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Lecce: oggi la presentazione del Rapporto immigrazione Caritas e Migrantes

5 Dicembre 2019 - Lecce - Oggi alle 17.30 presso il Centro interculturale “Migrantes” della diocesi di Lecce sarà presentato il Rapporto immigrazione 2018-2019 realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Alla presentazione, che si soffermerà particolarmente sulla situazione del Salento,  interverranno don Claudio Barboni, responsabile regionale della Fondazione Migrantes, mons. Nicola Macculi, direttore della Caritas diocesana, p. Gianni Capaccioni, direttore ufficio diocesano Migrantes di Lecce, Carlo Salvemini sindaco di Lecce, Silvia Miglietta, assessore alle pari opportunità, Antonio Ciniero, docente dell’Unisalento di sociologia delle migrazioni e Anna Maria Vitale, assistente sociale. Concluderanno gli operatori del Centro interculturale “Migrantes” e alcuni immigrati che porteranno le loro testimonianze.  

Trento: oggi la presentazione di “88 giorni nelle farm australiane”

5 Dicembre 2019 - Trento -  “88 giorni nelle farm australiane. Un moderno rito di passaggio” è il titolo del volume di Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto, promosso dalla Fondazione Migrantes, che sarà presentato oggi a Trento. I lavori inizieranno alle ore 17 presso la Facoltà di Sociologia (aula 12) dell’Università di Trento, con i saluti introduttivi di Maurizio Tomasi e Ilaria Turco dell’Associazione “Trentini nel Mondo”, seguiti dai saluti di don Cristiano Bettega, Direttore di Migrantes Trento.  L’autore Giuseppe Casarotto presenterà i risultati della ricerca, commentati dal professor Mario Diani, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento. Il volume è il risultato di un percorso di ricerca che ha visto gli autori – Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto – dialogare, negli ultimi 5 anni, con centinaia di giovani italiani che hanno concluso l’esperienza di vita e di lavoro nelle lontane campagne australiane. Il volume raccoglie più di 80 testimonianze, scritte in prima persona da chi ha affrontato l’esperienza delle farm, ed è corredato dalle fotografie che i giovani hanno scattato durante la loro avventura. Gli scatti ci mostrano le tappe del viaggio che il giovane deve affrontare per l’ottenimento del secondo visto vacanza-lavoro, tuttavia i testi ci parlano anche di un viaggio interiore, di crescita e di maturazione. Dopo le farm i ragazzi si riscoprono più adulti, più liberi dalle paure, dai blocchi psicologici, più consapevoli delle proprie possibilità e meno spaventati dai propri limiti. Attraverso l’analisi delle testimonianze il volume ci svela perché gli 88 giorni nelle farm australiane possono essere considerati un “moderno rito di passaggio”. Saranno presenti e interverranno genitori e vari giovani protagonisti.  

Migrantes: ieri l’incontro del Coordinamento di pastorale dello spettacolo viaggiante

3 Dicembre 2019 - Roma – Ieri, 2 dicembre, il Coordinamento nazionale per la Pastorale dello spettacolo viaggiante della Migrantes si è riunito sotto la presidenza del Direttore generale don Giovanni De Robertis. Erano presenti preti, diaconi, religiose e laici provenienti da varie parti del territorio nazionale. Si è cercato di condividere le esperienze fatte negli ultimi mesi, sia per quanto riguarda gli elementi positivi che, soprattutto, discutendo assieme le difficoltà emerse e cercando, a proposito di esse, di giungere a un discernimento condiviso, in un clima di franchezza e serenità. I membri del Coordinamento hanno relazionato sulla situazione nelle loro rispettive diocesi e in quelle vicine, per quanto riguarda la catechesi, l’amministrazione dei Sacramenti, l’ascolto e le iniziative caritative e a favore della promozione umana e culturale. È stato ripetutamente evidenziato un problema che continua a permanere, ed anzi forse tende ad aggravarsi, ossia l’atteggiamento tenuto da buona parte delle amministrazioni comunali verso la gente dello Spettacolo viaggiante. Si tratta di un approccio burocratico, talvolta improntato al pregiudizio e spesso incurante delle più evidenti necessità logistiche delle carovane. Quello che ferisce soprattutto i circensi è il fatto che molti amministratori e responsabili di uffici dimostrano chiaramente di non tenere in alcun conto il lavoro lungo e impegnativo necessario per portare in pista le attrazioni; accade spesso, infatti, che vengano imposte regolamentazioni inutilmente complicate, che rendono il lavoro della gente del Circo e del Luna Park ancora più faticoso, e la loro vita quasi impossibile. È stato poi deciso di rivolgersi, per la proposta pastorale, anche ai nuovi strumenti di comunicazione sociale come Facebook, Instagram ecc., che sono particolarmente amati da circensi e fieranti. Infine, è stata rilevata nuovamente la necessità di uno sforzo per raccogliere tutte le forze disponibili per la Pastorale in questo settore, sia migliorando la preparazione di chi già vi collabora, sia ricercando l’aiuto di altre persone. Per questo si è deciso di programmare un incontro per gli operatori pastorali che si terrà a Bologna nel novembre del 2020, con la speranza che vi possano partecipare, oltre agli operatori attuali, anche molti nuovi collaboratori da “reclutarsi” nei prossimi mesi. Il Direttore generale don De Robertis ha concluso l’incontro annunciando che prossimamente ci sarà anche una serie di incontri con le Conferenze Episcopali Regionali, in previsione dei quali verrà anche preparato un breve testo come sussidio.

