Tag: Italiani nel mondo

Mons. Di Tora: l’interesse e la conoscenza della mobilità – del passato e del presente – diventa imprescindibile per il cammino formativo ed educativo dei giovani

14 Giugno 2019 -   Roma - “Sono sempre più numerosi gli italiani che stanno lasciando l’Italia in questi anni. Vanno all’estero per difficoltà economiche, per trovare lavoro. Partono intere famiglie. Partono giovani e giovani adulti, studenti che vanno a frequentare corsi di specializzazione o anni di liceo. Partono gli anziani. Muoversi, oggi, equivale a vivere e arricchirsi anche se, nella maggior parte dei casi, il problema nasce dal motivo che è alla base della partenza, ovvero che alla necessità di partire non equivale il poter scegliere di ritornare”. Lo ha detto questo pomeriggio il vescovo, Mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes, intervenendo, alla Camera dei Deputati, in occasione della Presentazione del Rim Junior 2017-2019”  della Migrantes. Il presule auspica che la mobilità sia sempre più “elemento di conoscenza, di confronto e di incontro, di arricchimento culturale e umano. È quanto siamo chiamati a insegnare alle nuove generazioni: non aver paura del diverso, ma viverlo come un’opportunità vera e concreta. L’interesse e la conoscenza della mobilità – del passato e del presente – diventa imprescindibile per il cammino formativo ed educativo dei giovani cittadini che saranno gli adulti di domani, di una Terra che reclama pacifica convivenza, civile e democratica, nel rispetto dell’altro e dell’ambiente”. La Fondazione Migrantes si augura che questo libro possa essere scelto come testo obbligatorio all’interno dei percorsi scolastici in modo che si “valorizzi – ha detto ancora Mons. Di Tora - la nostra identità, la memoria del Paese e si conoscano i cambiamenti che stanno attraversando la società italiana in particolare, ma anche l’Europa e il Mondo nel tempo che viviamo”. La Migrantes, ha quindi ricordato, da diversi anni, ha inteso aprire, accanto ai già consolidati ambiti di ricerca e di intervento, un nuovo fronte di approfondimento e di supporto all’educazione interculturale con specifici strumenti culturali dedicati ai bambini e ai ragazzi. Tra questi “Il Mondo in Gioco. L’intercultura spiegata ai bambini” e il  progetto “Amici della Terra. Vivere nel rispetto del Creato che si rivolge al complesso tema del rispetto del Creato a partire dall’Enciclica Laudato si’ che Papa Francesco ha dedicato all’attenzione per il mondo e gli esseri viventi”. E poi, dalla più che decennale esperienza maturata attraverso il Rapporto Italiani nel Mondo, nel 2017 è nato Il Racconto degli Italiani nel Mondo (RIM Junior) nella consapevolezza che “la mobilità tutta, e quella italiana in particolare, sia un segno distintivo dell’umanità da sempre e che nel futuro la mobilità sarà sempre più protagonista della vita di ciascuno. Quello che presentiamo qui è la seconda edizione relativa appunto al 2018-2019 anche se abbiamo scelto di mettere a disposizione in omaggio questa sera per tutti i presenti entrambi i volumi che sono profondamente diversi tra loro”.  (R.Iaria)  

