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CEI: oggi la presentazione di un volume sulla fase terminale della vita terrena

16 Dicembre 2020 - Roma -Sarà presentato oggi, mercoledì 16 dicembre, alle ore 10.30, – con una conferenza stampa online – il volume “Alla sera della vita. Riflessioni sulla fase terminale della vita terrena”. Il testo, elaborato dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute, è frutto di una riflessione rigorosa e approfondita, condivisa nella Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. Si tratta di uno strumento pastorale che indaga con responsabilità e rispetto quel delicato momento dell’esistenza definito “processo del morire”. Se infatti è sempre difficile parlare della morte con serietà e pacatezza, riconoscendo la nostra vulnerabilità e le nostre angosce, tanto più lo è in un tempo in cui l’esperienza della pandemia ha acuito queste paure in modo imprevedibile e dirompente. Con “Alla sera della vita”, l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute intende dare il proprio contributo per recuperare la dimensione autenticamente umana del processo del morire, poiché ricercare e attuare ciò che è rispettoso della dignità di ogni persona è pienamente rispondente alla sua missione e all’espressione più autentica dell’agire del credente. Alla conferenza stampa, moderata da Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, interverranno don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute, Mons. Carlo Redaelli, Arcivescovo di Gorizia e Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute, Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica all’Università degli Studi di Perugia e membro del Comitato Nazionale di Bioetica, e don Vito Piccinonna, presidente della Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano - Bitonto - Onlus”.  

CEI: nasce un ambiente digitale a servizio delle diocesi

9 Dicembre 2020 - Roma - Nasce www.unitinellasperanza.it, ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi proposte dalle diocesi italiane, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale. L’iniziativa, promossa dalla Segreteria Generale della CEI, nel solco del progetto nato in primavera https://chiciseparera.chiesacattolica.it, intende dare testimonianza viva che quello attuale resta un tempo di speranza. Nel recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”, il Consiglio Episcopale Permanente ha ricordato che “non possiamo ritirarci e aspettare tempi migliori, ma continuiamo a testimoniare la risurrezione, camminando con la vita nuova che ci viene proprio dalla speranza cristiana. Un invito, questo, che rivolgiamo in modo particolare agli operatori della comunicazione: tutti insieme impegniamoci a dare ragione della speranza che è in noi (cfr. 1Pt 3,15-16)”. Per i cristiani soprattutto le grandi sfide si affrontano così: uniti a Gesù e tra di loro. In questo modo - spiega una nota - ogni dubbio può sfociare in una scoperta, ogni dolore può diventare un insegnamento, ogni paura può trasfigurarsi nella più solida speranza. È questo l’orizzonte cui tende il nuovo sito appena pubblicato: una piattaforma di condivisione nella speranza cristiana. Uniti nella speranza, dunque, per "disegnare percorsi che parlano di rinascita, di comunità che, seppure con fatica, continuano a progettare con creatività un’appartenenza autentica che il sito vuole valorizzare, nella fecondità della partecipazione. Un impegno, questo, che trova nel Vangelo la radice profonda: “Coraggio, non abbiate paura” (Mt 14,27). Sono le parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli in un momento delicato, non adducendo buone motivazioni per essere coraggiosi, ma facendosi presente: la prossimità è più importante e incisiva delle parole stesse".

Mons. Russo: “La luce di Betlemme di fronte al timore del virus”

