Tag: FISC

Fisc: una intervista al sottosegretario all’Editoria

20 Ottobre 2021 - Roma – “Continuerò ad impegnarmi con tutte le mie forze affinché anche l’editoria locale continui ad avere non ristori, ma sostegni. Perché una democrazia liberale compiuta non può fare a meno di una stampa locale, libera, indipendente e professionale”. La promessa è di Giuseppe Moles, Sottosegretario all’Editoria, enunciata dal Salone del Libro di Torino, luogo simbolo in questi giorni della rinascita culturale del Paese. Sottosegretario il 17° rapporto sulla Comunicazione del Censis segnala che nell’ultimo anno si è accentuata la crisi della carta stampata, in particolare per i quotidiani. I vari studi però non prendono mai in considerazione la stampa locale. Che cosa rileva dal suo osservatorio? La crisi è uguale per tutti? Fin dall’inizio ho cercato di avere un quadro il più possibile chiaro delle situazioni. L’intero comparto editoriale è talmente diversificato e legato a delle eccellenze dei territori che va analizzato compiutamente e con molta attenzione perché, a prescindere dalla crisi generale, ci sono delle diversificazioni enormi. Per questo motivo ho incontrato tutti gli stakeholder del settore, e l’ho fatto singolarmente perché ognuno ha caratteristiche, potenzialità e difficoltà diverse. Solo sulla base di una analisi generale si può individuare dove e come sostenere, dove e come incrementare. Dopo un sostegno inziale del governo per la crisi dovuta al Covid, e ritengo di aver fatto più di quanto possibile da questo punto di vista, con un aumento di risorse e di strumenti come i crediti diretti e indiretti, ora si deve ragionare a medio termine sul futuro del sistema, con i fondi del Pnrr, ma anche e soprattutto con altri strumenti. Un esempio: le edicole. Ritengo che si debbano considerare come un punto nuovo, non solo vendita diretta di prodotti editoriali, ma anche di offerta di servizi al cittadino. Una recente indagine condotta dall’Ucsi e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Salesiana ha rilevato che i giovani  si informano prevalentemente sui social network, i telegiornali e il web, perché li considerano accessibili e aggiornati in tempo reale. E questo nonostante considerino più affidabili la stampa quotidiana e periodica. Cosa ritiene utile per avvicinarli alla carta stampata? Io non considero l’online il nemico della carta. Credo che i due mondi possano e debbano convivere. L’uno può essere utile all’altro. Dipende da come si utilizzano questi strumenti. Ad esempio ho rinnovato il bonus per gli abbonamenti, per quotidiani e periodici nelle scuole, ma con un budget raddoppiato; inoltre ho previsto che il bando non fosse realizzato a settembre ma dal 1° al 31 ottobre, per dare alle scuole il tempo di scegliere come utilizzarlo. Ho grande fiducia nei ragazzi e nelle loro capacità di apprendimento e discernimento; nello stesso tempo le famiglie e la scuola devono svolgere al meglio il loro compito, anche insegnando ai giovani ad essere iper-critici. Lotta alle fake news, difesa del copyright sono temi su cui si è impegnato in prima persona in questi mesi… Sono molto fiducioso, per il copyright ho previsto non l’obbligo di concludere il contratto, ma l’obbligo di negoziare e di farlo in buona fede. Ogni editore, di qualsiasi tipo, potrà negoziare quello che ritiene essere il giusto compenso del suo prodotto.  Ovviamente ciascuno potrà decidere di non sedersi al tavolo, per chiedere un equo compenso, magari decidendo di cedere gratuitamente ai grandi del web il suo prodotto. Le false notizie sono un altro enorme problema. Il mio dipartimento aveva in passato già istituito una commissione sulla disinformazione ma dato che è un tema a cui tengo molto ho intenzione di far ripartire questo comitato. Dato, però, che spesso lo sviluppo tecnologico è più veloce di qualsiasi norma, io continuo ad avere fiducia nelle persone e, per arginare il fenomeno delle fake news ci vuole soprattutto tanta professionalità di tutti gli addetti ai lavori. Infine farò una campagna di sensibilizzazione per un utilizzo sano e consapevole di tutti i nuovi strumenti digitali. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, ha proposto di non stornare più il 10% del canone Rai al Fondo per il pluralismo. Lei cosa ne pensa? Quando l’ho incontrato non mi ha parlato di questa idea, ma ovviamente non posso che tutelare il Fondo per il pluralismo. E’ fondamentale non solo il mantenimento ma l’accrescimento del budget del fondo. Se Fuortes si è reso conto che il suo compito è quello di ricercare risorse e riorganizzare l’azienda, l’importante è che non lo si faccia a danno di altri comparti. (Chiara Genisio)        

