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Papa Francesco: a novembre viaggio apostolico in Thailandia e Giappone

13 Settembre 2019 - Città del Vaticano -  Papa Francesco, dal 19 al 26 novembre 2019, visiterà Thailandia e Giappone. Lo ha comunicato oggi ai giornalisti il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. “Su invito del Governo del Regno della Thailandia e dei Vescovi del Paese, Sua Santità Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico nel Regno della Thailandia dal 20 al 23 novembre 2019”, ha detto Bruni aggiungendo che il papa  “accogliendo l’invito del Governo e dell’Episcopato del Giappone, compirà un Viaggio Apostolico nel Paese dal 23 al 26 novembre 2019, dove visiterà le città di Tokyo, Nagasaki ed Hiroshima”.  Tema della vista in Giappone è “Proteggere ogni vita” e riprende - comunica la Sala Stampa della Santa Sede - l’enciclica Laudato si’. Il tema della visita del Papa in Giappone esprime la determinazione del Pontefice e della chiesa giapponese a proclamare il Vangelo della vita portato da Cristo, pregando e lavorando per la pace. “Discepoli di Cristo, discepoli missionari” è il motto del viaggio in Thailandia che si inserisce come culmine delle celebrazioni per la fondazione del vicariato apostolico del Siam. Prima di Papa Francesco aveva visitato i due Paesi Giovanni Paolo II: in Giappone nel 1981 e in Thailandia nel 1984. (Raffaele Iaria)  

Papa Francesco: accogliere la sfida dell’accoglienza

10 Settembre 2019 - Roma -  Questa mattina, dopo aver celebrato la Santa Messa in privato, Papa Francesco si è congedato dalla Nunziatura Apostolica di Antananarivo. Quindi si è trasferito in auto all’Aeroporto di Antananarivo per la Cerimonia di congedo dal Madagascar al termine di un viaggio durante il quale oltre al Madagascar il Papa ha visitato Mozambico e Isole Mauritius. Il pontefice arriverà a Roma-Ciampino questa sera alle 19.00. “Accettare la sfida dell’accoglienza e della protezione dei migranti che oggi vengono qui per trovare lavoro e, per molti di loro, migliori condizioni di vita per le loro famiglie” è stato l’invito che ha rivolto ieri ai mauriziani durante l’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico, ultimo appuntamento pubblico nelle isole Mauritius e di tutto il viaggio in Africa. “Il Dna del vostro popolo – ha ricordato il pontefice – conserva la memoria di quei movimenti migratori che hanno portato i vostri antenati su questa isola e che li hanno anche condotti ad aprirsi alle differenze per integrarle e promuoverle in vista del bene di tutti”: “Abbiate a cuore di accoglierli come i vostri antenati hanno saputo accogliersi a vicenda, quali protagonisti e difensori di una vera cultura dell’incontro che consente ai migranti – e a tutti – di essere riconosciuti nella loro dignità e nei loro diritti”, ha detto papa Francesco. (R.I.)

