ISTAT: attori istituzionali e dati sulla presenza degli stranieri in Italia

6 Dicembre 2019 – Roma – Al 31 dicembre 2018 sono 5.255.503 i cittadini stranieri iscritti in anagrafe e rappresentano l’8,7% del totale della popolazione residente. Nel 2018 sono diminuiti gli ingressi di cittadini non comunitari rispetto all’anno precedente: -7,9%. A diminuire sono stati soprattutto i permessi per richiesta di asilo: -41,9%.

Al 1° gennaio 2018 risiedono nel nostro Paese oltre un milione 340 mila persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana; di questi circa un milione e 97 mila (81,6%) erano precedentemente stranieri non comunitari. La propensione agli spostamenti interni degli stranieri è più del doppio di quella dei cittadini italiani.

Di dati, fonti e temi dell’immigrazione si parlerà martedì 10 dicembre, alle 9.30, nell’ambito del convegno scientifico “L’immigrazione in Italia: i dati e gli attori istituzionali”, presso l’Aula Magna dell’Istat, via Cesare Balbo 14.

La complessità del fenomeno migratorio e la sua natura multidimensionale pongono sfide continue a chi, come l’Istat, è impegnato da oltre 30 anni nella misurazione della presenza immigrata nel nostro Paese, in stretta collaborazione con i Ministeri e le altre amministrazioni competenti.

In una fase come quella attuale, caratterizzata sia dal radicamento dei flussi migratori del passato, sia dal fronteggiamento di nuove e diverse tipologie di migrazioni, emerge – si legge in una nota dell’Istat  –  ancora più forte l’esigenza di disporre nel nostro Paese di un sistema informativo sistematico ed integrato in grado di monitorare efficacemente il fenomeno migratorio in tutti i suoi molteplici aspetti economici e sociali.

A tal fine l’Istat, il Ministero del Lavoro e l’Università di Tor Vergata, con l’Italian Centre for International Development, organizzano un convegno che riunisce i principali attori istituzionali coinvolti nel monitoraggio della presenza straniera nel nostro Paese, con lo scopo di identificare i gap informativi e stabilire una strategia comune, sfruttando e potenziando ulteriormente la rete istituzionale già esistente.

La sessione pomeridiana ha come focus la presentazione dei principali risultati dell’Accordo tra Istat e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I lavori realizzati nel corso dei due anni di durata dell’Accordo sono introdotti da una relazione che contestualizza la situazione italiana nel più ampio quadro europeo.

Tra gli interventi: Gian Carlo Blangiardo, Presidente Istat, Tatiana Esposito, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Carla Di Quattro, Ministero dell’Interno, Gianna Barbieri, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Furio Camillo Rosati, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Livia Ortensi, Fondazione ISMU, Annamaria Palmieri, Assessore all’Istruzione e alla Scuola Comune di Napoli, Salvatore Strozza, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Oliviero Forti, Caritas, Delfina Licata della Fondazione Migrantes, Giuseppe Folloni, Università di Trento, Corrado Bonifazi, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali – CNR, Andrea De Bonis, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR.

 

 

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