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Migranti: arrivati ieri a Fiumicino 88 rifugiati reinsediati in Italia dal Libano

1 Agosto 2019 - Roma - Sono 88 i rifugiati arrivati ieri all’aeroporto di Fiumicino nell’ambito del Programma nazionale di reinsediamento. “Si tratta di 17 famiglie siriane fuggite dal conflitto e accolte per alcuni anni in Libano”, spiega una nota nella quale si evidenzia che “tra coloro che sono stati trasferiti, vi sono anche persone – adulti e minori – con situazioni mediche complesse, bisognosi di cure mediche specializzate”. L’arrivo del gruppo porta a 2.307 il numero di rifugiati reinsediati in Italia da Libano, Giordania, Turchia, Sudan, Siria e Libia dal 2015, anno di inizio del programma italiano. I rifugiati verranno accolti nell’ambito dei progetti del sistema Siproimi, dove inizieranno il loro percorso di integrazione. Il Programma nazionale di reinsediamento è promosso dal Governo italiano, in particolare il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, e finanziato con fondi Fami, con il supporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ed altri attori istituzionali. “Il reinsediamento – spiega Roland Schilling, rappresentante regionale dell’UNHCR per il Sud Europa – è uno strumento efficace di protezione per le persone maggiormente a rischio e costituisce un meccanismo tangibile di solidarietà tra i governi per condividere la responsabilità di rispondere alle crisi di rifugiati in tutto il mondo”. “Inoltre – sottolinea Federico Soda, direttore per l’Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM – permette a chi fugge da guerre, violenza e persecuzione di giungere in un altro Paese in modo legale e sicuro senza dover affrontare un viaggio pericoloso, rischiando la propria vita e quella dei suoi cari, per cercare salvezza in un altro Paese”. ha detto. Per il perdurare di conflitti in diversi Paesi, l’UNHCR stima che oltre 1,44 milioni di persone avranno bisogno di essere reinsediate nel 2020 ma “nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, le possibilità di reinsediamento attualmente messe a disposizione dagli Stati non sono proporzionate ai bisogni. Ad oggi, il reinsediamento è una possibilità per un numero esiguo di rifugiati al mondo; in genere, meno dell’1% dei rifugiati in tutto il mondo viene reinsediato”. Per questo, L’UNHCR “auspica un sempre maggiore impegno per l’ampliamento e il consolidamento del reinsediamento in Italia e negli altri Paesi coinvolti alla luce dei crescenti bisogni a livello mondiale”. (Sir)  

Gli afghani al primo posto negli arrivi Ue

1 Agosto 2019 - Milano - Quello degli afghani è attualmente il gruppo nazionale più numeroso tra coloro che giungono in Europa via terra o approdano sulle coste dell' Unione. Nei primi sei mesi di quest' anno sono arrivate circa 4.500 persone in fuga dal Paese, il 16,5% degli ingressi totali, percentuale che sale al 35% se si osservano i soli flussi verso la Grecia. Nelle isole dell' Egeo, dove si trovano gli hotspot per l' identificazione dei migranti, gli afghani costituiscono il 43% delle presenze. In molti, nei campi greci, raccontano di essere partiti da mesi o addirittura anni, ma c' è anche chi è appena andato via. Lo conferma l' Alto Commissariato Onu per i rifugiati. Nel mondo sono quasi 2,5 milioni i rifugiati provenienti dall' Afghanistan registrati dall' Acnur. Si trovano soprattutto in Pakistan e Iran. Molti altri sono in attesa di registrazione. Più di due milioni di persone sono sfollate all' interno dei confini nazionali.

Nave Gregoretti: l’accoglienza della Chiesa Italiana

31 Luglio 2019 - Roma - Una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi dalla Nave Gregoretti al porto di Augusta, saranno accolti presso la struttura “Mondo Migliore” di Rocca di Papa. In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del Ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza – anche legale – di queste persone. L’iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla CEI in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell’assistenza e accoglienza dei migranti. Nave Gregoretti: l’accoglienza della Chiesa Italiana.

