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Migrantes Caltanissetta: un video per essere vicini agli emigranti. Iniziativa di solidarietà per i migranti che vivono nel territorio

28 Dicembre 2020 - Caltanissetta - “Auguriamo un buon Natale ed un felice anno nuovo a tutti i migranti della diocesi di Caltanissetta che a causa della pandemia non sono potuti tornare nel loro paese di origine”. E’ l’augurio che ha voluto rivolgere ai migranti sparsi nel mondo la Migrantes diocesana  con un video . IL video si apre con un messaggio di speranza e di augurio  del vescovo, mons. Mario Russotto e con gli auguri e le immagini dai diversi paesi della diocesi.

L’Ufficio Migrantes di Caltanissetta non ha dimenticato, in questo Natale particolare, gli immigrati che vivono nel territorio diocesano, lontani dalla loro terra. A loro i volontari hanno portato doni natalizi nelle case di accoglienza Santa Barbara e San Giuseppe.

R.Iaria

Migrantes Caltanissetta: parte il progetto Aurora

11 Novembre 2020 -

Caltanissetta – “Alle ragazze che vogliono risplendere nella loro vita, come l'Aurora. Per credere in sé stesse e nelle proprie capacità. Per essere una luce che sorge e piano piano illumina tutto intorno a sé. Per diventare protagoniste della propria vita. Professionalizzarsi, per fare la differenza anche nel mondo del lavoro”. Così l’ufficio Migrantes di Caltanissetta presenta il progetto Aurora promosso insieme all’UISG, iniziato nei giorni scorsi. Un corso a distanza di assistente familiare, per apprendere tutto ciò che è necessario per prendersi cura delle persone e della casa, e di segreteria/receptionist per lavorare nelle strutture ricettive. Dall'educazione alimentare alla cucina, la cura della casa e degli anziani con l'igiene personale o per rimedi casalinghi alla cura di tagli, contusioni o piaghe oppure ancora con difficoltà motorie o speciali. E poi nozioni per budgeting, gestione finanziaria semplificata, magazzino, acquisti e inventario. Tutto questo e altre ancora con l'aiuto di volontari professionisti, sottolinea la Migrantes della diocesi siciliana.

Migrantes Caltanissetta: attività “a distanza” per non lasciare soli i migranti

9 Novembre 2020 - Caltanissetta - La pandemia da coronavirus continua a condizionare il nostro modo di vivere e anche le iniziative pastorali nei vari uffici Migrantes in Italia. Nella diocesi di Caltanissetta la direttrice Donatella d’Anna si è vista costretta a sospendere alcune delle attività. Lo sportello migranti resta aperto alle attività di ascolto, disbrigo pratiche ed orientamento legale, per non lasciare solo chi è tra gli ultimi di questa emergenza sanitaria, economica e sociale. Sospeso, invece, il doposcuola dedicato agli adulti e ai giovani in presenza. Il servizio continuerà a distanza attraverso dei tablet forniti agli studenti. La Migrantes diocesana sta, intanto, allestendo le nuove aule con banchi messi a disposizione dall’Istituto Vittorio Veneto e dalla parrocchia Santa Barbara. “Stiamo provando a non lasciare soli i migranti – ha detto D’Anna - in questo momento così difficile, ci prepariamo con amore e dedizione al momento in cui ci potremo rincontrare. Prepariamo gli spazi con cura, così come fanno i genitori quando preparano la stanzetta in attesa che nasca un bambino. E quando sarà il momento, sarà ancora più bello. Voglio ringraziare don Marco Paternò che è sempre stato vicino al nostro ufficio fin dall’inizio per aver donato sette banchi, ma soprattutto ringraziare il preside Mario Cassetti per la collaborazione con l’Istituto comprensivo Vittorio Veneto che ci ha donato diversi banchi. A volte – conclude la direttrice Migrantes - ti aspetti l’aiuto da chi poi non te ne concede e invece arriva da chi è più in difficoltà per il momento complesso che stiamo vivendo”. (R.I.)

