Tag: Immigrati e rifugiati

Mons. Di Tora: atto in Libia “disumano”

3 Luglio 2019 - Roma - Mons. Guerino Di Tora, presidente della Commissione episcopale Cei per le Migrazioni e presidente della Fondazione Migrantes condanna il raid in Libia su un centro di detenzione migranti che ha causato oltre 40 morti e 35 feriti, tra cui donne e bambini. “Un atto deplorevole, di disumanità nei confronti di gente che già sta subendo una persecuzione in questi campi di detenzione”, ha detto il presule a Vatican News: “diventa veramente qualcosa che rasenta l’assurdità umana, la follia. Dobbiamo veramente rimetterci in un atteggiamento non solo di attenzione ma di comprensione di fronte a certe problematiche che riguardano l’umanità intera”. Per mons. Di Tora il fenomeno delle migrazioni, “questo fenomeno di gente che deve fuggire da guerre - e non c’è solo la guerra delle armi, c’è anche la guerra della fame, della siccità, della desertificazione, - ci interpella tutti. Dobbiamo tutti poterci sentire corresponsabili. E allora diventa per noi una presa di coscienza umana - umana! - Prima ancora che cristiana. Certo per noi cristiani rappresenta qualche cosa in più: il richiamo che il Signore ci fa di fronte a queste situazioni, di non lasciare l’altro, il nostro prossimo, in realtà disumane, di soccorrerlo, di accoglierlo”.

Impiego e integrazione: è la fattoria di Tiggiano

3 Luglio 2019 - Roma - Mobilitati per la carità e l’inclusione. Il secondo riconoscimento del concorso Cei «Tuttixtutti» (https://www.migrantesonline.it/2019/07/03/i-volti-della-chiesa-in-uscita/) arriva ad un progetto agroalimentare nato a Tiggiano (Lecce), paese bianco sospeso sull’azzurro del Capo di Leuca, dove il gruppo parrocchiale di Sant’Ippazio da tempo lavora (anche insieme alla Caritas di Ugento-Santa Maria di Leuca) a strumenti innovativi per incidere sull’emergenza disoccupazione, non solo giovanile, parallelamente all’accoglienza dei migranti che risalgono il Mediterraneo. «I nostri strumenti sono cooperazione e creatività» spiegano i promotori. L’opera, firmata da don Lucio Ciardo, nativo di Alessano, già tra i 'ragazzi' seminaristi di don Tonino Bello nei primi anni Ottan- ta, e da esperti di comunicazione, proprietari di trattori, cestelli per la potatura e seminatrici, guide turistiche, un ingegnere afghano rifugiato, braccianti italiani e migranti, per lo più sottopagati. Hanno ragionato sulle potenzialità della tipica carota di sant’Ippazio o pestanaca: colori che virano dall’avorio al viola, alimentoantichissimo, prelibatezza del Salento, simbolo della biodiversità pugliese,oggi diffusa all’estero ma quasi scomparsa dalle tavole degli italiani.«La cooperativa promuoverà la produzione biologica, la raccolta rigorosamente manuale e la vendita, con il doppio intento di creare posti di lavoro e un modello di integrazione» spiega don Ciardo. Il flusso di chi viene a bussare alla porta della parrocchia è alto, e il concorso è stata l’occasione per raccogliere una sfida difficile, candidandosi ad un fondo iniziale, per poi consolidarsi sul mercato. Anche grazie a servizi collaterali, come la manutenzione del verde, la pulizia dei terreni e l’aratura. Una speranza di giustizia e dignità per i troppi senza impiego, in una 'terra-finestra' sul Mediterraneo - come aveva intuito nitidamente don Tonino Bello - perché il lavoro possa diventare un bene comune. «La comunità possiamo farla assopire – aggiunge il parroco –, ma non accade se costruiamo la comunione».