L’arte di raccontare l’emigrazione ai ragazzi

14 Giugno 2019 - Roma - Lo sapevate che? E’ questa la domanda alla quale vuole rispondere questa nuova edizione  del “Rim Junior 2018-2019. Le migrazioni italiane nel mondo raccontate ai ragazzi” della Fondazione Migrantes,  presentata oggi alla Camera dei Deputati. Un volume dedicato quest’anno alle città e ai luoghi dell’emigrazione degli italiani e dove i giovani lettori potranno fare un istruttivo e appassionante viaggio virtuale in alcune di queste città del mondo più rappresentative per la presenza storica e culturale dei nostri connazionali, oggi oltre cinque milioni. Nel corso del viaggio i nostri lettori scopriranno chi era il nostro concittadino che nel Cinquecento insegnava l’italiano alla regina di Londra, perché ad Amsterdam c’è una strada dedicata ai banchieri lombardi e come mai ad Alessandria d’Egitto tutti volevano le balie italiane. Chi ha costruito il primo grattacielo a San Paolo e perché i giovani italiani a Sydney vogliono raccogliere zucche per 88 giorni. Si potranno leggere le affascinanti avventure delle spie di Shangai che sapevano pilotare gli aerei e le storie avvincenti dei pescatori che andarono a Wellington, all’altro capo del mondo, e impararono l’inglese e il maori. E ancora chi era la modella di Parigi che si trasformò in pittrice e chi la dottoressa che curava tutte le donne di Tangeri. Perché a Cracovia le verdure hanno nomi italiani, chi fu l’uomo che inventò la berlina e qual era la colazione “politicamente corretta” dei bambini della Little Italy di New York. Un viaggio dunque che porta alla scoperta di come gli italiani hanno trasformato le città del mondo: dall’America alla vicina vecchia Europa; da chi ha tentato la sorte in Africa ea chi ha raggiunto le terre “ai confini del mondo, come Australia e Nuova Zelanda. Tutti portarono nei nuovi paesi di arrivo le loro conoscenze, il loro modo di vedere le cose e il loro stile di vita, spiega il volume: le città di destinazione si trasformarono per sempre grazie alla loro presenza. Nei posti dove andavano gli italiani interagivano con il territorio modificandolo. A volte ricrearono le loro piazze, il luogo per ritrovarsi tipicamente italiano, con metodi semplici e ingegnosi. Altre diedero il nome alle vie, come nel caso delle Lombard street dei paesi anglofoni. Altre ancora erano interi quartieri che finivano per assomigliare alle città degli italiani e venivano chiamati Little Italy. Tra le storie quella di Giovan Battista Castiglione, un giovane intellettuale arrivato dall’Italia, che a Londra, nel 1544 fu nominato “maestro di insegnar la lingua italiana” di una piccola allieva undicenne di sangue reale. Il suo nome era Elisabetta Tudor, figlia di Enrico VIII, destinata a diventare una delle più grandi regine d’Inghilterra. La principessa “era molto portata per le lingue, aveva un’intelligenza fervida e una memoria eccellente. Imparò l’italiano perfettamente, anche se non mise mai piede nel continente, e pare che la dolce lingua del sì fosse proprio la sua preferita. Adorava il suo maestro e gli rimase affezionata per tutta la vita”. Sempre a Londra Giuseppe Mazzini, che in Italia era un ricercato politico e in Inghilterra sognava un’Italia unita e repubblicana, aprì una scuola serale completamente gratuita per tutti i bambini, i ragazzi e anche gli adulti della comunità italiana londinese. A Parigi esiste la Rue des Lombard intitolata ai banchieri lombardi, ma non è l’unica. A Londra esiste la Lombard Street, ad Anversa una Lombardenstraat. La più famosa è quella di San Francisco, la più fotografata dai turisti. Ad Amsterdam molte le scuole con il metodo di Maria Montessori. Durante il periodo fascista, infatti, Ada Pierson, figlia di un banchiere olandese, invitò la grande pedagoga italiana a trasferirsi a Laren, vicino Amsterdam. Il suo metodo educativo ebbe un grande successo in Olanda e già all’inizio degli anni Trenta si contavano più di 200 scuole Montessori. In Germania a Berlino, l’invenzione, tutta italiana, di una carrozza a quattro ruote con abitacolo. La volle Federico Guglielmo, detto il “re guerriero”. Alla sua corte chiamò l’italiano  Filippo di Chiese dandogli l’incarico, fra l’altro, di occuparsi della costruzione del castello a Klein-Glienicke sull’Have. Ma Filippo di Chiese è noto soprattutto, si legge nel volume, per un’invenzione destinata ad avere molto successo in tutta Europa: l’elegante e comoda carrozza a quattro ruote con abitacolo, sportelli laterali e finestrini con i vetri, chiamata berlina in onore della città dove fu creata. Ancora oggi il nome berlina si usa per le macchine completamente chiuse a tre volumi e a quattro o cinque porte. A Tangeri, in Marocco, si deve al filosofo e giardiniere Umberto Pasti la creazione di un giardino dove ha piantato e salvato tantissime specie vegetali marocchine in via di estinzione. Inoltre ha scavato un pozzo aperto agli abitanti del luogo, che prima erano costretti a percorrere tre chilometri a piedi per rifornirsi d’acqua. Ma anche tante le “iniziative” italiane a New York,  a San Paolo in Brasile dove Giuseppe Martinelli, agli inizi del 900 costruì il primo grattacielo della città con ben 30 piani. Un libro quindi di tante curiosità grazie al lavoro di Daniela Maniscalco che ha scritto i testi, dell’illustratrice Carmela D’Errico, della direzione artistica di Mirko Notarangelo del coordinamento scientifico di Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Il libro è introdotto da una presentazione del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni de Robertis che sottolinea come occorre  che “noi adulti facciamo insieme ai bambini un cammino, non per diventare più grandi ma più piccoli, imparando a stupirci della bellezza che ci circonda, imparando a riconoscerla nelle tante cose che sono intorno a no, ma soprattutto nelle tante persone che incontriamo, al di là della loro provenienza geografica, facendoci contagiare dalla loro diversità”. (Raffaele Iaria)  

