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Migrantes Catanzaro-Squillace: domenica la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

12 Settembre 2019 - Catanzaro - Avrà luogo domenica, 15 Settembre, presso la Piazza San Nicola di Squillace Lido, la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2019.  Diverse le attività organizzate dall’Ufficio  Migrantes della diocesi di Catanzaro-Squillace e dalla Fondazione Città Solidale Onlus. Ad introdurre la giornata la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone e a seguire musica e animazione a cura dei beneficiari dei SIPROIMI di Girifalco e Gasperina. Dice Padre Piero Puglisi, direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi e Presidente di Città Solidale: “Il nostro lavoro in diocesi, e particolarmente nelle nostre strutture di accoglienza, è finalizzato ad offrire opportunità a centinaia di persone con disagio, anche persone straniere. In questo anno, questa manifestazione assume un’importanza particolare per noi che lavoriamo per i migranti perché, nel contesto socio-politico che stiamo vivendo, è importante ribadire e dimostrare che, attraverso percorsi di vera e sana integrazione sul territorio, la presenza e l’integrazione dei migranti può arricchire l’intera società e, dunque, ogni persona”. A conclusione della serata verranno rilasciate in cielo 4 lanterne che simboleggiano le quattro azioni individuate dal Santo Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato dello scorso anno: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.  

Fratel Biagio Conte: oggi arriverà alla sede di Strasburgo del Parlamento europeo

12 Settembre 2019 - Roma – Il missionario laico Biagio Conte, dopo 65 giorni di cammino penitenziale, in cui ha percorso 1.000 km, arriverà oggi alla sede di Strasburgo del Parlamento Europeo, cercherà di incontrare i responsabili e autorità dell’Unione Europea per consegnare loro una lettera. Ne dà notizia lo stesso Fratel Biagio con una telefonata fatta da un paesino tedesco ai volontari della missione. Fratel Biagio è partito l’otto luglio, con il traghetto, dal porto di Palermo rendendosi esule dall’Italia sulle rotte dei migranti, approdando a Genova, per poi proseguire per Milano dove ha incontrato rappresentati del Comune di Milano e l’arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini. Poi, sempre rigorosamente a piedi è andato in Svizzera, a Bellinzona, ha attraverso tutto il Ticino e ha scalato sotto la grandine il Monte San Gottardo. Il 14 agosto ha raggiunto il santuario di Sachseln dove è sepolto e venerato San Nicolao della Flue, patrono della Svizzera; lì ha pregato per tutto il popolo svizzero. Ha proseguito per Berna dove, al Palazzo Federale, ha incontrato alcuni funzionari del Governo Svizzero. Ha parlato anche con tante persone comuni, sacerdoti e Vescovi, che lo hanno accolto e incoraggiato. Poi, nei giorni scorsi si è voluto recare a Baden, nel Canton Argovia, un comune della Svizzera di circa 20.000 abitanti, dove ha vissuto per qualche anno da piccolo. Suo padre, non trovando lavoro in Sicilia, si recò in Svizzera, con tutta la famiglia, come migrante. In diverse zone della Svizzera Fratel Biagio ha trovato tanti migranti italiani provenienti dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia che lo hanno accolto con grande gioia. Ora mancano gli ultimi 30 km, perché il missionario arrivi a piedi a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, successivamente si incamminerà verso la sede europea di Lussemburgo e infine alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.

Medicina solidale: il 16 settembre parte la prima “farmacia di strada” a Roma

12 Settembre 2019 - Roma - Si terrà il prossimo 16 settembre, alle ore 16:00, l’inaugurazione della prima “Farmacia di strada” di Roma, il progetto nato dalla collaborazione di Medicina Solidale con Assogenerici, Banco Farmaceutico e FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani). I medicinali verranno distribuiti all’interno di un percorso terapeutico avviato presso l’ambulatorio in Via della Lungara di Medicina Solidale.

Festival Circo Latina: ad ottobre la ventesima edizione

12 Settembre 2019 - Latina - L’International Circus Festival of Italy celebrerà ad Ottobre i suoi primi venti anni con una edizione che si annuncia del tutto straordinaria. Il festival si svolgerà dal 17 al 21 Ottobre e vedrà artisti provenienti da tutto il mondo con spettacoli di grande Circo e numerosi eventi collaterali che “consegneranno alla Storia dello Spettacolo dal vivo una delle più imponenti celebrazioni del Circo, della sua antica tradizione e della sua straordinaria capacità di accomunare sotto la stessa Tenda, artisti, operatori di settore, ed appassionati, differenti per provenienza, cultura, religione”, spiegano i promotori.