Migrantes: oggi al Caravita concerto “Il Canto del Sole”

3 Luglio 2019 - Roma - La Fondazione Migrantes, in collaborazione con Nota Preziosa Management, presenta l’oratorio moderno “Il Canto Del Sole” di e con Lucia Lanzara coi Tamburi Ben Kadì e la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye. Il Canto del Sole è un concerto per la pace, per voce e percussioni, scritto in occasione dello scoppio della guerra in Iraq. Contaminazione pura, le atmosfere oniriche della voce si fondono ai ritmi tribali tradizionali dei tamburi africani. Lucia Lanzara ha anche fondato i Ben Kadí col sostegno della Migrantes. Si tratta di un gruppo di percussionisti formato da ragazzi MSNA che hanno affrontato il “viaggio“. Ben Kadí in africano significa “insieme è meglio”. Questa è la Mission dei Ben Kadí: sensibilizzare al riconoscimento reciproco attraverso l’arte.

Oggi presidio del Movimento “Digiuno di Giustizia”

3 Luglio 2019 - Roma - Si terrà oggi, 3 luglio alle 13,30 davanti a Piazza San Pietro e da lì proseguirà fino a Piazza Montecitorio un presidio promosso dal Movimento “Digiuno di Giustizia” che hanno dato inizio ad una staffetta fatta da persone singole, associazioni, gruppi spontanei, comunità religiose che per un anno ha portato avanti “un piccolo segno di protesta, indignazione e di richiamo alla coscienza di tutti gli uomini e le donne di buona volontà” per la sorte dei migranti. “È passato un anno da quando l'accorato appello di Mons. Raffaele Nogaro, Padre Alex Zanotelli, Suor Rita Giaretta, Don Alessandro Santoro della Comunità delle Piagge, Padre Giorgio Ghezzi e della Comunità del Sacro Convento di Assisi”, scrive p. Alex Zanotelli che ricorda le parole di papa Francesco: "Avete mai pianto, quando avete visto affondare un barcone di migranti?” “È il naufragio dei migranti, dei poveri, dei disperati, ma è anche il naufragio dell’Europa, e dei suoi ideali di essere la ‘patria dei diritti umani’, scrive Zanotelli.

Migrantes Cosenza-Bisignano: parte il terzo campo “Convivialità delle Differenze”

2 Luglio 2019 - Cosenza - Anche quest’anno l’Ufficio Migrantes della diocesi di Cosenza-Bisignano propone, per il terzo anno consecutivo, un week-end di incontro, conoscenza e scambio interculturale per giovani, adulti e famiglie. Si parte il 12 al 14 Luglio sul tema “Convivialità delle Differenze” che si svolgerà a Quaresima di Aprigliano (Lorica - Cs). L’invito – spiega il direttore diocesano Pino Fabiano - è rivolto a giovani ed adulti e famiglie italiane e migranti per “vivere un’esperienza di incontro, conoscenza e scambio interculturale e interreligioso che vedrà, in questo momento di particolare diffidenza e paura, i partecipanti impegnati, durante i tre giorni, a ‘costruire fraternità’ attraverso il gioco, la riflessione comune, la preghiera, i canti, la musica e le danze nel bel panorama della Sila cosentina. Un invito a partecipare rivolto a chi oggi vuole aprirsi all’incontro con l’altro vincendo la paura!”

Stampa multietnica: oggi un incontro all’agenzia “Dire”