MCI Germania-Scandinavia: a settembre il convegno nazionale

13 Giugno 2019 - Francoforte - Si svolgerà a Bergisch Gladbach, presso la Kardinal Schulte Haus, nei giorni 16-19 settembre, il convegno nazionale delle Missioni cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia sul tema “Sale della terra”. Relatore sarà il prof. Marco Guzzi, dell’Università Salesiana di Roma, promotore dei Gruppi “Darsi Pace”, che approfondirà il tema dell’odierna crisi antropologica, sviluppando poi alcune indicazioni su come affrontare da cristiani questo tempo di revisioni e di cambiamenti. Il programma – informa il Delegato nazionale delle MCI, padre Tobia Bassanelli – prevede lavori dei gruppi, la visita alla città di Colonia e alla locale Missione Cattolica Italiana. Nell’ultima giornata,  dedicata alle conclusioni, saranno anche presentate indicazioni pratiche alle varie comunità.

Messico: artisti italiani per Frida all’Istituto di Cultura

12 Giugno 2019 - Roma - Sarà l’Istituto di Cultura Italiana di Città del Messico ad ospitare, dal 20 giugno prossimo, la mostra “Omaggio a Frida” in onore dell’artista messicana nota per  suoi dipinti ricchi di simbolismo. L’iniziativa è del presidente del Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa, Amedeo Fusco, che ha coinvolto diversi artisti contemporanei italiani e non solo in un progetto che li ha visti protagonisti di mostre in molte città italiane. Si tratta di opere pittura, scultura, fotografie che in qualche modo rendono omaggio alla figura di Frida Kahlo y Calderón. Solo in Italia sono state migliaia le persone che hanno avuto modo di visitare la mostra: da Milano a Firenze, Cosenza, Trieste, etc. Fusco, originario di Scala Coeli in Calabria, è un artista a tutto tondo. Ha recitato come attore di teatro, diretto commedie, intrepretato brani musicali…e scritto canzoni anche nel suo dialetto, quello calabrese. La sua storia lo ha portato oggi a vivere in Sicilia, a Ragusa ma non ha mai dimenticato la Calabria. E ne va orgoglioso, come ripete spesso nelle sue tante interviste a emittenti nazionali e locali. Lo scorso anno ha pubblicato anche un cd da titolo “Vita mija” dove si sente forte la nostalgia per la sua terra, un sentimento che coinvolge chiunque, per varie ragioni , lascia la propria terra, le proprie origini che però non dimentica… (R. Iaria)  

