Migrantes Festival”, una rassegna culturale “diffusa” che, dal 18 al 27 settembre, animerà diversi angoli del centro storico di Asti per riflettere su alcuni aspetti del fenomeno della mobilità umana. Il titolo “Sconfinare. Viaggio alla ricerca dell’altro e dell’altrove” si ispira all’omonimo saggio della scrittrice Donatella Ferrario, ospite della serata inaugurale, il 18 settembre, alle ore 21, in piazza Cattedrale. Il tema del superamento dei confini, non solo geografici, ma anche mentali e culturali, costituirà infatti il filo conduttore dei numerosi eventi in programma e sarà declinato attraverso lo sguardo multidimensionale e multidisciplinare di scrittori, artisti, studiosi, gente comune: persone che hanno vissuto l’esperienza dello “sconfinare” o che hanno raccolto le storie dei testimoni per conservare e trasmettere la memoria di passaggi spesso drammatici, dagli esiti incerti e mai scontati. Dopo la serata di apertura dove Donatella Ferrario dialogherà con la docente e scrittrice Laurana Lajolo, il Festival proseguirà sabato 19, alle ore 21 sempre in piazza Cattedrale, con la tavola rotonda “Un mondo senza confini? Globalizzazione e migrazione” alla quale prenderanno parte gli scrittori Kossi Komla-Ebri e Pap Khouma, la mediatrice culturale Sabina Darova e l’antropologa Dennis Marcela Bejarano, moderati da Marco Castaldo. Lunedì 21 settembre, alle 18, il cortile del Vescovado ospiterà il dibattito “Quale linguaggio per le migrazioni? Giornalisti astigiani a confronto”, coordinato da Michelino Musso, Responsabile delle Comunicazioni sociali della Diocesi di Asti.  Giovedì 24 settembre 2020, alle ore 21.00, il Festival si sposterà in periferia, presso la chiesa di San Domenico Savio, dove si svolgerà lo spettacolo “Differente-mente. Musica e parole”, con: Jane Plumbini (voce solista), Aba Rubolino (violino), Leonard Plumbini (violoncello e piano), Nuccia Scoglia (arpa e percussioni), Lorenzo Morosino (chitarra).  Venerdì 25 settembre, alle ore 21.00, presso il Foyer delle famiglie di via Milliavacca, 5, il sindacalista Mamadou Seck intervisterà il giornalista e sociologo Eurispes Marco Omizzolo, autore del libro “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”. Sabato 26 settembre 2020, alle ore 16, la Biblioteca vivente “Sconfinare insieme” animerà il cortile della Casa del Giovane di via Giobert, 20. Per questo evento si richiede la prenotazione inviando un messaggio whatsapp al n° 3516358141 oppure scrivendo a migrantespoint@gmail.com. Sempre il 26 settembre, alle ore 18.15, presso il Foyer delle famiglie, il sociologo Luigi Berzano intervisterà Gabriele Proglio storico e ricercatore presso l’Università di Coimbra, autore del libro “Bucare il confine. Storie dalla frontiera di Ventimiglia”. La rassegna si concluderà domenica 27 settembre con la proiezione del film “Torna a casa, Jimi”, in programma alle ore 21 presso il Foyer delle famiglie. Il 25, 26 e 27 settembre, presso gli spazi del Foyer, in concomitanza con gli eventi in programma, sarà inoltre possibile visitare la mostra “Sconfin-Arte” Il Migrantes Festival è realizzato con il contributo del CSVAA, il patrocinio della Provincia e del Comune di Asti e la collaborazione di: Noix de Kola, Foyer delle famiglie, ACLI, Ufficio Missionario, Comunicazioni sociali Diocesi di Asti, AssoAlbania, ASIAP, Comunidade brasileira de Asti, Associazione Gambiani Asti, Associazione Maliani di Asti, Associazione Guineani Asti  

GMMR: il Piemonte e la Valle d’Aosta nel solco dei «santi sociali»

