Tag: Minori Migranti

Usa: primi ricongiungimenti di minori migranti

5 Maggio 2021 -

Roma - Quattro madri scelte per passare il confine fra Usa e Messico per riabbracciare, dopo anni, i bambini dai quali furono separate dalla polizia di frontiera a partire dal 2018. Le prime di centinaia, forse migliaia, che attendono la restituzione dei figli. Le immagini dei piccoli prigionieri in lacrime e, letteralmente, in gabbia come cuccioli, sfuggirono da quei centri di punizione, grazie ad uno smartphone, scrive l'Osservatore Romano. Anche un audio di piccole voci imploranti («Mami, papa»), stremate, dal fondo dei reticolati riuscirono a raggiungere l’opinione pubblica. Il mondo, reso testimone, ne fu sopraffatto. Provvedimenti della magistratura ordinarono all’amministrazione in carica i ricongiungimenti avvenuti in parte e con grande difficoltà. Oggi gli Stati Uniti annunciano la volontà di risanare una ferita nazionale che, nonostante pietà ed appelli, era rimasta aperta. Una ferita fatta di mille bambini — molti, all’epoca, non ancora in grado di camminare da soli — ai quali se ne sono aggiunti altri ventimila che le autorità statunitensi hanno trovato nell’ultimo anno a vagare in stato di abbandono. Spersi nei canneti del Rio Grande. Oppure trovati per mano dietro «all’adulto» dodicenne della carovana di piccoli migranti. Il presidente Biden, in campagna elettorale, aveva promesso una soluzione per i circa mille bambini divisi alla frontiera prima del 2020. Alejandro Mayorkas, responsabile del dipartimento per la sicurezza interna, ha ora annunciato che le prime quattro madri rimpatriate senza figli alla frontiera degli orfani, saranno fatte entrare con un permesso umanitario da domani. Ne resta un piccolo esercito, al quale si provvederà. L’amministrazione sta cercando di sciogliere l’ingorgo umanitario generato dall’inevitabile arrivo dei migranti esploso in questi mesi. Biden ha dunque firmato un ordine presidenziale alzando a 65.000 il numero dei rifugiati che potranno avere accoglienza entro il 2021.

 

Papa Francesco: questa mattina un saluto “affettuoso” ai bambini profughi

7 Agosto 2019 - Città del Vaticano – Un “saluto affettuoso per i bambini profughi ospiti della cooperativa Auxilium” è stato rivolto questa mattina da  Papa Francesco, al termine dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI in  Vaticano, con riferimento ai piccoli migranti ospitati dalla coop  attiva al Cara di Castelnuovo di Porto, vicino a Roma. Papa Francesco ha accolto i venti bambini insieme alle loro mamme. Sono – ha detto all’Ossrvatore Romano Angelo Chiorazzo – “storie di disperazione che stanno diventando coraggiosamente storie di rinascita” con “uno stile cristiano”, come testimonia l’esperienza del Centro Mondo Migliore, alle porte di Roma. In questi anni — ha aggiunto Chiorazzo — abbiamo presentato a Francesco le persone che cerchiamo di servire nel migliore dei modi: i giovani migranti che arrivano privi di tutto, donne e uomini con gravi problemi psichiatrici, e donne sfruttate e vittime di violenze che, con i loro figli, cercano una nuova vita”. Questa mattina Violetta e Viola, due gemelle bosniache di 10 anni, e Vanessa, una bambina albanese, hanno portato al Papa i loro disegni che raccontano, finalmente, una serenità ritrovata. Lo stesso vale per Zaharadden, 18 anni, promessa del calcio: lasciata sette anni fa la sua Nigeria con i genitori, e poi rimasto orfano, è stato aiutato dall’allenatore della squadra di Tripoli e, sbarcato in Italia, è oggi impegnato con Auxilium ad aiutare i ragazzi che, come lui, cercano un futuro migliore. Per incoraggiare questo servizio, riferisce il quotidiano della Santa Sede - accanto ai più fragili, Francesco ha simbolicamente firmato una tela su cui i bambini del Centro hanno impresso le loro mani per formare un albero, simbolo della vita. E ha benedetto una croce a forma di tau realizzata con i bottoni, segno della voglia delle giovane mamme di lavorare con umiltà e concretezza per il bene dei loro figli.