Tag: Giornata Mondiale di Preghiera contro la Tratta di persone

Migrantes Calabria: un ciclo di incontri su “Economia senza tratta di persone”

10 Febbraio 2021 - Cosenza - “Economia senza tratta di persone”. E' il tema scelto dalla Migrantes Calabria, diretta da Pino Fabiano, per un ciclo d'incontri online. Dopo i tre appuntamenti “Conoscere per comprendere” sul tema delle migrazioni, è iniziato ieri un nuovo percorso di riflessione e approfondimento a più voci, proprio in occasione della Giornata mondiale di preghiera contro la tratta. “Tratta e sfruttamento sessuale”, il tema del primo momento formativo trasmesso su Zoom, durante il quale è intervenuto il vescovo delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Calabra, mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme. Il presule Schillaci ha posto l’attenzione proprio sull’attualità e sulla gravità del tema della tratta, spesso nascosto e rispetto al quale non possiamo chiudere gli occhi, nell’ottica della fratellanza universale richiamata dall’ultima enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”. L’incontro è stato introdotto da Maria Elena Godino, della Comunità Progetto Sud fondata a Lamezia da don Giacomo Panizza. Tra gli interventi suor Caterina Dolci, dell’USMI Calabria, e suor Claudia Biondi della Caritas Ambrosiana. Proposte alcune testimonianze dirette. Prossimi incontri il 16 febbraio e il 23 febbraio, dalle ore 17:30 alle ore 19:30.  

Migrantes Gaeta: contro il traffico di esseri umani la giornata di ieri

9 Febbraio 2021 - Gaeta - Si è celebrata ieri la memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la suora originaria del Sudan che da bambina fece la drammatica esperienza di essere venduta come schiava. Un’occasione che, da alcuni anni, vede la celebrazione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione sulla tragedia del traffico di esseri umani che, purtroppo, rappresenta ancora un grande affare economico. Il tema di quest’anno è “Economia senza tratta di persone”. Insieme a quello delle armi e della droga, questo commercio di persone costituisce una delle attività più redditizie per la criminalità organizzata. Alcuni dati dell’Onu evidenziano come i profitti annuali derivanti dalla tratta nel mondo si aggirino intorno ai 150 miliardi di dollari: i due terzi di questa somma proviene dallo sfruttamento sessuale. Sono 21.800 dollari medi i profitti annuali per vittima di tratta per sfruttamento sessuale, 4.800 nei settori edilizio, manifatturiero e minerario, 2.500 in agricoltura, 2.300 nel lavoro domestico. Sebbene il fenomeno venga solitamente identificato con gli interessi che ruotano intorno al mercato della prostituzione (quasi il 60%), esso include anche le adozioni illegali, la vendita di organi, l’accattonaggio, oltre ai lavori umilianti o illegali nelle fabbriche, nelle aziende agricole, nelle strutture turistiche, a bordo di imbarcazioni, o nelle case private (34%), finendo col coinvolgere almeno 40 milioni di nuovi «vulnerabili». Tra questi, il 72% sono donne mentre il 23% sono minori. Il principale motore della tratta di persone è il neoliberalismo e quella che spesso si è rivelata come una falsa illusione, che la ricchezza possa scivolare verso le fasce meno abbienti della popolazione. Anche noi, indirettamente e senza accorgercene, contribuiamo a questo mercato. Le offerte speciali nella grande distribuzione, soprattutto nell’ambito di frutta e verdura, possono essere il risultato di sfruttamento di persone obbligate a lavorare fino a 12 ore al giorno e per poco più di 1 euro l’ora. In riferimento alla prostituzione, in Italia c’è una forte richiesta di prestazioni sessuali a pagamento e le organizzazioni criminali si sono organizzate per soddisfare questa domanda. «Un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate» ha dichiarato papa Francesco il quale, fin dall’inizio del suo pontificato, ha denunciato questo flagello dell’umanità implorandoci di «diffondere un nuovo modello riguardo all’essere umano, alla vita, alla società e alla relazione con la natura». La Chiesa ha invitato ad accendere una candela, come segno dell’impegno ad aprire gli occhi ed aiutare a liberare coloro che sono oppressi dalla tratta e dalla schiavitù. (Giovanna Ruggeri - Direttrice dell’Ufficio diocesano Migrantes)    

Papa Francesco: “pregare per sostenere le vittime della tratta e le persone che accompagnano i processi di integrazione e di reinserimento sociale”

8 Febbraio 2021 - Città del Vaticano – La giornata di oggi, nella memoria di Santa Bakhita che «ha vissuto il dramma della tratta nella propria vita» è «importante, perché ci aiuta tutti a ricordare questo dramma, e ci incoraggia a non smettere di pregare e di lottare insieme». Lo ha detto Papa Francesco in un messaggio video ai partecipanti alla maratona di preghiera on line in occasione della Giornata Mondiale contro la Tratta sul tema “Economia senza tratta”. Possano la riflessione e la presa di coscienza essere «sempre accompagnate da gesti concreti, che aprono anche strade di emancipazione sociale» ha detto il pontefice aggiungendo che c’è «bisogno di pregare per sostenere le vittime della tratta e le persone che accompagnano i processi di integrazione e di reinserimento sociale». E citando il tema della giornata ha detto che una economia senza tratta è “un’economia di cura”, una «economia con regole di mercato che promuovono la giustizia» e una «economia coraggiosa». «La pandemia del Covid – ha detto il Papa - ha esacerbato e aggravato le condizioni di sfruttamento lavorativo; la perdita di posti di lavoro ha penalizzato tante persone vittime della tratta in processo di riabilitazione e reinserimento sociale». La tratta di persone «trova terreno fertile nell’impostazione del capitalismo neoliberista, nella deregolamentazione dei mercati che mira a massimizzare i profitti senza limiti etici, senza limiti sociali, senza limiti ambientali»: “«se si segue questa logica, esiste solamente il calcolo di vantaggi e svantaggi». La memoria liturgica di Santa Bakhita – ha concluso il papa - è «un richiamo forte a questa dimensione della fede e della preghiera: la sua testimonianza risuona sempre viva e attuale! Ed è un richiamo a mettere al centro le persone trafficate, le loro famiglie, le loro comunità. Sono loro il centro del nostro pregare. Santa Bakhita ci ricorda che esse sono le protagoniste di questa giornata, e che tutti noi siamo al servizio». (Raffaele Iaria)  