10 Settembre 2020 -

Torino - Non è casuale che la Fondazione Migrantes abbia scelto le diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta come sedi principali per la celebrazione italiana della 106ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma il 27 settembre. Nella Cattedrale di Torino in diretta su Rai 1 alle 11 monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa, presiederà la celebrazione eucaristica della Giornata, che il Papa nel suo messaggio diffuso il 13 maggio ha intitolato “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire: accogliere, proteggere, promuovere e integrare gli sfollati interni”. "La scelta delle diocesi subalpine da sempre terre d’immigrazione – ha sottolineato ieri Sergio Durando, direttore dell’Ufficio pastorale migranti di Torino e coordinatore Migrantes del Piemonte – ci sprona ad andare avanti nel solco dei santi sociali come don Bosco e Murialdo che accoglievano i contadini e i giovani dalle campagne, dell’emigrazione dal Sud Italia nel Dopoguerra ed ora delle nuove migrazioni dal Sud del mondo e dai Paesi in guerra". Oggi infatti Torino e le diocesi del Piemonte – aggiunge Durando – "con 429.375 stranieri (il 50% nel capoluogo, con età media 30-39 anni) sono la quinta regione d’Italia con provenienze da 172 paesi diversi e 12 comunità etniche molto numerose". "Presenze e bisogni – ha ribadito monsignor Nosiglia – che, grazie alle sollecitazioni di questa Giornata devono attraversare la coscienza e la vita delle nostre comunità per stimolare la ricerca di vie e impegni concreti di accoglienza e solidarietà verso tutti gli immigrati e gli sfollati presenti nel nostro territorio: una realtà importante che nel mondo coinvolge 50 milioni di persone, compresi i nostri connazionali sfollati ad esempio dai recenti terremoti". "Far leva sull’allarmismo e sull’invasione, come già è avvenuto in passato – ha aggiunto Nosiglia – non aiuta ad affrontare seriamente il problema ma suscita solo paura e timore che, collegato al coronavirus, suscita ancora di più rifiuti e scelte drastiche che nulla hanno a che vedere con l’accoglienza delle persone ma ne fanno dei capri espiatori di ben altre situazioni». Dal canto suo monsignor Marco Prastaro, vescovo di Asti, incaricato regionale Migrantes della Conferenza episcopale del Piemonte e della Valle d’Aosta con un passato da fidei donum in Kenya, ribadendo che occorre un cambiamento di mentalità nel considerare gli stranieri "non come capo espiratorio di tutti i nostri problemi ma come risorsa" (in Italia sono 52 mila gli imprenditori immigrati) ha presentato il documento che il coordinamento Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta "terra di santi sociali che hanno saputo rispondere alle sollecitazioni del loro tempo tra cui l’immigrazione" diffonderà in occasione della Giornata. È intitolato “Mi avete ospitato”. "Il motivo per cui la comunità cristiana in primis non può sottrarsi all’accoglienza – ha aggiunto Prastaro – sta nelle parole di Gesù: 'Ero forestiero e mi avete ospitato'". 

In preparazione alla Giornata, la Fondazione Migrantes ha promosso nei giorni scorsi a Villa Lascaris di Pianezza (Torino) il Corso di Alta formazione sulle sfide dell’emigrazione. Ai lavori, presieduti dal direttore generale della Fondazione don Giovanni De Robertis, hanno partecipato 60 tra direttori della Pastorale migranti delle diocesi della Penisola e collaboratori laici. Tra i relatori, l’inviato di Avvenire, Nello Scavo. Fitto il calendario degli appuntamenti piemontesi di qui al 27 settembre: da spettacoli e presentazioni di libri e mostre, ai cineforum, al Meeting tra giovani italiani e immigrati sul messaggio del Papa, sabato 12 settembre dalle 14 alle 18, (in via Cottolengo 24/a). I giovani, su un testo raccolto da Marco Laruffa e musicato da fratel Ettore Moscatelli, hanno anche composto l’inno della Giornata che verrà inviata a papa Francesco. La stessa composizione, il calendario completo della Giornata e il messaggio del Coordinamento Migrantes Piemonte e Valle d’Aosta si trovano sul sito www.migrantitorino.it. (Marina Lomunno - Avvenire)

