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Fisc: il ruolo dei giornali italiani all’estero nella federazione

19 Novembre 2019 - Roma - La Federazione Italiana Settimanali Cattolici si ritroverà a Roma, da giovedì a sabato prossimo, per la XIX Assemblea elettiva con al centro il tema “Libertà di stampa e presidi di libertà”. Della federazione oggi fanno parte 183 testate giornalistiche con una presenza capillare sul territorio italiano e…non solo. Alla federazione, infatti, aderiscono anche alcune testate in lingua italiana edite all’estero e di ispirazione cattolica e che raccontano la vita di tanti italiani che per varie ragioni risiedono fuori dai nostri confini nazionali. Anche loro rappresentano “il territorio” italiano anche se spesso ci si dimentica. Si tratta di due settimanali editi  in Svizzera e Romania, di un mensile in Germania-Scandinavia e di uno in Lussemburgo, di un giornale online, di un trimestrale che copre l’area Francia-Belgio-Lussemburgo  e del mensile della Fondazione Migrantes.  Anche questi rappresentano  “presidi di libertà”  a servizio dell’Italia. Un impegno che sarà ribadito in Assemblea. (Raffaele Iaria)  

“Libertà di stampa e presidi di libertà; da giovedì l’Assemblea FISC

18 Novembre 2019 - Roma -  “Libertà di stampa e presidi di libertà” sarà il tema del XIX appuntamento assembleare elettivo che la Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc) si appresta a vivere dal 21 al 23 novembre. Il 20 novembre il Consiglio nazionale incontrerà il Capo della Stato al Quirinale. “Al presidente Mattarella – si legge in una nota della Fisc – ribadiremo ancora una volta l’impegno delle nostre testate ad essere ‘presidi di libertà’ sul territorio nazionale”. Interverranno all’apertura dei lavori assembleari, il pomeriggio del 21 novembre, mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, e Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria. A seguire, una tavola rotonda sul tema “Libertà di stampa e presidi di libertà” con una relazione di Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Corte costituzionale). Interverranno: Giuseppe Giulietti (presidente della Fnsi), Carlo Verna (presidente dell’Ordine dei giornalisti), Maurizio Di Schino (segretario generale dell’Ucsi), don Adriano Bianchi (presidente della Fisc). Modererà Chiara Genisio (vice presidente vicario della Federazione). “Nel corso di questa prima giornata assembleare – come evidenziato in un comunicato Fisc - ci sarà anche l’occasione per esprimere un segno di ringraziamento ai direttori che hanno lasciato la guida delle proprie testate nel triennio 2016-2019 riprendendo una tradizione delle trascorse Assemblee”. La mattina del 22 novembre è prevista una concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Dopo i saluti di Vincenzo Corrado (direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della conferenza Episcopale italiana) e gli interventi di monsignor Luigi Poli (direttore dell’ufficio per l’Obolo di San Pietro) e Matteo Calabresi (responsabile dell’ufficio CEI per la Promozione e il Sostegno alla Chiesa cattolica), la relazione sul triennio appena trascorso del presidente uscente don Adriano Bianchi, a cui seguiranno i dibattiti assembleari e le operazioni di voto per l’elezione del consiglio nazionale e del comitato tecnico consultivo. La mattina del 23 novembre è dedicata alla partecipazione ad uno dei due momenti culturali che l’Esecutivo ha pensato di proporre: la visita alla Necropoli Vaticana sotto la basilica di San Pietro o il suggestivo itinerario al seguito del clavigero che all’alba apre le varie sale dei Musei Vaticani. Nei giorni immediatamente precedenti l’Assemblea, il presidente don Adriano Bianchi e il vice presidente Chiara Genisio saranno ospiti il 19 novembre, alle 15.15, negli studi di Tv2000 della trasmissione “Siamo Noi”, per “raccontare la storia passata e le sfide attuali che impegnano la Federazione”. Alla Federazione aderiscono oggi sette testate cattoliche in lingua italiana edite all'estero.    

Fisc: il Consiglio nazionale ricorda P. Lombardo

17 Ottobre 2019 - Roma - E’ iniziato, questa mattina, con una celebrazione liturgica, l’ultima sessione del Consiglio Nazionale della Fisc, la Federazione Italiana Settimanali Cattolici, prima dell’Assemblea elettiva del mese di novembre. Durante la celebrazione, presieduta dal presidente della Fisc, don Adriano Bianchi, è stata ricordata la figura di padre Giuseppe Lombardo, membro del Consiglio Nazionale morto, all’età di 75 anni, nelle settimane scorse. Padre Lombardi guidava, come direttore, il settimanale cattolico “Cammino” ed era  consulente Ecclesiastico dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Siracusa.  