Migrantes: alla Camera dei deputati la presentazione del Rim Junior 2019

10 Giugno 2019 - Roma - In un momento storico in cui la crescente ondata migratoria in Italia crea tensioni e preoccupazione è importante mostrare ai giovani l’aspetto speculare dell’immigrazione nel nostro paese, quello dell’emigrazione degli italiani che, per secoli e fino ai giorni nostri, ci ha visto protagonisti di un importante flusso migratorio in tutto il mondo. Scritto in un linguaggio semplice e accattivante, dotato di una bella veste grafica e ricche illustrazioni, il RIM (Racconto Italiani nel Mondo) JUNIOR 2018-2019, promosso dalla Fondazione Migrantes, si propone lo scopo di narrare ai meno giovani la storia dell’emigrazione italiana nel mondo. L’utilizzo del QR code cattura l’attenzione dei giovani appassionandoli ai contenuti aggiuntivi online. I percorsi didattici sono molteplici e il giovane lettore potrà avventurarsi in solitario alla scoperta della storia dell’emigrazione italiana o sotto la guida dell’insegnante insieme a tutta la classe. Seguendo le avventure di personaggi italiani noti e poco noti i ragazzi ripercorreranno la storia del nostro Paese. Il RIM JUNIOR 2018-2019, della Fondazione Migrantes, sarà presentato a Roma, presso la Camera dei Deputati (vedesi allegato) venerdì 14 giugno alle ore 17,00. Alla presentazione interverranno, per i saluti istituzionali, la parlamentare eletta all’Estero Fucsia Fitzgerald Nissoli, il presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, il vescovo mons. Guerino Di Tora e in collegamento da New York il Console Italiano Francesco Genuardi e l’Osservatore della Santa Sede all’Onu. Il volume sarà presentato dalla curatrice Daniela Maniscalco e dal direttore artistico Mirko Notarangelo. Seguiranno gli interventi di Vinicio Ongini del Miur e la giornalista di Avvenire Viviana Daloiso e, in collegamento sempre da New York, Annavaleria Guazzieri dell’Ufficio Educazione del Consolato Generale d’Italia di New York e Josephine A. Maietta dell’Association of Italian American Edicators. A moderare il Segretario Generale dell’Istituto Cooperazione Paesi Esteri, Gianni Lattanzio. (R.Iaria)

“Italiani all’estero, i diari raccontano”: una piattaforma informatica

7 Giugno 2019 - Roma  – “Italiani all’estero, i diari raccontano”: questo il nome della piattaforma informatica che sarà presentata lunedì 10 giugno alle ore 17.00, alla Farnesina. Il progetto - realizzato con il contributo della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Esteri -  è una selezione delle parti più significative delle testimonianze raccolte nel fondo catalogato con il soggetto “emigrazione” presso la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Sono i diari, le lettere e le memorie che racchiudono storie di italiani “qualunque”, vissuti all’estero tra l’inizio dell’Ottocento e i giorni nostri, raccolte a partire dal 1984 dall’Archivio diaristico nazionale e offerte ai lettori di tutto il mondo. Alla presentazione interverranno Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, Nicola Maranesi, curatore del progetto e Pier Vittorio Buffa, consulente editoriale. Nel corso della presentazione Francesca Ritrovato e Jacopo Bicocchi leggeranno alcuni brani di letture tratte dalle testimonianze raccolte nella Piattaforma informatica.  