“88 giorni nelle farm australiane”: presentazione il 5 a Trento

3 Dicembre 2019 - Trento -  “88 giorni nelle farm australiane. Un moderno rito di passaggio” è il titolo del volume di Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto, promosso dalla Fondazione Migrantes, che giovedì 5 dicembre verrà presentato a Trento. I lavori inizieranno alle ore 17 presso la Facoltà di Sociologia (aula 12) dell’Università di Trento, con i saluti introduttivi di Maurizio Tomasi e Ilaria Turco dell’Associazione “Trentini nel Mondo”, seguiti dai saluti di don Cristiano Bettega, Direttore di Migrantes Trento.  L’autore Giuseppe Casarotto presenterà i risultati della ricerca, commentati dal professor Mario Diani, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento. Il volume è il risultato di un percorso di ricerca che ha visto gli autori – Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto – dialogare, negli ultimi 5 anni, con centinaia di giovani italiani che hanno concluso l’esperienza di vita e di lavoro nelle lontane campagne australiane. Il volume raccoglie più di 80 testimonianze, scritte in prima persona da chi ha affrontato l’esperienza delle farm, ed è corredato dalle fotografie che i giovani hanno scattato durante la loro avventura. Gli scatti ci mostrano le tappe del viaggio che il giovane deve affrontare per l’ottenimento del secondo visto vacanza-lavoro, tuttavia i testi ci parlano anche di un viaggio interiore, di crescita e di maturazione. Dopo le farm i ragazzi si riscoprono più adulti, più liberi dalle paure, dai blocchi psicologici, più consapevoli delle proprie possibilità e meno spaventati dai propri limiti. Attraverso l’analisi delle testimonianze il volume ci svela perché gli 88 giorni nelle farm australiane possono essere considerati un “moderno rito di passaggio”. Saranno presenti e interverranno genitori e vari giovani protagonisti.  

Migrantes Calabria: il 6 dicembre la presentazione del Report “Diritto d’Asilo”

2 Dicembre 2019 - Cosenza - Si svolgeranno venerdì 6 Dicembre due incontri di Presentazione del Rapporto "Diritto d'Asilo - report 2019" della Fondazione Migrantes. Il primo, dalle 11.00 alle 13.00, si svolgerà presso l'Università della Calabria a Rende con l'introduzione di Donatella Loprieno e di Giorgio Marcello, docenti Università della Calabria; le relazioni di Maria Cristina Molfetta della Fondazione Migrantes e di Marina Galati,  referente progetto INCIPIT. Sono previsti inoltre gli interventi di Maria Francesca D'Agostino e Anna Elia - docenti Unical e degli studenti Unical.  Modererà l’incontro Pino Fabiano, direttore dell'Ufficio Migrantes della Calabria. Il secondo incontro, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sarà ospitato presso la Basilica Cattedrale di Cassano allo Ionio e vedrà i saluti di Leonardo Cirigliano, Direttore Migrantes di Cassano allo Ionio  e di Don Gianni Di Luca , vicario Caritas diocesano e gli interventi di Maria Cristina Molfetta e di Marina Galati. A seguire testimonianze e esperienze di integrazione sociale e lavorativa in Calabria. Concluderà i lavori – moderato fda Pino fabiano - Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio  

