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Mci Mosca: le celebrazioni on line con i fedeli sia in italiano che in russo

6 Aprile 2020 - Mosca – “Questa è già la terza settimana che siete privati della possibilità di partecipare ai sacramenti. Questo non impedisce però il rapporto personale con Cristo, che non ha smesso di essere presente nella quotidianità, così nuova, imprevista, della nostra esistenza”. E’ quanto scrive il responsabile della Missione Cattolica Italiana di Mosca, don Giampiero Caruso, in una lettera ai fedeli in vista della settimana Santa. “Io credo – aggiunge il sacerdote - che la condizione particolare che tutti noi stiamo vivendo ci stia offrendo un’occasione per ritrovare noi stessi, personalmente e in quanto parte delle società, di una comunità. È un’occasione per crescere, per desiderare, volere e far emergere nella nostra vita concreta ciò che siamo, e ciò di cui abbiamo veramente bisogno. In poco tempo siamo stati spogliati di molte cose che credevamo indispensabili. È un tempo di autocoscienza”. Durante il momento straordinario di preghiera, il 27 marzo scorso, Papa Francesco ha definito questo drammatico momento storico, come un tempo di scelta. Ha detto: “è il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è”. Tempo dunque in cui “siamo liberi di scegliere, cioè di aderire a ciò che veramente giudichiamo importante. Tempo, quindi, in cui sperimentare che cosa ci libera veramente”. A partire dal prossimo venerdì 10 aprile, e i prossimi a venire, il missionario italiano invita tutti a partecipare dalle ore 19,00 alla recita del santo rosario in video conferenza usando l’applicazione Zoom. Inoltre attraverso il sito della missione cattolica italiana a Mosca sarà possibile seguire, con dirette TV dall’Italia, le diverse celebrazioni del Triduo Pasquale tramite due connessioni alla rete Internet trasmesse in streaming dal canale di YouTube di Vatican Media Live oppure dal sito web del canale televisivo TV2000 (www.tv2000.it/live). Gli orari delle dirette TV trasmesse dall’Italia saranno per la città di Mosca da spostare un’ora in avanti per via della differenza di fuso orario rispetto a Roma. Per Mosca la Settimana Santa con l’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca (in russo) con l’arcivescovo mons. Paolo Pezzi dalla Cappella della Curia in diretta. Per offrire ai fedeli la possibilità di unirsi in preghiera, le celebrazioni liturgiche saranno trasmesse sul canale di YouTube della Parrocchia dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Mci Mosca: don Caruso scrive alla comunità italiana

19 Marzo 2020 - Mosca – Pubblichiamo la lettera che il responsabile della Missione Cattolica Italiana di Mosca, don Giampiero Caruso, ha inviato alla comunità italiana della capitale russa: Carissimi, la situazione che si è venuta a creare con la pandemia di coronavirus mi spinge a raggiungere ciascuno di voi con questa lettera. Credo che non possiamo non domandarci: “che cosa ci chiede questo momento drammatico rispetto alla nostra vita, e di battezzati?” A cosa ci chiama Dio in quanto cristiani attraverso questa prova universale? Che testimonianza siamo invitati a dare? Fin dall’inizio della Quaresima mi sono espresso dicendo che questo tempo, invitandoci alla conversione, ci propone di riprendere consapevolezza dell’evidenza d’essere delle creature, cioè fatti, creati in questo momento da un Altro, per cui dipendenti da Uno che Ama il nostro destino e fedele al suo patto d’Amore. Per poter riscoprire questa Verità elementare occorre però il silenzio. La realtà parla nel silenzio. Recita un inno che canto all’inizio della recita delle ore: “Nel silenzio canta il Mistero”. (Inno Lodi: “Prima che sorga l’alba”) Il mondo si sta fermando! Improvvisamente le nostre abitudini sono state stravolte da un nemico invisibile e terribilmente insidioso. È come se il Signore stesse gridando, come griderebbe un padre che vede il proprio figlio in pericolo: “Fermatevi e riconoscete che io sono Dio”. (Salmo 46,10) Fermatevi! Forse la nostra prima responsabilità è di vivere questa circostanza cercandone un senso. In fondo, il vero dramma che si vive attualmente in molte parti del nostro pianeta non è tanto la pandemia, ma le sue conseguenze nella nostra esistenza quotidiana. Il mondo si è fermato: sport, divertimenti, economia, progetti, vacanze. All’improvviso tutto non è più! In Italia e ora anche in altre Nazioni, si è fermata anche la vita religiosa pubblica, la celebrazione pubblica dell’Eucaristia. Qui a Mosca sono impediti tutti i raduni e gli incontri con più persone a questo momento). È come un grande digiuno, una grande astinenza universale, come per una Quaresima universale. Credo che questo arresto forzato ci voglia invitare a riscoprire la bellezza del presente, l’istante da vivere ora, la vera realtà del tempo, e quindi anche la vera realtà di noi stessi, della nostra vita. Ciascuno di noi vive solo nel presente, ma spesso siamo tentati di rimanere attaccati a ricordi del passato che non c’è più o in attesa di un futuro migliore che non c’è ancora e forse non ci sarà mai. Nel salmo 46, Dio ci invita a fermarci per riconoscere la sua presenza in mezzo a noi: “Fermatevi! Sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.” (Sal 46,11-12) Il Signore ci sta chiedendo di fermarci; non ce lo impone, ce lo propone. Vuole che ci fermiamo per cercare Lui e restare con Lui liberamente, per scelta, cioè con amore. Non ci ferma con la forza. Vuole che ci fermiamo come ci si ferma davanti alla persona amata, o perché attratti dalla Bellezza. Solo così possiamo render conto che Lui, nell’esperienza, per pura grazia, che è la cosa più importante della vita, che nulla può superare. Fermarci di fronte a Dio significa riconoscere che della sua dolce presenza è gravido l’istante e quindi soddisfa pienamente il nostro cuore, in qualsiasi circostanza e condizione ci troviamo. Questo è lo scopo e il vertice della preghiera, guardare l’istante presente come guardare il volto di Cristo, Dio fatto uomo. Fin dall’inizio della Quaresima vi ho invitati durante le mie omelie a ciò cui sempre siamo invitati, cioè, a tenere fisso lo sguardo su Gesù. È la frase che san Paolo ripete per ben due volte nella Lettera agli Ebrei: «Tenete bene fisso lo sguardo su Gesù» (Eb 3,1). E ancora: «Fissate lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede» (Eb 12,2). Tenere fisso lo sguardo su Gesù è un guardare domandando. Mi sembra che il guardare domandando sia come il vertice dell’umano. Penso che anche i papà e le mamme si commuovano molto di più quando il loro bambino guarda domandando di essere voluto bene che non quando obbedisce a qualcosa che loro gli dicono. Questo guardare domandando è come l’espressione suprema di quello che il cuore dell’uomo può compiere. È per questo che vi invito, soprattutto in questo momento particolare della vita di ciascuno, di riscoprire la bellezza della preghiera personale e familiare. Ad esempio, la recita del Santo Rosario, a Gesù che è presente, che ci conforti, che ci guarisca e ci salvi. La Santa Messa della domenica alle ore 13.30 per il momento continuerò a celebrarla, salvo nuove indicazioni, e allo stesso modo la messa infrasettimanale delle ore 19.30 del mercoledì. A partire da mercoledì 25.03.2020 e tutti i mercoledì a venire, sarò a disposizione per le confessioni, dopo la Santa Messa nella chiesa di San Luigi dei Francesi dalle ore 20.00 alle ore 21.00. Maria, “vita, dolcezza e speranza nostra”, ci doni di vivere con umiltà e coraggio, offrendo sacrifici per la pace e la gioia di tutti i nostri fratelli uomini! (Don Giampiero)  

