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Migrantes: parte un ciclo di  incontri di approfondimento del Rapporto Italiani nel Mondo sulle Province nell’ambito del Festival della Migrazione

17 Dicembre 2020 - Roma - Prende il via un ciclo di videoconferenze dedicate allo “Speciale Province d’Italia 2020” contenuto nel Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (RIM), promosso dalla Fondazione Migrantes nell’ambito del Festival della Migrazione.  Il 18 dicembre, dalle 16 alle 18, primo appuntamento, alcuni degli autori della quindicesima edizione del RIM si troveranno a dialogare sul tema della mobilità italiana e delle aree interne, in collaborazione con l’Università di Ginevra. L’attuale mobilità non è una questione solo del Nord Italia. Che tra il Settentrione e il Meridione di Italia vi siano divari profondi è storia conosciuta, quanto questi divari abbiano a che fare con la mobilità spesso lo si ignora, così come si è poco consapevoli che la narrazione di una nuova mobilità, soprattutto dal Nord Italia, spesso urta con la realtà. Il vero divario non è tra Nord e Sud, ma tra città e aree interne. Sono luoghi che si trovano al Sud ma anche al Nord, ma che al Sud diventano doppia perdita: verso il Settentrione e verso l’estero. A svuotarsi ancora sono i territori già provati da spopolamento, senilizzazione, da eventi calamitosi o da sfortunate congiunture economiche. Nel primo appuntamento si punteranno i riflettori sulle province di Avellino, Bergamo, Cosenza, Potenza, Terni, Oristano, Vicenza.  A introdurre e coordinare i lavori sarà Delfina Licata, curatrice e caporedattrice del RIM. Interverranno: per Bergamo, Paolo Barcella; per Cosenza, Giuseppe Sommario; per Potenza, Donato Di Sanzo; per Terni, Gianluca Gerli; per Oristano, Marisa Fois; per Vicenza, Giuseppe Casarotto. Le conclusioni saranno affidate a Toni Ricciardi, membro della Commissione Scientifica del RIM. È possibile seguire l’evento sulla home page di www.festivalmigrazione.it oppure sulla pagina https://www.facebook.com/festivalmigrazione o, ancora, sul canale https://www.youtube.com/channel/UCIkQTdGqDl_CurK0NGzezdg  

Migrantes: martedì 27 ottobre la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020

22 Ottobre 2020 - Roma - Martedì 27 ottobre, alle ore 10, sarà presentato il Rapporto Italiani nel Mondo 2020 della Fondazione Migrantes in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Conferenza Episcopale Italiana. Questo progetto editoriale e culturale della Chiesa italiana si presenta, quest’anno, nell’edizione speciale 15 anni. Coinvolgendo circa 60 autori dall’Italia e dall’estero, il Rapporto Italiani nel Mondo 2020 si misura con il dettaglio territoriale provinciale unendo l’analisi dei dati più recenti a quella degli ultimi quindici anni. Alla presentazione sono previsti interventi del Card. Gualtiero BASSETTI, Presidente Conferenza Episcopale Italiana – Prof. Giuseppe CONTE, Presidente del Consiglio dei Ministri; Prof. Pasquale TRIDICO, Presidente Istituto Nazionale Previdenza Sociale; Mons.  Guerino DI TORA, Presidente Fondazione Migrantes; Delfina LICATA - Curatrice Rapporto Italiani nel Mondo e Vincenzo MORGANTE, direttore TV2000.  

Migrantes: il 27 ottobre la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

15 Ottobre 2020 - Roma - Martedì 27 ottobre sarà presentato a Roma alle ore 10,00 presso l’Auditorium Aurelia di via Aurelia, 796 (partecipazione solo su invito) il Rapporto Italiani nel Mondo 2020 della Fondazione Migrantes. Si tratta della XV edizione completamente rinnovata e alla quale hanno partecipato circa 60 autori dall’Italia e dall’estero. Per la prima volta nel Rapporto Italiani nel Mondo ci si misura con il dettaglio territoriale provinciale unendo l’analisi relativa alla situazione della mobilità italiana che deriva dai dati più recenti a quella degli ultimi quindici anni, periodo che rappresenta il lungo percorso compiuto dal presente progetto editoriale e culturale dedicato dalla Fondazione Migrantes alla mobilità italiana. L’evento si terrà in presenza con partecipazione solo su invito nel pieno rispetto della normativa sanitaria vigente. Sarà comunque possibile per tutti, in Italia e all’estero, seguire la conferenza anche in diretta streaming, tramite il canale YouTube (https://www.youtube.com/ChiesaCattolicaItaliana) e la pagine Facebook della Conferenza Episcopale Italiana: (https://www.facebook.com/conferenzaepiscopaleitaliana)      

