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Migrantes Cosenza-Bisignano: ieri la celebrazione della GMMR

17 Ottobre 2022 - Cosenza – Si è celebrata ieri a Cosenza, su iniziativa dell’Ufficio Migrantes diocesano, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, rimandata alla data di ieri a causa della morte prematura dell’arcivescovo, mons. Francescantonio Nolè. Momento centrale della Giornata la celebrazione della liturgia eucaristica nella centralissima parrocchia della città dedicata a Santa Teresa del Bambin Gesù. A presiederla il Vicario Episcopale per la Catechesi, la Cultura e le Comunicazioni sociali, don Enzo Gabrieli che nella sua omelia ha ricordato l’esperienza migratoria della famiglia in Venezuala dove è nato ed ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza di uomini, donne e bambini che raggiungno “le nostre città da Paesi spesso in guerra o in situazioni politiche e sociali difficili. Uomini, donne e bambini che non vanno lasciati soli ma accolti”. Ad animare la liturgia le comunità migranbti presinti che hanno poi inaugurato un mosaico del laboratorio creativo. In serata “Cucina dal Mondo” con piatti etnici e una Band Multietnica per dire ancora una volta no all’indifferenza e dare un segnale forte di integrazione. Una “festa multicolore – ci ha detto don Gabrieli – che ha ravvivato con suoni e luci l’intera città bruzia”. (R.I.)

Migrantes Cosenza-Bisignano: una settimana di sorrisi dal mondo e di diversità unica!

5 Settembre 2022 - Cosenza - Abbiamo concluso Domenica 4 settembre l’iniziativa promossa dall’ASCS – Agenzia per lo Sviluppo e la Cooperazione Scalabriniana e dalla Fondazione Migrantes denominata ATTRAVERSO COSENZA 2022 che ha visto la partecipazione di circa 25 giovani partecipanti, provenienti da: Milano, Torino, Roma, Napoli, Messina, Cosenza e Foggia, di diverse nazionalità: Italia, Brasile, Camerun, Indonesia, Filippine, Sri Lanka, Perù, Nigeria e Congo. Grazie alla Migrantes di Messina, Migrantes di Torino, Migrantes Cosenza, all’Associazione Tutti i Colori di Napoli ed alla rete Scalabriniana di Milano, Torino e Roma, è stato possibile esserci e vivere questa esperienza. Nei primi giorni di #AttraversoCosenza siamo entrati in punta di piedi in tre diversi servizi. Le nostre mani hanno preparato il pranzo per gli ospiti della mensa della Fondazione Casa San Francesco d’Assisi di Cosenza. Abbiamo colorato insieme ai bambini e ai giovani del SAI di Marzi, gestito dal MOCI Cosenza, dei meravigliosi murales e nel SAI di Rovito, gestito dalla Cooperativa Strade di Casa, abbiamo realizzato un coloratissimo e lucente mosaico. Percorrendo tracce che altri prima di noi hanno lasciato e creandone di nuove, ascoltando in silenzio dei pesi e degli elementi preziosi che ognuno di noi ha nel proprio zaino. Con la pelle graffiata e il cuore colmo di speranza cerchiamo di costruire insieme un mondo migliore, abbattendo i muri dell'odio e dell'indifferenza, camminando per le strade delle città e dei paesi in cui lasciamo e recuperiamo cocci per poter dar vita ad un meraviglioso e imperfetto mosaico. Un ringraziamento speciale alle persone che ci hanno accolto prendendosi cura di noi in questi giorni (le suore Minime della Passione di Cosenza per l’accoglienza e la presenza di Sr. Adelaide e sr. Anastasia, Manuela Mirabelli e Rossana Rogano dell’equipe Migrantes Cosenza e sr. Valentina Dovico per il supporto organizzativo e la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto per il pulmino messo a disposizione per gli spostamenti) e a coloro i quali ci hanno accompagnato anche nella formazione del pomeriggio (Giorgio Marcello, Valentina Dovico, don Luca Perri, Alberto Polito, Maddalena Guglielmelli, Gianfranco Sangermano. Valentino Cuda e Giorgia Falco) in questa esperienza speciale. #AttraversoCosenza è proseguito attraversando altri luoghi della Calabria. A Lamezia Terme abbiamo incontrato don Giacomo Panizza e Nicola Emanuele della Comunità Progetto Sud: un'esperienza innovativa e solidale di comunità accogliente. Poi, in Sila, siamo entrati in una dimensione naturale che ci ha permesso di entrare in contatto con la parte più intima di noi stessi e di donarla ai nostri compagni di viaggio. Abbiamo accompagnato e ci siamo lasciati accompagnare, tenendo gli occhi chiusi, affidandoci alle mani premurose e attente dei nostri compagni e delle nostre compagne. Lungo il cammino ci siamo interrogati uno ad uno sulle appartenenze che costruiscono le nostre identità. Abbiamo sentito sulla pelle e sul cuore il brivido e il dolore di chi è costretto ad una traversata infernale lungo i Balcani. Con lo stesso brivido abbiamo scalato Monte Botte Donato per guardare dall'alto le tracce che abbiamo lasciato fin qui, per iniziare a immaginarci il mondo di cui abbiamo parlato in questi giorni e per lasciarci trasportare e condurre dall'energia del vento che abbiamo percepito insieme e portarlo ognuno nelle proprie realtà in maniera autentica e creativa. #AttraversoCosenza è arrivato al termine, ma non si ferma qui il nostro sogno di costruire insieme un mondo accogliente e che dia a tutti e a tutte l'essenziale per vivere una vita degna di essere vissuta. Il vento che ci ha portato fin qui, e che continuerà a rinfrescare il nostro cammino, è un vento di speranza e di fratellanza. Ciò che abbiamo sperimentato è qualcosa di nuovo, un percorso di introspezione che ci ha condotti all'importanza delle proprie radici, della condivisione, dell'incontro, dei legami autentici e liberi dal giudizio. Grazie all'amicizia fra ASCS e Fondazione Migrantes e alle realtà locali che tessono reti fraterne. Grazie a Mons. Francesco Savino, vicepresidente per il Sud Italia della Conferenza Episcopale Italiana, che ha celebrato la SS. Messa conclusiva a Lorica, per averci ricordato quanto sia fondamentale l'operato dei giovani nel nostro paese e nel mondo. C'è una chiamata per noi: seguire il vento generatore del cambiamento ed essere edificatori di un mondo di pace e bellezza. (Migrantes Cosenza-Bisignano)

