CEI: rinviata “a data da destinarsi” l’assemblea dei vescovi

4 Novembre 2020 – Roma – E’ stata rinviata, a data da destinarsi, l’assemblea generale della CEI prevista a Roma dal 16 al 23 novembre. Lo ha deciso il Consiglio permanente della CEI riunitosi ieri, in videoconferenza “promuovendo altre forme di consultazione e di collegialità da vivere con le Conferenze Episcopali Regionali e il Consiglio Episcopale Permanente”. Nell’incontro di ieri – informa oggi il comunicato finale dei lavori, presieduti  dal Vice Presidente Mons. Mario Meini – svoltosi in “un clima di fraterna condivisione” la “vicinanza, l’affetto e la preghiera dei vescovi” per il Cardinale Gualtierio Bassetti, positivo al Covid 19 e ricoverato a Perugia in terapia intensiva. “Un pensiero” anche per Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, membro del Consiglio Episcopale Permanente, anch’egli ammalato, asintomatico, che ha preso parte alla riunione. Principale obiettivo dell’incontro è stato proprio un confronto sull’Assemblea generale, “un momento importante per la vita della Chiesa in Italia, già rimandato nello scorso maggio e teso ad avviare un processo di essenzializzazione: partendo dall’ascolto di questo tempo segnato dalla prova, riscoprire il primato dell’evangelizzazione e le forme della testimonianza cristiana”.

“La delicata situazione sanitaria del Paese, le tante domande che molti uomini e molte donne si stanno ponendo, gli effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria, la nascita di nuove forme di povertà, ma anche la vicinanza ai sofferenti, ai medici e agli operatori sanitari, la prossimità delle diocesi alle varie difficoltà, un’interpretazione evangelica di questo periodo, un’attenzione alla famiglia riscoperta nella sua dimensione di Chiesa domestica” sono stati alcuni dei temi affrontati dai vescovi che “muovendo da un’analisi attenta dell’incidenza pandemica nei vari territori”, hanno cercato di leggere questo tempo “inedito” con un approccio teologico e pastorale”. È emersa la necessità di avviare una riflessione ampia su quanto e come l’emergenza da Covid-19 “inciderà sul Paese e sulla Chiesa. Con convinzione, è stato evidenziato ‘il valore testimoniale’ dei gesti con cui le diocesi si stanno facendo vicine ai bisogni materiali e spirituali della gente”, sottolinea il comunicato. In modo particolare delle famiglie, spesso “costrette a rimanere separate a causa dei provvedimenti che i diversi Paesi stanno mettendo in atto per contenere il virus. Quello che si sta delineando è dunque il volto bello e creativo di una comunità ecclesiale che nella pandemia è riferimento per molti”.

Durante l’Assemblea si sarebbe dovuto provvedere all’elezione di due Vice-Presidenti (per il Nord e per il Centro), nonché dei Presidenti delle Commissioni Episcopali. Data la situazione del tutto particolare, il Consiglio Permanente ha stabilito che i due Vice-Presidenti e i Presidenti di Commissione restino in carica sinché non sarà possibile svolgere le elezioni secondo quanto previsto dallo Statuto della CEI. In “un’ottica di fede”, hanno concordato i Vescovi, quanto viene sperimentato quotidianamente non può “non stimolare” a trovare “soluzioni nuove”, secondo quella “creatività dell’amore” di cui ha parlato spesso Papa Francesco. “È tempo di viver- si legge nel comunicato –  e l’amore verso il prossimo, promuovendo modalità di condivisione e di cura pastorale, che pongano al centro le persone con i loro bisogni. L’annuncio forte e credibile” della “buona notizia” del Cristo Risorto è “più che mai urgente e necessario. L’invito è a intensificare l’intimità con il Signore nelle forme che la vita consente e suggerisce: nella meditazione della Parola di Dio, nella preghiera personale e in famiglia, nell’offerta del proprio lavoro essenziale per il mantenimento dell’intera società, nella disponibilità ai servizi di volontariato per alleviare i pesi soprattutto dei più deboli”.

​Raffaele Iaria

 

 

 

 

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