“Uomo a mare… autori di nuovi pezzi sul Mediterraneo”: a Mazara del Vallo il seminario Fisc

14 Settembre 2021 - Mazara del Vallo – Da giovedì 16 settembre a sabato 18 si terrà a Mazara del Vallo il seminario di formazione “Monsignor Alfio Inserra”, organizzato dal giornale diocesano “Condividere”, dalla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) e dalla Uila. Tema dell’edizione di quest’anno è “Uomo a mare! Autori di nuovi pezzi sul Mediterraneo”: «L’incipit è la frase di rito che viene pronunciata quando ci si trova nella peggiore emergenza d’affrontare e, cioè, quando qualcuno cade in mare mentre si naviga – spiega il direttore di “Condividere” Max Firreri – in un contesto più allargato, come tema del seminario, quella frase d’allarme vuole rappresentare una situazione grave che si registra nel Mediterraneo: non solo migranti ma anche l’ambito dei pescatori dei quali si parla solamente quando succedono fatti di cronaca. Ma c’è di più: l’allarme per lo stato di salute del Mediterraneo, la questione ecologica e mondo della pesca (al quale Mazara del Vallo è legato da un filo inossidabile), fatto di uomini e di economia». Il seminario, oltre che della Diocesi e del Comune di Mazara del Vallo, è patrocinato dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. «L’idea del tema di questa nuova edizione, la prima in presenza dopo il periodo di pandemia, ruota attorno al Mediterraneo, visto da prospettive diverse e non solo da quella più dibattuta/comune delle migrazioni – spiega il vescovo, mons. Domenico Mogavero – da qui la sfida che lancia il seminario ai giornalisti: diventare autori di nuovi pezzi su questo mare. Spiegarlo attraverso i racconti e i volti degli uomini».

Fisc: “grande preoccupazione” per chiusura del settimanale “La Cittadella” di Mantova

6 Luglio 2020 - Roma - “Grande preoccupazione” per la preannunciata cessazione della pubblicazione del settimanale “La Cittadella” di Mantova dal 1 gennaio 2021, testata con una lunga storia alle spalle ed edita da tre anni come supplemento domenicale di “Avvenire”. È quella espressa da Mauro Ungaro, presidente della Fisc (Federazione italiana dei settimanali cattolici), che richiama anche la sospensione delle pubblicazioni del settimanale della diocesi di Trieste “Vita Nuova”. Ungaro ricorda che “con sempre maggiore frequenza la vita delle testate diocesane viene decisa sulla base di mere valutazioni di carattere economico, dimenticando che esse rappresentano un’espressione di carità culturale a servizio di tutta la comunità ecclesiale ed un elemento fondamentale per preservare la democrazia nel nostro Paese”. “Quando un settimanale diocesano è costretto a chiudere - prosegue il presidente della Fisc -, viene spezzato per sempre quel filo di storie che come ha ricordato Papa Francesco costituisce la fondamentale memoria della comunità civile ed ecclesiale”. La Fisc ribadisce la disponibilità “per un confronto con gli organismi diocesani per individuare eventuali strade alternative da percorrere alla ricerca di soluzioni che permettano di mantenere in vita una testata capace, da sempre, di offrire un contributo insostituibile alla Chiesa ed alla società mantovane”.

Fisc su Dpcm Fase 2: “soluzioni che salvaguardino la prevenzione sanitaria ma tutelino il diritto alla fede”

27 Aprile 2020 -  Roma - "Abbiamo preso atto con preoccupazione della proroga del 'no' del Governo alla ripresa delle liturgie nelle chiese con la partecipazione dei fedeli. Condividiamo pienamente e facciamo nostra la posizione espressa ieri sera dalla Conferenza episcopale italiana". Lo dichiara Mauro Ungaro, presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici): "Guardiamo con attesa all’apertura prospettata nella nottata dal Presidente del Consiglio e confidiamo che il confronto possa portare in breve tempo a soluzioni che salvaguardino la necessaria prevenzione sanitaria ma tutelino parimenti il diritto costituzionale dei cittadini italiani a vivere la dimensione sacramentale della propria fede".

