Tag: Italiani nel mondo

IAL CISL Germania: corsi di lingua e cultura italiana per bambini e adulti

3 Dicembre 2021 -  Roma - Ripartite da settembre le attività formative di IAL CISL Germania, ente attivo da oltre 50 anni e che organizza nel Baden-Württemberg, in Baviera, in Renania-Palatinato e Assia, corsi di lingua e cultura italiana per bambini e ragazzi di famiglie di origine italiana e di altre nazionalità, offrendo anche la possibilità di ottenere certificazioni linguistiche. In passato IAL CISL Germania ha attivato anche corsi di formazione professionale, alfabetizzazione e recupero della licenza di terza media per adulti e attività formative nelle carceri per sostenere i detenuti di origine italiana. Sono quasi 4000 i ragazzi frequentanti ogni anno i corsi di IAL CISL Germania, che opera con contributi del Ministero degli Affari Esteri italiano e che, anche nella fase più virulenta della pandemia, è riuscito nello scorso anno scolastico a mantenere tutte le sue attività. L’attivazione della piattaforma IALearning e robusti interventi formativi sulla didattica a distanza per gli oltre 80 insegnanti di IAL CISL Germania hanno consentito di continuare ad offrire un servizio di qualità alle famiglie e ai loro ragazzi. La delicata fase di recrudescenza della pandemia in Germania rischia di sospingere ancora i corsi verso la modalità digitale; lo staff tecnico-didattico dell’ente è pronto a supportare gli insegnanti e le famiglie, mantenendo la consueta positiva collaborazione con le autorità consolari italiane e le dirigenze scolastiche italiane e tedesche.

Oslo: un incontro per conoscere la comunità italiana

2 Dicembre 2021 -

Oslo - È ripreso dopo due anni il tradizionale incontro con gli studenti italiani Erasmus a Oslo, per conoscere la giovane comunità italiana, presentare l’Ambasciata e le sue attività e favorire la creazione di un network tra gli stessi studenti. Circa 60 giovani hanno partecipato ad una serata, occasione anche di contatti e scambi di esperienze. Perché gli studenti italiani scelgono di studiare in Norvegia? Quali differenze e quali opportunità rispetto al sistema accademico italiano emergono durante un periodo di studio in un’università norvegese? Come si può valorizzare questa esperienza nel proprio percorso professionale? Questi i temi principali dell’evento. Ospite d’onore il finanziere Erling Astrup, ex studente della Bocconi, che ha raccontato la sua esperienza di studi e professionale in Italia.

Migrantes Calabria: domani presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

2 Dicembre 2021 - Cosenza – “Emigrazione, giovani e lavoro in Calabria”. Questo il tema del seminario di presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes che si svolgerà domani, 3 dicembre, alle ore 16,00. All’incontro, trasmesso su Youtube e Facebook della Migrantes di Cosenza-Bisignano, interverranno mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme e incaricato della Conferenza Episcopale Calabra per la Migrantes; Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo, Carlo De Rose, docente dell’Università della Calabria e Stefano Caria, direttore della pastorale sociale e del lavoro della Calabria. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pino Fabiano, Direttore dell’Ufficio Migrantes Calabria.

Kuwait: una “Food Academy” italiana

1 Dicembre 2021 - Kuwait - L’Ambasciata d’Italia in Kuwait ha firmato un primo accordo per l’avvio di una “Food Academy” che organizzerà classi e laboratori di cucina italiana, oltre che seminari specializzati sull’alimentazione e sulle caratteristiche dei prodotti agroalimentari italiani. È stato questo uno degli eventi che hanno caratterizzato la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, manifestazione che si è conclusa con un ricevimento presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Carlo Baldocci. La cena è stata curata dal più antico ristorante italiano in Kuwait, “Riccardo Restaurant”, guidato dall’Executive Chef Simone Murru. La serata è stata anche l’occasione di presentare il volume “An Italian Food Journey, 50 iconic dishes and products of excellence” realizzato dall’Ambasciata d’Italia in Kuwait in collaborazione con ItaliaSquisita. Si tratta di un percorso attraverso l’Italia intera in 50 ricette, dedicate da altrettanti Chefs di ciascuna delle località visitate fra quelle maggiormente riconosciute e apprezzate. “Un libro – ha spiegato l’Ambasciatore Baldocci – dedicato a quanti amano l’Italia in Kuwait. Non solo un manuale di ricette, ma è anche un ‘compagno di viaggio’ per la prossima visita in Italia dal Kuwait’’. La Settimana della Cucina Italiana è stata l’occasione per la promozione dei prodotti agroalimentari del nostro Paese sempre più apprezzati in Kuwait e allo stesso tempo per promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea quale modello di alimentazione e stile di vita sano e sostenibile.  

