GMMR: la Migrantes di Massa Carrara scrive alle parrocchie

24 Settembre 2020 – Massa Carrara – In occasione della 106esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si terrà il prossimo 27 settembre la Migrantes di Massa Carrara-Pontremoli ha inviato a tutti i parroci della diocesi una lettera da leggere durante la celebrazione liturgica. La lettera è stata scritta in collaborazione con l’ufficio Missionario diocesao e la e Caritas. Nel messaggio per queta giornata – si legge –  Papa Francesco “ci esorta ancora una volta a prestare attenzione a coloro che, per varie ragioni, sono costretti ad abbandonare la terra natia, per trovare rifugio in luoghi lontani e sconosciuti, in cui rischiano di non essere accettati, protetti, integrati”. Il Pontefice ha dato particolare risalto alla situazione degli “sfollati interni” che, nonostante nel mondo abbiano superato quota 50 milioni, vivono “un dramma spesso invisibile, che la crisi mondiale causata dalla pandemia COVID-19 ha esasperato. Questa crisi, infatti, per la sua veemenza, gravità ed estensione geografica, ha ridimensionato tante altre emergenze umanitarie che affliggono milioni di persone, relegando iniziative e aiuti internazionali, essenziali e urgenti per salvare vite umane, in fondo alle agende politiche nazionali”. Alla luce dei tragici eventi che hanno segnato il 2020, Papa Francesco ha esteso il Messaggio anche a tutti coloro che tuttora vivono esperienze di precarietà, di abbandono, di emarginazione e di rifiuto a causa del COVID-19.

“Per vivere dal vivo l’esperienza dell’accoglienza in tutte le sue sfaccettature”, l’ufficio Migrantes diocesano, in collaborazione con l’ufficio Missionario e Caritas diocesani,  invita le comunità parrocchiali di Massa Carrara – Pontremoli ad “aprire le porte, durante il periodo natalizio o in altre occasioni, a chi, probabilmente, trascorrerebbe la festività in solitudine, lontano dai propri affetti, dal proprio Paese.  In tal modo si potrà instaurare – scrive la direttrice dell’ufficio Migrantes, Ivonne Tonarelli –  quella condivisione auspicata da Papa Francesco, che favorirà l’accoglienza, la protezione, la promozione umana, l’integrazione del diverso, dell’emarginato, del dimenticato!”

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