Mons. Savino: oggi “innescare sempre più processi d’inclusione sociale degli immigrati”

5 Settembre 2022 - Lorica - Si è conclusa ieri mattina a Lorica (Cs) con una messa celebrata dal vescovo di Cassano Ionio e vice presidente della Cei, mons. Francesco Savino, la settimana "AttraversoCosenza" promossa dall'Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, in collaborazione con Fondazione Migrantes e Ufficio Migrantes Cosenza-Bisignano. L'incontro del centro silano, s'inserisce negli otto appuntamenti partiti da Trieste, per momenti di formazione e di condivisione sui fenomeni migratori. Nell’omelia mons. Savino ha evidenziato come oggi “vi è l'urgenza di innescare sempre più processi d'inclusione sociale degli immigrati ad ogni livello. Solo attivando questi processi, possiamo parlare di una democrazia compiuta. Occorre fare dell’inclusione una scelta prioritaria. Nessuno – ha aggiunto - deve sentirsi escluso, perché lì dove c’è l’esclusione non c’è la civiltà, non c’è democrazia. Oggi la sfida si chiama inclusione. Se la democrazia non si organizza sull’inclusione ed esclude qualcuno, soprattutto le persone che scappano, dalla guerra, dalla fame e dalle persecuzioni, non è una democrazia nella civiltà. Non c’è la civiltà – ha detto ancora mons. Savino - lì dove non si accolgono le persone. Direi che il paradigma su cui tutti, oggi più che mai, devono lavorare, soprattutto a livello educativo, si basa su tre parole: accoglienza, integrazione, legalità. Così come dev'essere chiaro, ai bambini immigrati che frequentano le nostre scuole, non può essere negata la cittadinanza italiana”. Per il vice presidente della Cei, la via d'uscita contro la cultura dell'indifferenza e dello scarto, c'è ed è indicata nell'enciclica “Fratelli Tutti”, con cui Papa Francesco “ci chiama a fare nostro, e a realizzare, il desiderio mondiale di fratellanza, che parte dal riconoscimento che siamo tutti fratelli e sorelle, nella consapevolezza di dover rispondere alla vera sfida di questo millennio”. Al termine della Santa Messa, il presule della diocesi cassanese, ha incontrato i migranti e gli operatori.

