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Viminale: da inizio anno sbarcate 7.554 migranti sulle coste italiane

7 Luglio 2020 - Roma - Sono finora 7.554 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dal 1 gennaio ad oggi. Il dato è infatti aggiornato alle 8 di questa mattina dal ministero degli Interni. Degli oltre 7.500 migranti sbarcati in Italia, 1.695 sono di nazionalità tunisina (23%). Gli altri provengono da Bangladesh (1.292, 17%), Costa d’Avorio (777, 10%), Algeria (489, 7%), Sudan (459, 6%), Marocco (350, 5%), Guinea (245, 3%), Somalia (233, 3%), Mali (168, 2%), Egitto (168, 2%) a cui si aggiungono 1.678 persone (22%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Viminale: da inizio anno sbarcate 7.368 persone sulle nostre coste

6 Luglio 2020 - Roma - Sono 7.368 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dal 1 gennaio 2020 ad oggi. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni questa mattina sul proprio sito ed è aggiornato alle 8 di oggi. Degli oltre 7.200 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 1.695 sono di nazionalità tunisina (23%). Gli altri provengono da Bangladesh (1.292, 18%), Costa d’Avorio (777, 11%), Algeria (489, 7%), Sudan (459, 6%), Marocco (350, 5%), Guinea (245, 3%), Somalia (230, 3%), Mali (168, 2%), Egitto (161, 2%) a cui si aggiungono 1.502 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
2 Luglio 2020 - Roma - Sono  7212  le persone migranti sbarcate sulle coste italiane in questo 2020. Il dato è del ministero degli Interni ed è aggiornato alle 8 di questa mattina. Degli oltre 7.200 migranti arrivati in Italia 1.564 sono di nazionalità tunisina (22%), Gli altri provengono da Bangladesh (1.237, 17%), Costa d’Avorio (777, 11%), Algeria (471, 7%), Sudan (457, 6%).

R.I.

Migranti: 84 mila in accoglienza in Italia

1 Luglio 2020 - Roma - Al 16 giugno risultano attive 10 strutture di prima accoglienza e 4963 Cas (strutture di accoglienza straordinaria) con una complessiva presenza di 62.613 mila persone. A questi si aggiungono i 22.299 rifugiati e minori non accompagnati accolti nel sistema Siproimi. In totale, dunque, sono oltre 84mila le persone accolte attualmente in Italia. Sono i dati resi noti dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, in audizione in Comitato Schengen. Una situazione che registra una “diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2019 con -33% di strutture e -26% di presenze” spiega la ministra, chiamata a rispondere sulla gestione dell’emergenza coronavirus all’interno del sistema di accoglienza in Italia. “Durante tutto periodo emergenziale i prefetti sono stati sensibilizzati sia per i nuovi arrivi che per chi era già accolto - spiega Lamorgese -. Sono state adottate apposite disposizioni, emesse circolari e un’ordinanza della protezione civile per la quarantena sulle navi. Per tutti i migranti accolti già da febbraio abbiamo adottato la misura della quarantena di 14 giorni per tutti coloro che arrivavano, misura assicurata non solo per gli arrivi via mare ma anche per quelli terrestri dai Balcani. Solo al termine del periodo di isolamento, laddove non risultavano casi di positività, sono stati trasferiti nelle strutture. Abbiamo chiesto di garantire anche le giuste informazioni ai migranti, facendo riferimento ai materiali informativi di Oim e Unhcr. E’ stata garantita l’igiene personale in ambienti congrui. Abbiamo, inoltre disposto il divieto di spostamenti e assembramenti anche durante pasti”. In tutto, spiega la ministra dal 31 gennaio si sono registrati 166 eventi di sbarco, di cui 140 autonomi per un numero di migranti giunti fino a giugno pari a 5.456. Lamorgese ha ribadito la “specificità delle frontiere marittime” per l'Italia.  “In questi anni abbiamo maturato esperienza nel fenomeno migratorio senza ricevere l’auspicato sostegno da tutti gli stati, ora bisogna lavorare per un meccanismo europeo comune. Bisogna definire nuove regole ispirate al principio della solidarietà tra Paesi, che preveda un meccanismo di ricollocamento obbligatorio tra tutti i 27 Stati. Non c'è Europa se non c'e' solidarietà” ha sottolineato.(Eleonora Camilli – Redattore Sociale)  

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.812 persone sulle coste italiane

30 Giugno 2020 - Roma - Sono 6812 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane nei primi sei mesi del 2020. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni  e aggiornato alle 8 di questa mattina.   1.004 sono stati i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati parlano di 84.445 persone su tutto il territorio nazionale di cui 258 negli hot spot in Sicilia, 61.888 nei centri di accoglienza e 22.299 nei centri Siproimi. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (14%, in totale 11.628 persone), seguita da Emilia Romagna (10%), Lazio e Piemonte (9%), Campania, Veneto, Toscana e Sicilia (7%).