9 Dicembre 2020 - Roma - “Abbiamo pregato insieme il Rosario, ponendo le nostre preoccupazioni, le nostre sofferenze, le nostre attese, nelle mani della Vergine Immacolata. Abbiamo guardato in modo particolare alle donne e alle mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro”. Così ha detto il segretario generale della Cei, il vescovo Stefano Russo, al termine della preghiera che ha guidato ieri sera nella chiesa di Santa Maria Immacolata a Roma, in via Veneto – la prima chiesa della Capitale, tra l’altro, a essere stata dedicata “a Dio in onore dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria”. Una preghiera trasmessa da TV2000 e InBlu Radio e in streaming sui siti di Avvenire, Agenzia Sir e i canali social della Cei, era stata annunciata lo scorso 1° dicembre al termine della sessione straordinaria del Consiglio permanente della Cei. “La Madre del Signore ci spinge a guardare al domani con gli occhi di Dio, con uno sguardo di speranza” ha continuato Russo, “è Maria che ci insegna a leggere nei piccoli segni, anche in quelli meno visibili, la presenza incoraggiante del Padre; ci esorta a vivere con speranza, perché in ogni momento il Signore dona in abbondanza la sua misericordia”. E “Maria è donna dell’Avvento: vive l’attesa del tempo nuovo senza aspettare che le cose accadano, ma come risposta attiva alla chiamata del Signore. È pienamente presente al suo tempo attraversando la prova come espressione piena dell’amore misericordioso di Dio”. Il presule ha ricordato che “noi sappiamo che Dio è fedele al suo amore, sempre. In questo tempo di prova che l’umanità intera sta attraversando, guardando a Maria comprendiamo che questo è anche il tempo nel quale possiamo essere segno dell’amore gratuito di Dio. Come Maria vogliamo vivere con fede forte e speranza salda questo tempo delicato, rinsaldando le relazioni fra di noi e con i fratelli che il Signore ci pone davanti nel cammino della vita, facendoci testimoni dell’amore trinitario di Dio, apportatore di comunione”. Così, “mentre incombe il timore nei confronti di un virus che toglie il fiato, a noi credenti è dato di far risplendere la luce vera che squarcia il buio delle tenebre: è la stessa luce che risplende nella notte di Betlemme. Come in Maria, il Padre ci avvolge con la grazia del suo amore: questo è l’abbraccio che sappiamo di avere ricevuto in Cristo e che ora vogliamo ricambiare con i bisognosi, con i dimenticati, con i sofferenti, con quanti cercano una parola di speranza”. “Vergine Immacolata, ti affidiamo i desideri più profondi del nostro cuore”, è stata l’invocazione finale di Russo, “donaci la capacità di ascoltare anche in questo tempo la voce del Padre che ci accompagna con il suo amore e ci chiama ad una speranza che non delude. E con il tuo stesso stupore aiutaci a rispondere ogni giorno: “Eccoci, avvenga di noi secondo la tua parola”. Da notare una suggestiva coincidenza “giuseppina”. Era stato sempre Russo, lo scorso 19 marzo, a guidare la preghiera del Rosario, trasmessa in tv e in streaming, che la Cei aveva voluto come segno forte di fronte all’erompere della pandemia in Italia. Il tutto era avvenuto, appunto, nella festa di san Giuseppe. E ieri, con Russo che ha guidato nuovamente il Rosario trasmesso sui media Cei, in un altro momento critico per il Paese, il Papa ha pubblicato una Lettera apostolica e indetto un Anno speciale dedicato a san Giuseppe.(A.Ga. - Avvenire)  

Mons. Russo: “Nelle mani di Maria le nostre difficoltà e le nostre sofferenze”

5 Dicembre 2020 -
Roma - Nella solennità dell’Immacolata Concezione, la Conferenza Episcopale Italiana promuove un momento di preghiera da vivere insieme in preparazione al Natale. Martedì 8 dicembre, alle ore 21, fedeli e comunità potranno partecipare al Santo Rosario che sarà trasmesso in diretta da TV2000 e InBlu Radio (in streaming sui siti di Avvenire e dell’Agenzia Sir e sui canali social ufficiali della CEI), dalla chiesa di Santa Maria Immacolata in Roma.
“In un tempo segnato in modo evidente dagli effetti della pandemia, porremo le nostre preoccupazioni, le nostre difficoltà, le nostre sofferenze nelle mani della Vergine Maria, Colei che ha custodito nel suo cuore ogni cosa e ha saputo abbandonarsi con fiducia all’abbraccio del Padre”, spiega Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della CEI.
Significativa anche la scelta della Chiesa di via Veneto, la prima della Capitale a essere stata dedicata “a Dio in onore dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria”.
“Alla Vergine Immacolata – che, come ha ricordato Papa Francesco, è la Piena di Grazia che può riflettere fin dentro le tenebre più fitte un raggio della luce di Cristo Risorto – verranno affidate, in particolare, le donne e le mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro”, aggiunge Mons. Russo.
L’Ufficio liturgico nazionale ha predisposto un libretto per pregare insieme il Rosario. L’opuscolo sarà disponibile, da lunedì 7 dicembre, sul sito www.chiesacattolica.it e sulla pagina Facebook della CEI.