Viminale: da inizio anno oltre 3.700 persone sbarcate sulle coste italiane

31 Luglio 2019 - Roma - Sono finora 3.729 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno, 950 delle quali nel solo mese di luglio. Rispetto agli anni scorsi, si è registrato una diminuzione delle persone arrivate in Italia via mare del 79,89% sul 2018 (furono 18.546) e del 96,08% sul 2017 (95.215). Il dato è stato diffuso poco fa dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Lungo il mese di luglio, non sono stati registrati sbarchi solo in 8 giorni (2, 11, 12, 13, 15, 16, 17 e 30). Negli altri giorni, sono state almeno 3 le persone registrate. Le giornate con il più alto numero di sbarchi sono state il 19 luglio (111), il 6 luglio (110), il 9 luglio (80), il 24 (77) e il 25 (75). Nell’intero mese di luglio del 2018 furono 1.969 le persone sbarcate sulle coste italiane. Degli oltre 3.700 migranti sbarcati in Italia nel 2019, 858 sono di nazionalità tunisina (23%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Pakistan (620, 17%), Costa d’Avorio (419, 11%), Algeria (339, 9%), Iraq (309, 8%), Bangladesh (190, 5%), Iran (101, 3%), Sudan (91, 2,5%), Guinea (91, 2,5%) e Marocco (71, 2%) a cui si aggiungono 640 persone (17%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Sono stati 502, invece, i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato, aggiornato al 29 luglio, mostra un deciso calo rispetto ai minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2017 (15.779) e il 2018 (3.536). Per quanto riguarda i 105.142 migranti accolti sul territorio italiano (in hot spot, centri di accoglienza e centri Siproimi), il numero maggiore si trova in Lombardia (14.756, 14%), davanti a Emilia-Romagna (9.948, 9%), Lazio (9.605, 9%), Piemonte (9.079, 9%) e Campania (8.793, 8%).

Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca: oggi la Giornata dei Migranti a Felloniche

31 Luglio 2019 - Santa Maria di Leuca - “Siamo una terra accogliente…calda e madre”. Questo il tema  al centro della Giornata dei Migranti che si svolgerà oggi su iniziativa della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. “La nostra diocesi, bagnata da due mari – dice don Fabrizio Gallo, direttore diocesano Migrantes - è realmente una terra di confine, una terra ponte e una terra porta e per questo motivo è chiamata sempre di più ad essere terra madre e accogliente, mentre il nostro bel faro di Santa Maria di Leuca deve essere punto di riferimento per tutti coloro che, in rotta verso un futuro di pace, viaggiano nel mare della vita, tra le tumultuose tempeste dell’indifferenza e del pregiudizio che portano alla paura dell’altro e quindi alla non accoglienza”. La “Giornata dei Migranti” si svolgerà sul lungomare di Felloniche e si aprirà con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Mons. Gian Carlo Perego e concelebrata da Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca. Durante la celebrazione, in onore di Santa Francesca Saverio Cabrini, la patrona dei migranti, si pregherà per le vittime delle migrazioni, in modo particolare per la ragazza somala annegata l’11 gennaio 2016 nel mare di Felloniche. Alla celebrazione seguirà una tavola rotonda sul tema “Migranti portatori di speranza”.  

Muro Usa-Messico: altalene rosa per “superare” il confine

31 Luglio 2019 - Città del Messico - “Un evento pieno di gioia, eccitazione e solidarietà al confine”. Così Ronald Rael, professore di architettura all’Università della California, commenta l’installazione di una decina di altalene lungo il confine tra Usa e Messico a Ciudad Juárez. Le altalene sono state progettate insieme a Virginia San Fratello, professore associato di design all’Università di San Jose State. “I bambini e gli adulti sono stati messi in contatto su entrambe le parti per mostrate come le azioni che hanno luogo da una parte hanno una conseguenza diretta dall’altra”, prosegue Rael.

Miur: quasi la metà degli studenti con cittadinanza non italiana è di origine europea