GMMR: il Piemonte si prepara a celebrare la giornata a livello nazionale

8 Settembre 2020 -
Torino -  La regione ecclesiastica Piemonte e Valle d'Aosta è stata scelta dalla Commissione Episcopale per le Migrazioni e dalla Fondazione Migrantes per le iniziative centrali della prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il prossimo 27 settembre.
Domani mattina a Torino una conferenza stampa per presentare le iniziative. Parteciperanno l'arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, il vescovo di Asti e incaricato regionale Migrantes della Conferenza episcopale di Piemonte/Valle d'Aosta (CEP), mons. Marco Prastaro, e il direttore della Migrantes di Torino, Sergio Durando.
Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata sul tema “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare gli sfollati interni”, sarà presentato da mons. Nosuglia mentre mons. Pastaro presenterà il messaggio del Coordinamento Migrantes di Piemonte e Valle d'Aosta, composto da 17 diocesi, dal titolo "'...mi avete ospitato'. La Migrantes regionale per un modello di società più giusto e inclusivo per tutti".
Oltre alla Santa Messa di domenica 27 settembre in diretta Rai dal Duomo di Torino, Sergio Durando illustrerà il ricco programma di eventi che si terranno nel mese di settembre in tutta la regione, e in particolare nel capoluogo. Inoltre sarà presentato l'Inno ufficiale della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2020, composto a Torino da un gruppo di giovani musicisti volontari della Migrantes.
Raffaele Iaria

Cagliari : al Lazzaretto la Giornata mondiale di migranti e rifugiati

7 Settembre 2020 - Cagliari – « Mediterraneo, mare di meticciato e frontiera di pace”. Sarà il tema al centro della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra a Cagliari il 26 e 27 settembre, in due momenti. Sabato 26 alle 17.30, al Lazzaretto di Sant'Elia un convegno che ha come relatori Oliviero Forti, della Caritas Italiana, che propone una relazione sul tema: « Immigrazione e Mediterraneo. Oltre la crisi», e            mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari, che invece proporrà il tema «Mediterraneo, frontiera di pace», già presentato nell’incontro di Bari del 19-23 febbraio scorsi. Gli interventi saranno preceduti dai saluti dell'arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi e dalle autorità civili ed istituzionali del territorio. L'incontro terminerà con la preghiera comunitaria, presieduta dal mons. Baturi, in memoria delle vittime nel Mediterraneo e omaggio floreale in mare. Domenica 27 invece alle 11.30, nella basilica di Nostra Signora di Bonaria, la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Cacucci e concelebrata dall’arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi, alla quale sono state invitate le comunitàà etniche, le associazioni di volontariato, i volontari Caritas e Migrantes e gli insegnanti di religione. Nel corso della due giorni, organizzata dall'Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas, verrà anche presentato il Messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale: «Come Gesù Cristo, costretti a fuggire. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare gli sfollati interni». Un tema che se trova maggiore attinenza nei continenti di emigrazione, come Africa, Asia e America, in Europa viene declinato con quella necessaria attenzione di cui anche il conduttore televisivo, Piero Angela, ha parlato in una recente trasmissione. Uno studio sul Dna degli antichi romani ha infatti mostrato  come la capitale dell'Impero sia stato crocevia di etnie. Secondo quanto individuato dagli studiosi la varietà genetica presente a quei tempi a Roma era decisamente ampia: individui provenienti da Nord Africa, Vicino Oriente, e regioni del Mediterraneo europeo, sono il segno di un continuo spostamento da e verso la capitale dalle diverse parti dell'Impero. Una commistione di popoli che conferma come la mobilità sia da sempre una caratteristica dell'umanità: ieri come oggi, il Mediterraneo è luogo di incontro di popoli di diverse etnie, capaci di costruire ponti e dialogo. Tema più che mai attuale quello dei migranti, alla luce della situazione dei giorni nostri.  In particolare da tempo si registrano tragedie del mare, con decine di persone morte nel Mediterraneo, specie nel canale di Sicilia, così come è continuo l'afflusso di migranti che sbarcano nelle coste sud occidentali della Sardegna. Le rotte algerine e tunisine sono particolarmente battute e per questo occorre che l'Europa si faccia carico dei problemi che bloccano lo sviluppo dell'intero continente africano. La mobilità umana è parte della storia del mondo, come dimostrano gli studi presentati di recente. Occorre governare il fenomeno. (Migrantes Cagliari)