Mons. Di Tora : la sapienza di Dio è diventata storia

1 Dicembre 2019 - Modena – “Avvento è memoria e profezia, passato e futuro ma il presente è da interpretare. Viviamo un periodo di grandi e veloci cambiamenti”. Lo ha detto ieri sera mons. Guerino di Tora, presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, durante la messa conclusiva nella parrocchia Madonna Pellegrina, del festival della Migrazione che si è chiuso ieri sera a Modena. A concelebrare, fra gli altri, don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes e il parroco don Matteo Cavani. Per il presule oggi “le cose ci sfuggano e si crea la dinamica del provvisorio, oggi una cosa c’è e domani non c’è più, per chi è abituato alla stabilità sono tempi difficili. Clima di ansia, di timore, di paura”. Allora l’invito è quello alla vigilanza: “noi celebriamo un Dio che viene, che fa nuove tutte le cose, e torniamo a riflettere ogni anno sulla memoria della sua venuta”. Parola chiave del Vangelo della prima domenica di Avvento è “vegliate: potremmo non accorgerci della venuta del Signore, affaccendati in altro. Vegliare significa saper leggere la storia per individuare i segni dei tempi. Globalizzazione di merci, ma anche di uomini. Persone che si muovono, non lo leggiamo come segno dei tempi e tendiamo a metterlo da parte. La sapienza di Dio però si è fatta carne, è diventata storia. Il cristiano non può estraniarsi dalla storia, non si tira indietro, condivide le esperienze umane. L’Avvento – ha concluso - non è un tempo solo di attesa, ma la realizzazione della venuta del Signore in mezzo a noi”  

Modena: conclusa la quarta edizione del Festival della Migrazione

1 Dicembre 2019 - Modena - Con una tavola rotonda sulla Chiesa che incontra si è concluso ieri a Modena la quarta edizione del Festival della Migrazione promosso dalla Fondazione Migrantes  e dall'associazione Porta Aperta. Una giornata, quella conclkusiva, iniziata con un incontro alla Città dei Ragazzi dove vengono giovani italiani e stranieri e con il Pranzo dei Popoli che ha visto circa 300 persone partecipare al Pranzo dei Popoli con portate da ogni parte del mondo e musica con un gruppo formato da italiani e stranieri. Il festival della Migrazione - ha detto il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Guerino Di Tora - è un invito a incontrare le diversità vincendo la paura: "La Chiesa che incontra è l'espressione più vera del proprio essere ecclesia, cioè aggregazione, assemblea. Diventa espressione di un processo umano che, attraverso un primo momento di reciproca conoscenza dello straniero, porta all'integrazione. La Chiesa vuole esprimere attraverso il Vangelo questa realtà. È il Signore stesso che ce lo chiede: 'Ero straniero e mi avete accolto, ero carcerato e mi avete visitato'. Questo è lo specifico del cristiano". La Chiesa è "al servizio della verità", spiega l'arcivescovo di Modena-Nonantola, mons.  Erio Castellucci: "i cristiani devono quindi contrastare con ogni mezzo le menzogne sui migranti fatte circolare per creare paura o divisione e riscuotere con le strumentalizzazioni facili consensi". Durate la serata, moderata dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi, è stato più volte ribadito che oggi occorre passare dall'accoglienza d'emergenza a quella strutturata. Ad esempio nelle parrocchie e nelle comunità l'accoglienza diffusa ha favorito l'incontro e il confronto con le singole persone. All'incontro anche il giovane sacerdote, don Mattia Ferrari che ha vissuto una esperienza sulla nave "Mediterranea" impegnata a salvare  migranti in mare. I profughi scampati alla morte "ci hanno fatto un dono. Quello di aiutarci a non perdere l'umanità".