30 Luglio 2019 - Roma - Sono oltre 200 i paesi di cui sono originari gli studenti con cittadinanza non italiana presenti nella scuola italiana come si evince dal Report “Gli alunni con cittadinanza non italiana A.S. 2017-2018” (stranieri-in-Italia) pubblicato dal Miur. Tra i paesi europei la cittadinanza più rappresentata si conferma quella Rumena con più di 158 mila studenti. Gli studenti di origine rumena con quelli Albanesi (114 mila unità) rappresentano nell’insieme quasi un terzo degli alunni stranieri in Italia. Nel periodo 2007/2008 - 2017/2018 la quota degli studenti di nazionalità Rumena è aumentata di 2,6 punti percentuali passando dal 16,2% al 18,8%  a fronte di una diminuzione della quota degli studenti Albanesi (da 14,8% al 13,6%). Nello stesso periodo sono aumentati anche gli studenti di origine Moldava e Ucraina che nel 2017/2018 raggiungono rispettivamente 25.500 e 20.000 unità, rientrando così nel gruppo delle comunità più rappresentate. Gli studenti Marocchini, circa 103 mila (12,3%) costituiscono la comunità più consistente del continente africano nonché la terza in valore assoluto in Italia, sebbene nel tempo si rilevi una diminuzione in termini percentuali (da 13,3% del 2007/2008 all’attuale 12,3%). Il secondo stato africano per numerosità di studenti è l’Egitto che, con quasi 23 mila studenti, è stabilmente presente negli ultimi anni nel gruppo delle prime dieci cittadinanze più rappresentate. Nell’ambito delle comunità asiatiche la cittadinanza più numerosa è senz’altro quella Cinese con oltre 53 mila studenti (6,3%). Dal 2007/2008 al 2017/2018, la presenza degli studenti cinesi è più che raddoppiata passando da 27 mila a 53 mila unità. È da notare anche che è la cittadinanza che ha registrato l’aumento più consistente nell’ultimo anno di quasi 4 mila unità (+7,7%). Seguono gli studenti di origine Pakistana che continuano a rappresentare il 2,4% degli studenti. In valore assoluto la graduatoria delle cittadinanze degli studenti nati in Italia rispecchia quella già nota del numero complessivo degli studenti stranieri. Il gruppo più numeroso è quello degli studenti con cittadinanza Rumena (91.389) seguito dagli studenti con cittadinanza Albanese, (85.144), Marocchina (76.978) e Cinese (43.552). Tuttavia, il rapporto tra gli studenti nati in Italia con una data cittadinanza e il corrispondente totale prospetta una diversa graduatoria tra i paesi. Considerando le percentuali più elevate si nota che la comunità in cui gli studenti nati in Italia più incidono è quella Cinese nella quale essi rappresentano ben l’82,3% del totale (43.552 su 52.928). Seguono gli alunni di seconda generazione con cittadinanza Marocchina e Albanese che rappresentano entrambe circa il 76% del totale degli studenti di stessa nazionalità. Quarti in graduatoria, sempre rispetto ai valori percentuali, gli studenti Filippini nati in Italia che rappresentano il 67% del totale dei connazionali.

Miur: il 63% degli studenti con cittadinanza non italiana è rappresentato dalle seconde generazioni

30 Luglio 2019 - Roma - La costante crescita degli studenti nati in Italia da genitori emigrati nel nostro paese caratterizza significativamente l’evolversi della presenza degli studenti con background migratorio. Nel quinquennio 2013/2014 - 2017/2018 questo gruppo di studenti è passato da circa 415 mila unità a 531 mila con un incremento di quasi 116 mila unità (+28% circa). Nell’ultimo anno la crescita è stata di oltre 28 mila unità (+5,7%). Sul totale degli studenti con cittadinanza non italiana la quota dei nati in Italia supera il 63%  mentre in rapporto al totale degli studenti rappresenta il 6,1 % (era 4,7% nel 2013/2014). Lo si evince dal Report “Gli alunni con cittadinanza non italiana A.S. 2017-2018” (stranieri-in-italia) pubblicato dal Miur. Nei diversi ordini di scuola, la proporzione dei nati in Italia sul totale degli studenti stranieri è dell’84,4% nella scuola dell'infanzia, del 75,2% nella primaria e raggiunge il 56,7% nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola secondaria di secondo grado gli studenti con cittadinanza non italiana nati in Italia sono ancora una minoranza (31,8%). Considerando la dinamica delle iscrizioni è tuttavia facilmente prevedibile che nel giro di qualche anno raggiungeranno la maggioranza anche in questo grado di istruzione. Nel 2017/2018 gli studenti italiani e gli studenti con cittadinanza non italiana nati all’estero sono diminuiti, nel confronto con l’anno scolastico precedente rispettivamente di 93 mila e quasi 13 mila unità, mentre come si è detto gli studenti nati in Italia da genitori stranieri sono aumentati di oltre 28 mila unità limitando il calo complessivo degli studenti totali a 77.000 unità. Anche tra le seconde generazioni vi sono, tuttavia, segnali di una tendenza alla contrazione, in particolare tra i bambini nell’età dell’infanzia. Infatti, l’aumento rilevato di 28.500 unità deriva da un aumento di 29.825 studenti nella scuola primaria e secondaria di I e II grado a fronte di un calo di quasi 1.600 bambini nella scuola dell’Infanzia. In effetti, è rilevabile che dall’A.S. 2014/2015 il contingente dei bambini con cittadinanza non italiana nati Italia presenti nella scuola dell’Infanzia tende a diminuire, così come accade per i bambini italiani e per quelli nati all’estero. Per quel che riguarda la dimensione nazionale, a fronte dell’aumento registrato dagli studenti nati in Italia, gli studenti che entrano per la prima volta nella scuola italiana tendono in realtà a diminuire. Considerando l’ultimo quinquennio, tra il 2013/2014 e il 2017/2018 i dati dei frequentanti (infanzia esclusa) registrano un saldo negativo di oltre 9 mila unità, di cui oltre 2 mila tra l’anno scolastico 2016/2017 e il 2017/2018. La riduzione ha interessato esclusivamente gli studenti della scuola di primaria diminuiti di oltre 3mila unità, pari al 35% rispetto all’anno precedente .

