Tag: Profughi ucraini

Viminale: finora oltre 144.838 profughi hanno raggiunto l’Italia

4 Luglio 2022 -
Roma - Sono 144.838 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate finora in Italia, 137.452 alla frontiera e 7.386 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “rispetto al totale, 76.692 sono donne,22.748 uomini e 45.398 minori”. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono sempre Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Perugia: il ringraziamento di mons. Salvi alla comunità locale per la generosità dimostrata nell’emergenza profughi ucraini

13 Giugno 2022 -

Perugia - «Anche la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve, attraverso parrocchie, famiglie religiose e con il coinvolgimento della locale comunità ucraina di rito greco-cattolico, non ha fatto mancare il suo sostegno spirituale e materiale a quanti sono fuggiti dall’Ucraina per sottrarsi alla guerra e ad una violenza inaudita contro la persona e i suoi affetti più cari». A sottolinearlo è il vescovo e amministratore diocesano di Perugia-Città della Pieve, mons. Marco Salvi, nel rendere noti i ‘frutti’ della “Raccolta fondi per l’Ucraina”. Una raccolta diocesana avviata subito dopo l’inizio delle ostilità, per finanziare le iniziative messe in campo per assistere dignitosamente più di 200 nuclei familiari composti in gran parte da donne e minori. Significativo anche il dato delle 98 famiglie perugine che hanno messo a disposizione una loro abitazione e quello di coloro che hanno accolto in casa profughi ucraini riservandogli una camera (attualmente sono 14).

«Desidero ringraziarvi tutti di cuore – scrive mons. Salvi in un messaggio rivolto alla comunità diocesana – per la generosità dimostrata in occasione della “Raccolta fondi per l’Ucraina” e dei diversi altri gesti di solidarietà concreta promossi dalla nostra Archidiocesi: un segnale di grande attenzione verso il prossimo che ci fa sentire interpreti veri della carità evangelica».

Ucraina: 129.623 i profughi arrivati in Italia

8 Giugno 2022 -
Roma - Sono 129.623 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 122.684 delle quali alla frontiera e 6.939 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Sul totale - riferisce il Ministero dell'Interno -  68.031 sono donne, 19.635 uomini e 41.957 minori. Le città di destinazione dichiarate all'ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ucraina: nelle scuole italiane più di 27mila alunni accolti da inizio conflitto

6 Giugno 2022 -

Milano -Sono quasi 130mila i profughi ucraini accolti in Italia dallo scoppio del conflitto. L’ultimo dato fornito dal ministero dell’Interno, aggiornato a venerdì, quantifica in 127.997 le persone in fuga dalla guerra giunte fino a oggi in Italia. Di queste, 121.124 sono arrivate alla frontiera mentre 6.873 sono state controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. In prevalenza si tratta di donne (67.124) e minori (41.589), mentre 19.284 sono uomini. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. Tra i più importanti fattori di integrazione c’è la scuola, che fin da subito si è attivata per ricevere gli alunni in fuga dalla guerra. Complessivamente, dal 24 febbraio al 30 maggio, nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sono stati inseriti 27.422 alunni, di cui 6.056 nella scuola dell’infanzia, 12.609 nella primaria, 6.207 nella scuola media e 2.550 alle superiori. Inoltre, 3.003 persone sono state inserite nei Centri provinciali di istruzione per gli adulti. Complessivamente, le scuole che hanno accolto alunni ucraini sono 4.912 e raccontano storie di solidarietà e amicizia. Come quella vissuta all’istituto paritario “Freud” di Milano, che ha inserito otto studenti (sei ragazze e due maschi) tra i 14 e i 17 anni, provenienti da Mariupol, dal Donbass e da Kiev. L’inserimento scolastico è avvenuto tramite la Fondazione Sant’Ambrogio, una onlus del terzo settore. «Non potevamo rimanere indifferenti all’immane tragedia dovuta all’invasione della Russia – spiega Daniele Nappo, direttore dell’istituto Freud che ha coordinato il “Progetto adozione” –. Abbiamo accolto questi ragazzi spaventati, frastornati, costretti a un esodo non voluto. Non è giusto che debbano soffrire e che il loro futuro sia compromesso. Ed è per questo motivo che potranno fare tutto il percorso delle superiori nella speranza che il loro futuro sia migliore del presente. Sono ragazzi innocenti come tutti, non meritano il dolore e di essere abbandonati». A Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, la scuola primaria “Tancredi” ha accolto Oleksander e Glib, due fratellini di 8 e 9 anni, che, dopo l’orrore dei bombardamenti, hanno ritrovato la serenità in questo angolo di Gargano. In questi mesi, le insegnanti hanno utilizzando tutti i mezzi tecnologici a disposizione per superare la barriera linguistica. E, grazie anche all’aiuto di tutta la comunità cittadina, hanno fornito ai due fratellini tutto il materiale necessario agli studi.