Migrantes Caltanissetta: le iniziative dello sportello per gli stranieri

20 Ottobre 2020 -

Caltanissetta – Sono una ventina i primi destinatari dello sportello per gli stranieri promosso dall’Ufficio Migrantes di Caltanissetta ad una settimana dall’apertura. Tra le iniziative il corso di alfabetizzazione degli adulti, un primo orientamento legale, l'assistenza burocratica e il disbrigo pratiche e anche il centro di ascolto. Il pomeriggio, fa sapere la direttrice dell’Ufficio Migrantes Donatella D’Anna, partirà presto il dopo scuola dei bambini della primaria. Per l'attivazione dello sportello – spiega la direttrice Migrantes - è stata fondamentale la collaborazione di p. Massimiliano Novembre, che ha messo a disposizione i locali della chiesa, ma anche le suore dell'Unione Internazionale Superiore Generali che si occupano del servizio di mediazione linguistica e da sempre impegnate con le sorelle e i fratelli migranti: sentinelle delle condizioni dei più deboli. “Aprire lo sportello Migrantes alla Provvidenza e non in un altro luogo della città è stata una scelta consapevole, in un’ottica di prossimità anche fisica, perché è proprio in questo quartiere che vivono tanti stranieri. Lo sportello è situato proprio nei pressi di una discarica improvvisata, dove durante il giorno giocano i bambini che eludono l'obbligo scolastico e dove di notte è già capitato che vengano incendiati i cumuli di spazzatura. Nonostante queste difficoltà l'ufficio Migrantes vuole esserci, come un segno di speranza, creando un luogo dignitoso e curato in cui ognuno si possa sentire a casa”. ​

Migrantes Caltanissetta: per Giornata Vittime dell’Immigrazione una celebrazione al cimitero della città

3 Ottobre 2020 - Caltanissetta - Nella Giornata nazionale delle vittime per l’immigrazione oggi questa mattina al cimitero Angeli di Caltanissetta è prevista una celebrazione commemorativa. L’iniziativa è dell’ufficio Migrantes di Caltanissetta in collaborazione del Comune, della Caritas diocesana e dell'associazione Figli in Cielo. A Caltanissetta, il cimitero Angeli ospita due sezioni che accolgono le sepolture di donne e uomini vittime del naufragio.

R.I.

 

Migrantes Caltanissetta: creare delle accoglienze diffuse sul territorio per una integrazione più facile

28 Luglio 2020 -   Roma – Si fa sempre più difficile la situazione in Sicilia dove sono aumentati gli sbarchi. Tra quelli avvistati questa mattina, un barchino con 26 tunisini. Tra questi anche un giovane paralizzato dalla nascita, secondo quanto è stato riferito ai soccorritori. A Caltanissetta, intanto, le forze dell’ordine hanno rintracciato 139 migranti fuggiti dall’hotspot della cittadina siciliana. Saranno tutti messi in quarantena. “Il problema - spiega Donatella D’Anna, direttore dell’Ufficio Migrantes di Caltanissetta intervistata da Vatican News - è che, essendo tutti tunisini, probabilmente sanno che le possibilità di essere inseriti in un percorso di regolarizzazione sono molto deboli, in quanto non arrivano da un paese in zona di guerra, e rischiano di essere rimpatriati. Queste poche speranze sicuramente sono il motivo principale che li ha indotti a cercare altre soluzioni. C’è da aggiungere che il centro di accoglienza, a causa dei tagli che ci sono stati negli ultimi tempi, vive in una situazione complicata a differenza di qualche anno fa, quando i ragazzi si accampavano fuori dal centro di Pian del Lago per poter entrare poichè vedevano in questo centro un buon primo step per la regolarizzazione. Ma oggi non è più così”. Secondo la direttrice Migrantes questi centri “spesso accolgono grandi numeri e molte volte si trovano alla periferia delle città. In questo modo si rischia una ghettizzazione di questi ragazzi. Bisognerebbe creare delle accoglienze diffuse sul territorio, in questo modo anche l'integrazione sarebbe più facile”. D’Anna parla dell’esperienza di Casa Santa Barbara, dove vengono ospitati ragazzi di nazionalità e religioni differenti tra loro. “A questi giovani che arrivano, io sottolineo sempre che noi dobbiamo rappresentare per loro solo un punto di partenza, perché se nel periodo in cui vivono lì non riusciamo ad aiutarli a trovare una loro strada per il futuro, ma siamo stati solo un alloggio momentaneo dove mangiare e dormire al riparo, allora abbiamo fallito”, afferma la direttrice Migrantes di Caltanissetta evidenziando ciò che viene fatto a partire dai corsi di li corsi di italiano, stiamo facendo prendere la patente ad alcuni di loro e abbiamo avviato già tre percorsi di regolarizzazione con la sanatoria. Perché l’accoglienza dignitosa è questa: dare a questi giovani, come si fa con i figli, ali per volare da soli senza farsi male”.

Raffaele Iaria

 

Migrantes: una piazza dedicata a mons. Garsia a Caltanissetta

26 Giugno 2020 - Caltanissetta - Una piazza dedicata al vescovo Alfredo M. Garsia, per anni Presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione Cei per le Migrazioni. Sarà inaugurata lunedì, 29 giugno, Festa dei SS. Pietro e Paolo a Caltanissetta dal vescovo mons. Mario Russotto e dal sindaco della città, Roberto Gambino. L’area scelta è quella del cosiddetto Ponte Bloy a Caltanissetta che sarà denominato “Piazza Mons. Alfredo M. Garsia, VII Vescovo di Caltanissetta”. Il presule, infatti, ha guidato la diocesi dal 1974 al 2003 la diocesi siciliana e l’organismo pastorale della Cei dal 1995 al 2003. Sulla stessa area la sera del 9 maggio 1993, provenendo da Agrigento atterrò l'elicottero con papa Giovanni Paolo II, in Visita Apostolica a Caltanissetta, invitato da mons. Garsia che accolse il pontefice. Nello stesso luogo sostano circhi e giostre, realtà socio-pastorali di cui mons. Garsia si è preso cura per moltissimi anni.