Aversa: domenica 28 luglio otto ragazzi nigeriani hanno ricevuto il battesimo

30 Luglio 2019 - Aversa - Domenica scorsa, 28 luglio, nella parrocchia Santa Maria a Piazza in Aversa, la Celebrazione del Battesimo di otto ragazzi nigeriani. La celebrazione è stata presieduta dal parroco don Gaetano Rosiello con la presenza di don Evaristo Rutino, direttore dell’ufficio Migrantes diocesano e di Padre Laurianus, Cappellano delle Comunità Francofone presenti nella diocesi di Aversa. “È stato sicuramente un bel momento di gioia e di condivisione spirituale”, commenta don Evaristo: “una preziosa occasione per continuare essere Chiesa che accoglie, promuove e integra i tanti fratelli stranieri presenti nel nostro contesto diocesano, realizzando concretamente quella parola di Gesù che dovrebbe essere vissuta come impegno da parte di tutti: ‘Ero forestiero e mi avete accolto’”. Prima di ricevere il sacramento del battesimo, i ragazzi nigeriani hanno svolto un cammino di preparazione, affiancati dalle rispettive famiglie di appartenenza. “Mi sento di ringraziare il parroco della Chiesa di Santa Maria a Piazza per l’accoglienza e per la testimonianza di fede dimostrate”, ha aggiunto don Evaristo:  “un ringraziamento sincero va anche alla comunità parrocchiale, così attenta e sensibile alla problematica dell’integrazione dei fratelli migranti, che ha preparato anche un momento di festa e di fraternità al termine della celebrazione”.  

Miur: la Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti con cittadinanza non italiana

30 Luglio 2019 - Roma - Il dato nazionale del 9,7% di alunni con cittadinanza non italiana sul totale riassume una distribuzione territoriale “tutt’altro che omogenea”. Spiega il Miur  nel Report “Gli alunni con cittadinanza non italiana A.S. 2017-2018” (stranieri-in-Italia). La Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti con cittadinanza non italiana (213.153), circa un quarto del totale presente in Italia (25,3%), laddove la regione assorbe il 15,1% degli studenti con cittadinanza italiana. Negli ultimi tre anni la regione ha registrato un aumento di oltre 9.000 studenti stranieri a fronte di un calo di oltre 11 mila studenti italiani. Viceversa, nelle scuole della regione Campania sono iscritti appena il 3% del totale studenti con cittadinanza non italiana, a fronte del 12,1% di studenti con cittadinanza italiana. Le altre regioni con il maggior numero di studenti stranieri sono l’Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte che ne assorbono una quota compresa all’incirca tra il 9% e il 12%. La presenza degli studenti con cittadinanza non italiana nelle diverse regioni incide, però, in misura diversa quando si studia il fenomeno in rapporto alla popolazione scolastica locale e alle sue dinamiche di crescita e/o diminuzione. Da questo punto di vista la regione in cui gli studenti con cittadinanza non italiana più incidono nel contesto scolastico locale è l’Emilia Romagna dove oltre il 16% degli studenti non ha la cittadinanza italiana. Segue la Lombardia con il 15,1%, al terzo e al quarto posto si collocano la Toscana (13,8%) e l’Umbria (13,7%) seguite dal Veneto (13,3%) e Piemonte (13,2%). In pratica per ogni 5 studenti italiani uno è straniero. Nell’ambito delle regioni meridionali l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è ovunque inferiore alla media nazionale del 9,7%. In particolare in Abruzzo gli studenti con cittadinanza non italiana incidono per il 7,4%, benché la regione accolga un numero modesto di studenti (1,6%) mentre in Campania l’esiguo numero di studenti con cittadinanza non italiana in rapporto alla ragguardevole consistenza della popolazione scolastica regionale fa sì che la loro incidenza non superi il 2,6%.  A livello provinciale si osserva che le prime 10 province con il maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana assorbono da sole il 41,4% del totale. Prima in graduatoria è la provincia di Milano con 88.957 studenti (+3.838 rispetto al 2016/2017), seguita da Roma con 62.328 e Torino con 39.342 presenze. Tra le altre province figurano Brescia (32.950 studenti), Bergamo (25.435), Firenze (22.034), due province dell’Emilia Romagna (Bologna 21.531 e Modena 18.326) e due del Veneto (Verona 19.946 e Treviso 17.971).