Talitha Kum: venerdì il lancio della campagna “Nuns Healing Hearts” con Papa Francesco

8 Maggio 2019 – Città del Vaticano – “Nuns Healing Hearts” è il titolo di una campagna che celebra i 10 anni di instancabile lavoro fatto dalla rete internazionale Talitha Kum, un progetto creato dieci anni fa dalla UISG, l’Unione Internazionale delle Superiore Generali. La campagna cerca di mostrare il volto reale di una realtà nascosta ed ingiusta, mostrando gli sforzi, le sofferenze e la gioia delle suore coinvolte in questo lavoro, si legge in una nota diffusa oggi.

Venerdì 10 Maggio, Papa Francesco, lanciando la campagna, “farà onore a Talitha Kum per sostenere le religiose affinché possano continuare ad accompagnare i sopravvissuti alla tratta di persone e a prevenire la tratta”.

Papa Francesco, alla presenza di 850 Superiore Generali, visiterà la mostra fotografica che sarà allestita per questa occasione, e benedirà le foto che saranno poi disponibili in formato digitale. Attraverso la campagna “Nuns Healing Hearts”, Talitha Kum auspica la raccolta di fondi per le sorelle coinvolte in questa missione “delicata e rischiosa”.

Le foto di Lisa Kristine, fotografa statunitense di fama internazionale, ritraggono l’impegno delle suore di Talitha Kum nel mondo. “Ciò che desidero trasmettere attraverso queste immagini è il potente lavoro che le suore di Talitha Kum stanno facendo in tutto il mondo in prima linea contro la schiavitù”, ha affermato Kristine circa la sua esperienza con le reti, che attualmente coinvolgono circa 2000 suore e loro collaboratori, in 76 paesi nei 5 continenti. E continua: “La cosa più importante di questo progetto è stato lavorare a stretto contatto con le suore, e fare l’esperienza di come lavorano instancabilmente e umilmente, spesso con scarse risorse, per aiutare coloro che si trovano in situazione di maggior bisogno”.

La mostra fotografica è stata realizzata in collaborazione con la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale con il patrocinio della Fondazione Galileo. Dopo il lancio in Vaticano, la mostra sarà trasferita alla sede della UISG in Roma, a pochi passi da San Pietro (Piazza di Ponte Sant’Angelo, 28), dove rimarrà fino al 10 luglio 2019.

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