Interrogativi di un genitore al tempo del Covid-19

5 Aprile 2020 - Roma - Cosa vuol dire vivere al tempo del Covid-19 per le famiglie transnazionali, per noi genitori dei giovani migranti italiani? Ce lo chiediamo ogni giorno, da quando è iniziata la pandemia. Ce lo chiediamo quando la morte ha smesso di essere un numero per diventare un volto. È quanto è accaduto con la tragica morte di Luca di Nicola, il diciannovenne abruzzese colpito dal Covid-19 a Londra, che anche la nostra community ha voluto ricordare con affetto e dolore. Torniamo a riflettere sul nostro modo di vivere nella distanza dai nostri cari e torniamo a chiederci cosa tutto ciò voglia dire - per noi che i nostri figli li abbiamo appoggiati, sostenuti, confortati, spronati. E loro che hanno mostrato che vivere all'estero ne valeva la pena; - per noi che abbiamo detto "fino in capo al mondo", raggiungendo i nostri figli dal Sud Est Asiatico al Canada del Nord; - per noi che della distanza abbiamo fatto un modo di essere nonostante il dolore, la preoccupazione, l'ansia e tanta confusione; - per noi che mai avremmo immaginato di poter partecipare solo in streaming a nascite, matrimoni e lauree; - per noi che abbiamo - a ragione - criticato Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti per non avere attivato tempestivamente le misure di contenimento del contagio; - per noi che - come un mantra quotidiano - imploriamo i figli di adottare le nostre misure di protezione, a costo di essere presi in giro da amici e colleghi locali: "stai a casa, se puoi - indossa la mascherina - lavati le mani - fai la spesa on line". - per noi che abbiamo intensificato tutti i modi per essere vicini, i nostri modi, quelli che abbiamo sviluppato con l'esperienza di anni di lontananza (videochiamate, messaggi, pacchi); - per noi che, come sempre a inizio telefonata, chiediamo "ciao come stai?", solo che questa volta non è una domanda di prammatica; - per noi che per una volta, abbiamo poche parole e poche risorse sia per i figli che per noi stessi. Aspettando il giorno in cui avremo trovato le nostre risposte.

Brunella Rallo

fondatrice di www.mammedicervellinfuga.com e

collaboratrice del Rapporto Italiani nel Mondo

       

Sardegna: lunedì il racconto della mobilità umana tra realtà e percezione

31 Gennaio 2020 - Oristano -  Lunedì 3 febbraio 2020, dalle ore 14 alle 17, nell’Istituto di Scienze religiose, a Oristano si svolgerà il seminario “Non si tratta solo di migranti”. Il racconto della mobilità umana tra realtà e percezione, organizzato dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna, dalla Migrantes regionale, dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e dall’Ucsi Sardegna. Un seminario che nasce dalla necessità di riflettere sul fenomeno della mobilità umana, “tema ghiotto per le campagne elettorali, foriero di paure ancestrali rispetto alla diversità e al diverso, che rischia di essere sempre più manipolato strumentalmente e non conosciuto per l’effettivo dato di realtà”, spiega il delegato regionale Caritas Sardegna Raffaele Callia: persone che vengono nel nostro Paese per ragioni diverse – migrazioni forzate, fuga dalla miseria, ricerca di libertà, ecc.  e che “continuano ad andar via dalle nostre comunità, fra cui gli stessi sardi, soprattutto per mancanza di alternative”. Il delegato Caritas sottolinea come oggi più che mai “si abbia il dovere di fornire un’informazione obiettiva che presenti il tema nella sua complessità, senza semplificazioni e banalizzazioni, senza mistificare la realtà. Un’informazione rigorosa dal punto di vista scientifico e rispettosa in ogni caso della dignità della persona umana, di ogni persona”.  Da qui, l’idea di  proporre un seminario di approfondimento per i giornalisti e per tutti gli operatori che si occupano di tali argomenti, “con l’obiettivo di fornire una narrazione diversa rispetto a quelle in circolazione, in particolare nel complesso mondo dei social network”. “Questa iniziativa inter-pastorale, frutto della collaborazione tra gli uffici regionali Caritas e Migrantes – spiega Padre Stefano Messina, incaricato regionale di Migrantes – intende riflettere su come raccontare l’aspetto della ricchezza umana e culturale di cui i migranti sono portatori: una buona comunicazione capace di favorire l’integrazione”. Ciò che manca nel nostro paese, continua p. Messina, “è proprio la capacità di promuovere un percorso di reale integrazione, con cui costruire progettualità concrete, a lungo termine, che non si fermino alla prima accoglienza”. Progettualità “che favoriscano una conoscenza reciproca, premessa indispensabile per costruire una società basata sullo sviluppo umano integrale e sulla giustizia sociale”. Dopo i saluti  di Mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e Vescovo delegato per Migrantes della Conferenza Episcopale Sarda, di Mons. Giovanni Paolo Zedda, Vescovo delegato per il servizio della carità della Conferenza Episcopale Sarda di Andrea Pala, presidente UCSI Sardegna, introdurranno i lavori Padre Stefano Messina e Raffaele Callia. A seguire, le relazioni di Simone Varisco e Delfina Licata che si soffermeranno su “Un quadro di riferimento dell’immigrazione oggi” e su “L’attualità dell’emigrazione italiana nel mondo”. Seguirà Nello Scavo, inviato di Avvenire  su “Comunicare la mobilità umana, oltre le percezioni”. A coordinare l’incontro Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.    