Lucchesi nel mondo: oggi un convegno su “Oltre le mura”

26 Novembre 2021 - Lucca – "Oltre le Mura: tra passato e futuro le relazioni internazionali di una piccola capitale". Questo il tema del convegno promosso per oggi da “Lucchesi nel Mondo” con Fondazione Campus, Lands of Giacomo Puccini, Comune di Lucca, Fondazione Crl e Mondialcarta. Due le sessioni previste: la prima, dalle 9,30, alla Fondazione Campus. Le relazioni saranno incentrate sull'evoluzione delle comunità italiane all'estero e l'importanza del turismo delle radici, per il cui sviluppo sul territorio lucchese l'associazione si è spesa negli ultimi anni realizzando iniziative promozionali presso le comunità all'estero. La sessione pomeridiana si svolgerà alla sede dell'associazione (Castello di Porta San Pietro). Le relazioni saranno incentrate sull'importanza storica di Lucca come snodo viario con il conseguente sviluppo di commerci e industrie e come meta di visitatori illustri. Parteciperanno Ilaria del Bianco, Presidente Lucchesi nel Mondo, Enrica Lemmi, docente universitaria; Massimo Marsili, direttore di Lucca Promos e a lungo direttore della Fondazione Puccini di Lucca; Delfina Licata, curatrice per la Fondazione Migrantes del Rapporto Italiani nel mondo. Nel pomeriggio il professor Alessandro Bedini, il professor Luca Molà, la professoressa Ilaria Sabbatini; Bruno Micheletti direttore dell'Istituto Storico Lucchese.  

“Gli italiani all’estero e la pandemia”: domani un incontro alla Camera dei Deputati

24 Novembre 2021 - Roma - "Gli italiani all’estero e la pandemia”. È questo il tema di un incontro che si svolgerà domani alla Camera dei Deputati durante il quale sarà presentato uno studio dell’associazione "CHEuropa". Interverranno Attilio Di Battista, cofondatore dell’Associazione; Antonella Del Rosso, cofondatrice della stessa e ricercatrice presso il CERN; Delfina Licata della Fondazione Migrantes, Giulia Pastorella, autrice del volume “Exit Only” e Toni Ricciardi, storico delle Migrazioni dell’Università di Ginevra. A concludere il deputato, eletto all’estero, Massimo Ungaro.  

Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro: martedì una nuova trasmissione di radio mater

18 Novembre 2021 - Milano - Martedì 23 novembre 2021, andrà in onda la terza puntata de «Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro». La trasmissione - in diretta su Radio Mater dalle ore 17.30 alle ore 18.30, l’ultimo martedì di ogni mese - presenta alcune Missioni Cattoliche Italiane, soprattutto europee. Esse, sono animate da circa 700 operatori (laici/laiche consacrati e non, sacerdoti diocesani e religiosi, suore).  Lo spazio radiofonico di novembre, ospiterà il racconto della Comunità cattolica italiana che vive nella Svizzera romanda. Interverranno, padre Corrado Caroli della Missione Cattolica Italiana di Ginevra e Silvana Bassetti, responsabile della informazione del Vicariato cantonale. Pur mantenendo lo sguardo su tutta la Svizzera romanda, un tempo opportuno sarà riservato a Ginevra. La città, infatti, è sede di molteplici Istituzioni internazionali, poli che generano essi stessi mobilità da ogni latitudine.   Nella introduzione - di Massimo Pavanello, ideatore e conduttore della trasmissione - si farà cenno alla fresca presentazione del Rapporto Italiani nel mondo 2021 della Fondazione Migrantes; oltre all’incontro tra Papa Francesco e la Fondazione Migrantes, tenutosi in occasione del recente Convegno delle Missioni Cattoliche Italiane. Radio Mater (www.radiomater.org) si può ascoltare - in Italia - attraverso la radio o la televisione. In tutto il mondo, scaricando la app dedicata; oppure, all’indirizzo internet   https://www.radiomater.org/it/streaming.htm  