Don Ferretti: “abbiamo vissuto la tenerezza del Papa” ieri in Mozambico

6 Settembre 2019 - Maputo - “Abbiamo vissuto la tenerezza del Papa, la felicità di essere stati visitati dal ‘pastore’. Quando è andato via la gente non finiva di ballare”: così don Giorgio Ferretti, parroco della cattedrale dell’Immacolata Concezione a Maputo, in Mozambico, descrive al Sir l’emozione di aver accolto nella sua parrocchia Papa Francesco, ieri pomeriggio, durante l’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi, i catechisti e gli animatori. “C’erano tanti giovani, bambini, famiglie – racconta -. Il Papa si è voltato e ha salutato tutti. C’è stata una grande energia perché la gente ha capito che si stava rivolgendo a loro”. Un altro momento “molto commovente”, prosegue, “è stato l’incontro con l’anziano cardinale e alcuni anziani religiosi che hanno lavorato più di 50 anni in questo Paese. Abbiamo vissuto la tenerezza che lui predica”. Don Giorgio Ferretti, è fidei donum della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino dal 2017. Guida una parrocchia che comprende la gran parte della capitale del Mozambico. I circa 150 catechisti della parrocchia si occupano di 2000 bambini e adolescenti, tra cui molti ragazzi di strada. A Maputo lo chiamano “padre George”. “Il Papa ci esorta, come cristiani, a combattere un mondo materialista e una religione della prosperità con l’arma della compassione – commenta don Ferretti -. Ci parla di compassione e la vive insieme a noi. L’altro messaggio è evangelizzare e non fare proseliti. In un mondo plurireligioso dobbiamo testimoniare la bellezza di essere seguaci di Cristo. Essere testimoni veri e onesti e incontrare nelle altre religioni i semi di bene e di pace, perché Dio è Dio di tutta l’umanità”. Altro messaggio significativo è stato l’invito del Papa a “non correre dietro ai benefici personali” e alla “mondanità spirituale”. “In Mozambico siamo poveri – risponde il missionario -, lo stipendio medio di un parroco si aggira intorno agli 80/100 dollari. Tutti noi saremmo anche tentati di cercare di più. Ma il Papa ha ragione: prima il Signore, perché tanto non ci mancherà niente. Il denaro diventa un dio e non si possono servire due padroni. Questo purtroppo è vero ovunque. Il Papa l’ha detto in diverse occasioni e a diversi livelli della Chiesa. Il denaro è il diavolo, rovina la spiritualità della gente e la piega al materialismo. Noi dobbiamo cercare di restare più liberi possibili”.  

Papa Francesco: prosegue il viaggio in Africa

6 Settembre 2019 - Roma – Prosegue il viaggio di Papa Francesco in Africa Occidentale. Dopo la visita in Mozambico, ieri, oggi il pontefice volerà verso Antananarivo, in Madagascar. Domani il pontefice visiterà nella capitale il Presidente Andry Rajoelina al Palazzo Presidenziale. In mattinata incontrerà le autorità, la società civile e il corpo diplomatico nel Ceremony Building e nel pomeriggio avrà modo di incontrare i vescovi del Madagascar nella Cattedrale di Andohalo. Continuerà visitando la tomba della Beata Victoire Rasoamanarivo e alle 18.00 incontrerà i giovani nel Campo Diocesano di Soamandrakizay. Domenica celebrazione nel Campo Diocesano di Soamandrakizay seguito dalla preghiera mariana dell’Angelus. Nel pomeriggio visita alla Città dell’Amicizia – Akamasoa, dove terrà anche una preghiera per i Lavoratori nel Cantiere di Mahatzana, l’incontro con i sacerdoti, religiosi e religiose nel Collège Saint Michel.

Papa Francesco in Africa: ieri l’arrivo in Mozambico

5 Settembre 2019 - Roma - Alle 18.10 di ieri sera Papa Francesco è atterrato a Maputo, capitale del Mozambico, prima tappa di un viaggio - il 31.mo del Pontificato - che in 6 giorni lo porterà anche in Madagascar e Isole Mauritius. Molto festosa l'accoglienza, con danze e canti tipici, ma senza discorsi ufficiali. Ai piedi dell'airbus Alitalia, il Pontefice ha trovato ad attenderlo il capo dello Stato, Felipe Nyusi, e i vescovi locali, con i quali si è intrattenuto per diversi minuti in una atmosfera cordiale e gioiosa, prima di prendere l'auto con cui raggiungerà la nunziatura di Maputo, sua residenza in questi giorni. In particolare il Pontefice si è fermato quasi un quarto d'ora a osservare con molto interesse le danze tribali eseguite in suo onore da un gruppo locale in vesti tradizionali.