Migrantes: alla Camera dei deputati la presentazione del Rim Junior 2019

7 Giugno 2019 - Roma - In un momento storico in cui la crescente ondata migratoria in Italia crea tensioni e preoccupazione è importante mostrare ai giovani l’aspetto speculare dell’immigrazione nel nostro paese, quello dell’emigrazione degli italiani che, per secoli e fino ai giorni nostri, ci ha visto protagonisti di un importante flusso migratorio in tutto il mondo. Scritto in un linguaggio semplice e accattivante, dotato di una bella veste grafica e ricche illustrazioni, il RIM (Racconto Italiani nel Mondo) JUNIOR 2018-2019, promosso dalla Fondazione Migrantes, si propone lo scopo di narrare ai meno giovani la storia dell’emigrazione italiana nel mondo. L’utilizzo del QR code cattura l’attenzione dei giovani appassionandoli ai contenuti aggiuntivi online. I percorsi didattici sono molteplici e il giovane lettore potrà avventurarsi in solitario alla scoperta della storia dell’emigrazione italiana o sotto la guida dell’insegnante insieme a tutta la classe. Seguendo le avventure di personaggi italiani noti e poco noti i ragazzi ripercorreranno la storia del nostro Paese. Il RIM JUNIOR 2018-2019, della Fondazione Migrantes, sarà presentato a Roma, presso la Camera dei Deputati (vedesi allegato) venerdì 14 giugno alle ore 17,00. Alla presentazione interverranno, per i saluti istituzionali, la parlamentare eletta all’Estero Fucsia Fitzgerald Nissoli, il presidente della Commissione CEI per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, il vescovo mons. Guerino Di Tora e in collegamento da New York il Console Italiano Francesco Genuardi e l’Osservatore della Santa Sede all’Onu. Il volume sarà presentato dalla curatrice Daniela Maniscalco e dal direttore artistico Mirko Notarangelo. Seguiranno gli interventi di Vinicio Ongini del Miur e la giornalista di Avvenire Viviana Daloiso e, in collegamento sempre da New York, Annavaleria Guazzieri dell’Ufficio Educazione del Consolato Generale d’Italia di New York e Josephine A. Maietta dell’Association of Italian American Edicators. A moderare il Segretario Generale dell’Istituto Cooperazione Paesi Esteri, Gianni Lattanzio.  (R.Iaria) Programma RIM JUNIOR 2018-2019

Consolato italiano a Londra: presentato spot promozionale Lingua italiana

6 Giugno 2019 - Londra - Nell’ambito delle attività di promozione dello studio della lingua italiana, il Consolato Generale di Londra ha favorito la realizzazione di un spot che è stato presentato ufficialmente il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica Italiana organizzata dal Console Generale Marco Villani presso l'Istituto Italiano di Cultura di Londra. La realizzazione dell'opera, coordinata dall’Ufficio scolastico del Consolato Generale, è stata affidata al regista e produttore Luca Vullo, presente all’evento di lancio insieme ai suoi collaboratori e noto alla comunità italiana di Londra per aver realizzato, sempre in cooperazione con il Consolato Generale, il documentario Influx - disponibile sulla piattaforma Netflix - che racconta l'emigrazione contemporanea degli italiani a Londra. L'artista è noto all'estero anche per il suo progetto “La voce del corpo” sulla comunicazione non verbale degli italiani che da diversi anni lo vede impegnato in workshop formativi presso prestigiose Università internazionali e spettacoli teatrali in collaborazione con le Istituzioni e Associazioni italiane all’estero, intraprendendo una intensa attività promozionale che è stata riconosciuta istituzionalmente anche con il patrocinio del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero. Durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica, dopo il saluto iniziale dell’Ambasciatore Raffaele Trombetta alla collettività italiana presente, il Console Generale Marco Villani ha ricordato nel suo discorso come la promozione della lingua italiana all’estero sia uno dei principali strumenti di cui dispone il nostro Paese e riveste un ruolo di interesse prioritario per la politica estera italiana. Alla fine dell’intervento, il Console Generale ha mostrato in anteprima il video al pubblico presente, che verrà ora promosso e pubblicizzato in ogni occasione utile. Il Consolato Generale è consapevole della necessità dell’utilizzo di strumenti efficaci e attuali, come la produzione di un video creativo, per la promozione dello studio della lingua italiana all’estero. Lo spot, ambientato a Londra, si adatta al più ampio contesto internazionale in cui la nostra lingua è giunta ad essere la quarta più studiata al mondo. L'interesse per l’italiano è da considerarsi quale fattore di sviluppo culturale ed economico per l’intero Paese. Da ciò nasce l’idea di sostenere istituzionalmente gli artisti italiani affinché possano comunicare, con una formula vincente, la promozione della nostra lingua.  