Papa Francesco: un video per “coinvolgere” sugli sfollati interni

4 Settembre 2020 -
Città del Vaticano “Coinvolgere per promuovere”. Si intitola così il quinto video realizzato dalla sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale in vista della 106ª Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati, che si celebra domenica 27 settembre. Nel video, Papa Francesco “ci esorta a coinvolgere le persone per renderle protagoniste del loro riscatto”, si legge in un comunicato dei promotori dell’iniziativa. Il nuovo video, inoltre, offre la testimonianza di vita vera di uno sfollato interno che, grazie alla sua esperienza, ha scoperto la sua vocazione e ora può comprendere gli sfollati più di altri. Nel messaggio per la Giornata di quest’anno, con il titolo “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”, il Papa  esorta a scoprire la realtà degli sfollati interni in modo più profondo. Ogni mese, un nuovo video di Papa Francesco e altri materiali multimediali hanno approfondito i sotto-temi presenti nel testo: i sotto-temi trattati finora sono stati “Conoscere per comprendere”, “Farsi prossimo per servire”, “Ascoltare per riconciliarsi” e “Condividere per crescere”.

GMMR: “Migranti. Quando a partire eravamo noi” apre il calendario delle Giornata a Torino

4 Settembre 2020 - Torino - Gli eventi per la prossima Giornata  Mondiale del Migrante e del Rifugiato sono cominciati! Lunedì 31 agosto lo spettacolo-concerto “Migranti. Quando a partire eravamo noi” ha dato avvio al calendario di iniziative per celebrare la 106° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il prossimo 27 settembre. Cinque artisti del Teatro Regio di Torino – Cristiana Cordero, Daniela Valdenassi, Giancarlo Fabbri, Davide Motta Fré e Giulio Laguzzi -, "ci hanno guidati in un viaggio nel tempo e nello spazio, nella storia della musica e del popolo italiano. Per la verità, un viaggio che è soprattutto nell’animo umano: attraverso gli occhi e le orecchie dei circa 30 milioni di italiani emigrati all’estero, infatti, rivivendone le speranze, le delusioni, le sofferenze, le angosce, le ingiustizie subite, le fatiche e il desiderio di una vita migliore, ci hanno fatto riscoprire i sentimenti di tutti i migranti, di ogni tempo, nazione e condizione sociale", spiega l'Ufficio Migrantes di Torino. Si è trattato di uno spettacolo intelligente – come lo ha definito uno spettatore – perché capace di fare vera cultura e di alta qualità, accessibile e fruibile a tutti con semplicità e leggerezza. Ha saputo infatti parlare del tema delle migrazioni in modo molto efficace e coinvolgente, con serietà e ironia, intercettando una cultura popolare diffusa, risvegliando ricordi diretti o di racconti ascoltati, perché l’emigrazione è storia di ogni famiglia. Gli italiani non hanno mai smesso di partire. Anche oggi, secondo i dati più recenti; tanto che il numero degli italiani all’estero e quello degli stranieri residenti in Italia si assestano entrambi intorno ai 5,3 milioni. Un’esperienza collettiva di tale portata, che ha segnato così profondamente l’identità del popolo italiano, non poteva che produrre una ricchissima eredità in ambito di espressioni artistiche, e specialmente musicali: i canti dell’emigrazione italiana, di origine popolare o scritte da autori più o meno famosi, sono in grado ancora oggi di riproporcene il vissuto, comunicando sentimenti, nostalgie e aspirazioni. Ogni brano musicale è stato introdotto da una breve presentazione che lo ha contestualizzato, a volte suscitando un po’ di sorpresa nel pubblico, invitato a ricomprenderlo sotto un’altra luce. "È stato uno spettacolo estremamente emozionante: portandoci indietro di 150 anni agli anni della cosiddetta Grande Emigrazione degli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia, transitando per gli spostamenti connessi alle guerre e le colonizzazioni, passando per la ripresa dell’emigrazione nel secondo dopoguerra e le migrazioni interne degli anni 50-70, fino ai giorni nostri, le voci degli artisti ci hanno condotto sulle banchine delle stazioni e dei porti, sui bastimenti transatlantici, nelle città della Svizzera, tra le vie di New York e Buenos Aires, nelle miniere di carbone di Marcinelle, tra gli alloggi torinesi che non si affittavano ai meridionali, tra le onde del mediterraneo e le sponde agognate dell’Europa".  La parabola percorsa nello spettacolo la si ritrova nell’evoluzione storica della stessa iniziativa della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che, istituita da Pio X nel 1914 come Giornata Nazionale dell’Emigrante, raggiunge quest’anno la sua 106ª edizione. A riflettere il mutare dei flussi migratori che lo spettacolo ha ripercorso è anche la stessa Fondazione Migrantes che ebbe come primo nucleo il Pontificio Collegio per l’Emigrazione Italiana, sorto proprio in concomitanza con la Giornata.  L’opportunità di ricordare “quando a partire eravamo noi” ci chiede di "prendere posizione rispetto al presente e propone cammini per orientare la propria comprensione e le proprie relazioni con coloro che partono oggi e da altri paesi giungono nelle nostre città".