Media Cei: stasera il Rosario per l’Italia dal Santuario di Pompei

15 Aprile 2020 -

Roma - Avvenire, Tv2000, InBluradio, Sir e Federazione dei settimanali cattolici e Corallo, d’intesa con la Segreteria generale della Cei, invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi questa sera,  alle 21, per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da TV2000 (canale 28 e 157 Sky) e InBluradio oltre che in diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Cei. Questa volta andrà in onda dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. A guidarlo sarà l’arcivescovo prelato e delegato pontificio, mons. Tommaso Caputo, e si concluderà con la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei.

“Il santuario di Pompei aprirà le sue braccia e il suo cuore a tutti i nostri connazionali perché la casa di Maria è anche la dimora degli uomini e delle donne del nostro Paese, che sta vivendo la sofferenza e la paura di una prova misteriosa e inattesa”, afferma mons. Caputo, ricordando che “la preghiera dà conforto e speranza e, oggi, la Chiesa italiana invita tutti a unirsi nella recita del santo rosario, che il fondatore del santuario, il beato Bartolo Longo, nella celebre supplica alla Beata Vergine, definì ‘catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio’”.
 

Media Cei: domani sera il Rosario da Pompei

14 Aprile 2020 - Roma - Avvenire, Tv2000, InBluradio, Sir e Federazione dei settimanali cattolici e Corallo, d’intesa con la segreteria generale della Cei, invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi domani alle 21, per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da Tv2000 e InBluradio oltre che in diretta Facebook. Questa volta andrà in onda dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. A guidarlo sarà l’arcivescovo prelato e delegato pontificio, mons, Tommaso Caputo, e si concluderà con la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei.

Media italiani all’estero: rimandata la stampa del “Corriere d’Italia”

8 Aprile 2020 - Francoforte - Il numero di aprile del “Corriere d’Italia”, il mensile delle Missioni Cattoliche italiane in Germania e Scandinavia avrebbe dovuto andare in stampa  lunedì 30 marzo 2020 ed essere distribuito in questo fine settimana.   Considerando la chiusura di tutti gli uffici ed i locali italiani in Germania (dai consolati ai patronati, ai Centri Italiani, ai Comites,   associazioni, ristoranti, ecc.), comprese le sedi delle Mci, e   vista l’impossibilità di tanti distributori di uscire di casa per la consegna, “abbiamo pensato di fare slittare la stampa di questo numero   a lunedì 20 aprile, nella speranza che la situazione sia migliorata”, spiega la redazione del giornale. La redazione sta aggiornando il sito ed è raggiungibile sia telefonicamente che per posta elettronica mentre il direttore p. Bassanelli è raggiungibile presso la Mci di Gross Gerau.

Il valore della stampa locale nella grande emergenza: intervista al sottosegretario Martella