La Chiesa che incontra: dibattito a Modena chiude il Festival della Migrazione

30 Novembre 2019 - Modena - Saranno il presidente della Commissione Cei per le Migrazioni, il vescovo mons. Guerino Di Tora, l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego e mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, a chiudere, questa sera – nella parrocchia Madonna Pellegrina a Modena alle 21,00 - la quarta edizione del Festival della Migrazione promosso, fra gli altri, dall’Associazione Porta Aperta e Fondazione Migrantes. Al centro del dibattito – che vedrà gli interventi anche di don Mattia Ferrari e della superiora provinciale delle suore scalabriniane, Milva Caro, moderati dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi –la “Chiesa che incontra”. Numeri, volti, proposte” è stato il tema che ha fatto da filo conduttore a questa edizione che ha visto incontri, seminari, spettacoli, mostre, film, presentazione di libri. Tra gli ospiti lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, i giornalisti Brahim Maarad della redazione esteri dell’Agi e Valentina Furlanetto di Radio 24, oltre a diversi esperti, imprenditori stranieri, etc. Ad aprire il festival un videomessaggio del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che ha sottolineato come “iniziative come il Festival della Migrazione, che affrontano temi cardine dei nostri tempi, mostrano che la percezione dell’opinione pubblica rispetto al fenomeno migratorio non sono solo dettati dalla paura e dall’odio, ma che c’è anche una comunità solidale, che è vicina alle tragedie di chi è costretto ad abbandonare tutto e a cercare riparo altrove”. Iniziative che “aiutano a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi che interpellano il nostro quotidiano, perché non si possono dimenticare quanti hanno perso la vita cercando di raggiungere le nostre coste”. Sassoli si è detto convinto che occorre “adottare un approccio coordinato, fondato sulla solidarietà e sulla responsabilità, dobbiamo essere coscienti che il fenomeno della migrazione è un problema complesso e comprendere che la diversità è fonte di arricchimento, un’opportunità di crescita per ognuno di noi”. “La sfida delle migrazioni oggi non riguarda tanto l’accoglienza ma la capacità di costruire un paese dove le diversità, la presenza di persone di paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca”, ha detto don De Robertis. Oggi alle 12.30, alla polisportiva Modena Est, altro appuntamento sarà la seconda edizione del “Pranzo dei popoli”. Otto portate, ognuna tipica di un diverso Paese del mondo, e oltre 300 coperti per un momento di convivialità e di festa. (Raffaele Iaria)              

Corigliano: oggi i licei della città discutono di migrazioni

30 Novembre 2019 - Corigliano - “... E non riuscimmo a riveder le stelle...”. È questo il titolo del volume di Salvatore Martino, con prefazione del card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che raccoglie poesie sul dramma dei migranti. “Non è ignota ai migranti l'esperienza del dover cercare la vita altrove, dove si pensa che ci possa essere ancora un futuro, una speranza, sapendo i rischi a cui si va incontro. Rischia invece di rimanere vaga e lontana, per chi non ne fa diretta esperienza, l'asprezza di perdere tutti i propri riferimenti, insieme alle persone care e magari a tanti innocenti”, scrive il card. Bassetti nella prefazione sottolineando che le notizie dei drammi, che “non cessano, producono a volte nella nostra cultura un senso di assuefazione e quasi di inflazione, con relativa perdita di valore. Analogamente, interrogandosi a posteriori sulle possibili concause del numero impensabile di vittime dell'Olocausto, George Steiner lo collegava all'inerzia prodotta dal fatto che le cifre elevate avessero perso, nei bollettini dell'epoca, ogni significato". Il volume rientra nell'ambito di un progetto editoriale promosso dalla Fondazione Migrantes e sarà presentato questa nell’Aula Magna del Liceo Classico “G. Colosimo” su iniziativa dei Licei di Corigliano.

Festival della Migrazione: oggi si apre con un incontro con gli studenti delle scuole superiori

30 Novembre 2019 - Modena – Oggi ultima giornata per la quarta edizione del Festival della Migrazione in corso a Modena su iniziativa dell’Associazione Porta Aperta e della Fondazione Migrantes. La giornata si aprirà questa mattina con un incontro con i giovani. Alle 10, alla Città dei Ragazzi l’incontro per le scuole superiori della città sul tema “Facciamo gli italiani”, coordinato da Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo. Interverranno, fra gli altri, Roberta Pinelli, assessore al welfare del Comune di Modena, Patrizia Neri, direttrice generale della cooperativa Karibu, Maria Gabriella Tomei, area progettazione cooperativa Karibu, Giorgio Prampolini, presidente della cooperativa Africoop e Silvia Galeazzi di AlmaLaurea. (R.I.)