Migrantes: presentato oggi il rapporto Diritto d’Asilo 2020

3 Dicembre 2020 – Roma – È ormai il quarto anno consecutivo che la Fondazione Migrantes dedica un rapporto al mondo dei richiedenti asilo, dei rifugiati e delle migrazioni forzate. Il Report è stato presentato questa mattina on line.

Fra 2019 e 2020 si sono visti tutti gli effetti di politiche poco solidali verso questi movimenti di persone, sia nell’Unione Europea che nel nostro Paese, mentre quest’anno la pandemia di Covid-19 ha indotto a serrare ancora di più le frontiere e ha frapposto, se possibile, ostacoli e difficoltà ancora maggiori a chi si trovava comunque nella situazione di dover lasciare la propria casa e la propria terra, sottolinea il report. E a giugno, quando sono stati resi pubblici i nuovi dati dell’UNHCR su sfollati e rifugiati nel mondo, si è avuta la conferma di quello che molti temevano, cioè che il loro numero non è mai stato così alto dopo la Seconda guerra mondiale: quasi 80 milioni di persone in situazione di “sradicamento forzato”, fra cui quasi 46 milioni di sfollati interni, mentre i rimanenti, rifugiati e richiedenti asilo, continuavano a trovarsi soprattutto nei Paesi vicini alle stesse zone di conflitto o di forti tensioni da cui erano fuggiti.

Quest’anno Papa Francesco ha dedicato il suo Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (GMMR) agli sfollati interni, adottando già nel titolo un’immagine forte e severa, Come Gesù Cristo costretti a fuggire. E all’interno del testo ha richiamato l’attenzione su sei coppie di «verbi-azione»: conoscere per comprendere, coinvolgere per promuovere, collaborare per costruire, farsi prossimo per servire, riconciliarsi per ascoltare, crescere per condividere. Sono queste le sollecitazioni che hanno accompagnato la redazione del Report su Il diritto d’asilo per l’edizione 2020.

Il volume, come negli anni scorsi, è curato da un’équipe di autori che, oltre ad essere studiosi di questi temi, accompagnano da anni, direttamente e concretamente, richiedenti asilo e rifugiati nei loro percorsi nel nostro Paese, e si articola in 12 contributi scanditi in cinque parti: “Con lo sguardo rivolto all’Europa”, “Tra l’Europa e l’Italia”, “Guardando all’Italia”, “Approfondimento: la rotta balcanica” e, novità preziosa di quest’anno, un “Approfondimento teologico” sul principio di destinazione universale dei beni per un approccio integrale alle migrazioni.

Infine, come l’anno scorso, le prime quattro parti sono accompagnate da altrettante selezioni di dati statistici sulle migrazioni forzate e il diritto d’asilo nel mondo, in Europa, in Italia e lungo la rotta balcanica. A corredo della prima parte, fra l’altro, un focus di tabelle, grafici, schede e cartine è dedicato agli sfollati interni.

Ancora una volta, l’augurio è che Il diritto d’asilo – Report 2020 possa aiutarci tutti a costruire un sapere più fondato rispetto a chi è in fuga e arriva a chiedere protezione nel nostro continente e nel nostro Paese. E che possa aiutarci a restare “umani”, a essere concretamente vicini a chi è più in difficoltà.

 

 

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