24 Marzo 2020 - Roma - In questi giorni difficili anche per il settore dell’editoria e dell’informazione locale e nazionale, dove prevale con facilità il rifugio all’informazione fragile e talvolta liquida dei social, la Fisc attraverso la vice presidente Chiara Genisio ha raggiunto il sottosegretario Andrea Martella. Sottosegretario Andrea Martella, a fine 2019, come titolare della delega governativa all’Editoria, ha partecipato a Roma al congresso dei settimanali cattolici italiani (Fisc), in quell’occasione li ha definiti "una realtà significativa" che "rappresentano o sono la testimonianza di un’editoria di prossimità". Vale ancora oggi questo giudizio? Ricordo perfettamente e, oggi più che mai, vedo conferme della straordinaria funzione di testimonianza dei giornali cattolici. In questa emergenza sta emergendo con forza una domanda di buona informazione da parte dei cittadini e la vostra realtà costituisce un segmento prezioso di quella rete informativa che sta accompagnando gli italiani in questi giorni difficili con il valore della prossimità e la ricchezza del pluralismo. Voci importanti che fanno sentire tante persone meno sole. L’emergenza ha invaso anche le redazioni dei settimanali diocesani, l’impegno è massimo per garantire un servizio puntuale, sia con i giornali di carta che con le edizioni online e via social.  Ma per arrivare ai lettori e agli abbonati serve che la filiera dalla tipografia, alle edicole e alla consegna postale possa funzionare.  Si riuscirà a mantenere attivo tutto questo? È stato un impegno assunto dal governo con convinzione, fin dall’inizio dell’emergenza. In tutti i Dpcm che si sono susseguiti, le attività della filiera dell'informazione sono state preservate dalle restrizioni. La stampa è sempre un bene pubblico essenziale, a maggior ragione in circostanze emergenziali. Mentre per necessità si restringono gli spazi di movimento dei cittadini, è la stampa ad offrire margini di vera libertà. Numerose testate diocesane stanno offrendo gratuitamente l’edizione digitale, come valuta questa scelta? Sono scelte molto apprezzabili che denotano attenzione verso i cittadini, proprio per le ragioni prima richiamate. Vedo che tantissime testate stanno adottando iniziative per avvicinare i lettori, anche con politiche di forte scontistica. È cresciuta la domanda di informazione ed è bene che i prodotti editoriali rispondano con professionalità e qualità a questa sfida. Noto con piacere che questo sta accadendo ed è un aspetto importante anche per il contrasto alle fake news. L’informazione oggi più che mai  e un bene pubblico, lo ha  ribadito più volte. Che cosa sta mettendo in campo il governo per salvaguardare questo <bene>? Ci sono interventi diretti per la stampa locale come i settimanali diocesani? Prima di questa emergenza, con la legge di bilancio abbiamo messo in sicurezza il settore fino al 2022, sterilizzando i tagli previsti in passato; abbiamo stanziato 20 mln di euro per la promozione della lettura nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le paritarie; abbiamo prorogato le agevolazioni postali per la spedizione dei giornali; abbiamo dato sostegno alle edicole. Anche con il DL Cura Italia abbiamo dato un segnale di attenzione al settore con il raddoppio del credito di imposta per le edicole e l’estensione del beneficio anche ai distributori che raggiungono i piccoli comuni. Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente le misure a sostegno dell’intera filiera. Prima del coronavirus lei era impegnato in una riforma completa del settore informativo, una riforma 5.0 L’esperienza che stiamo vivendo in questo periodo cambierà i programmi di rinnovamento del settore? Non vi è dubbio che questa emergenza provocherà dei cambiamenti. Lo sta già facendo. Però le ragioni di una riforma che io ho chiamato Editoria 5.0 rimangono tutte e nonostante l’oggettivo rallentamento imposto dall’emergenza stiamo continuando lavorarci. Quando questa emergenza finirà dovremo farci trovare pronti a rilanciare questo settore che è strategico per la qualità stessa della nostra democrazia. Da tanti viene ribadito il ruolo indispensabile dei giornalisti delle grandi testate, si parla meno del lavoro prezioso di chi opera nelle realtà locali. Lo rileva anche lei? Come si può intervenire? Il lavoro della e nella informazione è preziosissimo ovunque. Io vedo che il professionista dell’informazione anche a livello locale esprime un valore aggiunto ed è punto di riferimento per i lettori e le comunità a cui si rivolge con il proprio lavoro. Il recupero della autorevolezza della stampa che sta accompagnando questa emergenza sarà indubbiamente utile anche per valorizzare questo segmento della filiera ad emergenza finita.

Fisc: Mauro Ungaro nuovo presidente. Il contributo dei giornali italiani all’Estero