CEI: l’8 dicembre su Tv2000 il Rosario trasmesso da una chiesa di Roma

2 Dicembre 2020 - Roma - “Promuovere, nella solennità dell’Immacolata Concezione, la preghiera del Santo Rosario, trasmessa in diretta, alle ore 21, da Tv2000 e InBlu Radio, da una chiesa di Roma”. È la proposta della CEI, contenuta nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente straordinario, svoltosi on line ieri, 1 dicembre. “Come già avvenuto durante il lockdown – si legge nel comunicato – questo sarà un momento di preghiera comunitaria, da vivere insieme in preparazione al Natale”. “In un tempo segnato in modo evidente dagli effetti della pandemia – spiegano i vescovi – la comunità italiana chiederà l’intercessione della Vergine Maria, Colei che ha custodito nel suo cuore ogni cosa e ha saputo abbandonarsi con fiducia all’abbraccio del Padre. A Lei – che come ha ricordato Papa Francesco è la ‘piena di grazia’ che può ‘riflettere fin dentro le tenebre più fitte un raggio della luce di Cristo Risorto’ – verranno affidate, in particolare, le donne e le mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro”.​  

CEI: on line i sussidi per l’Avvento

1 Dicembre 2020 -

Roma - È online, all’indirizzo liturgico.chiesacattolica.it, il sussidio liturgico–pastorale dedicato al tempo di Avvento– Natale. Il sussidio è suddiviso in tre parti per agevolarne l’uso. L’intento è offrire un’occasione di riflessione e, con discrezione e sobrietà, accompagnare la preghiera della comunità ecclesiale, nel desiderio di potersi trovare riunita a celebrare. Si vuole altresì accompagnare la preghiera in casa, sostenendo la fede delle nostre famiglie e nutrendo la carità come espressione conseguente e spontanea di una vita alimentata dalla Parola e dal Pane di Vita. Le proposte di preghiera per le famiglie rimandano ad un link con indicazioni, letture e attività per favorire la preghiera con bambini piccoli o ragazzi con disabilità intellettiva, a cura dell’Ufficio per la pastorale delle persone con disabilità. Nel sito dell’Ufficio liturgico nazionale è disponibile un file pdf per la stampa e uno con i file audio dei canti consigliati, per favorire, mediante l’ascolto, la preghiera e la meditazione.

Mons. Meini: “sensibili miglioramenti, ma ancora non ne siamo fuori” dalla pandemia