Mci Mosca: la testimonianza del missionario don Caruso

19 Marzo 2020 - Mosca - La situazione qui a Mosca legata al virus Covid-19 si aggrava giorno dopo giorno. E’ difficile riuscire a capire qual’è la reale situazione. É possibile che nei prossimi giorni a Mosca possa essere introdotto il regime di emergenza: interrotto il trasporto pubblico, compresa la metropolitana, la città sarà chiusa all'ingresso. Il regime di emergenza può essere introdotto entro due settimane, ma forse già prima della fine di questa settimana. Già da lunedì’ scorso tutte le scuole e le università sono state chiuse. Fino al momento in cui scriviamo è ancora possibile celebrare la santa messa solo se il numero dei fedeli non supera il numero di 50 partecipanti. L’arcivescovo Paolo Pezzi entro oggi renderà pubblico un comunicato in cui verrano date indicazioni per regolare il flusso dei fedeli, lì dove si renderà necessario. Ieri è stata pubblicata sul sito della cappellania https://www.cattoliciitalianiamosca.it/ la lettera, messaggio (la versione integrale nel prossimo articolo, ndr) con cui intendo raggiungere ciascun credente, comunicare il mio pensiero su quanto sta accadendo e indicare alcune riflessioni che possano accompagnare ciascuno di loro in questo tempo di Quaresima”. (don Giampiero Caruso – Mci Mosca)

MCI Mosca: domenica la Giornata Comunitaria

14 Febbraio 2020 - Mosca -“Icona e Preghiera”: questo il tema della Giornata Comunitaria della Missione Cattolica Italiana di Mosca che si svolgerà domenica 16 febbraio. A relazionare sarà Giovanna Parravicini,  Ricercatrice della Fondazione Russia Cristiana, Specialista di Storia della Chiesa in Russia nel XX secolo e di Storia dell’arte bizantina e russa e Consultore del Pontificio Consiglio per la Cultura. La giornata inizierà con una celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Luigi dei Francesi e poi proseguirà nella Curia della Chiesa Cattolica a Mosca.  

Mci Mosca: iniziative nella Giornata mondiale dei Poveri

13 Novembre 2019 - Mosca - Le iniziative della Missione Cattolica Italiana di Mosca, guidata da don Giampiero Caruso,  nei prossimi 15 giorni nel mese di novembre sono collegate tra loro dalla celebrazione della Giornata Mondiale dei poveri che in tutto il mondo cattolico si celebrerà domenica prossima 17 novembre. Un primo appuntamento comunitario è fissato per Sabato 16 novembre dalle 11:00 alle 13:00, presso il centro diurno dei senzatetto Casa “Amici per la strada” gestito a Mosca dalla Comunità di Sant’Egidio. “Prepareremo e condivideremo una buona colazione con gli ospiti presenti nel centro diurno quel giorno”, dice il sacerdote. La seconda iniziativa riguarda una raccolta di viveri e di beni di prima necessità da donare alle suore di Madre Teresa di Calcutta presenti a Mosca come opera di misericordia nei confronti dei “nostri fratelli più bisognosi”. L’appuntamento per la consegna dei pacchi dono con i viveri è fissato per Domenica 1° dicembre 2019 portandoli direttamente nella cappellania nella chiesa di San Luigi dei Francesi di Mosca