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Mci Germania-Scandinavia: mons. Di Tora, gli emigrati sono “parte della comunità e non vanno dimenticati”

29 Settembre 2020 - Francoforte - Si è aperto con il saluto del Presidente della Fondazione Migrantes, mons. Guerino Di Tora, la seconda giornata del Convegno nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia in corso fino a venerdì in video conferenza. Il presule ha invitato, in questo particolare momento di pandemia, ad una maggiore comunione tra di noi ed una maggiore apertura verso gli altri. Mons. Di Tora ha sottolineato la ripresa dell’emigrazione dal nostro Paese. Da qui la necessità di “prendere in considerazione il fenomeno migratorio non solo in entrata, ma anche in uscita”. I nostri emigrati – ha sottolineato – sono “parte della comunità e non vanno dimenticati”. Dopo il saluto di mons. Di Tora la relazione di don Marwan Youssef sul tema “L’umano nel Primo/Antico Testamento”. Nel pomeriggio sarà la volta di fr. Ludwig Monti che si soffermerà su “L’umano nel Nuovo Testamento”.

Don Falgari: viviamo un periodo che sta cambiando drasticamente le nostre abitudini

18 Marzo 2020 - Zutendaal - Siamo in tempo di Coronavirus. Periodo che sta cambiando drasticamente le nostre abitudini. In Belgio la Conferenza Episcopale ha sospeso ogni liturgia con presenza di fedeli. Per i battesimi funerali e matrimoni è possibile celebrare solo con il ristretto nucleo familiare. Siamo dunque chiusi in casa come tutti. Quando si esce per la spesa capita di incontrare qualcuno e scambiare due parole a debita distanza. Per il resto rimaniamo in casa. Come preti affrontiamo questa emergenza utilizzando i moderni, e ormai normali e molto diffusi, mezzi di comunicazione. Sabato e domenica celebro le messa in diretta Facebook a porte chiuse ai soliti orari che la comunità di Zutendaal conosce. In settimana al mattino alle nove. Durante la giornata inviamo messaggi di sostegno tramite telefono o i social media. Certo la fantasia e la creatività hanno il primo posto. Domenica celebreremo messa alle 11 via Facebook e via Radio Internazionale a Genk. (Don Gianfranco Falgari - parroco di Zutendaal e Wiemesmeer in Belgio e collaboratore delle MCI di Genk e Maasmechelen).

Emigranti veneti e immigrati insieme a Conegliano

24 Gennaio 2020 - Conegliano – L’Ufficio diocesano Migrantes di Vittorio Veneto, in collaborazione con l’associazione “Trevisani nel mondo”, alla quale aderiscono anche le comunità emigranti ha organizzato un incontro che si svolgerà domenica 26 gennaio a partire dalle 10 nella parrocchia di San Pio X a Conegliano. In questa maniera si intende continuare la consuetudine iniziata negli anni scorsi, quando la Giornata mondiale delle migrazioni si teneva nel mese di gennaio. La scelta della sede non è stata casuale: Pio X fu detto il “papa dell’emigrazione”, perché fu il primo pontefice che, pur con i limiti dovuti a una mentalità ben diversa da quella odierna, cercò di impegnarsi in modo particolare a favore dei tanti che, fra ’800 e ’900, decisero di lasciare la loro terra spinti dalla povertà o comunque alla ricerca di condizioni di vita meno difficili. L’incontro di domenica 26 si aprirà con una messa presieduta dal vicario generale mons. Martino Zagonel; subito dopo, nel salone parrocchiale, padre Giovanni Terragni, scalabriniano, docente allo Scalabrini International Migration Institute di Roma (incorporato all’Università Urbaniana), terrà una relazione su “Giovanni Battista Scalabrini e l’emigrazione italiana nelle Americhe fra i secoli XIX e XX”. La memoria dell’emigrazione di grandi proporzioni che, nel secolo scorso, ha interessato gran parte d’Italia – fra cui le regioni del Nord-Est – deve servire a mantenere sempre viva la gratitudine verso le generazioni che, con i loro sacrifici, hanno reso possibile il benessere in cui ancora viviamo, anche se negli ultimi tempi è divenuto molto più precario. La stessa memoria, però, deve anche farci comprendere che i migranti, provenienti dai paesi più disparati, che incontriamo quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi, sono persone proprio come noi, “fatte della stessa creta”. La loro condizione e le loro esperienze sono, se non proprio identiche, almeno molto simili a quelle che i nostri connazionali – e anzi la gente dei nostri paesi – hanno vissuto fino a mezzo secolo fa. (don Adriano Zanette – Direttore Migrantes Vittorio Veneto)

Fisc: Mauro Ungaro nuovo presidente. Il contributo dei giornali italiani all’Estero

