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Migrantes Salerno-Campagna-Acerno: i migranti “trovino nei fratelli cristiani, nei paesi di arrivo, l’accoglienza evangelica”

21 Dicembre 2020 - Salerno – Il Natale “vogliamo viverlo con la scelta di ‘prossimità’, cioè la scelta di essere e farci prossimo a tutti coloro che incontriamo nella nostra quotidianità, in casa, in condominio, a lavoro, a scuola, in occasione della spesa, dell’impegno sociale. Vogliamo viverlo nella forte volontà ed auspicio che, sebbene la necessità sanitaria ci distanzi fisicamente, nessuno si senta solo, nessuno sia lasciato solo, nessuno sia lasciato senza uno sguardo di attenzione, di cura, di affetto che lo faccia sentire importante, che lo faccia rinascere nella Speranza confidando in Dio e nel fratello e nella sorella nessuno sia lasciato solo senza un sorriso ed una parola di Accoglienza, di Incontro, di Conforto, di Amicizia, nessuno sia lasciato solo senza una mano tesa di Saluto, di Sostegno, di Aiuto, di Fratellanza”. E’ quanto scrive in una lettera alle comunità migranti il direttore Migrantes della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Antonio Bonifacio, in vista del Natale. “Ci apprestiamo a vivere – scrive Bonifacio - il Santo Natale, la grande festa della nostra fede, la festa che celebra Dio che si fa Uomo e viene ad abitare in mezzo a noi. Vogliamo rivolgere la nostra preghiera a Dio per affidargli i tanti migranti che nel mondo saranno, in questo giorno, lontani dalla propria terra, dalla propria famiglia, dalla propria comunità parrocchiale, affinché trovino nei fratelli cristiani, nei paesi di arrivo, l’accoglienza evangelica”. Il direttore Migrantes invita a condividere la preghiera che Papa Francesco, nell’enciclica Fratelli Tutti, invita a recitare, in “sintonia ed unità di cuori come fratelli e sorelle, uomini e donne di buona volontà, nel rivolgerci a Dio. Vogliamo recitarla in comunione fraterna in occasione del pranzo del Santo Natale”. ​  

La vita inizia con l’incontro con i fratelli e tra i fratelli: la storia di Adam

14 Agosto 2020 - Salerno - 6 agosto 2019 “si fa doccia nudo in strada”... arrestato... portato in carcere...Ma chi era? "Un ragazzo nigeriano di circa 30 anni, viveva in strada, mangiava in strada, dormiva in strada, non parlava con nessuno, aveva paura della confusione, aveva delle problematiche di socializzazione e di relazione". Lo racconta il direttore dell'Ufficio Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, Antonio Bonifacio parlando della storia di Adam, un senza fissa dimora. "Dopo un procedimento giudiziario per far riconoscere la sua difficoltà psichiatria che aveva necessità di una Cura non di una Repressione - racconta Bonifacio -  viene accolto in una esperienza cristiana cattolica per farlo iniziare a vivere quella 'umanità' di cui aveva bisogno. Cose semplici: un letto, una doccia, vestiti e,  cosa forse determinante fratelli che si prendono cura del fratello. Inizia il suo parlare, il suo aver cura di se, aver attenzione nel vestirsi, nel lavarsi, il raccontare la sua storia, l'aver cura degli spazi dove viveva. Il dialogo ed impegno condiviso con l'Asl porta all'accoglienza in un centro specializzato per la cura del suo disagio e quindi l'inserimento in una comunità con il recupero giorno per giorno della sua socialità". Dopo un anno... 10 agosto 2020 inizia un lavoro... inizia un nuovo cammino di vita...  "La vita inizia con l'incontro con i fratelli e tra i fratelli", spiega Bonifacio.

Migrantes Salerno-Campagna-Acerno: il bilancio della Festa dei Popoli

30 Giugno 2020 -
Salerno - Fin da settembre ci siamo messi all'opera per vivere il cammino di incontri, riflessioni, scambi che ci portano alla Festa dei Popoli. Da marzo non ci siamo più incontrati in presenza ma "a distanza". Pensavamo di dover abbandonare quest'anno il sogno di testimoniare la bellezza di "stare insieme" e del sognare un momento di condivisione. La passione, la determinazione, l'unione che viviamo da 12 anni ci ha portato ad immaginare un modo nuovo di condividere questa edizione della Festa dei Popoli che si è svolta domenica.
La fantasia, la creatività, la gratuità, la tenacia di ciascuno ha dato vita alla dodicesima edizione special edition live Domenica pomeriggio abbiamo vissuto in "Piazza virtuale" con la "gioia" e la "bellezza" dell’essere "uniti" sebbene la distanza fisica. Abbiamo ascoltato le storie in tempo di covid, conosciuto ciò che sta accadendo nel mondo e condiviso le motivazioni che ci fanno stare insieme. Abbiamo ascoltato le testimonianze di altre realtà che, come noi, credono nell'InterAzione! Abbiamo testimoniato la volontà di una società multietnica che vuole vivere l’incontro, la conoscenza, l’accoglienza e lo stare insieme, superando le distanze spaziali. Dieci comunità partecipanti, sette collegamenti in esterna con ospiti, tre postazioni di regia e controllo, oltre 1000 visualizzazioni... numeri che solo parzialmente raccontano cosa abbiamo vissuto.  Continuiamo con entusiasmo e convinzione il nostro cammino di interAzione. Grazie alle comunità straniere che hanno preparato con passione, impegno questo momento del loro raccontarsi.  Grazie ai tutti volontari che, con passione, impegno e gratuità, fin dalla mattina hanno allestito il punto piazza dei Popoli, fatto le riprese in esterna Grazie ai presentatori Antonella, Manuela.  Grazie alla Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno,  al Cmd Salerno, alla Caritas Salerno, ai Missionari Saveriani Salerno, al Laicato Saveriano che credono in questo percorso di interAzione.  Grazie Radio Antenna Migrante.  Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed a tutti coloro che nei diversi modi e forme hanno consentito a tutti noi di vivere un bel pomeriggio di festa, di gioia, di profumo di armonia e pace trai popoli. (Antonio Bonifacio - Migrantes Salerno-Campagna-Acerno)