Associazioni: ricorso Tribunale di Milano per “sbloccare subito il reddito di cittadinanza per i cittadini stranieri”

12 Settembre 2019 - Milano - “Il blocco nella erogazione del reddito di cittadinanza esclude a tempo indeterminato i cittadini stranieri senza alcuna giustificazione e deve quindi essere immediatamente rimosso”. Lo affermano Asgi, Avvocati per Niente, Fondazione Guido Piccini e Naga, che hanno depositato un ricorso al Tribunale di Milano chiedendo di ordinare all’Inps di modificare la circolare e procedere all’esame delle domande presentate dai cittadini stranieri alle stesse condizioni previste per gli italiani. La vicenda è conseguenza del cd “emendamento Lodi” (la vicenda delle mense scolastiche precluse ai bambini stranieri) che è stato introdotto in sede di conversione del decreto legge n. 4/19 sul reddito di cittadinanza. L’emendamento prevede l’obbligo per tutti i cittadini extra Ue di produrre non solo l’attestazione Isee come i cittadini italiani e europei, ma anche certificazione – spesso impossibile da reperire – “rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana” attestante la situazione reddituale e patrimoniale all’estero nonché la composizione del nucleo familiare. “Si tratta – precisano le quattro associazioni – di una richiesta già di per sé illegittima (in quanto l’Isee viene già rilasciato dopo le verifiche dell’Agenzia delle entrate alla quale sia italiani che stranieri devono denunciare redditi e patrimoni esteri) e comunque spesso impossibile da soddisfare per l’inesistenza, nei Paesi di provenienza, di un adeguato sistema di certificazione. La norma prevede comunque che un successivo decreto ministeriale stabilisca i Paesi per i quali è ‘oggettivamente impossibile’ procurarsi tale documentazione, ma il termine per l’emanazione del decreto è scaduto il 18 luglio scorso e il decreto non è stato emanato”.  

Chiese d’Europa: Plenaria sul tema “Europa, tempo di risveglio? I segni della Speranza”

12 Settembre 2019 -

Santiago de Compostela - L’annuale Assemblea Plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa si svolgerà a Santiago de Compostela, presso l’Hospedería San Martín Pinario, dal 3 al 6 ottobre 2019, su invito dell’arcivescovo di Santiago, Mons. Julián Barrio Barrio, e con il sostegno dell’intera Conferenza Episcopale Spagnola.

Il tema scelto per questa Plenaria è: “Europa, tempo di risveglio? I segni della Speranza”. I lavori prenderanno il via da un’analisi culturale, politica e sociale della situazione europea, soprattutto della storia recente, affidata alla filosofa francese Chantal Delsol.

Si passerà, poi, a individuare gli elementi più significativi che influiscono sul tessuto ecclesiale e civile del nostro Continente, facendo memoria viva delle radici cristiane insite nella storia e nella cultura europea.

Infine, saranno i membri del CCEE, presentando le iniziative più rilevanti delle proprie Conferenze episcopali, a raccontare quei segni di speranza cristiana che, ogni giorno, germogliano nelle nostre comunità e che trovano nella vita e nell’esempio dei santi un segno particolarmente incoraggiante.

Quest’anno, poi, ricorrono i venti anni dalla proclamazione di tre donne a sante patrone dell’Europa. Il 1° ottobre 1999, infatti, san Giovanni Paolo II ha proclamato Santa Brigida di Svezia, Santa Caterina da Siena e Santa Teresa Benedetta della Croce, compatrone d’Europa, insieme a San Benedetto da Norcia e ai Santi Cirillo e Metodio.

Bolivia: vicinanza ai migranti da parte della Chiesa, che chiede agli Stati politiche pubbliche adeguate

11 Settembre 2019 - Cochabamba - Preoccupazione e vicinanza ai migranti è stata manifestata dalla Chiesa cattolica della Bolivia in occasione della Giornata nazionale dei migranti e dei rifugiati, celebrata l’8 settembre. La Pastorale della mobilità umana ha organizzato una fiera gastronomica internazionale e interculturale di cui sono stati protagonisti gli stessi migranti, nell'ambito delle attività di raccolta fondi per continuare il suo lavoro al servizio di migranti e rifugiati che arrivano in Bolivia. Secondo le informazioni diffuse dalla Conferenza episcopale boliviana (CEB) e ripresi dall’agenzia Fides, Mons. Oscar Aparicio, arcivescovo di Cochabamba e Vice Presidente della CEB, durante la sua omelia nella Cattedrale ha espresso preoccupazione e vicinanza ai migranti, evidenziando la situazione di quanti arrivano dal Venezuela, quella dei giovani migranti che lasciano i loro paesi per andare a studiare, i politici costretti a lasciare la loro nazione, coloro che cercano migliori condizioni di vita e lasciano la campagna per la città. Il vescovo ausiliare di La Paz e Segretario generale della CEB, Mons. Aurelio Pesoa, ha letto la dichiarazione emessa al termine della riunione dei Consigli episcopali permanenti delle Conferenze di Cile, Perù e Bolivia, tenutasi a Lima il 3 e 4 settembre, in cui si chiede ai governi e alle rispettive agenzie pubbliche degli Stati coinvolti, “di analizzare e dialogare in profondità le politiche pubbliche che devono essere attuate in modo coordinato per rispondere al fenomeno migratorio”.  