Fisc Europa: Iaria confermato delegato al Consiglio Nazionale Fisc

30 Settembre 2019 - Roma – Nei giorni scorsi si è riunita la delegazione della Fisc “Giornali Italiani in Europa, convocata dal delegato uscente e alla presenza (via Skipe) di padre Tobia Bassanelli (WebGiornale – Gross Geraj), Licia Linardi (Corriere d’Italia - Francoforte), Franco Narducci (Corriere degli Italiani - Zurigo) e da Roma Raffaele Iaria (MigrantiPress). Per la Fisc era presente il vicepresidente don Enzo Gabrieli. Attualmente la delegazione è composta da cinque testate. In queste settimane ha presentato domanda di adesione alla Fisc “Adeste”, settimanale delle Missioni cattoliche Italiane in Romania. Dall’incontro è emersa la necessità di relazioni più strette con la Delegazione. Per questo ci si è impegnati anche ad un incontro da programmare, nel primo trimestre del 2020, in una delle sede dei giornali. Inoltre è stato evidenziato il supporto ricevuto e per l'aiuto significativo attraverso i canali dei progetti di rilancio e la pubblicità. Al termine si è provveduto alla nomina del Delegato nel Consiglio Nazionale. A questa carica è stato riconfermato all'unanimità Raffaele Iaria.

8X1000 Cei: progetti in Armenia

24 Settembre 2019 - Roma -  “Quello che fa qui, in Armenia, la Chiesa italiana purtroppo non è conosciuto affatto in Italia a partire dagli stessi italiani. Eppure viaggiando in questi luoghi, ci rendiamo conto che è una presenza costante e importantissima che cambia e migliora la vita di tante persone”. Matteo Calabresi è il responsabile del Servizio Promozione per il sostengo economico alla Chiesa grazie ai fondi dell’8xmille. Fa parte di una delegazione di giornalisti legati alla Fisc (la Federazione italiana dei settimanali cattolici), in viaggio per l’Armenia per raccontare le “buone notizie” dei progetti realizzati grazie appunto all’8xmille. Si tratta di un impegno capillare in tutta l’Armenia a favore soprattutto delle due fasce di popolazione più vulnerabili, gli anziani e i bambini, in un Paese in cui la mancanza cronica di occupazione spinge la popolazione più giovane a lasciare il Paese. Un esodo che sta  svuotando interi villaggi. Grazie ai fondi 8xmille gli operatori della Caritas sono riusciti a realizzare ad Artashat un progetto di assistenza domiciliare per gli anziani e il centro “Piccolo Principe”, per la protezione e sostegno ai bambini e alle loro famiglie. A Gyumri invece opera il centro diurno di Accoglienza sempre per anziani e il progetto “Caldo inverno” per il riscaldamento delle loro case. A Ashotsk invece l’Ospedale Redemptions Mater grazie ai camilliani serve in un territorio isolato e abbandonato 13mila persone garantendo l’assistenza e la cura sanitaria. Calabresi, cosa l’ha colpita di più di questa terra? Ho conosciuto una povertà molto simile ai paesi meno sviluppati. Una realtà che non mi aspettavo. Quello che mi ha colpito di più, è la solitudine in cui vivono qui le persone e in particolare gli anziani. In Africa o in Sud America siamo sicuramente di fronte a povertà estreme ma c’è sempre una famiglia allargata che rimane vicina. Qui invece abbiamo visto una solitudine assoluta. Ma abbiamo anche conosciuto persone estremamente dignitose. C’è un orgoglio nazionale molto radicato e il cristianesimo fa parte dell’identità di questo popolo. Mi sembra che ci sia una grande speranza in questa Chiesa e per questo Paese. Come si scelgono i progetti da finanziare? Con i soldi che noi eroghiamo ogni anno per gli interventi caritativa al Terzo Mondo pari ad un costo di 40 milioni di Euro, si riescono a fare molte cose. La procedura è chiara. Le ong, appoggiandosi alla Chiesa locale, formulano una domanda di progetti all’ufficio Cei per gli interventi caritativi al terzo mondo. La domanda viene valutata da un Comitato e se approvata, con una procedura trasparente e di rendiconto, si inviano tranche per tranche i soldi per il progetto. Potremmo fare di più? Certo. Si può sempre fare di più. Per la carità i bisogni sono infiniti. Però quello che si fa, è un segno importante. Gli interventi della chiesa italiana sono tra i più importanti al mondo. Sono 10 anni che faccio questo lavoro. Ho visitato tantissimi progetti in tantissimi paesi e vedo che gli italiani con la chiesa italiana sono presenti  nei punti più poveri del mondo. Dal Madagascar al Brasile. Di fronti ai mali del mondo, questi progetti, seppur importanti, sembrano una goccia nell’oceano. Si sente scoraggiato? Perché scoraggiato? Quando si avviano progetti così belli, torno al contrario, con grande speranza. Questi progetti sono poco conosciuti. Sembra quasi che ci sia un disagio in Italia a parlare di 8xmille. Come pensate di superarlo? È una domanda che ci stiamo chiedendo da anni. Sembra quasi una famiglia in cui i bambini non sanno nulla del modo in cui vengono spesi i soldi. Non siamo però bambini e credo che tutti dobbiamo chiederci come la Chiesa realizza i progetti che vediamo o come vengono finanziati gli oratori dove mandiamo i nostri figli. Nessuno si chiede come si pagano queste spese. Quindi cosa state facendo? Noi, per esempio, stiamo incentivando dei corsi di formazione in tutte le parrocchie. Le ricerche ci dicono che da una parte i fedeli per pudore non chiedono e dall’altra i sacerdoti stentano a parlare perché hanno paura di toccare un argomento scomodo. Quando invece, grazie agli incaricati diocesani, si fanno questi corsi di formazione, i riscontri sono tutti positivi. Si scopre che non c’è nulla da nascondere, che non c’è nessun scheletro nell’armadio e che è possibile ritrovarsi in un rapporto di fiducia nuovo. (M.C.Biagioni – Sir)