2 Luglio 2019 - Roma - Carta e penna, poi pc, app, video e social. Strumenti che possono contribuire a cambiare la narrativa sulle migrazioni, ma solo impegnando reti di redazioni e talenti, con strategie e canali mediatici efficaci. Di questo, e delle sinergie necessarie, si parlerà nella sede dell'agenzia 'Dire' oggi pomeriggio durante l’incontro “L'informazione che cambia. Notizie dell'Italia plurale”, un incontro con i giornalisti e la stampa multietnica. “Sarà un confronto per discutere insieme su come possiamo elaborare strategie in grado di contribuire a un racconto nuovo” sottolinea Cleophas Dioma, il coordinatore del Summit nazionale delle diaspore, il progetto sostenuto tra gli altri dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) che propone l'appuntamento. L’incontro di oggi parte dall'assunto che per fornire un'informazione libera da pregiudizi su migranti e comunità di origine straniera sia fondamentale coinvolgere direttamente le loro risorse e capacità. Al centro dei lavori proposte e iniziative per un racconto dell'Italia nuova che rovesci stereotipi e restituisca appieno la varietà e la ricchezza dei contributi delle diaspore, anche su un piano professionale, imprenditoriale e culturale. All'incontro, introdotto dai saluti del direttore dell’agenzia Dire Nico Perrone e moderato dal giornalista Vincenzo Giardina, sono invitati in particolare giornalisti e comunicatori delle comunità di origine straniera. A intervenire, in rappresentanza del Summit nazionale delle diaspore, oltre al coordinatore, Cleophas Dioma, anche Tana Anglana, esperta di migrazioni e cooperazione. La prospettiva, conclusi i lavori, immaginati come tappa di un percorso, è la redazione di proposte e linee guida che siano base di un'alleanza per un'informazione multiculturale, più completa e inclusiva.

Campese: lo studio del magistero sulle migrazioni “necessario ed attuale oggi”

2 Luglio 2019 - Roma - Lo studio, la conoscenza, la comunicazione e la recezione del magistero sulle migrazioni “necessario ed attuale oggi” è allo stesso tempo “così sconosciuto. Un magistero la cui conoscenza, come dice Chiesa e mobilità umana, rientra tra i compiti della pastorale ordinaria: catechesi, predicazione, formazione…”. A dirlo ieri sera Gioacchino Campese, docente del Simi, intervenendo al corso di Pastorale Migratoria promosso dalla Fondazione Migrantes in corso fino a venerdì 5 luglio. Il corso questa mattina continuerà con un exursus storico e sullo Statuto della Fondazione Migrantes affidati a Simone Varisco e al Direttore Generale della Fondazione, don Gianni De Robertis mentre nel pomeriggio sono attese relazioni di Luca Insalaco su “Cittadinanza e integrazione: politiche migratorie in Italia” e di Michele Colucci sulla “Storia dell’immigrazione in Italia”.

Volo dell’Angelo: per la prima volta una bambina “migrante”