Vescovi Triveneto e la dimensione pastorale del fenomeno migratorio

17 Novembre 2021 -

Zelarino - Si sono incontrati ieri a Zelarino i vescovi della Conferenza Episcopale del Triveneto. I vescovi, nel pomeriggio,  hanno incontrato il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis e il responsabile della Commissione regionale Migrantes don Giuseppe Mirandola: è stata l’occasione per riflettere sulla più ampia dimensione “pastorale” del fenomeno migratorio che riguarda e tocca tanti aspetti della vita ecclesiale - dalla cura dei migranti italiani all’estero a quella delle comunità di immigrati presenti nelle comunità ecclesiali e nelle città di questo territorio fino al segmento doloroso dei “migranti forzati” - richiedendo così un’attenzione complessiva, come una nuova risorsa, e non limitata a sole questioni di ordine pubblico, carità e primo soccorso, si legge in una nota. Al termine è stata espressa "la forte preoccupazione per la situazione di sfruttamento e crisi umanitaria che coinvolge migliaia di migranti giunti e ammassati ai confini tra Bielorussia e Polonia e sulla rotta balcanica".

Le Missioni Cattoliche Italiane e la loro “ricchezza” in Europa

15 Novembre 2021 - Roma - Anche grazie ai «milioni di emigranti italiani e di altri Paesi che stanno rinnovando il volto delle città», l’Europa sta diventando «un bel mosaico». Papa Francesco ha ricevuto, giovedì scorso, in Vaticano, circa 200 tra sacerdoti, laici e operatori impegnati nella pastorale con gli italiani residenti in Europa e partecipanti al convegno delle Missioni Cattoliche Italiane, promosso dalla Fondazione Migrantes, sul tema “Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano”. MCI che sono state la “casa” per tanti italiani «che erano lontano da casa”, come ha detto il direttore Migrantes, don Giovanni de Robertis. Le MCI possono essere, ha spiegato il presidente della Fondazione, l’arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, «uno strumento, una ‘casa tra le case’ per un primo incontro, ma soprattutto un’esperienza e una comunità laicale che aiuta a intercettare, accompagnare e anche aiutare gli emigranti a non rompere quel filo sottile che li lega alla Chiesa ma a intraprendere un nuovo percorso di vita cristiana». Perego ha parlato di progetti «interlinguistici», «interculturali», ecumenici e interreligiosi, «liberi da stereotipi comuni e da contrapposizioni infruttuose». Comunità che «possano continuare a essere fonte di vita, di guarigione spirituale per le tante ferite di questo nostro continente», ha detto il Presidente della CEI, il card Gualtiero Bassetti evidenziando che «l’unica Italia a crescere non è sul nostro territorio nazionale ma è l’Italia che risiede all’estero». Ecco allora l’importanza di una presenza, come quella di sacerdoti di lingua italiana, a fianco dei nostri connazionali che oggi vivono all’estero  Una figura e un ruolo che va certamente ripensato: «una priorità e una necessità irrimandabile», dice don Luigi Usubelli, responsabile della MCI di Barcellona aggiungendo che il convegno vissuto a Roma «ha posto in luce la necessità dell'acquisizione di competenze interculturali da parte dei sacerdoti – in Italia e all'estero - in quanto la maggior parte di loro – causa la consistente mobilità contemporanea - entra inevitabilmente in contatto con cristiani di altre culture». Il sacerdote parte dalla base della Missione Cattolica Italiana, con la preoccupazione di andare e vedere e rendersi conto anche dell’evolversi delle situazioni, perché le persone cambiano e quindi «l’empatia con il popolo è cruciale, e bisogna, anche, andare a cercarli un po’ casa per casa e testimoniare l’attenzione della Chiesa per loro sia in senso umano sociale che spirituale e religioso», spiega don Pierluigi Vignola della MCI di Amburgo in Germania. Soprattutto per le comunità di vecchia generazione il sacerdote italiano, spiega