Consolato italiano a Londra: presentato spot promozionale Lingua italiana

5 Giugno 2019 - Londra - Nell’ambito delle attività di promozione dello studio della lingua italiana, il Consolato Generale di Londra ha favorito la realizzazione di un spot che è stato presentato ufficialmente il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica Italiana organizzata dal Console Generale Marco Villani presso l'Istituto Italiano di Cultura di Londra. La realizzazione dell'opera, coordinata dall’Ufficio scolastico del Consolato Generale, è stata affidata al regista e produttore Luca Vullo, presente all’evento di lancio insieme ai suoi collaboratori e noto alla comunità italiana di Londra per aver realizzato, sempre in cooperazione con il Consolato Generale, il documentario Influx - disponibile sulla piattaforma Netflix - che racconta l'emigrazione contemporanea degli italiani a Londra. L'artista è noto all'estero anche per il suo progetto “La voce del corpo” sulla comunicazione non verbale degli italiani che da diversi anni lo vede impegnato in workshop formativi presso prestigiose Università internazionali e spettacoli teatrali in collaborazione con le Istituzioni e Associazioni italiane all’estero, intraprendendo una intensa attività promozionale che è stata riconosciuta istituzionalmente anche con il patrocinio del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero. Durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica, dopo il saluto iniziale dell’Ambasciatore Raffaele Trombetta alla collettività italiana presente, il Console Generale Marco Villani ha ricordato nel suo discorso come la promozione della lingua italiana all’estero sia uno dei principali strumenti di cui dispone il nostro Paese e riveste un ruolo di interesse prioritario per la politica estera italiana. Alla fine dell’intervento, il Console Generale ha mostrato in anteprima il video al pubblico presente, che verrà ora promosso e pubblicizzato in ogni occasione utile. Il Consolato Generale è consapevole della necessità dell’utilizzo di strumenti efficaci e attuali, come la produzione di un video creativo, per la promozione dello studio della lingua italiana all’estero. Lo spot, ambientato a Londra, si adatta al più ampio contesto internazionale in cui la nostra lingua è giunta ad essere la quarta più studiata al mondo. L'interesse per l’italiano è da considerarsi quale fattore di sviluppo culturale ed economico per l’intero Paese. Da ciò nasce l’idea di sostenere istituzionalmente gli artisti italiani affinché possano comunicare, con una formula vincente, la promozione della nostra lingua.

Vescovi europei: on line il nuovo sito del CCEE

4 Giugno 2019 - St. Gallen - In occasione della 53ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che is è celebrata domenica scorsa, è stata una nuova versione del sito del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, www.ccee.eu. Un progetto di restyling grafico e di architettura orientato alla ricerca della semplicità e dell’accessibilità, nel design e nell’accesso alle informazioni, per garantire agli utenti di trovare velocemente quanto cercano, si legge in una nota del portavoce don Antonio Ammirati: “in accordo con i trend di navigazione, che sottolineano come gli accessi ai siti avvengono sempre più attraverso cellulari e tablet, il sito è completamente responsivo, per essere facilmente navigabile anche in mobilità. Questo ha orientato la scelta verso una grafica leggera e l’immediato accesso ai contenuti rilevanti: le notizie, gli appuntamenti, gli aggiornamenti e tutte le informazioni istituzionali dalle varie Conferenze Episcopali, trovano immediata collocazione nella home page del sito”. È l’icona dei Patroni d’Europa, posizionata nella parte alta del sito, ad accogliere i visitatori. I menu a tendina consentono facile accesso alle pagine istituzionali: Presidenza, Segretariato, Commissioni; alle attività del CCEE e attraverso la pagina Media, a notizie, eventi, pubblicazioni e comunicati stampa. Nella parte centrale della home page, dopo l’ampia sezione dedicata alle notizie e agli appuntamenti del CCEE, trovano spazio le notizie che giungono dalle Conferenze Episcopali d’Europa, fruibili grazie al sistema RSS e alla cartina interattiva dell’Europa. Nella parte bassa, poi, i link ai partener istituzionali del CCEE e alle gallerie foto e video. Infine, la possibilità di iscriversi alla Newsletter e di inviare richieste al Segretariato attraverso il modulo contatti.