GMMR: l’inno della Giornata

28 Agosto 2020 - Torino - "Popoli tutti migranti nel mondo./ Noi coloriamo la terra di gioia./ Nubi e nebbie disperde l'amore./ Sopra di noi splende il sole di pace./ Non rimaniamo distanti al sicuro, con pregiudizi e paure nel cuore./ Grande è colui che si china a servire, corre il rischio di farsi vicino". Inizia così il testo dell'inno per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato composto dall'Ufficio Migrantes della diocesi di Torino che ospiterà la prossima giornata a livello nazionale il 27 settembre prossimo. Nella Cattedrale di Torino, in diretta su Rai 1 alle 11, l'arcivescovo della città, mons. Cesare Nosiglia, presiederà la celebrazione eucaristica della Giornata. Il testo e la musica dell'inno saranno presentati a Torino durante una conferenza stampa sui principali eventi che verranno promossi in vista della GMMR. L'inno è nato dall’idea di mettere in musica le provocazioni sulle quali papa Francesco invita a riflettere e a lavorare nel suo Messaggio per la Giornata. Nelle strofe dell’inno si possono rintracciare tutte le sei coppie di verbi indicate dal papa: conoscere per comprendere, farsi prossimo per servire, ascoltare per riconciliarsi, condividere per crescere, coinvolgere per promuovere, collaborare per costruire.

Raffaele Iaria

 

Migrantes: a Torino il Corso di Alta Formazione

18 Agosto 2020 -
Roma – Si svolgerà a Pianezza (Torino), dal 31 agosto al 4 settembre,  la prima edizione del Corso di alta formazione organizzata dalla Fondazione Migrantes  in collaborazione con il SIMI (Scalabrini International Migration Institute).
Si tratta di un novità, creata dopo che molti direttori diocesani Migrantes avevano manifestato la volontà di occasioni per continuare ad incontrarsi e a formarsi. Secondo le previsioni il Corso si terrà ogni anno nella regione italiana scelta per la celebrazione solenne della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in modo anche da valorizzare le buone pratiche presenti nei nostri uffici territoriali, spiega la Migrantes. Quest'anno la regione ecclesiastica scelta per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato è Piemonte-Valle d'Aosta. Il 27 settembre la celebrazione eucaristica principale si terrà a Torino, presieduta dall'arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia e sarà trasmessa, alle ore 11, da Rai Uno.

R.I.