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Migrantes Cosenza-Bisignano: “Note di speranza” dal Laboratorio Musicale Multietnico

6 Maggio 2020 - Cosenza - “Andrà tutto bene”. È il leitmotiv di un video realizzato dal Laboratorio Musicale Multietnico dell’Ufficio Migrantes di Cosenza- Bisignano. I membri del gruppo, provenienti da diversi Paesi del Mondo, guidati e animati da Antonio Bevacqua, ognuno dalle proprie abitazioni, ha voluto dare un contributo di fiducia e speranza e rendere omaggio a tanti medici, infermieri, personale sanitario e anche sacerdoti e volontari che sono a fianco dei malati in questo tempo di pandemia. Una serie di brani in dialetto calabrese e nelle lingue di origine per "Note di Speranza". Il video è visibile su https://www.youtube.com/watch?v=LYAmdJSNE2E  

R.Iaria

   

Migrantes Cosenza-Bisignano: a servizio degli invisibili

24 Aprile 2020 -
Cosenza - C'è un piccolo grande mondo di invisibili che rischia di subire la beffa dopo il danno in questi giorni contrassegnati dall'emergenza Coronavirus, con persone costrette a casa, negozi, ristoranti e altre attività chiusi, trasporti ridotti al minimo. Quasi tutti sono rimasti senza lavoro, e, in difficoltà ad accedere alle procedure, rischiano di non avere acceso anche agli aiuti messi in campo dal governo nazionale. Drammi nel dramma su cui accende i riflettori l'ufficio Migrantes della diocesi di Cosenza-Bisignano, diretto da Pino Fabiano, che da giorni è impegnato assieme altri volontari per tendere una mano anche a questi ultimi tra gli ultimi, diffusi a macchia d'olio in città come a Rende, nel resto dell'area urbana e della diocesi. "Grazie a Dio s'è mossa tanta solidarietà, sia di matrice cattolica che laica, come Caritas, “Terra di Piero” e altri ancora. Tutti assieme stiamo mettendo in campo davvero una bella risposta, volto d'una comunità attenta e solidale", sottolinea  Fabiano che poi snocciola l'impegno della Migrantes nei confronti di chi rischia di essere penalizzato due volte: "Pensate alle badanti che erano impegnate nell'assistenza degli anziani. Se vivevano in casa con loro, hanno la fortuna di avere mantenuto un alloggio e il resto. Ma molte svolgevano servizio diurno e la sera tornavano nelle proprie abitazioni, magari anche in altri comuni. Hanno perso il lavoro e sono davvero in difficoltà. Sono in gran parte provenienti dall'Est europeo, quindi sono regolari ma non hanno nessuna garanzia. Né hanno attorno una famiglia che, stiamo vedendo per molti, garantisce ammortizzatori fondamentali. Inoltre gli stranieri spesso non parlano benissimo la nostra lingua, quindi non sanno districarsi tra richieste, domande e procedure di vario genere necessarie per ottenere gli aiuti stanziati", racconta il direttore Migrantes che non dimentica gli operai impegnati nei cantieri edili o i tanti che lavorano della ristorazione. Così come quanti vivevano di elemosina o piccole donazioni, anche loro in grandi difficoltà a causa delle difficoltà di movimento. Per fortuna il volontariato non fa differenza, mentre la legge sì. Non sono pochi gli interventi mirati anche al sostegno psicologico o più semplicemente umano nei confronti di quanto hanno bisogno anche solo d'una telefonata per spezzare la solitudine. (Domenico Marino - Gazzetta del Sud)

Migrantes Cosenza: domenica 22 dicembre celebrazione con le comunità etniche

12 Dicembre 2019 -

Cosenza - “Vogliamo vivere il Natale come una grande famiglia umana”, questo lo spirito che animerà la Santa Messa organizzata dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Cosenza-Bisignano che, domenica 22 dicembre, alle ore 17, presso il Duomo di Cosenza, accoglierà tutte le comunità presenti in città per un celebrazione con l’arcivescovo,  mons. Francesco Nolè e con molti cristiani cattolici provenienti da almeno quattro continenti, Europa, Asia, Africa e America del centro e del sud, e con i sacerdoti e le suore che li accompagnano. I canti e le preghiere proposte da persone provenienti da esperienze e nazioni differenti caratterizzeranno la Celebrazione in cui "rivolgeremo - dice il direttore Migrantes Pino Fabiano - una particolare preghiera a Gesù per affidargli i tanti migranti che nel mondo saranno, in questo giorno, lontani dalla propria terra, dalla propria famiglia, dalla propria comunità parrocchiale, affinché trovino nei fratelli cristiani, nei paesi di arrivo, l’accoglienza evangelica".