1 Dicembre 2020 - Roma - Si è aperto, questa mattina in video conferenza, il Consiglio Permanente della Cei presieduto da mons. Mario Meini, vice presidente della Cei. Il presule ha voluto rivolgere un pensiero e “un abbraccio ideale al cardinale presidente Gualtiero Bassetti”, rendendo grazie al Signore per la sua felice guarigione” e ringraziando “tutto il personale sanitario dell’Azienda ospedaliera di Perugia ‘Santa Maria della Misericordia’ e del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, per l’amore e la professionalità con cui si sono presi cura di lui e di tutti gli ammalati”. “Continuiamo a pregare per tutti quelli che si trovano nella prova e nella sofferenza, con la certezza che Dio Padre non abbandona i suoi figli. Assicuriamo – ha quindi detto mons. Meini - anche la nostra vicinanza e la nostra ammirazione a tutti i medici e agli operatori sanitari, che stanno vivendo appieno la loro vocazione nella custodia del fratello malato e sofferente”. Mons. Meini ha rivolto anche “un particolare saluto” all’arcivescovo Renato Boccardo, “che ha lungamente combattuto il virus e che oggi è nuovamente in riunione con noi”: “Ci rallegriamo con lui e con coloro che hanno potuto superare questa difficile prova”. E parlando dei dati della pandemia evidenzia che “rilevano sensibili miglioramenti, ma ci dicono che ancora non ne siamo fuori”. Da qui l’invito a “non venir meno la responsabilità e la prudenza, anzi dobbiamo rinnovare l’impegno verso ‘il valore unico dell’amore’, come ci ricorda Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti”.  “Mentre alcuni interventi di ordine socio-economico stanno maturando nelle sedi istituzionali, i cristiani – ha detto ancora il vice presidente della Cei - sono chiamati, insieme a tutti i cittadini, a fare la propria parte: sul piano sanitario rispettando tutte le norme precauzionali anti-contagio; nell’ambito professionale compiendo il proprio dovere; nella sfera personale attendendo responsabilmente ai compiti che spettano a ogni membro della società”. “Papa Francesco – ha proseguito – ci ricorda che siamo sulla stessa barca e che solo insieme potremo uscire bene da questa impervia fase della storia”. “Nonostante le fatiche di questa fase storica, abbiamo tanti esempi positivi di dedizione al prossimo. Esperienze che spesso nascono nelle nostre parrocchie e si concretizzano in attenzioni educative, gesti di gratuità, iniziative solidali verso i più fragili, proposte culturali per leggere i segni dei tempi. Si moltiplicano i ‘semi di speranza’ che, come comunità cristiana, siamo chiamati a saper vedere e valorizzare, collaborando a diffondere una cultura che chiede fiducia nel domani”. “Soprattutto quest’anno l’Avvento e il Natale chiedono uno sguardo nuovo di cura nei confronti delle povertà materiali, psicologiche e spirituali diffuse nella società”, ha detto ancora mons. Meini secondo il quale “le povertà vecchie e nuove impongono un coinvolgimento attivo, scevro da ogni fatalismo, capace semmai di generare dedizione verso chi è nel bisogno”. E parlando del Natale ha ricordato che in questi giorni “ha avuto notevole risonanza mediatica la questione degli orari delle celebrazioni natalizie, particolarmente l’ora della Messa nella notte di Natale”. Citando il recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”, mons. Meini ha detto che se le liturgie e gli incontri comunitari “sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza, ciò non deve scoraggiarci: in questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare nelle comunità in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme”. “Siamo certi che sarà così anche nella prossima solennità del Natale e continuerà ad essere un bel segno di solidarietà con tutti. I tempi di Avvento e Natale costituiscono un’occasione favorevole per trovare spazi di preghiera, capaci di sostenere e dare senso alla vita quotidiana”. E poi la raccomandazione alla “preghiera individuale e comunitaria, comunque intensa, eventualmente anche utilizzando alcune possibilità offerte dalle tecnologie digitali. Il confinamento ha fatto emergere l’opportunità della preghiera domestica, che si è inserita nelle case – talvolta gravate da preoccupazioni per la malattia, il lavoro, la scuola… – favorendo l’incontro tra i coniugi, tra i genitori e i figli, tra le diverse generazioni. Sarà importante dare continuità e moltiplicare queste esperienze, con la famiglia credente che esprime la sua vocazione nel trasmettere la fede”.

Cei su celebrazioni di Natale

28 Novembre 2020 -
Roma - La Conferenza Episcopale Italiana "avrà modo nei suoi organismi istituzionali di monitorare la situazione epidemiologica e confrontarsi sulle modalità di celebrare i riti natalizi in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme, come finora avvenuto". Lo ha detto il direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei, Vincenzo Corrado parlando sulla discussione in corso legata alle prossime Celebrazioni del Natale.  "È desiderio della Conferenza Episcopale Italiana continuare la valida collaborazione, in ascolto reciproco, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico", ha concluso Corrado.

Cei: sessione straordinaria del Consiglio Permanente il 1 dicembre

26 Novembre 2020 -
Roma - Martedì 1° dicembre si svolgerà una sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, in videoconferenza. Dopo l’Introduzione del Pro-Presidente, mons.  Mario Meini (Vescovo di Fiesole)  i lavori prevedono una riflessione e una condivisione sulla situazione legata alla pandemia da COVID-19, a pochi giorni dalla diffusione del Messaggio alle comunità cristiane. Si farà discernimento su questo tempo di prova anche in previsione di un prossimo futuro, spiega una nota dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei.

