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Papa Francesco: questa mattina un saluto “affettuoso” ai bambini profughi

7 Agosto 2019 - Città del Vaticano – Un “saluto affettuoso per i bambini profughi ospiti della cooperativa Auxilium” è stato rivolto questa mattina da  Papa Francesco, al termine dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI in  Vaticano, con riferimento ai piccoli migranti ospitati dalla coop  attiva al Cara di Castelnuovo di Porto, vicino a Roma. Papa Francesco ha accolto i venti bambini insieme alle loro mamme. Sono – ha detto all’Ossrvatore Romano Angelo Chiorazzo – “storie di disperazione che stanno diventando coraggiosamente storie di rinascita” con “uno stile cristiano”, come testimonia l’esperienza del Centro Mondo Migliore, alle porte di Roma. In questi anni — ha aggiunto Chiorazzo — abbiamo presentato a Francesco le persone che cerchiamo di servire nel migliore dei modi: i giovani migranti che arrivano privi di tutto, donne e uomini con gravi problemi psichiatrici, e donne sfruttate e vittime di violenze che, con i loro figli, cercano una nuova vita”. Questa mattina Violetta e Viola, due gemelle bosniache di 10 anni, e Vanessa, una bambina albanese, hanno portato al Papa i loro disegni che raccontano, finalmente, una serenità ritrovata. Lo stesso vale per Zaharadden, 18 anni, promessa del calcio: lasciata sette anni fa la sua Nigeria con i genitori, e poi rimasto orfano, è stato aiutato dall’allenatore della squadra di Tripoli e, sbarcato in Italia, è oggi impegnato con Auxilium ad aiutare i ragazzi che, come lui, cercano un futuro migliore. Per incoraggiare questo servizio, riferisce il quotidiano della Santa Sede - accanto ai più fragili, Francesco ha simbolicamente firmato una tela su cui i bambini del Centro hanno impresso le loro mani per formare un albero, simbolo della vita. E ha benedetto una croce a forma di tau realizzata con i bottoni, segno della voglia delle giovane mamme di lavorare con umiltà e concretezza per il bene dei loro figli.