Tag: Ucraina

Ucraina: accoglienza record nelle scuole e i tutori

25 Maggio 2022 -

Roma - Sono ormai 27mila i piccoli ucraini che stanno frequentando le nostre scuole: «Un fatto importante, c’è l’esigenza di essere una comunità accogliente per questi ragazzi» ha detto ieri la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha illuminato il fenomeno di quelli che invece arrivano senza i genitori.

«Sono 4.500 i minori non accompagnati affidati a parenti con provvedimenti del tribunale finora». Il Piano minori messo a punto dal governo a fine marzo prevede infatti che qualora il minore sia arrivato nel nostro Paese con una zia, una nonna o il direttore dell’istituto in cui era accolto in Ucraina e che questi ultimi non possano dimostrare di essere legalmente responsabili del minore, sia il Tribunale dei minori a provvedere alla nomina del tutore. La maggior parte di loro sono stati affidati proprio ai loro familiari.

Genova: parte progetto di Helpcode per i profughi

24 Maggio 2022 -

Roma - Sostenere bambine e bambini, ragazze e ragazzi ucraini rifugiati, nel loro inserimento sociale e scolastico; supportare le loro famiglie nel percorso di integrazione sul territorio di Genova; ma anche, parallelamente, sensibilizzare e accompagnare la comunità locale nell’accoglienza dei nuclei familiari provenienti dall’Ucraina. Sono gli obiettivi del progetto “Pace – Percorsi di accoglienza comunitaria nei contesti educativi”, che Helpcode promuove sul territorio genovese, dove sono circa 3.000 le persone accolte fino a oggi, per un totale di 262 nuclei familiari, inclusi 332 minori. Il progetto coprirà tre settimane (fino al 10 giugno) nell’Istituto comprensivo Teglia, a Genova. Le attività proseguiranno anche dopo la chiusura dell’anno scolastico, attraverso i centri estivi che l’organizzazione realizza. I centri estivi accoglieranno laboratori ludicoeducativi messi in campo dagli operatori di Helpcode e saranno gratuiti per tutti i bambini ucraini rifugiati. Gli interventi degli operatori di Helpcode si concentrano sulla dimensione ludica ed espressiva, fornendo una prospettiva di educazione non formale complementare a quella dell’istituzione scolastica. Il progetto “Pace” prevede una serie di attività pensate per tutti i target di beneficiari: bambini in età scolare, ragazzi, genitori.

Momento clou del progetto sono le “Giornate accoglienti”, un incontro per la reciproca conoscenza e la realizzazione di attività condivise tra le famiglie rifugiate e la cittadinanza del territorio.

Card. Bassetti:: “Chiesa sa disturbare i governanti”

24 Maggio 2022 -
Fiumicino - "Se la Chiesa si fa davvero inondare dallo Spirito può diventare anche la coscienza critica della società e subirne quindi l’ostilità”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che nell’introduzione alla 76ma Assemblea dei vescovi italiani ha esortato, questa mattina, così i suoi confratelli: “Pur nella piena distinzione dei ruoli, anche noi Pastori non manchiamo di far sentire la nostra voce, quando riteniamo che siano minacciate le persone, soprattutto le più deboli”. “In questo preciso momento sono tante e delicate le questioni su cui la politica è chiamata a decidere, come il coinvolgimento del nostro Paese nella guerra in corso in Ucraina, l’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il sostegno economico alle famiglie e alle imprese, la questione del Mezzogiorno, l’ambiente, l’immigrazione, il fine vita”. “Una Chiesa in ascolto dello Spirito è anche una Chiesa che, quando necessario - ha detto il porporato - sa disturbare i governanti, chiedendo di tenere alto il livello della discussione, di uscire dalle logiche esclusivamente economiche e di mettere al primo posto la dignità della persona, di ogni persona”. Il Card. Bassetti ha quindi citato l'accoglienza degli ucraini nelle diocesi italiane: 11mila persone in 148 diocesi con 5000 minori.

Ucraina: il viaggio dell’arcivescovo Gallagher

19 Maggio 2022 -

Milano - La preghiera per le vittime della guerra e una benedizione all’intero Paese dalla terrazza della curia cattolica di Leopoli. È iniziata con questi due gesti la visita in Ucraina dell’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, dove è giunto ieri mattina e dove resterà probabilmente fino a domenica. Gratitudine è stata espressa dall’arcivescovo latino di Leopoli e presidente ad interim della Conferenza episcopale ucraina, Mechyslav Mokshytskyi, per «la visita del rappresentate inviatoci dal Papa».