9 Gennaio 2020 - Roma- Dopo l’assemblea elettiva di novembre la Fisc, il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana dei settimanali cattolici - in rappresentanza di 186 testate, 6 in lingua italiana ma editi all’estero o prevalentemente diffusi fuori dai confini del nostro Paese -  ha eletto questa mattina il nuovo presidente e l’esecutivo.  Mauro Ungaro, direttore del settimanale diocesano di Gorizia “Voce Isontina”, è stato chiamato alla presidenza. Vice presidente vicario don Oronzo Marraffa, del settimanale “Adesso” di Castellaneta, mentre il vice presidente  è Chiara Genisio, direttrice di Agd di Torino. A completare l’esecutivo, il segretario generale, don Enzo Gabrieli, di “Parola di vita” della diocesi di Cosenza - Bisignano e il tesoriere, Simone Incicco, de “L’Ancora online” di San Benedetto del Tronto. La durata del mandato del nuovo esecutivo è di quattro anni. Un consiglio - dice il delegato dei giornali in lingua italiana al servizio dei connazionali residenti all’estero, Raffaele Iaria Del mensile “MigrantiPress - che ha espresso un nuovo esecutivo dopo l’assemblea elettiva di novembre e che dovrà oggi “lavorare, insieme al Consiglio Nazionale, per una Federazione unitaria per dare un volto nuovo ai giornali di ispirazione cattolica che rappresenta avendo al centro il lettore che ha bisogno di una informazione obiettiva ed onesta”. Iaria, nel suo intervento in Consiglio nazionale, ha sottolineato il ruolo dei giornali italiani all’estero che hanno bisogno oggi di  “una maggiore collaborazione con i giornali aderenti alla Fisc in termini di articoli  ma anche di sostegno per non essere marginali visto il ruolo che ricoprono: sono giornali che raccontano la vita di un ‘territorio’ che è quello dove vivono avendo in tasca un documento che attesta la cittadinanza italiana”. Giornali che “sono disponibili anche a raccontare la vita di questi nostri concittadini in territorio estero e il loro positivo contributo nei Paesi e nelle città dove hanno deciso di vivere”. “Questo mandato inizierà da due parole: camminare insieme – spiega il neo presidente Ungaro -. L’obiettivo primario è quello di essere fedeli nella tradizione guardando però all’innovazione, al nostro essere giornali di Chiesa e giornali del territorio, ricordando che per noi il territorio non è solo un luogo geografico ma un luogo teologico dove siamo chiamati a portare quotidianamente le testimonianze delle nostre Chiese”. Dal presidente un’indicazione anche sulle strategie per contrastare la crisi dell’editoria: “Fare sinergia, lavorare insieme, camminando assieme alle nostre Chiese e nelle nostre Chiese”. “Sentire vicino le nostre comunità ecclesiali ci potrà aiutare ad affrontare la crisi, ricordando che l’essere federazione è fare attenzione gli uni agli altri”. Infine, i temi al centro dell’impegno per i prossimi quattro anni, uno di questi l’innovazione tecnologica. “Oggi è necessaria la multimedialità”. E poi, “i rapporti con le nostre Chiese, con la Conferenza episcopale, il fare attenzione a quelle realtà dove il volontariato è molto importante e presente”. Al nuovo presidente e all’intero esecutivo gli auguri di un proficuo lavoro.

Fisc: il ruolo dei giornali italiani all’estero nella federazione

19 Novembre 2019 - Roma - La Federazione Italiana Settimanali Cattolici si ritroverà a Roma, da giovedì a sabato prossimo, per la XIX Assemblea elettiva con al centro il tema “Libertà di stampa e presidi di libertà”. Della federazione oggi fanno parte 183 testate giornalistiche con una presenza capillare sul territorio italiano e…non solo. Alla federazione, infatti, aderiscono anche alcune testate in lingua italiana edite all’estero e di ispirazione cattolica e che raccontano la vita di tanti italiani che per varie ragioni risiedono fuori dai nostri confini nazionali. Anche loro rappresentano “il territorio” italiano anche se spesso ci si dimentica. Si tratta di due settimanali editi  in Svizzera e Romania, di un mensile in Germania-Scandinavia e di uno in Lussemburgo, di un giornale online, di un trimestrale che copre l’area Francia-Belgio-Lussemburgo  e del mensile della Fondazione Migrantes.  Anche questi rappresentano  “presidi di libertà”  a servizio dell’Italia. Un impegno che sarà ribadito in Assemblea. (Raffaele Iaria)  

Fisc Europa: Iaria confermato delegato al Consiglio Nazionale Fisc

30 Settembre 2019 - Roma – Nei giorni scorsi si è riunita la delegazione della Fisc “Giornali Italiani in Europa, convocata dal delegato uscente e alla presenza (via Skipe) di padre Tobia Bassanelli (WebGiornale – Gross Geraj), Licia Linardi (Corriere d’Italia - Francoforte), Franco Narducci (Corriere degli Italiani - Zurigo) e da Roma Raffaele Iaria (MigrantiPress). Per la Fisc era presente il vicepresidente don Enzo Gabrieli. Attualmente la delegazione è composta da cinque testate. In queste settimane ha presentato domanda di adesione alla Fisc “Adeste”, settimanale delle Missioni cattoliche Italiane in Romania. Dall’incontro è emersa la necessità di relazioni più strette con la Delegazione. Per questo ci si è impegnati anche ad un incontro da programmare, nel primo trimestre del 2020, in una delle sede dei giornali. Inoltre è stato evidenziato il supporto ricevuto e per l'aiuto significativo attraverso i canali dei progetti di rilancio e la pubblicità. Al termine si è provveduto alla nomina del Delegato nel Consiglio Nazionale. A questa carica è stato riconfermato all'unanimità Raffaele Iaria.