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Viminale: da inizio anno sbarcate 8.505 persone sulle coste italiane

15 Aprile 2021 - Roma – Sono 8.505 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Di questi 1.240 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.192, 14%), Bangladesh (931, 11%), Guinea (812, 9%), Sudan (559, 7%), Egitto (452, 5%), Mali (447, 5%), Eritrea (436, 5%), Marocco (336, 4%), Algeria (320, 4%) a cui si aggiungono 1.780 persone (21%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. I dati sono aggiornati alle 8 di questa mattina dal Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati parlano di 76.305 persone su tutto il territorio nazionale di cui 129 negli hot spot della Sicilia, 50.769 nei centri di accoglienza e 25.407 nei centri Sai. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (13%, in totale 9.989 persone), seguita da Emilia Romagna (11%), Lazio, Piemonte e Sicilia (9%), Campania (7%), Puglia, Toscana e Veneto (6%).

Quei rifugiati senza protezione

15 Aprile 2021 - Milano - La sintonia tra il Viminale e l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati sulla protezione dei migranti e sui corridoi umanitari. La nuova strategia Ue per la lotta alla tratta degli esseri umani. Le istituzioni si preparano ad affrontare i nuovi flussi migratori, con le incognite legate alla seconda estate in piena pandemia, dopo un 2020 che ha visto in forte calo le domande d’asilo. Lo ha certificato il rapporto del Cir, il Consiglio italiano per i rifugiati, secondo cui da una parte l’inasprimento della legislazione (dopo l’entrata in vigore dei decreti Salvini) ha limitato le possibilità di protezione per richiedenti asilo e rifugiati «complicando i nostri interventi di tutela e integrazione – si legge –. Una situazione che dal punto di vista normativo è decisamente migliorata solo dopo la riforma dei decreti sicurezza». D’altro canto, la pandemia ha colpito duramente quanti cercano protezione in Italia rendendo le loro vite (come quelle di molti italiani) più isolate e a rischio di marginalità sociale. Nel 2020 sono state presentate 26.963 domande d’asilo, in calo del 39% rispetto al 2019. Sul totale delle richieste esaminate dalle Commissioni territoriali per l’asilo (41.753), ben il 76% ha ricevuto un diniego; solo l’11,8% ha ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato e il 10,3% la protezione sussidiaria. Infine, meno del 2% ha avuto la cosiddetta 'protezione speciale'. Un tasso di protezione totale in calo del 12% rispetto al 2018, ovvero prima dell’entrata in vigore dei decreti sicurezza (avvenuta nel mese di ottobre). «Alla difficoltà della pandemia – ha sottolineato il Cir – si sono sommate quelle prodotte dall’improvvisa condizione di irregolarità di molte persone che cercavano protezione nel nostro Paese». Di questo hanno discusso ieri la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi. In particolare, Lamorgese ha manifestato la disponibilità a rafforzare e intensificare le iniziative comuni per l’accoglienza, con particolare riferimento all’organizzazione dei corridoi umanitari. Il commissario Grandi ha ringraziato riconoscendo il ruolo dell’Italia, tra i Paesi che offrono maggiori garanzie a rifugiati e richiedenti asilo.    

Viminale: da inizio anno sbarcate 8.505 persone migranti sulle coste italiane

13 Aprile 2021 - Roma - Sono 8.505 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Di questi 1.240 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.192, 14%), Bangladesh (917, 11%), Guinea (812, 9%), Sudan (520, 6%), Mali (447, 5%), Eritrea (430, 5%), Egitto (363, 4%), Marocco (318, 4%), Algeria (316, 4%) a cui si aggiungono 1.950 persone (23%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Sempre secondo i dati del Viminale sono stati 1.056 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare in questo anno.    

Viminale: da inizio anno sbarcate 8.505 persone sulle coste italiane

9 Aprile 2021 - Roma - Sono 8.505 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 1.239 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.109, 13%), Bangladesh (915, 11%), Guinea (752, 9%), Sudan (465, 5%), Eritrea (430, 5%), Egitto (362, 4%), Mali (361, 4%), Marocco (317, 4%), Algeria (316, 4%) a cui si aggiungono 2.239 persone (26%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.