Lo stesso hanno fatto insegnanti e alunni dell’Istituto comprensivo 1 di Chieti, dove sono stati inseriti Anastasia e Nikita, di 5 anni, Maxim, di 9 e Danilo, di 11. Oltre a piani di apprendimento personalizzati, la scuola ha attivato una collaborazione con l’università di Chieti e Pescara, che ha messo a disposizione tirocinanti come mediatori linguistici e culturali. Di grande aiuto è stata, infine, la chiesa ortodossa di Chieti, che ha messo a disposizione dell’Istituto scolastico due volontarie ucraine con lo scopo di ottimizzare il sistema di integrazione sociale e culturale, dando anche alle famiglie esuli tutto l’aiuto di cui avevano bisogno. (Paolo Ferrario - Avvenire)

Londra respinge 500 bimbi

1 Giugno 2022 -   Londra  - Dall’inferno della guerra al purgatorio dell’attesa di un visto per il Regno Unito. È la storia di 500 bambini ucraini non accompagnati che da mesi aspettano di sapere se e quando saranno autorizzati a mettere piede sull’isola britannica. L’ha raccontata il quotidiano Guardian in un’inchiesta che ha portato a galla un’altra falla nello schema, «Case per l’Ucraina», messo a punto dal governo di Boris Johnson per gestire l’ondata degli sfollati. L’iniziativa, già criticata per essere confusa e macchinosa, offre ai singoli cittadini la possibilità di ospitare in casa propria i rifugiati. Quando è stata lanciata, lo scorso 14 marzo, prevedeva soluzioni di accoglienza anche per i minori in viaggio da soli. Secondo le associazioni sono 25 quelli riusciti ad arrivare Oltremanica quando, nelle prime due settimane di rodaggio, il progetto contemplava questa possibilità. Al programma, oggi, sono invece ammessi solo bambini accompagnati o che chiedono di ricongiungersi a un tutore legale nel Regno Unito. Che ne sarà, dunque, di quelli che nel frattempo hanno fatto richiesta? Nella maggior parte dei casi si tratta di teenager che sono riusciti in autonomia a districarsi nelle procedure online. Alcuni sono ancora in Ucraina, altri aspettano nei Paesi limitrofi della Ue dove sono fuggiti. Il riscontro dell’Home Office tarda ad arrivare. Beth Gardiner-Smith, presidente della Ong inglese Safe Passage, ha tuonato: «Troppi sono i bambini bloccati in un limbo. Condizione che li espone a pericoli e sfruttamento. Tutto questo è inaccettabile». Un portavoce dell’esecutivo ha risposto alle critiche attribuendo a Kiev la ratio della stretta: «Il governo ucraino ha detto chiaramente che preferisce che i bambini non vengano portati via dalla regione di origine senza genitori». Gli ucraini approdati sul suolo britannico sono al momento poco più di 60mila. Le richieste di visto ammontano invece a circa 140mila. ( A.Nap. - Avvenire)    

Ucraina: Viminale 126mila i profughi arrivati in Italia

31 Maggio 2022 -
Roma . Sono 125.907 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 119.071 delle quali alla frontiera e 6.836 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che sul totale, 65.893 sono donne, 18.776 uomini e 41.238 minori e che l’incremento, rispetto a ieri, è di 707 ingressi nel territorio nazionale. Milano, Roma, Napoli e Bologna si confermano le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia.

