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Campagna Io Accolgo: prevedere permessi della durata di un anno, convertibili e rinnovabili” ai lavoratori immigrati

9 Maggio 2020 -
Roma - “Sembra che finalmente le forze di maggioranza abbiano raggiunto un accordo sulla regolarizzazione dei migranti impegnati nei campi, nei lavori domestici e di cura, oggi privi di un permesso di soggiorno. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire a centinaia di migliaia di persone di sottoscrivere un contratto di lavoro, sottraendosi ai ricatti e allo sfruttamento del lavoro in nero, potendo accedere a tutte quelle opportunità che garantiscono una vita dignitosa: il diritto a un salario equo, la possibilità di affittare una casa abbandonando i ghetti in cui oggi molti sono costretti, il diritto di accedere al servizio sanitario pubblico, ricevendo informazioni e cure, tanto più indispensabili in tempi di pandemia, a garanzia delle salute loro e della comunità tutta”. Lo affermano le decine di organizzazioni cattoliche e laiche promotrici della campagna “Io Accolgo”, tra cui Caritas italiana, Acli, Fondazione Migrantes, Centro Astalli, Focsiv. “Alla regolarizzazione – si legge in una nota – si arriva dopo settimane di pressione e appelli da parte di campagne come Ero straniero, di organizzazioni sociali, religiose e sindacali, di molti degli stessi datori di lavoro bisognosi di manodopera. Purtroppo l’obiettivo pare raggiunto solo in parte, sia per quanto riguarda il periodo di validità del permesso di soggiorno, sia per le categorie comprese nel futuro provvedimento”. “Per questo chiediamo al governo un ulteriore passo in avanti, prevedendo permessi della durata di un anno, convertibili e rinnovabili, anche per ricerca di lavoro”, proseguono le associazioni: “È stato detto che la pandemia avrebbe costretto tutti a un ripensamento sul tipo di società in cui viviamo. Cominciamo da qui, con un atto di civiltà che rimetta al centro la dignità di ogni essere umano e i suoi diritti”.

Campagna “IoAccolgo”: il Parlamento Europeo intervenga per fermare le violenze, l’uso della forza e la violazione dei diritti umani alla frontiera tra UE e Turchia

10 Marzo 2020 -

Roma – “Fermare la violenza e l’uso della forza contro persone inermi al confine tra UE e Turchia” e ristabilire “la legalità e il rispetto dei diritti umani, in primo luogo il diritto d’asilo”. E’ l’appello che rivolgono al Parlamento Europeo i promotori della campagna “IoAccolgo” sottolineando che “quanto sta succedendo, è frutto di scelte sbagliate fatte con l’obiettivo di esternalizzare le frontiere e impedire alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di arrivare in Europa per chiedere protezione”. L’accordo siglato nel marzo 2016 con la Turchia di Erdogan “oltre che sbagliato è anche controproducente”, sottolinea una nota diffusa dai promotori della campagna che evidenziano come i Governi e le istituzioni europee hanno fornito alla Turchia “un’arma di ricatto che consente di usare le persone come fossero merce, cancellando la nostra storia, i principi delle costituzioni europee e la civiltà del diritto. Il governo greco, con il sostegno dei governi europei e della Commissione, ha messo in atto una vera e propria guerra, con l’uso di armi e violenza indiscriminata, contro uomini, donne e minorenni indifesi. L’uso delle armi, di esercito e polizia, contro civili inermi è vietato dalle leggi e dalle convenzioni internazionali e non c’è alcuna circostanza che possa giustificare una tale barbarie”. Da qui la richiesta affinchè il Parlamento Europeo intervenga per “riaffermare il principio di non refoulement che in queste ore viene cancellato alla frontiera greco turca, il diritto d’asilo e il diritto all’accoglienza delle persone che arrivano alle nostre frontiere a chiedere protezione. Si intervenga – scrivono - per riaffermare la necessità di un piano europeo di redistribuzione dei richiedenti asilo, con quote adeguate e con priorità per i minori stranieri non accompagnati e situazioni vulnerabili. È urgente fermare la violenza e l’uso della forza contro i profughi e per ribadire quei principi di solidarietà e umanità che sono parte fondante dell’Unione Europea e ai quali non possiamo rinunciare se non vogliamo cancellare la nostra storia e alimentare i sentimenti anti europei e anti democratici che mettono a rischio l’esistenza stessa dell’UE”.​

Campagna “Io Accolgo”: rinviata la prima assemblea nazionale

25 Febbraio 2020 - Roma - La prima assemblea della campagna "IOACCOLGO" prevista per il 28 e 29 febbraio prossimo (https://migrantesonline.itcampagna-io-accolgo-a-roma-la-prima-assemblea-nazionale/) è stata rinviata a data da destinarsi. "Purtroppo la situazione del Coronavirus non ci permette di organizzarla come avremmo voluto e renderebbe molto difficoltoso la partecipazione di tanti che volevano esserci", spiega una nota.