R.Iaria

Migrantes Caltanissetta: casa in parrocchia per chi cerca asilo

23 Giugno 2020 - Caltanissetta - Casa Santa Barbara: nell’ex villaggio degli zolfatai di Caltanissetta è nato un progetto di accoglienza per giovani migranti richiedenti asilo, a cura di Migrantes, Caritas diocesana, parrocchia e suore dell’Uisg che operano in questa zona. Avviato in pieno lockdown, il progetto offre un segno di speranza mettendo in pratica quel "nessuno si salva da solo" pronunciato da papa Francesco nel deserto di piazza San Pietro la sera del 27 marzo. Una giovane coppia di sposi nigeriani e una bimba di sei mesi con un sorriso che conquista il cuore, sei giovani africani di Paesi non sempre amici tra loro (Nigeria, Mali e Camerun) che parlano lingue diverse e professano differenti religioni, hanno trovato accanto alla parrocchia Santa Barbara una casa in cui vivere dignitosamente, seguendo percorsi di formazione e lavoro per vivere l’integrazione, circondati dall’affetto solidale della comunità guidata da don Marco Paternò, giovane sacerdote che ha coinvolto intorno a loro tutto il villaggio. Due famiglie-tutor nissene accompagnano le persone immigrate promuovendo la loro autostima per recuperare lo sradicamento di chi ha dovuto abbandonare in un altro continente famiglia e affetti per tentare un futuro possibile a migliaia di chilometri. Mantenendo aperto il cuore tutto può succedere.(Fiorella Falci - Avvenire)

Circo Orfei: iniziano gli spettacoli. Il ringraziamento a Migrantes e alle associazioni che li hanno sostenuti in questo tempo di pandemia

18 Giugno 2020 - Caltanissetta – Spettacoli gratuiti per quanti si sono prodigati per aiutare e stare vicino al circo Orfei, fermo a causa delle normative dovute all’epidemia da Covid19 a Caltanissetta: Da stasera inizieranno – fino al 22 giugno - gli spettacoli del circo e coloro che ogni giorno chiedevano ai circensi se avevano bisogno di qualcosa e si prodigavano per aiutarli avranno un posto riservato e gratuito. Tra queste gli operatori Migrantes, Caritas, Protezione Civile, Cri, Coldiretti e tante persone della parrocchia dedicata a San Luca guidati dal parroco, don Alfonso Cammarata, assistente spirituale dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Caltanissetta diretto da Donatella d’Anna. “Finalmente ricominciamo a lavorare. E' stata - dice il responsabile del circo Marcello Marchetti - per tutti noi una esperienza terribile, che fortunatamente è stata attenuata dall'assistenza che ci è stata assicurata da quasi tutti i nisseni e da alcune associazioni”.

R.I.

Migrantes Caltanissetta: messa e pranzo con gli artisti del Circo

15 Giugno 2020 - Caltanissetta - “Il Signore ha posto la sua tenda in mezzo a noi, e noi siamo entrati e abbiamo condiviso il cibo come fratelli. In questo giorno in cui celebriamo la festa del corpus domini ci auguriamo che Gesù entrando nei nostri cuori trovi la stessa accoglienza che i nostri amici del circo hanno riservato a noi”. Così si legge in un post della Migrantes di Caltanissetta che ieri ha promosso una liturgia eucaristica con i circensi del Circo Sandra Orfei,  fermo da qualche mese nella città siciliana a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Dopo la celebrazione il pranzo sotto il tendone del circo che da 18 giugno inizierà i suoi spettacolo proprio dalla città siciliana con due spettacoli al giorno fino al 22 giugno: alle ore 19.00 e alle ore 21.15 nel rispetto delle misure anti-Covid19 come obbligo della mascherina, la distanza interpersonale, igienizzanti e distanza dei posti assegnati. “Varcare la soglia dello chapiteau e sedersi a tavola con la famiglia del circo – dice la direttrice dell’Ufficio Migrantes, Donatella d’Anna - è una esperienza indimenticabile. Sono felice e onorata. Grazie veramente di cuore a tutti gli amici del circo Sandra Orfei”. Nei giorni scorsi la direzione del circo ha voluto ringraziare coloro chi in questo periodo sono stati loro vicini. Tra questi l’ufficio Migrantes della diocesi di Caltanissetta guidato da Donatella d’Anna, il vescovo Mons. Mario Russotto e p. Alfonso Cammarata, assistente spirituale Migrantes.

Raffaele Iaria