“Attraverso Cosenza”: l’esperienza dei giovani della Migrantes di Messina al campo estivo

1 Settembre 2022 -
Cosenza - Ieri  è stato l’ultimo giorno della nostra permanenza a Cosenza, una giornata ricca di attività e di emozioni che non ci hanno lasciato indifferenti. Una mattinata in cui abbiamo incontrato tanti bambini e giovani e con loro abbiamo condiviso delle attività: abbiamo colorato i murales con gli ospiti del SAI di Marzi, e realizzato un coloratissimo mosaico con quanti sono ospitati nel SAI di Rovito.
Alcuni di noi, invece, sono stati impegnati a preparare e servire, assieme ai volontari, il pranzo per gli ospiti presenti alla mensa della Fondazione Casa S. Francesco.
Dopo il pranzo abbiamo fatto una pausa e attraverso il gioco abbiamo avuto modo di conoscerci ancora meglio.
Dopo cena invece ci siamo riuniti in cortile e abbiamo formato un grande cerchio. Ci siamo poi divisi in 3 gruppi e a ciascun gruppo è stato consegnato un foglio con il nome delle 3 località dove ci siamo recati per svolgere le attività. Con un pennarello, ci hanno invitati a scrivere delle parole che indicassero quelle che sono state le nostre emozioni. Sono venute fuori tutte le ricchezze che ci porteremo dietro.
Per tutto questo vogliamo dire grazie a quanti si sono presi cura della nostra accoglienza e permanenza a Cosenza, agli animatori e ai volontari della Migrantes. (Giovani Migrantes Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela)

“Attraverso Cosenza”: iniziato il campo estivo promosso dalla Migrantes di Cosenza-Bisignano

30 Agosto 2022 -
Cosenza - Una giornata intensa quella che abbiamo vissuto ieri, ricca di attività che ci vedranno impegnati per i prossimi tre  giorni. Siamo stati divisi in 3 gruppi che saranno impegnati in 3 diverse attività, nello specifico: la realizzazione di un murales, la composizione di un puzzle, e l’indispensabile servizio mensa. Qui l’appetito è davvero tanto!
Dopo pranzo abbiamo trascorso del tempo insieme, giocando e cantando, che ci ha dato la possibilità di stringere ancora di più l’amicizia tra di noi. Avremo modo di dirvi qualcosa di più sui nostri compagni di viaggio.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro storico della città di Cosenza e ammirato, tra l’altro, la bellezza del Duomo di Cosenza, anche noto col nome di cattedrale di Santa Maria Assunta, e conosciuto la sua interessante storia. Non per niente, dal 2011, il Duomo è stato dichiarato “Patrimonio testimone di una cultura di pace dell’UNESCO”. Ottocento anni di storia e meraviglie!
Infine, dopo cena, ci siamo riuniti per parlare della giornata che abbiamo trascorso. Sono state delle esperienze meravigliose soprattutto il legame che si è creato tra di noi. Non vediamo l'ora di continuare anche domani. (Giovani Migrantes Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela)

Ucraina: primi contributi dalla Migrantes e dalla Caritas di Cosenza-Bisignano

18 Marzo 2022 -
Cosenza - Nei giorni scorsi la Caritas della diocesi di Cosenza-Bisignano incaricata della raccolta e della trasmissione delle offerte delle parrocchie ha inviato alla Caritas italiana i primi 35.000 euro pervenuti dalle comunità della diocesi. Un impegno concreto e diretto - scrive il settimanale diocesano "Parola di Vita" - a favore della popolazione ucraina in fuga che trova una prima assistenza proprio grazie alle strutture nazionali dei paesi confinanti dove operano le Caritas. Intanto in coordinamento con l’Ufficio Migrantes sono stati accolti quaranta ucraini e predisposti luoghi di accoglienza direttamente afferenti alle parrocchie locali e alla collaborazione con esse. Per informazioni si può fare riferimento alla Caritas diocesana o all’Ufficio Migrantes presso la Curia di Cosenza.