Scalabriniane: importante il ruolo delle donne contro lo sfruttamento

8 Febbraio 2021 - Roma - «Chi sfrutta gli esseri umani agisce contro la vita. Chi partecipa a questo traffico e violenta i sogni e i pensieri degli altri è complice di un peccato contro l’umanità intera. Oggi per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta siamo tutte impegnate per far sentire la nostra voce contro chi non chiude gli occhi». A dirlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie Scalabriniane, congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa dell’assistenza ai migranti. Il Comitato internazionale della Giornata mondiale, coordinato da Talitha Kum, la rete della vita consacrata contro la tratta di persone dell’Uisg, l’Unione internazionale delle superiore generali, in partenariato con la Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale, Caritas internationalis, l’Unione mondiale delle Organizzazioni femminile cattoliche, il Movimento dei focolari e tante altre organizzazioni, hanno organizzato per l’occasione una maratona di preghiera in cinque lingue. Tra i momenti più attesi, alle 13.40, il messaggio video di Papa Francesco che ha istituito nel 2015 la Giornata mondiale. Sui social sarà possibile sostenere la campagna all’indirizzo #PrayAgainstTrafficking. «Le donne nella lotta alla tratta rivestono un ruolo importante – aggiunge suor Neusa – Sono alla base di un impegno economico continuo e costante per rafforzare la famiglia e le comunità. Il lavoro umile e dignitoso delle donne può aiutare a battere questo crimine orribile. Noi congregazioni religiose, nelle diverse frontiere del mondo, ci stiamo impegnando a sviluppare progetti di microcredito a favore di uno sviluppo economico locale proprio per dare uno dei segni che la lotta alla tratta è possibile.  Moltissime donne stanno partecipando anche alle iniziative poste in essere dalla Congregazione delle Scalabriniane, proprio per garantirsi un futuro basato sulle loro aspettative e sui loro sogni positivi. Sosteniamo e partecipiamo a questa iniziativa perché crediamo che tutti insieme possiamo far sentire la nostra voce, una maggioranza silenziosa contro l’odio e la violenza – aggiunge suor Neusa – Continuiamo a pregare per le vittime di questa strage silente, per le istituzioni perché inseriscano la lotta alla tratta tra le priorità di intervento, per i criminali affinché si ravvedano e capiscano che la loro è una azione senza alcun futuro».

Migrantes Rossano-Cariati: le iniziative per la Giornata contro la Tratta di persone

4 Febbraio 2021 - Rossano - Crisi umanitarie, condizioni climatiche avverse, povertà, violenza familiare, emarginazione, mancanza di istruzione, conflitti, condizionano le persone costringendole ad abbandonare i luoghi di origine per poter vivere. Questi nostri fratelli, che sono milioni, finiscono nelle mani dei trafficanti che li privano dei loro più elementari diritti e vengono ridotti in schiavitù. Tra questi, donne e bambini rappresentano quelli più vulnerabili ed esposti allo sfruttamento. Anche la diocesi  di Rossano-Cariati celebra, nei giorni 7 e 8 febbraio 2021, la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, istituita nella memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, suora canossiana di origine sudanese, divenuta simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta degli esseri umani e promossa dalla rete internazionale Talithà kum, istituita da Papa Francesco nel 2015. Domenica 7 febbraio, nella parrocchia di santa Teresa Gesù Bambino, area urbana Rossano, oltre a vivere la preghiera prevista per la Giornata, verrà esposta la reliquia ex ossibus della santa Bakhita, arrivata dal santuario di Schio dove è deposta Santa Giuseppina Bakhita. Nell’occasione verranno ricordate alcune vittime di tratta che hanno perso la vita nella nostra Diocesi. Il tema scelto quest’anno è “Economia senza tratta di persone, con riferimento agli ultimi appelli per un'economia giusta lanciati da Papa Francesco”. Nel manifesto della Giornata viene raffigurata “La tratta di persone che è parte integrante di “questa economia”: le persone vittime della tratta come “merci” sono inserite negli ingranaggi di una globalizzazione governata dalla speculazione finanziaria e dalla concorrenza “sottocosto””. «Serve quindi una visione “strutturale e globale” della tratta per scardinare tutti queimeccanismi perversi che alimentano l’offerta e la domanda di “persone da sfruttare”, perché è il cuore dell’intera economia ad essere malato». Se queste sono le condizioni, ben venga il grande movimento di giovani economisti, imprenditori che, da tutto il mondo, chiamati da Papa Francesco, vogliono condividere idee e progettare iniziative per la promozione dello sviluppo umano integrale e sostenibile nello spirito di Francesco. «Dobbiamo ancora lavorare tanto e trasmettere alle nuove generazioni che una società migliore, diversa è possibile”, ha detto  Giovanni Fortino, Direttore dell’ufficio Migrantes della Diocesi. (Migrantes Rossano-Cariati)