don Gregorio Aiello della MCI di Genk, in Belgio, «stimola e incoraggia relazioni personali che sono alla base della vita comunitaria», un riferimento «prezioso per potersi esprimere potendo comunicare spontaneamente i sentimenti e le esperienze di gioia e dolore che accompagnano la vita». Naturalmente la Missione Cattolica di lingua italiana non è più quella di una volta: «non ci sono più i migranti con la valigia di cartone». Il sacerdote oggi è «un accompagnatore che si pone accanto e in cammino con la comunità dietro a Gesù in ascolto della sua parola», sottolinea don Pasquale Avena della MCI di Annecy, in Francia e il sacerdote, per sua natura, è «fautore di incontri», spiega don Valeriano Giacomelli, responsabile delle Missioni cattoliche Italiane in Romania: «l'incontro con i fratelli e le sorelle ha come prima finalità quella di instaurare relazioni costruttive, sane ma, come finalità ultima, quella di portarli o riportarli ‘all'incontro’ con Cristo e il suo messaggio di salvezza. Ritengo che tale pastorale ‘dell'incontro’ sia in modo particolare importante da incarnare nei confronti degli emigrati italiani che, per svariati motivi, si sono recati, per brevi o lunghi periodi, in altre nazioni dell'Europa o del mondo». La Chiesa è per sua natura missionaria e il sacerdote è chiamato a mettere in atto questa missione «vivendo in mezzo agli altri uomini come fratelli in mezzo ai fratelli con il ruolo di sentinella per poter scrutare i segni dei tempi e interpretarli alla luce del Vangelo», sottolinea don Antonio Serra,  delegato delle Missioni cattoliche Italiane in Gran Bretagna che ricorda l’istituzione delle Missioni Cattoliche Italiane caratterizzate da «un modo di vivere, di pregare e di parlare solidamente ancorati alle radici della propria Patria. In un contesto di smarrimento e di incertezza i sacerdoti hanno rappresentato un punto di riferimento spirituale, sociale e linguistico per gli emigrati italiani in terra straniera». Oggi le MCI hanno «allargato il loro ambito di azione e sono diventate di Lingua Italiana per accogliere coloro che pur non essendo Italiani erano emigrati prima in Italia e poi all’estero». Un uomo, il sacerdote accanto a queste comunità, che sa «spendersi» per i nostri connazionali portando “speranza e gioia» a queste comunità, ha detto fra Sergio Tellan delle MCI in Ungheria. Comunità che grazie alla loro radicata religiosità popolare hanno «comunicato la gioia del Vangelo, hanno reso visibile la bellezza di essere comunità aperte e accoglienti, hanno condiviso i percorsi delle comunità cristiane locali», ha detto loro papa Francesco. La storia della Chiesa locale e la ricchezza “rigenerante delle comunità migranti fanno sì che Dio parli ancora alla Chiesa e parli con linguaggi nuovi», ha sottolineato il responsabile della MCI di Berma, p. Antonio Grasso. La «nostra presenza – spiega don Carlo De Staio, delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera - costituisce dono e ricchezza nella cooperazione tra le Chiese; mette in circolo esperienze e vissuti, modalità di azione pastorale e prassi locali e globali. Ciò che ci caratterizza sempre più è la passione per il Vangelo e la dedizione alla Chiesa che non hanno i confini ristretti di una lingua, di un’etnia o di una popolazione; con il nostro servizio ci sentiamo e viviamo la cattolicità, ci sentiamo protagonisti della chiamata alla universalità». (Raffaele Iaria)

Mci Genk: la radio internazionale e le missioni cattoliche

12 Novembre 2021 - Roma - Si è concluso a Roma, questa mattina, il convegno sul tema "Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano”, promosso dalla Fondazione Migrantes. E questa mattina la Radio Internazionale della Missione Cattolica Italiana di Genk, la "radio dal cuore Italiano" ha mandato in onda una serie di interviste ai partecipanti all'incontro che ha visto duecento persone da ogni parte d'Europa.