E anche ieri il Pontefice ha fatto sentire la propria voce all’udienza generale sottolineando che «ci sono uomini di legge, di scienza, di religione persino, che confondono il persecutore con la vittima, imputando a questa la responsabilità piena del proprio dolore». Oggi il rappresentante vaticano incontrerà il metropolita greco-cattolico di Leopoli, l’arcivescovo Ihor Wozniak. E alla missione di Gallagher ha fatto riferimento anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro all’Università Cattolica di Milano. «Vediamo come va questa visita di Gallagher in Ucraina – ha detto Parolin – e al suo rientro faremo una valutazione». Per ora, però, ha ribadito il cardinale, «non c’è da parte del Papa l’intenzione di andare in Ucraina ». Del resto lo stesso Pontefice, pur dichiarandosi disposto a fare di tutto per la pace, aveva precisato che occorre valutare molto bene l’ipotesi di una sua visita. Lo stesso Parolin ha risposto anche sulla questione dell’invio delle armi all’Ucraina, tema che sta dividendo l’opinione pubblica e gli schieramenti politici. «Io guardo al Catechismo della Chiesa cattolica – ha risposto il cardinale – che dice che c’è il diritto alla difesa armata a determinate condizioni che devono essere rispettate perché si possa parlare di una guerra giusta. Il problema delle armi si colloca all’interno di questo contesto». Altro tema, la possibile mediazione da parte della Santa Sede. Il segretario di Stato vaticano è stato chiaro: «Il discorso è che ci deve essere la disponibilità da parte di entrambi – Russia e Ucraina – ad accettare una mediazione della Santa Sede», precisando che «la Santa Sede non può imporsi, può offrirsi, cosa che ha fatto ripetutamente». E intervenendo al dibattito in Cattolica, il cardinale ha sottolineato che «occorre rilanciare il sistema di relazioni internazionali e il ruolo degli organismi internazionali – come l’Onu –, che sono in crisi, ma che la Santa Sede ha sempre sostenuto e in cui ha sempre riposto la fiducia». (Enrico Lenzi - Avvenire)

Circo: solidarietà e spettacolo all’appuntamento “Per la pace in Ucraina”

17 Maggio 2022 - Peschiera Borromeo - Sabato 11 giugno, alle ore 20.00, presso il Piccolo Circo dei Sogni di Peschiera Borromeo (Milano), avrà luogo “Per la pace in Ucraina”, un gran galà di beneficenza il cui incasso sarà devoluto all’associazione Charity in the World Odv per il progetto “SOS Ucraina”. Paride Orfei, figlio dell’indimenticabile Nando, particolarmente sensibile alla tematica della guerra, ha scelto di schierarsi e offrire le sue arti per raccogliere fondi e manifestare il proprio sentimento di solidarietà. Così, a grande richiesta, torna a calcare il palcoscenico da protagonista con uno show ibrido, in cui si fonderanno racconti di vita, musica live e arte circense. “Le mille e una notte”, proposto durante l’appuntamento “Per la pace in Ucraina”, è uno spettacolo inedito, voluto e ideato da Paride Orfei, dove quest’ultimo condenserà parti della sua storia personale e della sua espressività artistico-musicale. Davanti al microfono lo showman mostrerà le sue capacità oratorie per narrare le radici itineranti e dal sapore esotico, con aneddoti sulla famiglia Orfei, una delle più importanti del panorama circense italiano e mondiale, mescolandole alle note. Per l’occasione, infatti, canterà e suonerà alcuni nuovi brani composti di suo pugno, sotto la direzione artistica del maestro Michele Schembri, imbracciando talvolta la chitarra elettrica e talora il basso. A supporto ci sarà la Primeval Sun Band e la corista Tammy. E sullo sfondo, molteplici numeri di eccellenti artisti circensi che si destreggeranno con giocoleria, contorsionismo, acrobatica, equilibrismo, discipline aeree, etc. Paride Orfei, classe 1963, noto ai più per la carriera sotto lo chapiteau (tendone del circo), vanta un passato nella musica: nel 1983 ha inciso il 45 giri dal titolo "Un immenso bisogno di te" e poi nel 1991 l’album “Una sera… Steve McQueen” prodotto con Cristiano Malgioglio. La performance sarà preceduta dalla consegna dei premi “Giocaitalia 2022” da parte di Sebastiano Sandro Ravagnani ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo.

