Il CCEE celebra il 50mo anniversario della sua istituzione

29 Marzo 2021 – Roma – Istituito il 25 marzo del 1971, con l’approvazione delle Norme ‘ad experimentum’ da parte della Congregazione per i Vescovi, poi firmate da papa Paolo VI, il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa «nacque sotto lo sguardo della Madre di Cristo e della Chiesa, che sarà poi venerata come Regina dell’Europa».

Composto da trentanove membri, di cui trentatré sono Conferenze Episcopali nazionali – alle quali si aggiungono gli arcivescovi del Lussemburgo, del Principato di Monaco, l’arcivescovo maronita di Cipro e i vescovi di Chişinău (Moldavia), dell’Eparchia di Mukachevo e dell’Amministrazione Apostolica dell’Estonia – il CCEE rappresenta la Chiesa Cattolica in quarantacinque Paesi del continente europeo.

In questi 50 anni, 7 sono i presidenti che si sono succeduti alla guida del CCEE: il primo fu il cardinale francese Roger Etchegaray dal 1971 al 1979. Poi fu la volta del cardinale inglese Basil Hume, presidente fino al 1986. Quindi l’arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, presidente dal 1986 al 1993. Durante il mandato del Cardinale ceco Miloslav Vlk, presidente dal 1993 al 2001, ci fu la riforma degli Statuti, voluta da Giovanni Paolo II nel 1995, con la quale fu stabilito che membri del CCEE fossero i presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa. Seguirono il vescovo svizzero Amédée Grab, presidente dal 2001 al 2006, e il cardinale ungherese Péter Erdő, presidente dal 2006 al 2016. Nel 2016 presidente del CCEE è stato eletto il cardinale italiano Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova.

Nel messaggio indirizzato ai vescovi europei per questa festa giubilare, la Presidenza ricorda le finalità per cui il CCEE è stato istituito: «Favorire l’incontro delle Conferenze Episcopali, la reciproca conoscenza, lo scambio di esperienze, un nuovo annuncio di Cristo, la pastorale e il suo futuro». Invita, poi, a guardare alle diverse sfide che attendono la Chiesa in Europa nel prossimo futuro, a cominciare da una giusta ripresa dopo questa pandemia. E alla necessità di «porre attenzione al dialogo fra tutte le religioni come base per la costruzione di un mondo fraterno, nonché un urgente impegno verso il creato di cui siamo custodi. Sfide, queste, sulle quali Papa Francesco richiama l’attenzione e offre indicazioni operative».

Il 50mo anniversario del CCEE sarà celebrato a Roma nell’Assemblea Plenaria di settembre alla presenza di Papa Francesco.

 

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