Viminale: 6398 i migranti arrivati in Italia nel 2020

25 Giugno 2020 - Roma - Sono  6.398 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall'inizio di questo anno. Il dato è del Ministero degli Interni ed è aggiornato alle 8 di questa mattina. Dei quasi 6.400 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 1.198 sono di nazionalità bengalese. Gli altri provengono da Tunisia (1.132, 18%), Costa d’Avorio (777, 12%), Sudan (457, 7%), Algeria (382, 6%), Marocco (335, 5%), Guinea (243, 4%), Somalia (228, 3%), Mali (168, 3%), Nigeria (123, 2%) a cui si aggiungono 1.355 persone (21%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.  

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.195 migranti in Italia

24 Giugno 2020 -
Roma - Sono  6.195 i migranti  sbarcati sulle coste italiane dall'inizio di questo anno. Il dato è aggiornato dal Ministero dell'Interno alle 8,00 di questa mattina. Dei quasi 6.200 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 1.128 sono di nazionalità bengalese (18%). Gli altri provengono da Tunisia (1.000, 16%), Costa d’Avorio (777, 13%), Sudan (457, 7%), Algeria (378, 6%), Marocco (335, 5%), Guinea (243, 4%), Somalia (228, 4%), Mali (168, 3%), Nigeria (123, 2%) a cui si aggiungono 1.358 persone (22%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. I minori non accompagnati che hanno raggiunto l'Italia  sono stati 954.

Viminale: quasi 11mila le richieste di asilo in Italia nel 2020

20 Giugno 2020 -   Roma - Sono quasi 11mila (10.972) le richieste di asilo presentate all'Italia dal 1° gennaio al 12 giugno 2020. Le principali aree geografiche di provenienza dei richiedenti sono l'Asia (40%), l'Africa (37%, l'America (17% e l'Europa (6%). Lo rende noto oggi il Ministero degli Interni in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. La classifica dei Paesi d'origine vede in testa il Pakistan con il 18% delle domande e la Nigeria con il 10%. Il 76% dei richiedenti nel periodo considerato sono uomini, il 24% donne. La maggior parte di loro (62%) ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni, il 13% sono bambini da 0 a 13 anni, il 3% ragazzi minorenni dai 14 ai 17. Dal 1° gennaio 2020, tenuto conto delle limitazioni imposte nella fase acuta dell'emergenza Covid-19, la Commissione nazionale per il diritto di asilo ha adottato 21.144 decisionim si legge nella nota del Viminale. I numeri della Commissione “rispecchiano quanto ad aree e Paesi di provenienza quelli dell'anno precedente, nel quale le domande sono state in tutto 43.783, confermando Pakistan (20%) e Nigeria (8%) in cima alla lista dei Paesi d'origine”. A livello globale il fenomeno dei rifugiati risulta in aumento, secondo i numeri del rapporto annuale Global Trends pubblicato dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr). Alla fine del 2019 risultavano 79,5 milioni le persone in fuga nel mondo: il dato più alto registrato finora dall'Agenzia, che ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #WithRefugees. L'Italia – spiega il Ministero degli Interni - si conferma tra i Paesi più attivi nei programmi di reinsediamento, portato avanti con l'Unhcr. Dal 2015 a oggi, secondo i dati del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione, sono stati reinsediati in Italia 2.510 rifugiati e per le annualità 2020-2021 è previsto un contributo aggiuntivo pari a 700 persone. Per molti rifugiati questo continua a rappresentare uno "strumento salvavita", spiegano Unhcr e OIM, sottolineando il divario tra il numero di rifugiati che hanno bisogno di accedere al reinsediamento e i posti messi a disposizione dai governi, con l'appello affinché anche altri Paesi partecipino ai programmi.  

Viminale: da inizio anno 5.639 i migranti arrivati sulle coste italiane

15 Giugno 2020 -
Roma - Sono 5.639 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio del 2020.Il dato è aggiornato alle otto di questa mattina ed è stato diffuso dal ministero degli Interni. Degli oltre 5.600 migranti sbarcati in Italia 1.050 sono di nazionalità bengalese (18%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (892, 16%), Costa d’Avorio (776, 14%), Sudan (456, 8%), Algeria (377, 7%), Marocco (322, 6%), Guinea (233, 4%), Somalia (228, 4%), Mali (167, 3%), Nigeria (123, 2%) a cui si aggiungono 1.015 persone (18%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati parlano di 85.199 persone su tutto il territorio nazionale di cui 75 negli hot spot (8 in Sicilia e 67 in Puglia), 62.825 nei centri di accoglienza e 22.299 nei centri Siproimi. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (14%, in totale 11.708 persone), seguita da Emilia Romagna (10%), Lazio e Piemonte (9%), Campania (8%), Veneto, Toscana e Sicilia (7%).

Viminale: 5.461 i migranti sbarcate nel 2020 sulle coste italiane

5 Giugno 2020 -
Roma - Sono finora 5.461 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Degli oltre 5.400 migranti sbarcati in Italia dall'inizio dell'anno 1.044 sono di nazionalità bengalese (19%). Gli altri provengono da Tunisia (818, 15%), Costa d’Avorio (684, 14%), Sudan (398, 7%), Algeria (372, 7%), Marocco (322, 6%), Somalia (228, 4%), Guinea (214, 4%), Mali (165, 3%), Nigeria (117, 2%) a cui si aggiungono 1.099 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.