CEI: rinviata “a data da destinarsi” l’assemblea dei vescovi

4 Novembre 2020 - Roma – E’ stata rinviata, a data da destinarsi, l’assemblea generale della CEI prevista a Roma dal 16 al 23 novembre. Lo ha deciso il Consiglio permanente della CEI riunitosi ieri, in videoconferenza “promuovendo altre forme di consultazione e di collegialità da vivere con le Conferenze Episcopali Regionali e il Consiglio Episcopale Permanente”. Nell’incontro di ieri – informa oggi il comunicato finale dei lavori, presieduti  dal Vice Presidente Mons. Mario Meini – svoltosi in “un clima di fraterna condivisione” la “vicinanza, l’affetto e la preghiera dei vescovi” per il Cardinale Gualtierio Bassetti, positivo al Covid 19 e ricoverato a Perugia in terapia intensiva. “Un pensiero” anche per Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, membro del Consiglio Episcopale Permanente, anch’egli ammalato, asintomatico, che ha preso parte alla riunione. Principale obiettivo dell’incontro è stato proprio un confronto sull’Assemblea generale, “un momento importante per la vita della Chiesa in Italia, già rimandato nello scorso maggio e teso ad avviare un processo di essenzializzazione: partendo dall’ascolto di questo tempo segnato dalla prova, riscoprire il primato dell’evangelizzazione e le forme della testimonianza cristiana”. “La delicata situazione sanitaria del Paese, le tante domande che molti uomini e molte donne si stanno ponendo, gli effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria, la nascita di nuove forme di povertà, ma anche la vicinanza ai sofferenti, ai medici e agli operatori sanitari, la prossimità delle diocesi alle varie difficoltà, un’interpretazione evangelica di questo periodo, un’attenzione alla famiglia riscoperta nella sua dimensione di Chiesa domestica” sono stati alcuni dei temi affrontati dai vescovi che “muovendo da un’analisi attenta dell’incidenza pandemica nei vari territori”, hanno cercato di leggere questo tempo “inedito” con un approccio teologico e pastorale”. È emersa la necessità di avviare una riflessione ampia su quanto e come l’emergenza da Covid-19 “inciderà sul Paese e sulla Chiesa. Con convinzione, è stato evidenziato ‘il valore testimoniale’ dei gesti con cui le diocesi si stanno facendo vicine ai bisogni materiali e spirituali della gente”, sottolinea il comunicato. In modo particolare delle famiglie, spesso “costrette a rimanere separate a causa dei provvedimenti che i diversi Paesi stanno mettendo in atto per contenere il virus. Quello che si sta delineando è dunque il volto bello e creativo di una comunità ecclesiale che nella pandemia è riferimento per molti”. Durante l’Assemblea si sarebbe dovuto provvedere all’elezione di due Vice-Presidenti (per il Nord e per il Centro), nonché dei Presidenti delle Commissioni Episcopali. Data la situazione del tutto particolare, il Consiglio Permanente ha stabilito che i due Vice-Presidenti e i Presidenti di Commissione restino in carica sinché non sarà possibile svolgere le elezioni secondo quanto previsto dallo Statuto della CEI. In “un’ottica di fede”, hanno concordato i Vescovi, quanto viene sperimentato quotidianamente non può “non stimolare” a trovare “soluzioni nuove”, secondo quella “creatività dell’amore” di cui ha parlato spesso Papa Francesco. “È tempo di viver- si legge nel comunicato -  e l’amore verso il prossimo, promuovendo modalità di condivisione e di cura pastorale, che pongano al centro le persone con i loro bisogni. L’annuncio forte e credibile” della “buona notizia” del Cristo Risorto è “più che mai urgente e necessario. L’invito è a intensificare l’intimità con il Signore nelle forme che la vita consente e suggerisce: nella meditazione della Parola di Dio, nella preghiera personale e in famiglia, nell’offerta del proprio lavoro essenziale per il mantenimento dell’intera società, nella disponibilità ai servizi di volontariato per alleviare i pesi soprattutto dei più deboli”. ​Raffaele Iaria