Migrantes Carpi: un incontro su “Carpi e la sfida dell’accoglienza”

11 Settembre 2019 - Carpi - Di recente sono stati introdotti in Italia radicali cambiamenti nella disciplina dell'asilo e  dell'immigrazione. Diversi sono  i punti problematici di tali novità legislative, a parere della Migrantes Diocesana Carpi che considera come fondamentali, per qualsiasi Stato e per qualsiasi comunità locale, per il governo dell’immigrazione le quattro azioni indicate da Papa Francesco (Messaggio per la 104° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, 14 gennaio 2018) e recepite anche dal Global Compact firmato a Marrakech lo scorso dicembre per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Tali azioni sono: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. La Migrantes di Carpi ritiene che “le recenti riforme normative che incidono pesantemente sul diritto di asilo vadano in una direzione molto diversa e mettono di fatto in difficoltà ulteriormente le realtà locali”. Pertanto la Migrantes diocesana – si legge in una nota -  considera “necessario” e “urgente” riflettere su tali temi, coinvolgendo in una tavola rotonda i principali soggetti locali che si occupano del tema, in vista anche della 105° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che la Chiesa cattolica celebra domenica 29 settembre 2019. Tale tavola rotonda si svolgerà martedì 17 settembre 2019 alle ore 21 presso la Sala Loria di Carpi e alla quale interverranno, tra gli altri, il Vescovo di Modena e Amministratore apostolico della diocesi di Carpi, mons. Erio Castellucci, il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, Edoardo Patriarca, già Vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti, e realtà locali  che si occupano del tema. La serata sarà l’occasione anche per annunciare ufficialmente la costituzione a Modena del Comitato locale della Campagna #ioaccolgo.

Medicina solidale: il 16 settembre parte la prima “farmacia di strada” a Roma

11 Settembre 2019 - Roma - Si terrà il prossimo 16 settembre, alle ore 16:00, l’inaugurazione della prima “Farmacia di strada” di Roma, il progetto nato dalla collaborazione di Medicina Solidale con Assogenerici, Banco Farmaceutico e FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani). I medicinali verranno distribuiti all’interno di un percorso terapeutico avviato presso l’ambulatorio in Via della Lungara di Medicina Solidale.

Minori stranieri: appello di UNHCR, OIM e Unicef agli Stati europei per “promuovere accesso a istruzione di qualità”

11 Settembre 2019 - Ginevra - Le agenzie delle Nazioni Unite UNHCR, OIM e Unicef chiedono agli Stati europei uno sforzo maggiore per assicurare a tutti i minorenni migranti, rifugiati e richiedenti asilo l’accesso all’istruzione di qualità e garanzie per il proseguimento del percorso accademico. In una pubblicazione lanciata oggi, informa il Sir, le tre Agenzie delle Nazioni Unite descrivono le barriere che questi bambini e adolescenti incontrano nell’accesso all’istruzione in Europa. Attualmente il numero di bambini e adolescenti nati fuori dall’Europa (compresi i minorenni rifugiati e migranti arrivati di recente) che abbandonano la scuola precocemente è quasi il doppio rispetto al numero dei minorenni che nascono in Europa. I minorenni migranti conseguono risultati scolastici più bassi quando non viene dato loro il supporto adeguato. Per esempio, circa 3 studenti nati nel Paese su 4 conseguono l’idoneità in scienze, lettura e matematica, ma sono solo 3 su 5 di quelli con un background migratorio. In Italia nell’anno scolastico 2016-2017, erano registrati 634.070 bambini non italiani in scuole italiane (pari al 9,5% del totale degli iscritti); il 46% dei bambini non italiani era iscritto alla scuola primaria, il 26% alla scuola secondaria inferiore e il 29% alla secondaria superiore. Non ci sono dati sull’istruzione pre-primaria; tra tutti i bambini non italiani nel sistema scolastico, il 77% (487.748) erano cittadini non europei; tra gli adolescenti rifugiati e migranti, che hanno risposto ad un sondaggio Unicef nel 2017, il 49% frequentava solo lezioni di lingua italiana, mentre solo il 30% frequentava le lezioni regolari, con un grande differenza tra le zone; secondo un sondaggio più recente l’86% dei rispondenti ha dichiarato che avrebbe voluto accedere a corsi di formazione. Tuttavia, pochissimi di loro hanno avuto accesso a queste opportunità. Tra le sfide principali sottolineate nel rapporto, “le risorse economiche insufficienti; pochi spazi scolastici o insegnanti non adeguatamente formati per lavorare con minorenni rifugiati e migranti; barriere linguistiche; la mancanza di sostegno psicosociale e classi di recupero limitate. Queste ultime sono vitali per i bambini che non sono andati a scuola per periodi prolungati o che provengono da sistemi scolastici differenti”.