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Aversa: ieri la Giornata del Rifugiato

26 Giugno 2020 - Aversa -  La diocesi di Aversa ieri ha voluto celebrare la Giornata del Rifugiato, un momento di approfondimento e preghiera che ha rappresentato una tappa di preparazione alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato in programma il prossimo 27 settembre. L’evento, intitolato “Houn Houn Hin Hin: Aprimi - Accogliere, Proteggere, Integrare”, si è tenuto presso la presso la Chiesa Madonna del Rosario in Gricignano di Aversa e si è aperto con il Workshop “Conoscere per riconoscerti”. Il direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes, don Evaristo Rutino, precisa lo scopo dell’iniziativa: “Alla riflessione sulla drammatica condizione in cui si trovano i tanti rifugiati che da anni vivono - e che continuano ad arrivare in cerca di aiuto - nel nostro territorio, deve seguire un impegno concreto affinché vengano riconosciuti i loro diritti e si possano finalmente realizzare le loro speranze: riuscire finalmente ad avere un posto che si chiama casa, intesa come lavoro, scuola, famiglia. In una parola, dignità”. Oltre a don Rutino, nel corso del workshop sono intervenuti don Carmine Schiavone, direttore della Caritas Diocesana di Aversa; don Antonio Fabozzi, parroco della Madonna del Rosario; Roger Adjicoudé, Responsabile Area Immigrazione della Caritas Diocesana; Mara Vitiello, Presidente SolidArci; Massimo Viggiano, Siproimi Gricignano. Dopo il confronto è stata la volta delle testimonianze dei migranti e rifugiati del territorio, seguite dalla Preghiera Interreligiosa che ha visto la presenza del vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, e dei rappresentanti delle varie religioni (cattolica, musulmana, greco-cattolica, evangelica). A chiudere la giornata, la Celebrazione Eucaristica e il momento conviviale conclusivo. Don Evaristo osserva in chiusura come non sia l’affacciarsi sul mercato del lavoro a rendere visibile l’uomo ma, piuttosto, “ il riconoscimento e la tutela dei suoi diritti fondamentali in quanto persona. Per questo motivo c’è bisogno di un concreto e ragionato piano di politiche di inclusione e solidarietà. La nostra chiesa diocesana è da sempre impegnata a favorire sul nostro territorio la cultura dell’accoglienza. In tal senso, costante e sempre viva è l’attenzione dei nostri uffici per l’Ecumenismo e della Caritas, da don Carmine a Roger, fino ai tanti volontari che offrono la loro disponibilità con lodevole spirito di servizio.”   --  

Aversa: domani la Giornata Mondiale del Rifugiato

24 Giugno 2020 - Aversa – “Conoscere per riconoscerti”. Con un workshop su questo tema domani pomeriggio ad Aversa (Ce) aprirà la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalla diocesi. Interverranno don Antonio Fabozzi, parroco della Madonna del Rosario; don Evaristo Rutino, responsabile Migrantes della diocesi di Aversa; Roger Adjicoude, Caritas Area Immigrazione; Mara Vitiello, presidente SolidArci e Massimo Viaggiano, Siproimi di Gricignano. A seguire, testimonianze dei migranti e rifugiati del territorio e preghiera interreligiosa, con celebrazione Eucaristica. Tutte le iniziative si terranno nella chiesa della Madonna del Rosario e Gricignano.

Migrantes Aversa: veglia diocesana di Preghiera per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

23 Settembre 2019 - Aversa - In preparazione alla 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata in tutto il mondo domenica 29 settembre, gli uffici Migrantes e Caritas della diocesi di Aversa organizzano la veglia di preghiera “Si tratta di noi - Testimonianze, preghiere e riflessioni per un mondo votato all’inclusione e alla solidarietà”. L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 settembre 2019, alle ore 19.30, presso la Caritas Diocesana di Aversa (Vicolo S. Agostino, 4). “Questa giornata assume un senso ancora più profondo nei difficili tempi che viviamo al giorno d’oggi”, osserva don Evaristo Rutino, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes: “lo stesso Papa Francesco ha rivolto accorati e ripetuti appelli a favore dei migranti, dei rifugiati, degli sfollati e delle vittime della tratta; appelli che devono essere compresi alla luce di una profonda preoccupazione per tutti gli abitanti delle periferie esistenziali. Accoglienza e inclusione, dunque, rientrano nel disegno di Dio”. “Non si tratta solo di migranti”, questo il tema del messaggio che che accompagna quest’anno la Giornata Mondiale: difatti, come sottolinea Papa Francesco nel suo messaggio, ad essere in gioco non è solo la causa dei migranti, ma tutti noi, il presente e il futuro della famiglia umana. I migranti “ci aiutano a leggere i segni dei tempi, (…) a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”. Pregnante e accurata, dunque, appare la scelta del brano evangelico che costituisce il cuore della veglia di preghiera: la pagina del Vangelo di Matteo (14,22-33) che racconta il turbamento e la paura dei discepoli alla vista del loro Maestro che cammina sulle acque. “Il Signore è venuto a liberarci dalla schiavitù delle nostre paure, in particolare del timore verso gli “altri”, gli sconosciuti, gli emarginati, i forestieri”, aggiunge don Carmine Schiavone, direttore della Caritas diocesana. “Non dimentichiamo la lezione del Sommo Pontefice, che definì perfino legittimo questo timore a causa della mancanza della giusta preparazione a questo incontro con l’altro che, però, è anche incontro con Cristo”. L’affamato, l’assetato, il forestiero, l’ignudo, il malato e il carcerato che bussa oggi alla nostra porta è Gesù stesso che chiede di essere incontrato e assistito. “La parola del figlio di Dio - conclude don Evaristo Rutino - non lascia spazio a dubbi di sorta quando afferma ‘tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’ (Mt 25,40)”.