Migrantes Salerno-Campagna-Acerno: domenica la “Festa dei popoli”

26 Giugno 2020 - Salerno - Domenica 28giugno, a partire dalle ore 17:30, si svolgerà la XII Edizione della Festa dei Popoli, manifestazione promossa dalla diocesi di Salerno – Campagna – Acerno attraverso gli uffici diocesani Migrantes, Centro Missionario e Caritas, in collaborazione con i Missionari Saveriani, il Laicato Saveriano e rappresentanti delle comunità straniere presenti nel territorio di Salerno e provincia. Dopo il periodo di lockdown che “ci ha costretto a vivere in forma diversa le nostre relazioni, abbiamo deciso che era giunto il ‘tempo di tornare a sorridere!’, come invitiamo a fare nel video di lancio di questa edizione”, spiega il direttore Migrante Antonio Bonifiacio: “anche se in questa fase attuale non sono ancora permesse le manifestazioni di piazza, non abbiamo rinunciato a ‘fare festa’, per mantenere e curare i legami e le relazioni create in questi dodici anni. Affinché il distanziamento sia spaziale e non sociale, abbiamo pensato di utilizzare i ‘social media’, anche per rivolgerci ad un pubblico più ampio, che travalichi i nostri confini territoriali”. La Festa dei Popoli, infatti, sarà in diretta sui vari social: qui si potranno incontrare le diverse Comunità animatrici della Festa, ascoltare le testimonianze di altre “Feste dei Popoli” ed altri ospiti che via via si aggiungeranno.

Migrantes Salerno-Campagna-Acerno il ricordo di Mohamed Ben Ali

15 Giugno 2020 - Salerno - “Eri gentile, educato, sempre sorridente e disponibile. Eri altruista, generoso con chi stava “peggio” di te, perchè tanto tu non eri ricco, ma eri sempre disposto a dare una mano agli altri”. Così Antonio Bonifacio, direttore dell’Ufficio Migrantes di Salerno-Campagna-Acerno e referente regionale Migrantes, ricorda Mohamed Ben Ali morto nel corso di un incendio a Borgo Mezzanone (frazione di Manfredonia), in una baraccopoli costruita dai braccianti stranieri che lavorano nelle campagne di Foggia. Mohamed Ben Ali, veniva dal Senegal e aveva trentasette anni. “Amavi la musica e con la tua chitarra e jambè speravi di guadagnare quel po’ che ti serviva per sopravvivere. Ci hai allietato con la tua musica per tante sere invernali durante le accoglienze dai Missionari Saveriani  e per tre anni abbiamo atteso il nuovo anno con il Cenone. Tante volte abbiamo fatto chiacchere sul Lungomare”, ricorda Bonifacio aggiungendo che si erano salutati lo scorso 11 marzo con la promessa di “rivederci a Salerno al termine della stagione della raccolta in terra pugliese.. “La morte ti ha sorpreso prima... la morte della ‘povertà’, la morte ‘per la speranza di migliorare la tua vita’, la morte ‘per la volontà di lavorare, e non chiedere’ ma ahimè, anche la morte per ‘lo sfruttamento dell'uomo di un altro uomo’, la morte ‘per la disumanità dell'uomo verso un altro uomo’; la morte ‘per l'assenza delle istituzioni verso coloro che vivono sui proprio territorio’, la morte ‘per il mercato che vuole prezzi bassi e schivi a lavoro’. Tante volte avevamo parlato dei tanti problemi dei migranti, dei lavoratori agricoli ma spesso tutti i discorsi finivano con un tuo sorriso di speranza. Tutti i volontari dell'accoglienza dai Missionari Saveriani ti ricordano e pregano per te. Tutti gli ospiti senza dimora che ti hanno conosciuto hanno ricordato il tuo sorriso, la tua gentilezza, la tua generosità”.

Raffaele Iaria