Migrantes Cosenza-Bisignano: domani celebrazione in cattedrale con le comunità migranti

18 Dicembre 2021 - Cosenza -  Domani, domenica 19 dicembre, l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Francescantonio Nolè presiederà, in cattedrale a Cosenza, una celebrazione eucaristica con le comunità migranti presenti in diocesi. All'iniziativa, promossa dall'ufficio Migrantes della diocesi calabrese, parteciperanno le comunità cattoliche di Ecuador, Ucraina, Romania, Polonia, Bulgaria, Nigeria,  Filippine e Russia.

Migrantes Cosenza: a Donnici le celebrazioni della GMMR

23 Settembre 2021 - Cosenza - Sarà la parrocchia di San Michele Arcangelo a Donnici Superiore  ad ospitare le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Migrante di Rifugiato nella diocesi di Cosenza-Bisignano. Nel pomeriggio del 26 settembre il programma prevede una celebrazione  eucaristica,  il meeting "Comunità accoglienti. Liberi dalla paura" e alle 19:30 l’accoglienza dell’icona della Madonna del Pilerio, padrona della città di Cosenza e della diocesi di Cosenza-Bisignano.  

Migrantes Cosenza-Bisignano: domenica il Rosario dei Popoli

28 Maggio 2021 - Cosenza - Papa Francesco ha chiesto che nel mese di maggio tutta la Chiesa possa invocare l’intercessione della Beata Vergine Maria per la fine della pandemia. Domenica 30 maggio la Migrantes di Cosenza-Bisignano si ritroverà presso la Parrocchia S. Maria Madre della Chiesa a Cosenza, per recitare alle ore 18.00 il “Rosario dei popoli” insieme alle comunità cattoliche e alle comunità ortodosse e, successivamente, alle ore 19.00, per celebrare la Santa Messa.  

Migrantes Cosenza-Bisignano: parte un “punto Migrante” a Rende

20 Maggio 2021 - Cosenza - Nasce a Rende, presso la parrocchia Sant’Antonio da Padova, su impulso dell’Ufficio Migrantes e della stessa comunità parrocchiale e con il sostegno della Fondazione Migrantes (che sostiene il progetto “Comunità accoglienti. Liberi dalla paura”), il “Punto Migranti”, un centro di incontro e servizi rivolto agli stranieri. L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 18 maggio. “L’esigenza che ci ha spinti a mettere su il Punto è l’osservazione dei bisogni del territorio di questo periodo”, afferma Pino Fabiano, direttore dell’Ufficio Migrantes. “Soprattutto durante la pandemia, lo smart working e il lavoro a distanza hanno creato difficoltà per l’accesso ai servizi pubblici. Infatti spesso si accede agli uffici tramite pec e mail, che gli amici e fratelli migranti non hanno”. Così, l’aiuto che si vuole dare a Sant’Antonio è pratico, rispetto alle esigenze burocratiche dei migranti. “Questo però vuole essere proprio un centro di incontro, di relazioni tra fratelli e anche della valorizzazione di quanto è esistente”. Da Pino Fabiano un appello: “Mancano servizi del genere nelle nostre realtà sociali ed ecclesiali. Per questo vogliamo essere ‘punto’ di riferimento e ‘punto’ per andare avanti, non in senso autoreferenziale, ma avviando legami e nuove esperienze in altre parti della diocesi. Per questo cerchiamo parrocchie, associazioni e volontari nelle periferie della diocesi per mettere su altri punti migranti”. Un cammino, quello dell’Ufficio, che negli ultimi anni ha visto diverse iniziative. “Stiamo costruendo con alcune associazioni di migranti e mediatori una rete di supporto per i migranti, perché la valorizzazione delle associazioni migranti dei rumeni, dei filippini, dei senegalesi significa mostrare attenzione ai bisogni e alle culture”. Tra le necessità dei migranti, quella di favorire la conoscenza della lingua per potersi muovere meglio sul territorio. “Saper parlare significa poter camminare in libertà e dignità” - afferma due volte Pino Fabiano. Il fatto che la parrocchia, guidata da padre Luigi Loricchio, metta a disposizione locali e volontari rappresenta l’ennesimo momento di collaborazione con l’ufficio Migrantes, già iniziato con “Allarga lo spazio della tua tenda”, finanziato con la campagna “Liberi di partire” che oggi vede tre giovani maggiorenni in cammino di formazione anche lavorativa. (F.M. – Parola di Vita)