Migrantes Calabria: il 6 dicembre la presentazione del Report “Diritto d’Asilo”

2 Dicembre 2019 - Cosenza - Si svolgeranno venerdì 6 Dicembre due incontri di Presentazione del Rapporto "Diritto d'Asilo - report 2019" della Fondazione Migrantes. Il primo, dalle 11.00 alle 13.00, si svolgerà presso l'Università della Calabria a Rende con l'introduzione di Donatella Loprieno e di Giorgio Marcello, docenti Università della Calabria; le relazioni di Maria Cristina Molfetta della Fondazione Migrantes e di Marina Galati,  referente progetto INCIPIT. Sono previsti inoltre gli interventi di Maria Francesca D'Agostino e Anna Elia - docenti Unical e degli studenti Unical.  Modererà l’incontro Pino Fabiano, direttore dell'Ufficio Migrantes della Calabria. Il secondo incontro, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sarà ospitato presso la Basilica Cattedrale di Cassano allo Ionio e vedrà i saluti di Leonardo Cirigliano, Direttore Migrantes di Cassano allo Ionio  e di Don Gianni Di Luca , vicario Caritas diocesano e gli interventi di Maria Cristina Molfetta e di Marina Galati. A seguire testimonianze e esperienze di integrazione sociale e lavorativa in Calabria. Concluderà i lavori – moderato fda Pino fabiano - Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio  

Migrantes Cosenza-Bisignano: celebrazione multietnica e festa delle migrazioni

3 Ottobre 2019 - Cosenza - “È proprio durante questi appuntamenti che è doveroso ricordare quanto sia importante aprirci verso quei nuovi orizzonti che Gesù ci ha indicato”. È iniziata con questa esortazione di don Giacomo Tuoto la celebrazione eucaristica multietnica per la Giornata del Migrante e del Rifugiato svoltasi nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto a Cosenza. Insieme a don Giacomo - per la messa animata dalle diverse comunità di migranti presenti in città– anche Don Michel Fortino, Don Damian Dobrydnio, Don Patrick Amadi e Don Ruben Cruz Almonte. Una celebrazione dal sapore multietnico con lettura del Vangelo in diverse lingue, così come i canti e le preghiere dei fedeli. La riflessione di don Giacomo durante l’omelia ha posto l’accento su tre parole negative del Vangelo di domenica scorsa: indifferenza che genera ingiustizia; individualismo che ci fa pensare di poter bastare a noi stessi e avidità che ci spinge a bramare anche ciò di cui non abbiamo bisogno. “A queste tre parole negative - sottolinea don Giacomo - dobbiamo rispondere con tre atteggiamenti positivi, trasformando l’indifferenza in attenzione per il prossimo, soprattutto se è svantaggiato o povero perché chi vuole imitare il Signore non può essere indifferente verso i fratelli; all’individualismo dobbiamo rispondere con la comunione e la relazione, perché dentro di noi è impressa l’immagine di Dio che è relazione; e infine l’antidoto  all’avidità che si trova ascoltando la parola di Dio, aprendo il cuore e imparando ad essere figli degni di questo  mondo”. Nel pomeriggio, dopo la celebrazione eucaristica della mattina, si è svolta nella piazza antistante la chiesa del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto la Festa delle migrazioni coordinata dall’Ufficio Migrantes della diocesi con canti, danze, musica e cibo dal Mondo con le comunità Ucraina, Polacca, Siriana, Russa, Bielorussa, Senegalese, Africana, Cubana, Ecuadoregna, Marocchina, Romena, Bulgara, Nigeriana e Filippina. Tanti i partecipanti alla festa che hanno potuto apprezzare oltre ai piatti tipici anche le esibizioni canore e i balli messi in scena dalle diverse comunità. Tra gli stand delle diverse comunità straniere anche quello degli scout Agesci della Zona Terra dei Bruzi per la firma del documento pro-accoglienza “Siamo figli della luce”. (Roberto De Cicco)