Ucrania: in Italia 116.499 profughi

16 Maggio 2022 -
Roma - Sono 116.499 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 110.679 delle quali alla frontiera e 5.820 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Sul totale - fa sapere il Ministero dell'Interno -  60.713 sono donne, 16.328 uomini e 39.458 minori. Le città di destinazione dichiarate all'ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Un gruppo di 63 bambini orfani ucraini oggi in Italia.

11 Maggio 2022 - Roma - Un gruppo di 63 bambini orfani ucraini è stato evacuato ieri in Polonia e oggi arriverà in Italia. I bambini, dai quattro ai sedici anni, provengono da orfanotrofi di Mariupol e Kramatorsk, nell'Oblast di Doneck. I bimbi saranno accompagnati da altre 21 persone, tra cui i tutori dei minori ed alcuni educatori con i loro figli, per un totale di 84 ucraini. Il gruppo era stato evacuato nelle settimane scorse dai territori martoriati dalla guerra e temporaneamente ospitato nel distretto di Leopoli. Si tratta del più numeroso gruppo di orfani evacuato dall'Ucraina dall'inizio del conflitto. Gli orfani partiranno  con un volo charter da Cracovia; l'arrivo è previsto alle ore 15:30 di oggi all'aeroporto di Trapani. In Sicilia saranno accolti in quattro strutture a Trapani, Modica, Catania e Alcamo. L'operazione umanitaria è stata coordinata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla rete di associazioni Stop the war now. L'evacuazione è stata possibile grazie all’assistenza del Ministero degli Affari Esteri e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia che ha interloquito con i Ministeri ucraini per la messa in sicurezza dei bambini senza famiglia, che finora non avevano potuto lasciare il Donbass a causa della loro fragilità.

Ucraina: oltre 112mila i profughi che hanno raggiunto l’Italia

10 Maggio 2022 -
Roma - Sono 112.098 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 106.725 delle quali alla frontiera e 5.373 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Ministero degli Interni  precisando che sul totale, 58.334 sono donne, 15.256 uomini e 38.508 minori. L’incremento, rispetto a ieri, è di 712 ingressi nel territorio nazionale. Milano, Roma, Napoli e Bologna continuano ad essere le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia.

Ucraina: stanziati altri 360 milioni per i profughi

10 Maggio 2022 - Roma - Il numero dei rifugiati in fuga dalla guerra giunti in Italia dall' Ucraina sale a 111.386 e anche il governo aumenta i fondi previsti dal nostro Paese per l' emergenza profughi, con altri 363 milioni di euro: sono in tutto oltre 800 milioni le cifre stanziate in due mesi e mezzo. Nel decreto aiuti, approvato la scorsa settimana in Cdm, 112.749.000 euro saranno destinati nel 2022 alle risorse per i centri di accoglienza (Cas e Sai), quelli gestiti dal Viminale. La fetta più grossa però riguarda il Terzo settore, ovvero enti e associazioni che hanno partecipato ad un avviso della Protezione civile per gestire progetti di accoglienza: si tratta di 192.220.000 di euro che riguardano soprattutto la copertura per l' incremento della cosiddetta accoglienza diffusa (attraverso Caritas, Salesiani, Arci ed altri) e dei destinatari delle forme di sostegno economico. Il dipartimento della Protezione civile sarà infatti autorizzato ad incrementare le disponibilità delle forme di accoglienza diffusa dei rifugiati ucraini per un massimo di altre 15mila unità e ad incrementare i destinatari delle forme di sostegno economico per un massimo di ulteriori 20mila profughi. In questa cifra è incluso il contributo una tantum per l' erogazione dei servizi sociali, che sarà riconosciuto ai Comuni che ospitano richiedenti di permesso di protezione temporanea (nel limite di 40 milioni di euro per quest' anno). Chi invece ha trovato una sistemazione autonoma può chiedere il contributo di 300 euro (più 150 per i minori) sulla piattaforma telematica della Protezione civile.

Ucraina: oltre 111mila i profughi che hanno raggiunto l’Italia

9 Maggio 2022 -
Roma - Sono 111.386 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 106.033 delle quali alla frontiera e 5.353 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Ministero degli Interni  precisando che “sul totale, 57.943 sono donne, 15.082 uomini e 38.361 minori”. “L’incremento, rispetto a ieri, è di 615 ingressi nel territorio nazionale”. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia rimangono Milano, Roma, Napoli e Bologna.