1 Luglio 2019 - Isernia - Una bella storia di integrazione va in scena questa sera, 1 luglio e domani 2, a Vastogirardi, piccolo comune dell’Alto Molise in provincia di Isernia. Qui dal 1911, in occasione della festa patronale, si svolge il rito della sacra rappresentazione del “Volo dell’Angelo”, nel giorno in cui la chiesa (2 luglio), festeggia la visita di Maria a sua cugina Elisabetta. Il rito del “Volo dell’Angelo” nel piccolo comune altomolisano forse ricorda l’angelo che annunziò a santa Elisabetta e suo marito san Zaccaria che avrebbero avuto un figlio anche se erano in età avanzata. “L’angioletto” di Vastogirardi da sempre è rappresentato da una bambina di età compresa tra i quattro e sei anni che si fa “volare” ad un’altezza non eccessiva grazie ad un cavo d’acciaio teso tra la facciata della chiesa e il balcone della casa difronte, che dista circa 40 metri. La bambina viene assicurata al cavo per mezzo di una imbracatura, che oggi risulta del tipo di quella usata per le arrampicate sportive, e attraverso un congegno di carrucole viene fatta scorrere, da mani esperte, verso la statua della Madonna delle Grazie, per l’occasione posta fuori della chiesa. A Vastogirardi, se è vero che gli angioletti sono di sesso femminile, è pur vero che possono essere cittadine del mondo, non hanno bisogno di dimostrare la propria cittadinanza o l’appartenenza per sangue alla popolazione del luogo per indossare i serafici abitini (bianco per la sera del 1 luglio e celeste per il giorno del 2 e ali di piume bianche) e scorrere su quella fune e far emozionare la folta platea che riempie la piazza e le strade adiacenti la chiesa. Elena Pallotto, cinque anni, capelli biondi e ricci è l’angioletto edizione 2019, e dopo 108 anni è anche la prima bimba con la mamma immigrata. I suoi genitori non sono nativi del luogo, la mamma, Cleopatra viene da Piatra Neamt, una cittadina della Romania, il papa Luigi è della zona e ha un’azienda zootecnica. Una bella storia di integrazione è quella di Luigi e “Cleo”, come tutti amichevolmente chiamano la signora, che arrivò 14 anni fa a Vastogirardi e da allora non si è più spostata. Luigi e Cleopatra stanno insieme da più di 10 anni, sposati da due, oltre ad Elena hanno un altro figlio più grande, Emilio. Elena, ha raccontato la mamma, dalla prima volta che vide il “Volo dell’Angelo”, disse che lo avrebbe voluto fare anche lei, così la paziente e insostituibile “maestra Stella”, la maestra dell’asilo comunale che da anni prepara gli angioletti, si è messa subito al lavoro per istruirla, oltre che scrivere e insegnarle la preghiera da recitare alla Madonna in una delle “uscite” che fa l’angioletto. La bimba, al suono della musica della banda, oltre alla preghiera porta l’incenso, un cesto pieno di petali di fiori che sparge sulla statua e sulla folla sottostante e, nell’ultima uscita del giorno 2 luglio, un dono, quasi sempre un oggetto d’oro, che la famiglia dona alla Madonna come ringraziamento e ricordo. Il santo protettore di Vastogirardi è San Nicola, si festeggia il 3 luglio il giorno seguente alla rappresentazione del “Volo dell’Angelo”, e la bimba vestita da angelo apre la processione assieme ai bambini che indossano il saio della prima comunione. (Nicoletta Di Benedetto)

Papa: lunedì messa per i migranti in Vaticano

1 Luglio 2019 - Città del Vaticano - In occasione del VI anniversario della visita a Lampedusa, lunedì 8 luglio, papa Francesco celebrerà una Messa per i Migranti, alle ore 11, nella Basilica di San Pietro. Parteciperanno- spiega il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti - alla celebrazione circa 250 persone tra migranti, rifugiati e quanti si sono impegnati per salvare la loro vita. Gisotti spiega che alla celebrazione, presieduta dal Papa all’Altare della Cattedra, prenderanno parte solo le persone invitate dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, a cui “il Santo Padre ha affidato la cura dell’evento”. Papa Francesco – aggiunge il direttore della Sala Stampa – “ desidera che il momento sia il più possibile raccolto, nel ricordo di quanti hanno perso la vita per sfuggire alla guerra e alla miseria e per incoraggiare coloro che, ogni giorno, si prodigano per sostenere, accompagnare e accogliere i migranti e i rifugiati”.(R.I.)

Migrantes e Caritas Bari: non possiamo rimanere indifferenti

1 Luglio 2019 - La Caritas e la Migrantes della Diocesi di Bari-Bitonto invitano a vivere “due semplici segni” in giorni in cui sentiamo più forti le preoccupazioni legati ai nostri fratelli e sorelle immigrati. Tra questi la proposta per oggi, 1 lunedì di “un digiuno che si trasformi in gesto di carità e accoglienza” e un momento di riflessione, silenzio e preghiera dalle 20.30 alle 21.30 sul lungomare di Bari presso Largo Giannella. “Sentendo anche noi quella ‘immensa tristezza’ di cui parlava pochi giorni fa papa Francesco a seguito dell'immagine di quel papà con la figlioletta di due anni riversi morti nel Rio Grande “accogliamo il suggerimento a pregare per questi nostri fratelli chiedendo al buon Dio un sussulto di umanità nelle nostre scelte”, spiegano Caritas e Migrantes: “non possiamo rimanere indifferenti”. L’iniziativa di oggi “non è una manifestazione contro nessuno” ma “piccoli gesti per non rinunciare a farci accoglienti”.