Fisc: A Faenza e Forlì il convegno “Colori d’Europa, le sfide del terzo millennio”

7 Maggio 2019 - Roma - Sarà “Colori d’Europa, le sfide del terzo millennio” il tema del convegno nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in programma il 17 e il 18 maggio tra Fognano, Faenza e Forlì. L’iniziativa è promossa da Il Piccolo e Il Momento, settimanali diocesani rispettivamente di Faenza e di Forlì, per celebrare i 120 anni del primo e i 100 anni del secondo. “Il convegno – spiegano gli organizzatori – vuole essere un contributo alle riflessioni per costruire la cittadinanza europea e favorire il processo democratico di scelta dei propri rappresentanti”. Il convegno si aprirà alle 9.30 del 17 maggio nei saloni del Mic, Museo delle ceramiche di Faenza. La mattinata sarà dedicata al tema “Tra cittadinanza e globalità: comunicare l’Europa”, con un intervento incentrato sulla deontologia di Alessandro Rondoni, responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali dei vescovi dell’Emilia Romagna; quello su “Europa e spiritualità” di suor Andrey Pascale della Fraternità monastica di Gerusalemme; con l’esperienza di Paola Cairo, direttrice di Passa Parola (mensile italiano in Lussemburgo); dell’assessore faentina Simona Sangiorgi e di Samuele Marchi della redazione del Piccolo. La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda a partire dalle esperienze concrete di alcuni giovani che hanno conosciuto l’Europa attraverso esperienze di volontariato o di Erasmus. Nel pomeriggio l’appuntamento è alla chiesa di S. Maria dell’Angelo per parlare di “Come costruire l’Europa; comunicare valori e linee di sviluppo”. Ai saluti iniziali dei vescovi mons. Toso (Faenza) e mons. Ghirelli (Imola), seguiranno gli interventi del vescovo di Piacenza, mons. Gianni Ambrosio, dei giornalisti Alessandro Di Maio e Anatolij Guljaev (Bielorussia); di Marco Venturelli, segretario nazionale di ConfCooperative, e di Marco Granelli, imprenditore, vice presidente nazionale di Confartigianato. Sabato 18 maggio, nella sala don Bosco di Forlì, interverranno Giuliana Laschi e Marco Borraccetti, docenti dell’Università di Bologna, e i giornalisti Gianni Borsa (Sir) e Roberta Brunazzi (Il Momento). Al convegno saranno affiancanti alcuni eventi culturali, come l’istallazione che sarà inaugurata mercoledì 15 maggio: la porta principale del duomo di Faenza sarà rivestita delle coperte termiche dorate con le quali vengono soccorsi i migranti nel Mar Mediterraneo, un’installazione di Giovanni De Gara già ospitata da diverse città e che potrà essere ammirata fino al 26 maggio sul sagrato del duomo.