Papa Francesco: “riconciliazione fraterna, unica speranza per una pace solida e duratura”

4 Settembre 2019 -   Città del Vaticano - Mentre è in volo per il Mozambico, prima destinazione del suo 31° viaggio apostolico che fino al 10 settembre si articolerà in tre tappe – Mozambico, Madagascar, Maurizio – Papa Francesco questa mattina con un tweet ha invitato ad unirsi alla sua preghiera “perché Dio, Padre di tutti, consolidi in tutta l’Africa, la riconciliazione fraterna, unica speranza per una pace solida e duratura”.

Papa Francesco: incontro con migranti prima del viaggio in Africa

4 Settembre 2019 - Città del Vaticano - Ha avuto inizio questa mattina il 31° Viaggio Apostolico Internazionale di Papa Francesco che visiterà tre paesi dell’Africa Occidentale: Mozambico, Madagascar e Maurizio. Alle ore 7.00, prima di lasciare Casa Santa Marta per recarsi all’aeroporto, il Santo Padre ha incontrato circa 12 persone accolte dal Centro Astalli e dalla Comunità di Sant’Egidio e provenienti da Mozambico, Madagascar e Maurizio. Il gruppo era accompagnato dall’Elemosiniere Apostolico, Card. Konrad Krajewski. Alle ore 7.20, lasciato il Vaticano, il Papa si è trasferito in auto all’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino da dove, dopo poco le ore 8.00, a bordo di un A330 dell’Alitalia, è partito alla volta del Mozambico. L’arrivo all’Aeroporto di Maputo è previsto per le ore 18.30. (R.I.)

Papa Francesco: il 5 ottobre il nuovo Concistoro. Tra i nuovi cardinali Zuppi e p. Czerny

2 Settembre 2019 - Città del Vaticano - Sesto Concistoro del suo Papato con dieci nuovi cardinali dalle periferie del mondo più tre cardinali non elettori. Ieri mattina, a sorpresa, Papa Francesco, al termine della preghiera mariana dell’Angelus (iniziata in ritardo perché bloccato da un guasto dell’ascensore, ndr) ha annunciato per il 5 ottobre un nuovo Concistoro con nomine che vanno dal Congo al Guatemala, dal Marocco all’Indonesia. Per l’Italia l’arcivescovo di Bologna, Mons. Matteo Zuppi. “La loro provenienza esprime la vocazione missionaria della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della Terra”, ha detto Papa Francesco. Tra le nomine anche p. Michael Czerny, gesuita, Sottosegretario della Sezione Migranti  e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Con loro Mons. Miguel Angel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; Mons. Jose Tolentino Medonca, archivista e bibliotecario; Mons. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta; Mons. Juan de la Caridad Garcia Rodriguez, arcivescovo de San Cristobal de la Habana; Mons. Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa; Mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo; Mons. Alvaro Ramazzini Imeri, vescovo di Huehuetenamgo; Mons Cristobal Lopez Romero, arcivescovo di Rabat.Tre gli ultraottantenni: Mons. Michael Louis Fitzgerald, arcivescovo emerito di Nepte; Mons. Sigitas Tamkevicius, arcivescovo emerito di Kaunas e Mons. Eugenio Dal Corso, vescovo emerito di Benguela. (R. Iaria)

Papa Francesco: “promuovere insieme la giustizia e la pace”

27 Agosto 2019 - Città del Vaticano - Promuovere insieme «giustizia e pace». È uno dei passaggi del messaggio di saluto che Papa Francesco ha voluto inviare al Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi iniziato domenica. A leggere il messaggio è stato il moderatore della Tavola valdese, il pastore Eugenio Bernardini. «Prego per tutti voi, affinché in questi giorni di incontro, di preghiera e di riflessione possiate fare esperienza viva dello Spirito Santo, che anima e dà forza alla testimonianza cristiana» scrive il Papa, sottolineando che «siamo chiamati a proseguire il nostro impegno nel cammino di reciproca conoscenza, comprensione e collaborazione, per testimoniare Gesù e il suo Vangelo di carità. Come discepoli di Cristo possiamo offrire risposte comuni alle sofferenze che affliggono tante persone, specialmente i più poveri e i più deboli, promuovendo così la giustizia e la pace».