9 Gennaio 2020 - Roma- Dopo l’assemblea elettiva di novembre la Fisc, il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana dei settimanali cattolici - in rappresentanza di 186 testate, 6 in lingua italiana ma editi all’estero o prevalentemente diffusi fuori dai confini del nostro Paese -  ha eletto questa mattina il nuovo presidente e l’esecutivo.  Mauro Ungaro, direttore del settimanale diocesano di Gorizia “Voce Isontina”, è stato chiamato alla presidenza. Vice presidente vicario don Oronzo Marraffa, del settimanale “Adesso” di Castellaneta, mentre il vice presidente  è Chiara Genisio, direttrice di Agd di Torino. A completare l’esecutivo, il segretario generale, don Enzo Gabrieli, di “Parola di vita” della diocesi di Cosenza - Bisignano e il tesoriere, Simone Incicco, de “L’Ancora online” di San Benedetto del Tronto. La durata del mandato del nuovo esecutivo è di quattro anni. Un consiglio - dice il delegato dei giornali in lingua italiana al servizio dei connazionali residenti all’estero, Raffaele Iaria Del mensile “MigrantiPress - che ha espresso un nuovo esecutivo dopo l’assemblea elettiva di novembre e che dovrà oggi “lavorare, insieme al Consiglio Nazionale, per una Federazione unitaria per dare un volto nuovo ai giornali di ispirazione cattolica che rappresenta avendo al centro il lettore che ha bisogno di una informazione obiettiva ed onesta”. Iaria, nel suo intervento in Consiglio nazionale, ha sottolineato il ruolo dei giornali italiani all’estero che hanno bisogno oggi di  “una maggiore collaborazione con i giornali aderenti alla Fisc in termini di articoli  ma anche di sostegno per non essere marginali visto il ruolo che ricoprono: sono giornali che raccontano la vita di un ‘territorio’ che è quello dove vivono avendo in tasca un documento che attesta la cittadinanza italiana”. Giornali che “sono disponibili anche a raccontare la vita di questi nostri concittadini in territorio estero e il loro positivo contributo nei Paesi e nelle città dove hanno deciso di vivere”. “Questo mandato inizierà da due parole: camminare insieme – spiega il neo presidente Ungaro -. L’obiettivo primario è quello di essere fedeli nella tradizione guardando però all’innovazione, al nostro essere giornali di Chiesa e giornali del territorio, ricordando che per noi il territorio non è solo un luogo geografico ma un luogo teologico dove siamo chiamati a portare quotidianamente le testimonianze delle nostre Chiese”. Dal presidente un’indicazione anche sulle strategie per contrastare la crisi dell’editoria: “Fare sinergia, lavorare insieme, camminando assieme alle nostre Chiese e nelle nostre Chiese”. “Sentire vicino le nostre comunità ecclesiali ci potrà aiutare ad affrontare la crisi, ricordando che l’essere federazione è fare attenzione gli uni agli altri”. Infine, i temi al centro dell’impegno per i prossimi quattro anni, uno di questi l’innovazione tecnologica. “Oggi è necessaria la multimedialità”. E poi, “i rapporti con le nostre Chiese, con la Conferenza episcopale, il fare attenzione a quelle realtà dove il volontariato è molto importante e presente”. Al nuovo presidente e all’intero esecutivo gli auguri di un proficuo lavoro.

Fisc: eletto il nuovo Consiglio Nazionale

25 Novembre 2019 - Roma - Si è conclusa con l’elezione del Consiglio Nazionale e del comitato tecnico consultivo l’assemblea elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), riunitasi a Roma dal 21 novembre fino sabato 23. Sono stati eletti per il prossimo quadriennio per la circoscrizione Nord-Ovest: Marco Gervino (Il Letimbro – Savona), Walter Lamberti (La fedeltà – Fossano), Maria Grazia Olivero (Gazzetta d’Alba – Alba). Per la circoscrizione Nord-Est: Mauro Ungaro (Voce Isontina – Gorizia) Giulio Donati (Il Piccolo – Faenza-Modigliana), Edoardo Tincanni (La Libertà – Reggio Emilia-Guastalla). Per la circoscrizione Centro: Beatrice Testadiferro (Voce della Vallesina – Jesi), don Alessandro Paone (Millestrade – Albano e LazioSette). Per la circoscrizione Sud: don Davide Imeneo (L’avvenire di Calabria – Reggio Calabria), Marilisa Della Monica (L’amico del Popolo – Agrigento). Eletti oltre le circoscrizioni: Mariangela Parisi (In dialogo – Nola), Ezio Bernardi (La Guida – Cuneo),  Sabrina Penteriani (Sant’Alessandro.org – Bergamo), Lauro Paoletto (La Voce dei Berici – Vicenza), Riccardo Losappio (In comunione – Trani) e  Jurij Palik (Novi Glas – Gorizia) Nel Consiglio nazionale, oltre agli eletti, siederanno anche i delegati regionali già votati nelle proprie delegazini: Chiara Genisio (Piemonte), don Giorgio Zucchelli (Lombardia), don Alessio Magoga (Triveneto), don Davide Maloberti (Emilia Romagna), Domenico Mugnaini (Toscana), Simone Incicco (Marche), Mario Manini (Umbria), don Claudio Tracanna (Abruzzo e Molise), Angelo Zema (Lazio), don Oronzo Marraffa (Puglia), don Enzo Gabrieli (Calabria), don Doriano Vincenzo De Luca (Campania), Giuseppe Vecchio (Sicilia), Giampaolo Atzei (Sardegna), Raffaele Iaria (delegazione Estera). Del Comitato tecnico consultivo per il quadriennio 2020/2023 faranno invece parte Luciano D’Amato, Sergio Criveller e Roberto Giuglard.