Portare un sorriso ai bambini ucraini

31 Maggio 2022 - Roma - «Portare un sorriso ai bambini ucraini oggi è importante tanto quanto nutrirli». Oreste Castagna, uno dei volti più popolari della tv dei ragazzi, il celebre Gipo di Rai Ragazzi, ha ancora negli occhi i volti dei piccoli rifugiati che ha incontrato la settimana scorsa fra Ucraina e Romania. Si tratta di una iniziativa a lungo termine realizzata dalla Associazione Colors for Peace con la Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights che si inserisce nel solco del progetto 'Insieme per l' Ucraina', nato per creare un ponte di solidarietà fra il nostro Paese e quello colpito duramente dalla guerra. La nuova missione ha interessato i paesi dell' Ucraina sud occidentale dove hanno trovato rifugio migliaia di profughi. «Siamo andati nei campi profughi a raccogliere le testimonianze di nonne e bambini - spiega ad Avvenire il Gipo Scribantino della Melevisione - che insieme al mio collega attore Marcello Lo Iacono abbiamo cercato di intrattenere con storie mimate sulla pace». Si è trattato di laboratori artistici dove attraverso il disegno «sono affiorati due elementi, la tragica esperienza della guerra e il desiderio di un ritorno alla normalità» e poi di uno spettacolo vero e proprio sui temi della pace. Tutto il materiale registrato dell' iniziativa, che ha visto anche il patrocinio di Rai Ragazzi e Rai Kids, diventerà un documentario e confluirà nel circuito delle esposizioni realizzato da Colors for Peace. Inoltre si è tenuta la prima di una serie di iniziative che vedono coinvolti i bambini della scuola fiorentina Compagni Carducci e i bambini della scuola d' arte ucraina di Apsa de Jos, nella regione della Transcarpazia. Nel corso dell' intera mattinata i bambini delle due scuole hanno potuto sperimentare i valori della pace e dell' amicizia tra i popoli attraverso i laboratori artistici condotti da Gipo che, insieme ad Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace Italia e ad altri rappresentanti dell' associazione era presente nella scuola ucraina. A Firenze erano invece presenti le rappresentanti del Robert F. Kennedy Human Rights Italia. Al momento del collegamento tra le due scuole i bambini ucraini hanno offerto ai loro coetanei italiani uno spaccato delle proprie tradizioni attraverso canti e balli tipici con i vestiti tradizionali, mentre i bambini italiani hanno mostrato loro i disegni che, anche a seguito del laboratorio appena concluso, hanno realizzato per manifestare la propria vicinanza. «Incontrare quei bambini che soffrono fa capire quanto sia importante un sostegno umano - aggiunge Oreste Castagna, ora con successo su Rai Yo Yo con Bumbi e Gipo che storie -. Andremo avanti, la nostra missione è farli divertire e raccontare quello che subiscono».  

Ucraina: oltre 125mila i profughi che hanno raggiunto l’Italia

30 Maggio 2022 -
Roma - Sono 125.200 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 118.479 delle quali alla frontiera e 6.721 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “sul totale, 65.481 sono donne, 18.631 uomini e 41.088 minori”. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Accoglienza e integrazione: a Siena corsi di lingua italiana gratuiti per i profughi ucraini

27 Maggio 2022 -
Roma - Favorire la conoscenza della lingua italiana, il cui apprendimento è il primo essenziale elemento di inclusione e integrazione sul territorio. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, siglato  dal prefetto di Siena Maria Forte e dal presidente della società Dante Alighieri - comitato di Siena Luca Bonomi.  L’intesa, che potenzia le misure messe in campo dalla prefettura per l’accoglienza, è rivolta ai profughi in arrivo dall’Ucraina e prevede corsi gratuiti di lingua italiana della durata minima di 20 ore settimanali fino a un massimo di oltre 4 settimane, da concordare di volta in volta con il soggetto erogatore. Le lezioni sono rivolte esclusivamente ai maggiorenni e si svolgeranno preferibilmente in presenza o in modalità on line su richiesta degli interessati. Alla frequenza dei corsi potranno candidarsi: i cittadini ucraini o loro familiari residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022; gli apolidi o i cittadini di stati terzi diversi dall'Ucraina e loro familiari, residenti in Ucraina, che beneficiavano di protezione internazionale o di protezionale nazionale equivalente prima del 24 febbraio 2022; le persone che in virtù dello status di protezione abbiano presentato alla questura di Siena, alla data successiva del 14 marzo 2022, l’istanza per la richiesta di un permesso di soggiorno di protezione temporanea. «Per lo straniero l'apprendimento della lingua italiana - ha dichiarato il Prefetto Forte - è il primo essenziale elemento di inclusione nel territorio in cui è accolto fornendo gli strumenti per quell'interazione che è il presupposto irrinunciabile di qualunque percorso di integrazione. L'iniziativa proposta dalla Società Dante Alighieri - ha concluso il titolare del palazzo di Governo - evidenzia oltre alla grande sensibilità degli attori di questo territorio al tema dell'accoglienza degli esuli, anche la loro capacità di fare rete che realizza un effetto moltiplicatore delle capacità dei singoli, essenziale per assicurare elevati standard di inclusione e favorire una futura integrazione».

Ucraina: accoglienza record nelle scuole e i tutori

25 Maggio 2022 -

Roma - Sono ormai 27mila i piccoli ucraini che stanno frequentando le nostre scuole: «Un fatto importante, c’è l’esigenza di essere una comunità accogliente per questi ragazzi» ha detto ieri la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha illuminato il fenomeno di quelli che invece arrivano senza i genitori.

«Sono 4.500 i minori non accompagnati affidati a parenti con provvedimenti del tribunale finora». Il Piano minori messo a punto dal governo a fine marzo prevede infatti che qualora il minore sia arrivato nel nostro Paese con una zia, una nonna o il direttore dell’istituto in cui era accolto in Ucraina e che questi ultimi non possano dimostrare di essere legalmente responsabili del minore, sia il Tribunale dei minori a provvedere alla nomina del tutore. La maggior parte di loro sono stati affidati proprio ai loro familiari.