Campagna “Io Accolgo”: a Roma la prima assemblea nazionale

12 Febbraio 2020 - Roma - Lavori in corso, a Roma, per la prima assemblea della campagna del non profit e della società civile italiana “Io Accolgo” si tratterà di una due giorni dal titolo “Accoglienza, sfide pratiche e proposte” . Venerdì 28 febbraio, dalle 16 alle 19, spiegano i promotori, “ci ritroveremo presso la CGIL nazionale in Corso d’Italia e affronteremo, con importanti esponenti del mondo dell’accoglienza e della politica, la situazione attuale, le difficoltà che il nostro mondo sta vivendo e porteremo le nostre proposte di modifica alle leggi in vigore che mettono in difficoltà centinaia di migliaia di cittadini migranti in tutta Italia”. Sabato 29 dalle 10 alle 16, invece, l’appuntamento sarà alla Comunità di Sant’Egidio in via Gallicano: “Sarà il momento di fare il punto della situazione sulla nostra campagna e delineare le prossime mosse confrontandoci direttamente con i territori che hanno aderito alla campagna”. Ad oggi, a “Io Accolgo” hanno già aderito oltre 15.600 persone singole e oltre 500 fra enti e associazioni. Il programma completo della due giorni del 28-29 febbraio è ancora in preparazione. Ma tutti coloro che sono interessati a partecipare possono già iscriversi servendosi di questo form on line.

Campagna Io accolgo: migliaia di mail inviate a Di Maio e Lamorgese perché cancellino il Memorandum Italia-Libia

5 Febbraio 2020 - Roma - Ha avuto successo l’invito della Campagna Io accolgo a sommergere di mail le caselle di posta dei ministri Di Maio e Lamorgese, con un’unica secca proposta: “Cancellate il Memorandum con la Libia”. Un’iniziativa che si aggiunge alle prese di posizione di tante organizzazioni sociali, ong ed esponenti politici che in nome della salvaguardia dei diritti umani hanno chiesto di disdire quell’accordo. Ma il 2 febbraio, giorno del rinnovo automatico, è passato e per tre anni sarà ancora in vigore. In questa sempre più drammatica situazione, la Campagna Io accolgo – composta dalle principali organizzazioni cattoliche e laiche che lavorano con i migranti – rinnova le sue richieste al governo italiano: “L’immediata evacuazione di tutti i migranti trattenuti nei centri libici, l’apertura di corridoi umanitari europei, il ripristino di un’operazione vera di soccorso in mare, un’Italia e un’Europa impegnate nell’accoglienza, il rispetto dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto alla vita. Non c’è più tempo. Si deve agire adesso”. (P.C. – Sir)

“Io accolgo”: oggi iniziative in tutta Italia dedicate alle migliaia di migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa

3 Ottobre 2019 - Roma - Il 3 ottobre del 2013, un’imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affondò a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa. Si trattò del più grave naufragio accertato in termini di vite umane. I morti certi furono 368, 20 quelli presunti e 155 i superstiti, di cui 41 bambini. Nel 2016, per volontà del Parlamento, quella data fu proclamata Giornata nazionale delle vittime di immigrazione, con l’intento, si disse, di sensibilizzare al rispetto della vita e all'accoglienza. In realtà, quella del Mediterraneo continua ad essere – si legge in una nota stampa della Campagna “Io Accolgo” – “la rotta più pericolosa e funestata da vittime, soprattutto dopo la soppressione delle missioni di salvataggio e recupero come Mare nostrum e la guerra dichiarata alle Ong, costrette a pagare un prezzo altissimo, in termini di diffamazione e non solo, per svolgere quello che è il dovere di ogni essere umano: salvare la vita a un proprio simile in pericolo”. I tanti comitati territoriali in cui è articolata la Campagna “Io accolgo” hanno organizzato, per ricordare le vittime di quella strage, iniziative in tutta Italia, reperibili sul sito della campagna a questo link http://www.ioaccolgo.it/eventi . Flash mob, letture collettive, creazione di murales, dibattiti, iniziative nelle scuole, proiezioni di film, mostre fotografiche, e persino un Festa degli aquiloni. Durante le iniziative saranno allestiti banchetti per raccogliere le firme all’appello che chiede l’abrogazione dei due decreti sicurezza e l’annullamento degli accordi con la Libia, oltre a una più complessiva revisione della legislazione sull’immigrazione. A riguardo, ricordiamo che l’appello si può firmare anche online sul sito della Campagna a questo link http://www.ioaccolgo.it/firma-lappello

GMMR: consegnato al Papa il Rapporto Immigrazione e una coperta termica

29 Settembre 2019 - Roma – Sono stati consegnati, questa mattina, a Papa Francesco, al termine della Messa per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato una copia del Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes dal titolo “Non si tratta solo di migranti” e la coperta termica, simbolo della Campagna “Io accolgo” di cui i due organismi della Cei sono tra i promotori. (R.I.)