Migrantes: a Lucca la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

30 Gennaio 2020 - Lucca - Su iniziativa dell’Associazione “Lucchesi nel Mondo” domani, 31 gennaio, a Lucca, verrà presentato il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes.  L’iniziativa, con il patrocinio dell’Unaie e moderata dalla presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria del Bianco vedrà la partecipazione di mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e del presidente della Provincia, Luca Menesini. A presentare il rapporto Migrantes la curatrice Delfina Licata.

Rapporto Italiani nel Mondo: a Stoccarda la presentazione il 25 gennaio

13 Gennaio 2020 - Stoccarda - Il “Rapporto Italiani nel Mondo 2019” della Fondazione Migrantes sarà presentato a Stoccarda sabato 25 gennaio 2020 su iniziativa delle  Acli Baden-Württemberg, in collaborazione con la Delegazione delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e la Fondazione  Migrantes. Con il Console Generale d’Italia Massimo Darchini, Delfina Licata,  curatrice del Rapporto, Toni Ricciardi, docente di Storia dell’ Emigrazione Italiana all’Università di Ginevra e Luciana Mella, giornalista di Radio Colonia/COSMO.  

Migrantes: il 26 gennaio presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo a Monaco di Baviera

9 Gennaio 2020 -

Monaco di Baviera- Il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes sarà presentato in Germania, a Monaco di Baviera, il prossimo 26 gennaio su iniziativa del Comites locale. Alla presentazione interverranno la curatrice del Rapporto, Delfina Licata e lo storico dell’emigrazione italiana Toni Ricciardi. A moderare sarà  Luciana Mella.

Università italiane per il Sahel

21 Novembre 2019 - Roma - La Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha presieduto alla Farnesina i lavori della seconda riunione della Rete Università per il Corno d’Africa. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Vice Ministra, è stata lanciata lo scorso gennaio e vi partecipano 40 tra enti universitari, uffici istituzionali, centri per gli studi sulle relazioni internazionali e organizzazioni, italiani e africani. Durante l’incontro sono stati discussi e individuati i settori prioritari sui quali concentrare le attività della Rete, in particolare quello sanitario, ambientale, dell’agro-industria, le nuove tecnologie. Del Re ha ribadito l’impegno dell’Italia verso la regione del Corno d’Africa e ha preannunciato la nascita della rete delle università italiane per il Sahel, per cui a breve convocherà una prima riunione con le università e i centri di ricerca presenti nell’area. Tra gli ospiti della seconda riunione della Rete Università per il Corno d’Africa, il Rettore dell’Università Nazionale Somala, Prof. Mohamed Ahmed Jimale, al quale l’assemblea ha delegato il compito di coordinatore onorario della rete, affiancato da un ateneo italiano da identificare.

Rossini: “necessario anche un accompagnamento psicologico per i giovani che lasciano l’Italia”

26 Ottobre 2019 - Roma - “All’estero è più facile che i ragazzi abbiano non solo un lavoro ma una carriera. In Italia anche con un titolo di studio elevato si rischia di essere inquadrati con qualifiche inferiori”. Lo ha detto il presidente delle Acli, Roberto Rossini, presentando a Roma il rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. Rossini ha ricordato gli esiti di una ricerca sulla mobilità sociale in Italia compiuta dall’associazione, dalla quale si evince che “è prossima allo zero”. “Un lavoratore su tre nel nostro Paese è disposto a perdere qualcuno dei propri diritti pur di mantenere il proprio lavoro. All’estero il rapporto è di uno su dieci. Questo perché negli altri Paesi vi è un lavoro meno ricattabile”, ha aggiunto. Delineando i percorsi migratori, Rossini ha evidenziato che “molti italiani vanno nelle città globali, dove i servizi sono particolarmente sviluppati e le opportunità di carriera sono elevate”. “L’emigrazione dal Nord Italia si spinge verso queste città, quella dal Sud verso città più piccole”. Il presidente delle Acli ha segnalato anche lo spostamento di “giovani che vivono come coppie di fatto con figli o senza figli”. “Si rileva uno spostamento delle famiglie all’estero e non è necessariamente quello di coppie sposate”. Un fatto che dimostra, a suo avviso, come questo fenomeno sia legato “non solo all’occupazione, ma anche al fatto che la famiglia può star meglio all’estero”. Infine, l’attenzione è rivolta a un altro dato. “Solo il 15% del campione si dice disposto a ritornare in Italia. Questo fatto ci dice che la condizione che gli emigrati trovano all’estero è buona”. Ma c’è un passo successivo da compiere. “Stiamo cercando di capire come accompagnare all’estero questi giovani – ha riferito Rossini -. Abbiamo una sede a Parigi dove opera uno psicologo. Questo perché non è necessario solo un accompagnamento dal punto di vista burocratico, ma anche psicologico”.