Viminale: un focus sulla tratta

7 Aprile 2021 - Roma - La direzione centrale della Polizia Criminale del dipartimento della Pubblica Sicurezza ha realizzato un focus sul fenomeno della tratta degli esseri umani sul territorio nazionale, evidenziando come l’emergenza pandemica ancora in corso, abbia «condizionato l’andamento di condotte delittuose senza confini, caratterizzate dal coinvolgimento di strutture criminali sempre più organizzate e interconnesse». Nel documento di analisi - elaborato dal Servizio Analisi Criminale della direzione guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, sulla base dei contributi forniti periodicamente dalle Forze di polizia e dei dati statistici estrapolati dalla Banca Dati Interforze - emerge il dato significativo del «calo del 21,4% rispetto al 2019 delle segnalazioni di persone denunciate e arrestate per delitti legati al fenomeno della tratta degli esseri umani». Sono 254 i reati complessivi riferibili al fenomeno della tratta di esseri umani nel 2020 che, come precisato nel report del Servizio, comprende lo smuggling, ovvero l’introduzione illegale di migranti nel territorio di uno Stato e il trafficking, ossia lo sfruttamento sessuale o economico in condizioni analoghe alla schiavitù. Continuano a prevalere le segnalazioni per la riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù (117, in diminuzione del 5,6% rispetto all'anno precedente) e per la tratta di persone (88, in calo del 34,8%) rispetto a quelle di acquisto e alienazione di schiavi (49, con una flessione del 23,4%). Registrato analogo decremento anche del dato delle vittime che, nell’anno 2020 in Italia, sono in totale 34, con una diminuzione del 60% rispetto a quelle rilevate nel precedente anno. A prevalere sono quelle di nazionalità italiana e nigeriana. L’analisi del Servizio si sofferma anche sulle principali etnie coinvolte nella tratta di esseri umani, evidenziando tra le nazionalità più attive nel trafficking, i nigeriani, seguiti dai romeni, dagli italiani e dagli albanesi e che, in linea generale, le vittime di tratta sono della stessa nazionalità dei propri aguzzini con i quali condividono i legami etnico culturali. Stando a quanto si legge nel documento, ai responsabili di nazionalità nigeriana sono imputabili 144 segnalazioni (in diminuzione rispetto alle 214 dell'anno 2019), cui seguono le 37 dei rumeni (a fronte di 33 dell'anno precedente) e le 32 degli italiani (rispetto alle 39 del 2019), interessati questi ultimi più a reati legati a riduzione o mantenimento in schiavitù/servitù al pari anche degli albanesi. Il focus prende anche in esame, a livello nazionale, alcune fattispecie delittuose che rappresentano possibili indicatori dell’esistenza di situazioni riconducibili alla tratta di esseri umani. In questa direzione, a fronte di una generale diminuzione della delittuosità, preoccupano l’aumento dei reati di soggiorno illegale nel territorio italiano (+32,6% rispetto al 2019), con 32.601 casi rispetto alle 24.589 segnalazioni del 2019 e l'aumento dei reati relativi alla detenzione di materiale pornografico e pornografia virtuale (+50,3% nel complesso, con 639 in confronto alle 425 del 2019) che, secondo gli esperti del Servizio, è una diretta conseguenza dei diversi lockdown. Il documento si conclude con una panoramica delle principali attività di contrasto svolte dalle Forze di polizia in Italia che tengono conto dei cambiamenti creati dalla pandemia nel contesto sociale, specialmente nei confronti dei soggetti più fragili.  

Viminale: da inizio anno sbarcate 8.476 persone sulle coste italiane

7 Aprile 2021 - Roma - Sono 8.476 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 1.239 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.084, 13%), Bangladesh (868, 10%), Guinea (740, 9%), Sudan (459, 5%), Eritrea (387, 5%), Mali (341, 4%), Algeria (316, 4%), Marocco (298, 3%), Egitto (290, 3%) a cui si aggiungono 2.454 persone (29%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Fino ad oggi, secondo i dati del Viminale, sono stati 985 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato è aggiornato a ieri, 6 aprile.  

Viminale: da inizio anno sbarcate 8.465 persone migranti sulle coste italiane

6 Aprile 2021 - Roma - Sono  8.465 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Di questi 1.239 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.084, 13%), Bangladesh (868, 10%), Guinea (740, 9%), Sudan (459, 5%), Eritrea (387, 5%), Mali (341, 4%), Algeria (316, 4%), Marocco (298, 3%), Egitto (290, 3%) a cui si aggiungono 2.443 persone (29%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. I dati sono stati diffusi dal Ministero dell'Interno e sono aggiornati alle 8 di questa mattina.

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.997 persone sulle coste italiane

31 Marzo 2021 - Roma - Sono 6.997 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 1.055 sono di nazionalità tunisina (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.019, 15%), Guinea (697, 10%), Bangladesh (493, 7%), Sudan (388, 6%), Eritrea (343, 5%), Algeria (304, 4%), Mali (302, 4%), Egitto (233, 3%), Camerun (174, 3%) a cui si aggiungono 1.989 persone (28%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati parlano di 77.074 persone su tutto il territorio nazionale di cui 372 negli hot spot della Sicilia, 51.382 nei centri di accoglienza e 25.320 nei centri Siproimi. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (13%, in totale 10.036 persone), seguita da Emilia Romagna (11%), Lazio, Piemonte e Sicilia (9%), Campania (7%), Puglia, Toscana e Veneto (6%).  

 

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.669 persone sulle coste italiane

30 Marzo 2021 - Roma - Sono 6.669 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Il dato è stato fornito questa mattina dal Ministero dell’interno ed è aggiornato alle 8 di questa mattina. Delle persone migranti arrivate in Italia nel 2021, 1.019 sono di nazionalità ivoriana (15%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (979, 15%), Guinea (697, 10%), Bangladesh (493, 7%), Sudan (388, 6%), Eritrea (343, 5%), Algeria (304, 5%), Mali (302, 5%), Egitto (233, 3%), Camerun (174, 3%) a cui si aggiungono 1.737 persone (26%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. I minori stranieri non accompagnati arrivati sono 721 secondo il dato del Viminale aggiornato a ieri.

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.413 persone sulle coste italiane

29 Marzo 2021 - Roma - Sono 6.413 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Di questi 1.019 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (979, 15%), Guinea (697, 11%), Bangladesh (493, 8%), Sudan (388, 6%), Eritrea (343, 5%), Algeria (304, 5%), Mali (302, 5%), Egitto (233, 3%), Camerun (174, 3%) a cui si aggiungono 1.481 persone (23%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è aggiornato alle 8 di questa mattina ed è stato diffuso dal Ministero degli Interni.